Documenti Birra

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BRAU BEVIALE 2014: la cultura creativa della birra

Varietà di sapori, birre nobili, il piacere di sperimentare: tutto ciò contraddistingue la nuova cultura creativa della birra che è a buon motivo il trend a cui si dedica la BrauBeviale 2014. Medie imprese e global player di tutta Europa e internazionali si incontrano dall’11 al 13 novembre a Norimberga, dove quest’anno si svolge il salone più importante dedicato ai beni d’investimento per la produzione di bevande. Si aggira sulle 1.300 unità il numero di espositori che presentano a circa 33.000 visitatori professionali una vasta offerta di materie prime, tecnologie, logistica e idee di marketing. Sempre al centro dell’attenzione: la cultura creativa della birra. Perché? Perché qui la birra è a casa sua. Per quanto riguarda questo trend, i partecipanti della fiera hanno numerose possibilità di far nascere buoni affari da buoni incontri: allo European Beer Star Award, alle conferenze stimolanti e alla Craft Beer Lounge.

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RICERCA BIRRA E SCHIUMA: identikit e mondi di riferimento legati alla schiuma

Per riconoscere la Birra Perfetta è sufficiente osservarne la schiuma, suo elemento funzionale e non solo decorativo. Nel nostro Paese sono ancora in pochi a conoscere il ruolo della schiuma e ad apprezzarne le proprietà. Molti pensano che ‘rubi’ spazio al liquido. La ‘non conoscenza’ e in certi casi l’approssimazione sono causa di un approccio spesso superficiale nei confronti del prodotto. Inevitabilmente, questo influisce sulla qualità della bevanda e può diventare un boomerang per il consumatore che si troverà a bere una birra ‘imperfetta’.

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BIRRA NEL MONDO: i più importanti mercati nazionali

I primi 10 paesi produttori di birra, pur rappresentando poco più di un terzo della popolazione mondiale, assorbono circa i due terzi della produzione globale di birra. Al comando di questa classifica si riconferma la Cina con ben 490 milioni di birra prodotta nel 2012, oltre un quarto dell’intera produzione mondiale. La Cina, pur disponendo di un pro-capite di solo 33 litri annui, ha da tempo superato, grazie all’enorme popolazione e ad un tasso di sviluppo più vivace, il primato storico del mercato statunitense ed oggi ha più che raddoppiato rispetto alla dimensione produttiva USA.

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| Categoria Documenti | 1807 letture Birre-Birre2013

MERCATO BIRRE ITALIA 2012: il quadro competitivo

Sul mercato italiano operano sette società birrarie con produzione industriale sul nostro territorio: Heieneken Italia, Peroni SabMiller, Carlsberg Italia, Birra Castello, Forst, Menabrea, Theresianer. Esse gestiscono complessivamente 13 stabilimenti di produzione, ubicati in diverse regioni del Nord e Sud Italia. A questi si aggiungono poi le unità di produzione artigianale, oltre 500 unità tra microbirrifci e brew pub (secondo le ultime rilevazioni Beverfood.com) con una produzione approssimativamente stimabile intorno ai 250.000 hl annui.

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| Categoria Documenti | 2591 letture SNOW-BEER-GAMMA

Mercato Internazionale Birre 2012: TOP 10 MARCHI DI BIRRA del mondo

Il 2012 è stato un anno forte per i grandi produttori di birra. Anche se le vendite di birra in Europa occidentale e centrale non sono state così forti come molti avrebbero sperato nel 2012, i marchi internazionali hanno beneficiato della crescita negli altri principali mercati estraeuropei tra cui Cina, Stati Uniti e Brasile. Infatti la Cina, mercato della birra più grande del mondo, ha una grande presenza nella classifica delle top 10 marche di birra al mondo, con tre marche di birra cinesi tra le prime 4 della classifica.

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| Categoria Documenti | 1450 letture Barth-report -2012 - 2013

PRODUZIONE e CONSUMI mondiali della BIRRA a fine 2012

Secondo i dati riportati dall’ultimo Barth Report 2012-13, la produzione mondiale di birra nel 2012 è cresciuta del 1,1% portandosi a 1.951 milioni di hl contro 1.929 milioni dell’anno precedente, con un corrispondente consumo pro capite medio di circa 28 litri/anno. Ciò consolida la ripresa che si era manifestata già nel 2010, dopo la frenata produttiva del 2009. Tuttavia i dati globali mascherano grandi differenze a livello regionale, in termini di consumi e di tendenze. I mercati emergenti (Africa, Asia e America Latina) sono ancora la principale fonte di crescita dei volumi, mentre i mercati maturi (Europa, Nord America e Australia), di fronte alla debolezza della domanda dei consumatori, fanno fatica a tenere i volumi. Molti esperti del settore prevedono che già nel 2013 potrebbe essere raggiunto il traguardo produttivo mondiale dei due miliardi di hl. Per il periodo dal 2009 al 2015 Canadean prevede una crescita media del mercato mondiale della birra del 2,8 percento all’anno.

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| Categoria Documenti | 901 letture envi_leaflet_2012

ECOSOSTENIBILITÀ: sempre più verde l’industria birraria europea e italiana

Il maggio dello scorso anno, nell’ambito della Green Week 2012 tenutasi a Bruxelles e incentrata sul tema dell’acqua, The Brewers of Europe – Associazione, cui aderisce AssoBirra per l’Italia, che riunisce e rappresenta i produttori europei di birra – ha reso noti i risultati del primo “Rapporto sulle performance ambientali del settore birrario europeo”, realizzato dalla società olandese KWA Bedrijfsadviseurs B.V. e dall’inglese Campden BRI.

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| Categoria Documenti | 1909 letture Annuario BirrItalia 2013/14

I principali GRUPPI BIRRARI al mondo a fine 2012

Il numero totale delle birrerie industriali attive sul nostro pianeta è di almeno 4.000 unità, di cui circa ca. 2.000 nella sola Europa (oltre 1.300 in Germania). A queste si aggiungono alcune migliaia di microbirirfici artigianali (di cui ben 2.000 negli USA). Tuttavia il quadro competitivo internazionale è caratterizzato da un intenso processo di concentrazione che si è accentuato negli ultimi dieci anni. Attualmente i primi 10 produttori di birra assorbono ca. i due terzi della totale produzione mondiale, ma i primi quattro (Ab-Inbev, SABMiller, Heieneken e Carlsberg) da soli concentrano oltre il 45% del totale. L’attuale tasso di concentrazione è più basso rispetto al settore dei soft drink, ma è molto più elevato rispetto al settore del vino e dei superalcolici.

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| Categoria Documenti | 1035 letture heineken gli italiani e la schiuma

Al via il progetto culturale di HEINEKEN Italia: LA BIRRA PERFETTA – l’Importanza della Schiuma

Dal 2006, HEINEKEN Italia promuove un ampio programma di formazione e diffusione della cultura della birra nel nostro Paese. Il progetto porta il nome di I Love Beer e, in origine, era rivolto agli addetti ai lavori e ai punti di consumo: una squadra di Ambasciatori della Cultura della Birra che, utilizzando materiali specifici – come il Manuale di formazione HEINEKEN Italia – era dedicata al training e al coinvolgimento diretto di gestori di locali, barman e sommelier che oggi sono in grado di offrire al consumatore finale un servizio e un prodotto di qualità. Questa esperienza, unita al bagaglio di conoscenze birrarie che la Casa Madre alimenta dal 1864, ha suggerito ad HEINEKEN Italia di realizzare, nel 2010, un libro dal taglio divulgativo, distribuito anche in libreria, per mettere a disposizione di chiunque un patrimonio di conoscenze e informazioni che, fino ad allora, era stato appannaggio dei soli addetti ai lavori: il Manuale di cultura birraria HEINEKEN Italia. Questa pubblicazione ha sancito il passaggio del progetto I Love Beer da strumento di formazione aziendale a progetto di comunicazione e informazione. Con ILoveBeer.it, il portale italiano sulla birra lanciato nel 2011, il progetto si completa: nasce una piattaforma di comunicazione ALL LINE con obiettivi sia formativi (per gli addetti ai lavori) che divulgativi (per i consumatori finali).

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| Categoria Documenti | 3592 letture logo Assobirra

ASSOBIRRA: il mercato della birra in Italia

Estratto dall’Annual Rreport Assobirra 2012

Anche nel 2012 il settore birrario italiano ha proseguito, pur rallentando, il trend di crescita iniziato nel 2010. Gli impianti (16 stabilimenti industriali e circa 500 microbirrifici) ubicati sul territorio nazionale hanno prodotto 13.482.000 ettolitri di birra, pari a +0,5% rispetto al 2011 (13.410.000 ettolitri). Di questi, 1.990.000 (il 14,8% del totale) sono stati esportati, mentre il resto ha soddisfatto il 65,1% della domanda interna di birra, attestatasi a 17.636.000 di ettolitri (-0,5% rispetto al 2011. In valori assoluti, la produzione 2012 è il secondo miglior risultato di sempre, dopo i 13.673 milioni di ettolitri del 2003, e segna il ritorno ai valori pre-crisi del 2009. Altro dato da sottolineare, il 65,1% di quota di mercato domestico coperto dal settore birrario nazionale indica un rafforzamento del trend di crescita cominciato nel 2010 (63,5%) e proseguito nel 2011 (63,9%). Buoni anche i risultati della produzione di malto, risalita a 649.140 quintali (+3,1% rispetto ai 629.681 del 2011), come sempre interamente assorbiti dall’industria birraria italiana.

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| Categoria Documenti | 6588 letture Kuaska

Definizione e percezione della birra artigianale in Italia

A cura di Lorenzo Dabove in arte KUASKA:
Degustatore birre e giudice internazionale, responsabile culturale MO.BI.
Articolo pubblicato sull’annuario settoriale Birritalia 2013-14

La definizione/individuazione della vera birra artigianale sembra essere un problema che esiste solo per noi e al limite per gli americani mentre nel resto d’Europa, con rare eccezioni, pare che nessuno se lo sia mai posto né soprattutto abbia intenzione di farlo mentre da noi è scottante materia di infinite discussioni che coinvolge produttori, addetti ai lavori e consumatori, specie in rete, su blog e forum. La qualificazione di birra artigianale incredibilmente non é stata ancora definita con precisione né a livello associativo né legale e quindi può essere vantata, anche se non apposta sulle etichette, da chiunque cerchi di cavalcare l’onda con l’evidente e demagogico intento di creare confusione nel consumatore.

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| Categoria Documenti , , | 1276 letture drinktec_with_footer_logo_orange_white-bg_rgba

INTRALOGISTICA a drinktec 2013: La varietà di prodotti e confezioni rivoluziona il magazzino

Secondo la definizione della VDMA, l’associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti, l’intralogistica riguarda l’organizzazione, il controllo e l’esecuzione dei flussi di materiali e informazioni e della movimentazione di merci all’interno di un’azienda. In questo ambito, l’industria delle bevande, dei prodotti a base di latte e degli alimenti liquidi ha ancora ampi margini di miglioramento. Soluzioni e servizi per sfruttare appieno questo potenziale saranno in vetrina a drinktec 2013, il salone internazionale delle tecnologie per le bevande e gli alimenti liquidi, dal 16 al 20 settembre 2013 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera.

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| Categoria Documenti | 1002 letture Logo AssoBirra

Focus sulla SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE nel settore birra in Europa e Italia

 Estratto dal Report annuale Asobirra 2012

PREMESSA: Si definisce sostenibile quella forma di sviluppo che concilia le esigenze economiche di chi produce con quelle dell’ambiente in cui questa attività viene svolta e della società alla quale i prodotti sono destinati. Alla base del concetto di sviluppo sostenibile è la considerazione che le risorse – in particolare materie prime, acqua ed energia – non siano inesauribili. Ciò vale anche per la produzione di alimenti e bevande, ad ogni livello della filiera: lo sviluppo sostenibile nell’ambito alimentare comporta una responsabilità condivisa fra tutti gli attori coinvolti nel ciclo di vita (e di consumo) del prodotto.

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Bilancio KROMBACHER 2012: massimo assoluto di produzione e fatturato del gruppo, nonostante il calo del mercato tedesco

Con un aumento di 88.000 ettolitri, la produzione del gruppo Krombacher ha segnato per il 2012 il record assoluto di 6,516 milioni di ettolitri con un incremento dell’1,4%. Risultato tanto più lusinghiero a fronte di un mercato nazionale tedesco della birra complessivamente in recesso (ca. -1,5%). Il gruppo Krombacher ha così registrato un massimo storico per il secondo anno consecutivo. Questo andamento costantemente in ascesa emerge ancor più nettamente se si guarda agli ultimi dieci anni: a partire dal 2003 il gruppo Krombacher ha aumentato la sua produzione complessiva di oltre 1 mil. di ettolitri (1,076 mil. hl).

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Commercio estero delle birre in Italia nel 2011

Secondo i dati contenuti nell’ultimo Report di Assobirra, nel 2011 la produzione birraia italiana (compresa quella delle birre cd artigianali) è stata di 13.410.000 ettolitri. Ma la birra commercializzata (consumata) in Italia è stata molto dipiù: 17.715.000 ettolitri , con un consumo pro capite di 29 litri/anno. La differenza tra i valori produttivi e di consumo si spiega con la dinamica dei flussi di importazione e dei flussi di esportazione. Il totale delle esportazioni di birra, sempre secondo i dati di Assobirra, è stato nel 2011 pari a 2.086.000 ettolitri, mentre il totale delle birra importata si è attestato nel 2011 al livello di 6.391.000 ettolitri, con un saldo commerciale negativo di ben 4.305.000 ettolitri.

Fonte: Report Assobirra 2012 . www.assobirra.it
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Focus sulla birra artigianale nei Paesi Scandinavi

A cura di Lorenzo Dabove
In arte KUASKA Degustatore birre e giudice internazionale Responsabile culturale MO.BI.

Articolo pubblicato su Birritalia beverfood.com 2012

PREMESSA: Il compianto maestro Michael Jackson – “the Beerhunter”- definì, a inizio 2007, pochi mesi prima di morire, l’Italia “the fastest growing micro-brewery market” (sue testuali parole). Affermazione più che meritata che poi si consolidò rapidamente negli anni successivi, tanto che oggi , a inizio 2012, contiamo, da autorevolissima fonte www.microbirrifici.org , ben oltre 400 produttori, tra microbirrifici e brewpubs, sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo inarrestabile incremento è stato fortunatamente accompagnato da un altrettanto rapida crescita della cultura birraria che ha portato ad un proliferare di eventi come corsi, festival e degustazioni ed alla nascita di una nuova figura di consumatore, lontano dallo stereotipo del bevitore di birre industriali, molto più esigente, attento, costantemente informato ed aggiornato (internet docet) che ha dimostrato un crescente interesse verso l’abbinamento delle birre con piatti della gastronomia italiana, tendenza che ha stimolato i nostri chef non solo a proporre una lista delle birre accanto a quella tradizionale dei vini ma ha sviluppare un nuovo, esaltante concetto di cucina alla birra.

Riferimento Temporale: maggio 2012
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| Categoria Documenti | 2713 letture

REPORT 2012 ALTIS/UNIONBIRRAI sulla birra artigianale in Italia

Abstract dal rapporto sulla ricerca condotta nel 2011
dal dottor Benedetto Cannatelli e dal prof Prof. Matteo Pedrini
della ALTIS_Università Cattolica del Sacro Cuore per conto di UNIOBIRRAI.
Autorizzazione alla pubblicazione da parte di Unionbirai www.unionbirrai.it

PREMESSA: In Italia si comincia a parlare di birra artigianale nel 1995, con l’apertura dei primi brewpub, i locali in cui si serve la birra prodotta in loco. Dalla fase pionieristica si è passati in maniera difficilmente prevedibile ad un momento di forte espansione, sia come numero di unità produttive, sia come quantità di etichette reperibili sul mercato, frutto della capacità ed inventiva riconosciuta dei nostri birrai artigianali. Nonostante il crescente interesse dimostrato dai consumatori, dai media e dai vari attori del mercato verso la birra artigianale italiana, all’oggi non erano ancora disponibili dati attendibili e mirati atti ad analizzare in maniera corretta ed approfondita il fenomeno. La ricerca Altis-Unionbirrai si pone l’ambizioso obbiettivo di colmare tale lacuna, con il progetto di diventare un punto di riferimento a cadenza annuale per tutti coloro che vorranno studiare il mondo della birra artigianale italiana nei suoi aspetti sia qualitativi che quantitativi. (Simone Monetti. Direttore Operativo Unionbirrai)

Riferimento temporale: 2012
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RICERCA IPSO/ASSOBBIRRA 2012 sui consumi e i consumatori di birra in Italia

Estratto dal Report Assobirra 2012

PREMESSA: Come avviene da ormai 15 anni, anche nel 2012 AssoBirra ha commissionato una ricerca che fotografa i consumi e la percezione della birra da parte degli italiani. Di seguito i principali elementi emersi dalla ricerca sugli “Italiani e la birra” di quest’anno realizzata, così come nel 2011, dalla ISPO.

Riferimento Temporale: OTTOBRE 2012-12-10

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| Categoria Documenti | 6811 letture

I competitori sul mercato della birra in Italia nel 2011

Nota di mercato a cura di
Marco Emanuele Muraca
Direttore Annuari del Bere Beverfood
www.beverfood.com

SOMMARIO: Sul mercato italiano operano otto società birrarie industriali: Heieneken Italia, Peroni, Carlsberg Italia, Birra Castello, Forst, Menabrea, Drive Beer/Tarricone, Theresianer. Esse gestiscono complessivamente 16 stabilimenti di produzione, ubicati in diverse regioni del Nord e Sud Italia. A questi si aggiungono poi le unità di produzione artigianale, quali microbirrifici e brewpub. Leader di mercato sono le filiali delle più grandi multinazionali birrarie del mondo: Heineken, SabMiller, AB-Inbev e Carlsberg, che nell’assieme controllano il 61% ca. del totale mercato. Seguono altre quattro aziende (Birra Castello, Gruppo Forst, Bavaria Holland e Ceres) che nell’assieme realizzano il 14-15 per cento del mercato. Il rimanente quarto del mercato è suddiviso tra diverse decine di altri produttori industriali e importatori.
Riferimento temporale: agosto 2012

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Brau Beviale 2012: i trend nel settore birrario internazionale

Abstrat dal documento pubblicato dalla fiera
Brau Beviale nel luglio 2012

http://www.brau-beviale.de/en/press/pressreleases/

PREMESSA: Brau Beviale è a livello internazionale il più importante salone dedicato ai beni d’investimento per l’industria delle bevande. Dal 13 al 15 novembre 2012 oltre 1.350 espositori presentano nel Centro Esposizioni di Norimberga un’offerta completa di materie prime di alta qualità per bevande oltre che tecnologie innovative, logistica efficiente ed idee di marketing effervescenti. Incredibile ma vero: nel 2011 niente meno che il 98 % degli esperti di fabbriche di birra, malterie e aziende che producono analcolici e degli specialisti di centrali del latte, viticoltori e fornitori dell’industria birraria e delle bevande sono stati soddisfatti di tale offerta. Anche se al centro dell’attenzione vi sono innovazioni nei campi delle materie prime per bevande, tecnologie, della logistica e del marketing, Norimberga fornisce nuovi impulsi anche per trend internazionali delle bevande.

Riferimento temporale: luglio 2012
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