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ASSOBIRRA: RAPPORTO ANNUALE SUL MERCATO ITALIANO DELLA BIRRA 2009


Mercato Birra Rapporto Italiano Assobirra Annuale

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Indicazioni descrittive di sintesi tratte da
ANNUAL REPORT ASSOBIRRA 2009
Il documento integrale con testi bilingui (italiano e inglese) e relative tabelle, per un totale di 68 pp, può essere scaricato da http://www.assobirra.it/press/wp-content/ar-assobirra-2009.pdf

SOMMARIO: Se il 2008 era stato per il settore birrario italiano un anno difficile, con una diminuzione tanto della produzione quanto dei consumi parzialmente controbilanciata dall’aumento dell’export, il 2009 è proseguito – accelerando – nella stessa direzione: il prolungarsi della crisi economica, nazionale e internazionale, ha esercitato un impatto fortemente negativo sul settore; al tempo stesso, però, questo ha confermato la propria vitalità sui mercati stranieri e – soprattutto – la propria forte valenza economica e sociale. Un patrimonio da salvaguardare nell’interesse non solo degli operatori ma dell’intero Paese. È questo il quadro che emerge dall’Annual Report AssoBirra 2009, la pubblicazione che dà conto ogni anno dell’andamento del settore birrario in Italia nonché nei principali mercati internazionali.

Riferimento temporale: luglio 2010

INTRODUZIONE
(a cura di Piero Perron Presidente AssoBirra)

Piero Peron Presidente AssobirraNel 2009 la produzione di birra in Italia si è attestata a 12 milioni 780 mila ettolitri, contro i 13 milioni 340 mila del 2008: poco più di mezzo milione di ettolitri in meno, equivalenti a una diminuzione del -4,2%. Ancora più forte il calo dei consumi, che nel 2009 sono stati pari a 16 milioni 855 mila ettolitri, quasi un milione in meno rispetto ai 17 milioni 836 mila del 2008 (-5,5%), equivalenti ad un consumo pro capite di 28 litri, contro i 29,4 registrati nel 2008 e i 31,1 del 2007. In soli tre anni, dunque, i consumi di birra sono caduti in Italia del 9%. E se, nello stesso periodo,la produzione nazionale è scesa “soltanto” del 5%, ciò si deve al fatto che, oltre a continuare a presidiare con forza il mercato domestico (la birra prodotta in Italia rappresenta circa i due terzi del totale consumato nel nostro Paese), il settore birrario nazionale ha saputo sempre più proiettarsi sul mercato mondiale: nel 2008 l’export aveva per la prima volta superato il milione e mezzo di ettolitri, registrando un aumento del 40% rispetto al 2007; l’anno scorso il trend è proseguito, fino a segnare 1 milione 743 mila ettolitri esportati (+15% sul 2008).

Sicuramente una buona notizia, considerato l’indubbio rilievo del settore birrario per l’economia italiana: oltre 300 impianti produttivi che danno lavoro direttamente a 4 mila persone, alle quali se ne aggiungono ben 130 mila occupate nel cosiddetto “indotto allargato”; quasi un miliardo di euro annui di valore aggiunto generato negli altri comparti dell’economia nazionale (a cominciare da quello agricolo); un contributo complessivo allo Stato quantificabile in oltre 4 miliardi di euro all’anno, di cui 446 milioni derivanti dalle accise praticate sulla birra. Per il resto, nei primi mesi del 2010 assistiamo ad una parziale inversione di tendenza rispetto al netto calo dei consumi registrato nel 2009, corrispondente ad un modesto +1,73%; probabilmente, però, essa è in gran parte dovuta alla ricostituzione delle scorte di magazzino.

Di fronte all’accelerazione delle manovre di rientro dal deficit e/o dal debito pubblico adottate in tutte le maggiori economie avanzate, italiana compresa, rimane viva nel nostro Paese la tentazione di cercare nuove risorse finanziarie proprio ai danni del settore birrario, aumentando ulteriormente le imposte su consumi e produzione. Tale rischio si è concretizzato nelle ultime settimane presso la Camera dei Deputati con il voto all’unanimità di un provvedimento riguardante un tema socialmente rilevante, quale quello dell’assistenza dei familiari dei disabili, che prevede a copertura l’aumento dell’accisa sulla birra. Pur condividendo pienamente le finalità sociali dell’iniziativa parlamentare, confidiamo che il Senato possa in seconda lettura modificarne la copertura finanziaria. Già oggi, infatti, la tassazione della birra in Italia è assestata su livelli fra i più elevati dell’Europa continentale, con valori – ad esempio – tripli rispetto a Spagna e Germania e doppi rispetto alla Francia. E nel solo biennio 2004-2006 l’imposta è stata innalzata di oltre l’80% (l’accisa è anche gravata di Iva), arrivando a pesare fino ad un terzo sul prezzo di vendita finale e favorendo flussi di importazione in evasione d’imposta da Paesi limitrofi, in concorrenza sleale rispetto ai produttori nazionali.

Annuario Birra Infobirra beverfood

Se effettivamente attuato, l’ulteriore innalzamento delle accise avrebbe il più che probabile effetto di “soffocare nella culla” quella minima ripresa del settore manifestatasi in questi primi mesi generando inflazione e facendo diminuire i consumi e – dunque – la produzione. E non otterrebbe neppure l’obiettivo di ridurre i comportamenti “a rischio” della popolazione in materia di consumo di alcol. Studi internazionali sull’argomento dimostrano ampiamente come l’incremento della tassazione sugli alcolici non modifichi il comportamento dei consumatori a rischio – che si
spostano su bevande a più buon mercato e di minore qualità – danneggiando, invece, la ben più ampia fascia di consumatori moderati. Se poi si esamina il caso italiano, non possono non farsi due ulteriori considerazioni: l’accisa non tocca il vino, bevanda che rappresenta ben oltre la metà dei consumi nazionali pro capite di alcol puro; questi stessi consumi sono in costante diminuzione da trent’anni (dai 13 litri del 1980 ai 6 del 2009). Il fatto che, a fronte di una consolidata tendenza storica, aumentino i comportamenti a rischio di limitate fasce di popolazione (giovani, guidatori, ecc.), vuol dire che le politiche di riduzione generalizzata dei consumi per l’intera popolazione non funzionano, perché non riducono il danno alcol correlato, il vero obiettivo condiviso anche dai produttori birrari.

Il settore birrario si batte da anni per sostenere un consumo responsabile, ricevendo in ciò il positivo riscontro tanto delle istituzioni quanto dei cittadini italiani. Su questo fronte, il 2009 e l’anno in corso vedono AssoBirra impegnata in iniziative di grande rilievo, di cui si dà conto nelle pagine seguenti, volte a promuovere un approccio al consumo all’insegna della responsabilità, autoregolazione e moderazione. In conclusione, il settore birrario italiano e l’Associazione che lo rappresenta faranno la propria parte per garantire l’ulteriore sviluppo del settore, consapevoli che esso possa e debba andare di pari passo con la promozione dell’interesse collettivo. Auspichiamo che la stessa consapevolezza sia mostrata da coloro che hanno la responsabilità – oggi più che mai difficile – di governare il Paese.

IL SETTORE BIRRARIO IN ITALIA: UNA GRANDE RICCHEZZA PER IL PAESE

Il settore birrario italiano è una ricchezza economica e sociale del nostro Paese:
• oltre 300 fra stabilimenti industriali (14, di cui 6 nel Centro-Sud) e microbirrifici artigianali (circa 300);
• 134 mila posti di lavoro fra produzione (4 mila persone), impiegati nella filiera produttiva e nella fornitura di beni e servizi, vendita e promozione, ristorazione e ricettività;
• quasi 12,8 milioni di ettolitri di birra prodotta nel 2009 (di cui oltre il 13,5% esportati), equivalenti ai due terzi del consumo interno;
• circa 1.500 marchi di birra prodotti e distribuiti in Italia, quasi il doppio rispetto al 2005;
• quasi 60 mila tonnellate di malto, interamente assorbite dall’industria italiana;
• quasi 1 miliardo di euro annui investiti in Italia per l’approvvigionamento di beni e servizi;
• oltre 4 miliardi di euro di entrate allo Stato derivanti da produzione e commercializzazione: Iva (1.622 milioni); accise (446); tasse e contributi sociali di aziende e impiegati (62); tasse pagate dagli altri settori coinvolti a vario titolo (1.886).

Riguardo al miliardo circa di euro (per l’esattezza 983 milioni) speso in Italia dal settore birrario nazionale per l’acquisto di beni e servizi (fonte: Rapporto Ernst & Young 2009), i comparti nazionali che più ne beneficiano sono:
• packaging (366 milioni di euro). L’industria della birra è uno dei maggiori clienti dell’industria
italiana del vetro e dell’alluminio;
• servizi (163 milioni);
• media e marketing (135 milioni);
• trasporti (113 milioni);
• agricoltura (104 milioni).

Scarica Ora!!! Guida beverfood Birre

Al riguardo va segnalato che le due malterie operanti in Italia (entrambe nel Centro-Sud) lavorano tutto l’orzo da birra coltivato in Italia; ciò nonostante, la produzione nazionale di malto d’orzo copre soltanto la metà del fabbisogno dei birrai. Questi ultimi, inoltre, utilizzano rilevanti quantità di granturco di produzione nazionale. Complessivamente, gli oltre 100 milioni di euro destinati dalla birra italiana all’agricoltura nazionale rappresentano il 60% della spesa complessiva per l’approvvigionamento delle materie prime necessarie alla fabbricazione della birra: più del doppio rispetto alla media europea.

Della vasta a variegata realtà birraria italiana AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, rappresenta oggi oltre il 98 per cento. E svolge il proprio ruolo di rappresentanza tanto in Italia (aderisce a Federalimentare e a Confindustria) quanto all’estero: AssoBirra fa parte di BoE (The Brewers of Europe), Euromalt ed EBC (European Brewery Convention). In tema di rappresentanza, è da sottolineare il forte e costante aumento del numero dei produttori artigianali italiani che fanno oggi parte dell’Associazione accanto a quelli industriali. Cominciato nel 2008, a seguito della decisione assunta in quell’anno dall’Assemblea dei Soci di creare le condizioni per dar vita ad “un’unica casa dei produttori di birra italiani”, il processo è tuttora in corso. Sono al momento 24 gli associati ad AssoBirra: Birra Castello; Birra Forst; Birra Menabrea; Birra Peroni; Carlsberg Italia; Hausbrandt Trieste; Heineken Italia; In.Bev. Italia; 32 Via dei Birrai; Atlas Coelestis; Az. Agricola Monastero di San Biagio; Birradamare; Birra Bryton; Birra del Borgo; Birrificio Baladin; Birrificio Lodigiano; Birrificio Troll; Birrificio Turbacci; Conte di Campiglia; La Compagnia della Birra; La Petrognola; Maltovivo; Maltus Faber; SB-Birrificio Bacherotti.

Databank excel xls Birrifici Birra

UN ANNO PARTICOLARMENTE DIFFICILE

Il 2009 è stato per il settore birrario italiano un anno particolarmente difficile, con l’accentuarsi del trend sfavorevole dei consumi e della produzione già registrato nel 2008, primo anno negativo dopo una sequenza di annate invece favorevoli. In termini assoluti, gli impianti ubicati sul territorio nazionale (circa 300 fra stabilimenti industriali e birrerie artigianali) hanno prodotto complessivamente 12.776.000 ettolitri di birra, di cui 1.743.000 esportati, a fronte di consumi interni pari a 16.855.000 ettolitri, corrispondenti a 28 litri pro capite. In valori percentuali, dunque, la produzione nazionale (totale meno export) ha soddisfatto il 65,5% del fabbisogno interno, con il restante 35,5%, pari a 5.822.000 ettolitri, importato. In termini comparativi, tutti i valori sopra indicati sono inferiori ai corrispondenti del 2008, ad eccezione di quelli riferiti all’export, ulteriormente cresciuto, e all’import, rimasto sostanzialmente stabile. Ugualmente preceduto dal segno “meno” il trend della produzione italiana di malto, interamente destinata alla produzione nazionale di birra: nel 2009 essa si è fermata a 589.138 quintali, -13,5% rispetto ai 681.160 q.li del 2008.

Tornando alla birra, sensibile risulta il calo della produzione, pari al -4,2% rispetto ai 13.343.000 ettolitri del 2008 che già avevano segnato un -0,9% sul 2007. Nei ultimi due anni, dunque, la produzione italiana è diminuita di quasi 700 mila ettolitri, con un arretramento del -5,1%. Ancora peggiore l’andamento dei consumi, fermatisi a 16.885.000 ettolitri, pari al -5.5% rispetto ai 17.836.000 ettolitri del 2008 e al -9% rispetto ai 18.513.000 del 2007, che aveva segnato il “massimo storico” del consumo in Italia. In valori pro capite, il consumo 2009 è stato di appena 28 litri, rispetto ai 29,4 del 2008 e ai 31,1 del 2007, con una diminuzione del -10% in soli due anni. Per trovare un’annata più insoddisfacente occorre risalire al secolo (e millennio) scorso, esattamente al 1999 quando il consumo pro capite di birra in Italia era stato di 27,1 litri…….

Di maggiore conforto, in un panorama intonato a forte preoccupazione, è la differenza (già riscontrata l’anno scorso) fra la variazione percentuale negativa della produzione e quella dei consumi: -4,2% vs -5,5% fra il 2009 e il 2008; -5,1% vs -9% fra il 2009 e il 2007. Il fatto che la produzione scenda meno dei consumi indica, da una parte, il perdurante “presidio” del mercato interno da parte della produzione nazionale: 66,9% di quota di mercato nel 2007, 66,4% nel
2008 e – come detto – 65,5% nel 2009. Dall’altra testimonia il consolidarsi della proiezione internazionale del “made in Italy birrario”: dopo un 2007 in cui l’export aveva per la prima volta superato la soglia del milione di ettolitri, e un 2008 con oltre un milione e mezzo di ettolitri commercializzati oltre frontiera (+40,7% sul 2007), nel 2009 l’esportazione di birra prodotta in Italia ha toccato 1.743.000 ettolitri (+16% rispetto al 2008), di cui oltre un terzo destinati a Paesi anglofoni con alta tradizione birraria (Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Sudafrica).

Al tempo stesso le importazioni hanno subito un lieve decremento (-2,9%), scendendo a 5.822.000 ettolitri, valore che conferma – peraltro – l’Italia come il maggiore importatore europeo di birra: proveniente in prevalenza dalla Germania (55% del totale importato), seguita da Paesi Bassi (12%), Danimarca (6%) e Belgio (5,4%). Il combinato disposto dei due andamenti (più export e meno import) ha portato ad una riduzione rispetto al 2008 della negatività del saldo commerciale, comunque ancora attestato a oltre 4 milioni di ettolitri (-4.079.000). Nel complesso, lo scenario appena delineato mostra molte ombre e poche (o pochissime) luci, specie se inserito in un contesto internazionale i cui dati, seppure ancora parziali, denotano una situazione di flessione generale. In particolare, nei Paesi dell’Unione Europea si registra una sostanziale tendenza al ribasso, più o meno accentuato, tanto nella produzione quanto nei consumi. Ciò fa sì che, sul primo fronte, l’Italia si ponga al decimo posto nella classifica dei Paesi produttori, davanti anche a realtà tradizionalmente associate al “prodotto birra” quali Austria, Danimarca e Irlanda.

Riguardo ai consumi, tutti i Paesi europei, dei quali si conoscono ad oggi i dati, hanno fatto registrare diminuzioni, a volte consistenti come nel caso – per limitarsi a quelli a più forte consumo – di Irlanda (-8,1% rispetto al 2008), Gran Bretagna (-10%) e Polonia (-8,6%). Ciò non ha però impedito all’Italia di “riconquistare” il tradizionale ultimo posto nella graduatoria europea dei consumi, ex aequo con la Francia (anch’essa a 28 litri pro capite) che, per la prima volta, nel 2008 era stata sopravanzata (29,6 contro 29 litri). Resta infine sostanzialmente immutato il forte divario che separa l’Italia dai Paesi del Nord e Centro Europa (ma anche dalla Spagna), nei quali il consumo è dalle tre alle cinque volte superiore; mentre la media UE rimane di circa 2 volte e mezzo quella italiana.

Se questo è lo scenario, il settore birrario italiano – e per esso AssoBirra – chiede alle istituzioni, specie a quelle nazionali, di poter competere “ad armi pari” con i produttori degli altri Paesi. Ciò significa, prima di tutto, non essere gravato ulteriormente da una tassazione che è oggi ai livelli fra i più elevati dell’Europa Continentale dopo che, nel biennio 2004-2006, l’imposta è stata innalzata di oltre l’80% (l’accisa è anche gravata di Iva), arrivando a pesare fino al 25-30% sul prezzo di vendita finale. Ad ottobre 2009 le accise medie per ettolitro di birra erano pari, in Italia, a 28,2 euro rispetto – ad esempio – ai 9,4 della Germania, ai 10 della Spagna, ai 12,7 della Francia, ai 11,7 della Repubblica Ceca, ai 16,9 del Portogallo e ai 20,5 del Belgio (e anche – occorre aggiungere – agli zero euro di accise praticati sul vino tanto nel nostro quanto nella maggior parte dei Paesi dell’Europa centro-meridionale). Il forte differenziale fiscale fra l’Italia e numerosi (e importanti) Paesi europei favorisce importazioni in evasione d’imposta e genera, non di rado, comportamenti elusivi dell’accisa, favoriti dalla scomparsa delle barriere doganali all’interno dell’Unione Europea. Più in generale, l’industria nazionale continua a risentire della competizione sleale di alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale, fondata su norme nazionali poco rigorose in merito alla denominazione del prodotto, con la conseguenza che lì è possibile produrre ed esportare in Italia, a prezzi fortemente competitivi e con la denominazione di “birra”, qualcosa che qui non sarebbe considerato tale. Per fortuna – in realtà grazie a una politica tenacemente perseguita dal settore negli anni – l’attenzione alla qualità della birra e all’universo che intorno ad essa ruota in termini di consumo responsabile, di servizio, in una parola di “cultura”, è sempre più sviluppata nel consumatore. Su questa strada il settore birrario nazionale proseguirà con forza negli anni futuri, convinto che essa – purché siano garantite le condizioni di “pari opportunità” sopra ricordate – possa portare al superamento delle attuali difficoltà, con beneficio per l’intera economia nazionale.

Logo AssobirraANNUAL REPORT ASSOBIRRA 2009
Il documento integrale con testi bilingui (italiano e inglese) e relative tabelle, per un totale di 68 pagine, può essere scaricato da http://www.assobirra.it/press/wp-content/ar-assobirra-2009.pdf
Il documento integrale con testi bilingui (italiano e inglese) e relative tabelle, per un totale di 68 pagine, può essere scaricato da
AssoBirra: Viale di Val Fiorita, 90 – 00144 Roma – Tel: 06 96 044 005 – Fax: 06 96 044 010
assobirra@assobirra.itwww.assobirra.it Presidente di Assobirra è Piero Perron; vicepresidenti sono Alfonso Bosch e Franco Thedy – Direttore è Filippo Terzaghi, mentre Andrea Bagnolini è Vice Direttore

  Consumi Birra Procapite Italia 1980 2009 2010 Tabella

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06/12/2013 - Il maggio dello scorso anno, nell’ambito della Green Week 2012 tenutasi a Bruxelles e incentrata sul tema dell’acqua, The Brewers of Europe - Associazione, cui aderisce A...

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CONCORSO CEREVISIA 2013: le sei migliori birre d’Italia premiate

25/11/2013 - Il comitato promotore del Banco Nazionale di Assaggio delle Birre, organizzatore del concorso e composto da rappresentanti della Associazione degli Industriali della birr...

Foto coccarde concorso Cerevisia

Primo CONCORSO NAZIONALE CEREVISIA: Premio alle migliori birre d’Italia

07/11/2013 - Tre giorni di degustazione, a porte chiuse, per scegliere le migliori birre italiane. L'11, il 12 e il 13 novembre nel Castello di Casalina, dodici esperti degustatori, a...

Assobirra birra e donne

Studio ASSOBIRRA: sono italiane le ‘prime’ consumatrici di birra al mondo, la bevono 6 su 10

10/10/2013 - In base a uno studio realizzato da AssoBirra sui consumi delle donne in 11 Paesi (europei e non), si scopre che l'Italia e' la nazione con la maggior platea di bevitrici ...

calice-birra-rastal-

Parte la campagna contro l’aumento delle ACCISE SULLA BIRRA

03/10/2013 - Il Governo italiano ha recentemente deciso di aumentare di nuovo le accise sulla birra. Il primo aumento scatta il 10 ottobre 2013. Altri aumenti sono previsti a gennaio ...

assobirra birra e pizza

ASSOBIRRA: il ventilato aumento delle accise sulle birre farà calere i consumi del 5-6%

14/09/2013 - L'aumento dell'accisa sugli alcolici a copertura economica degli impegni per il dl scuola, ''porterà a un calo dei consumi di birra di circa il 5-6%''. La stima è di Asso...

logo Assobirra

ASSOBIRRA: il mercato della birra in Italia

12/08/2013 - Estratto dall’Annual Rreport Assobirra 2012Anche nel 2012 il settore birrario italiano ha proseguito, pur rallentando, il trend di crescita iniziato nel 2010. Gli imp...

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ASSOBIRRA: stabile nel 2012 il mercato italiano della birra

01/08/2013 - In una situazione economica complessa – nei dati anticipati da AssoBirra al termine dell’Assemblea annuale che ha confermato alla Presidenza Alberto Frausin e che ha vist...

the brewers of europe

The Brewers of Europe” incontra il Commissario europeo per confermare il proprio impegno sul tema dell’ “alcol e guida”

27/05/2013 - “The Brewers of Europe”, in rappresentanza di 4.000 produttori di birra europei, ha confermato il suo impegno sul tema dell’ “alcol e guida” quando il suo presidente ha i...

Birra e Orto assobirra

ASSOBIRRA presenta ‘Birra&Orto’, il nuovo ricettario eco-compatibile dedicato alla birra

08/05/2013 - Si intitola 'Birra&Orto', il nuovo ricettario dedicato alla birra, che viene declinata in 5 menu ecocompatibili e nemici dello spreco. Il volume e' curato da Assobirr...

bicchiere di birra

ASSOBIRRA: prime anticipazioni sul mercato italiano della birra nel 2012

09/04/2013 - Assobirra partecipa al Vinitaly 2013 e per l’occasione ha anticipato alcuni primi dati sull’andamento del mercato italiano della birra nel 2012. A livello produttivo sono...

Logo AssoBirra

Focus sulla SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE nel settore birra in Europa e Italia

25/03/2013 -  Estratto dal Report annuale Asobirra 2012 PREMESSA: Si definisce sostenibile quella forma di sviluppo che concilia le esigenze economiche di chi produce con quelle dell’...

Commercio estero delle birre in Italia nel 2011

15/01/2013 - Secondo i dati contenuti nell’ultimo Report di Assobirra, nel 2011 la produzione birraia italiana (compresa quella delle birre cd artigianali) è stata di 13.410.000 ettol...

RICERCA IPSO/ASSOBBIRRA 2012 sui consumi e i consumatori di birra in Italia

11/12/2012 - Estratto dal Report Assobirra 2012 PREMESSA: Come avviene da ormai 15 anni, anche nel 2012 AssoBirra ha commissionato una ricerca che fotografa i consumi e la percezione ...

Report Assobirra: nel 2011 la forte crescita dell’export traina la produzione di birra in Italia

16/08/2012 - In un mercato difficile, segnato dal calo dei consumi, la birra “Made in Italy” registra una nuova crescita dell’export (oltre 2 milioni di ettolitri, +11,6% sul 2010) ch...

Il Mercato Italia Birra 2011 secondo Assobirra: moderata crescita dei consumi, aumento della produzione, boom dell’export

07/08/2012 - Nota di mercato elaborata sulla base delRapporto annuale Assobirra 2012www.assobirra.it SOMMARIO: Secondo i dati forniti dall’ultimo Report di Assobirra, nel 2011 sono li...

IL PROGETTO ‘MOVIDA ALTERNATIVA’ DI ASSOBIRRA PER PROMUOVERE IL CONSUMO RESPONSABILE DI BEVANDE ALCOLICHE

13/07/2012 - Documento tratto da un comunicato stampa dell’associazione Assobirrawww.assobirra.it/PREMESSA: Si parte il 6 e il 7 luglio da Firenze, ma “l’obiettivo del Tour - afferma ...

RICERCA ASSOBIRRA-ISPO: dopo l’acqua, la birra è la bevanda maggiormente presente nel frigo degli italiani durante l’estate.

26/06/2012 - Estratto della ricerca comunicato alla stampa da Assobirra www.assobirra.it PREMESSA: L’annuale ricerca AssoBirra-ISPO rivela che, d’estate, la birra è la prima bevanda a...

ERNST & YOUNG & ASSOBIRRA : NELL’ESTATE 2011 I CONSUMI ITALIANI DI BIRRA SONO STATI I PIU’ BASSI DEGLI ULTIMI 10 ANNI

22/09/2011 - In una delle estati più calde degli ultimi tempi è la “gelata” dei consumi di birra a far scendere la colonnina di mercurio. Nei 3 mesi clou dell’anno per il mercato (giu...

ASSOBIRRA: PROMUOVERE LA CULTURA DELLA BIRRA

29/07/2011 - TESTI TRATTI DA ASSOBIRRAPubblicati sul sito www.assobirra.it e sul report annuale 2010SOMMARIO: Cereali (soprattutto orzo) germinati in acqua e poi essiccati o torrefatt...

ASSOBIRRA: PRODUZIONE E CONSUMI DI BIRRA IN ITALIA NEL 2010

25/07/2011 - Tratto dall’Annual Report Assobirra 2011A cura di Alberto Frausin, Presidente AssobirraIl report integrale è reso disponibile al pubblico su www.assobirra.itSOMMARIO: Do...

ASSOBIRRA: CONSUMI BIRRA ITALIA 2010 IN LIEVE RIPRESA

18/07/2011 - Assobirra ha reso noto i dati consuntivi 2010 sul mercato birrario italiano. Nel 2010 il settore birrario italiano ha registrato un’inversione di tendenza, tanto nella ...

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ALBERTO FRAUSIN NUOVO PRESIDENTE DI ASSOBIRRA

07/07/2011 - Alberto Frausin (cfr foto), Amministratore Delegato di Carlsberg Italia, è il nuovo Presidente di AssoBirra - l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto.F...

RICERCA ISPO/ASSOBIRRA: SONO 36 MILIONI I CONSUMATORI ITALIANI DI BIRRA NEL 2011

27/06/2011 - Documento reso pubblico da Assobirrawww.assobirra.it SOMMARIO: Nel 2011 hanno scoperto la birra 7 milioni di neo consumatori. Che portano a 36 milioni il numero dei suoi ...

RICERCA ASSOBIRRA: LE RAGIONI DEL SUCCESSO DELLA BIRRA CHIARA IN ITALIA

20/05/2011 - SOMMARIO: La Birra chiara è lo stile di birra preferito dai 30 milioni di italiani – ben 12 milioni sono donne – consumatori di questa bevanda, che ne bevono circa 25 l...

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CORSO PER GLI APPASSIONATI DI BIRRA A CURA DI AIS & ASSOBIRRA

17/02/2011 - “Due dita di schiuma, un mondo di gusto”: 6 lezioni, 20 specialità in degustazione, la competenza e la passione dei migliori sommelier e esperti italiani per apprendere ...

L’ESPRESSO E ASSOBIRRA LANCIANO LA GUIDA “LE TAVOLE DELLA BIRRA 2011”. 433 I LOCALI SEGNALATI

08/11/2010 - E’ in edicola la Guida Espresso 2011 dedicata alla birra “Le Tavole della Birra 2011” (226 pagine, 10 Euro). Una vera e propria “enciclopedia della birra”, 295 ristoranti...

ASSOBIRRA ALCOHOL POLICY: L’IMPEGNO DELL’INDUSTRIA DELLA BIRRA PER UNA CULTURA DI CONSUMO RESPONSABILE

02/08/2010 - tratto dal documento omonimo di Assobirra messo a disposizione della stampa nell’open day dell’8 luglio 2010www.assobirra.it www.beviresponsabile.itSOMMARIO: Il consumo ...

RICERCA ASSOBIRRA-MAKNO: GLI ITALIANI E LA BIRRA 2010-08-01

02/08/2010 - Testo di sintesi risultati pubblicato su www.assobirra.it http://www.assobirra.it/press/?p=79 SOMMARIO: Piace a 6 italiani su 10, che al ristorante oramai la preferiscono...

ASSOBIRRA: I CONSUMI ITALIANI DI BIRRA NEL 2009 ANCORA IN CALO DEL 5%

28/07/2010 - Nel 2008 il mercato della birra italiana aveva invertito la tendenza positiva del precedente quadriennio registrando un calo sia nella produzione che nei consumi. Secondo...

NUOVA RICERCA MAKNO/ASSOBIRRA SU “GLI ITALIANI E LA BIRRA 2010”

14/07/2010 - Nonostante il basso consumo pro-capite (rispetto agli altri paesi europei), oggi in Italia bevono birra circa 30milioni di consumatori (50% della popolazione). La birra...

ASSOBIRRA: PARTE LA CAMPAGNA “LE PAROLE PER DIRLO”, PER AIUTARE GENITORI E FIGLI A DIALOGARE SUL TEMA DELL’ALCOOL

25/02/2010 - Come e quando parlare ai propri figli di alcol? Come può un genitore capire se il proprio figlio ha instaurato con l’alcol un rapporto sbagliato? Come distinguere un comp...

IL MOBI, MOVIMENTO BIRRARIO ITALIANO, RICHIEDE PIU’ CHIAREZZA E TRASPARENZA IN MERITO ALL’ADESIONE DEI MICRO BIRRIFICI AD ASSOBIRRA

17/07/2009 - In relazione al recente fenomeno di adesione di diversi microbirrifici italiani alla Associazione degli Industriali della Birra e del Malto (Assobirra), il comitato diret...

ASSOBIRRA: REPORT SUL SETTORE BIRRA ITALIA 2008

06/07/2009 - Documento a cura di AssobirraPubblicato sul sito www.assobirra.itSOMMARIO: Il 2008 è stato per il settore birrario italiano un anno difficile, con una diminuzione sia del...

ASSOBIRRA CONQUISTA I MICROBIRRIFICI: GIÀ 15 NUOVE ADESIONI – TEO MUSSO NEL CDA DELL’ASSOCIAZIONE ROMANA

30/06/2009 - AssoBirra, l'associazione confindustriale che riunisce gli industriali della birra e del malto, ha di recente aperto le proprie porte ai microbirrifici ed in poco tempo b...

PIERO PERRON CONFERMATO PER LA TERZA VOLTA ALLA PRESIDENZA DI ASSOBIRRA

25/06/2009 - Terzo mandato consecutivo per l’ingegner Piero Perron, confermato fino al 2011 Presidente di AssoBirra - Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, carica ch...

ASSOBIRRA APRE AI MICROBIRRIFICI ARTIGIANALI – INTANTO UNIONBIRRAI SI RILANCIA E CAMBIA IL LOGO

10/03/2009 - Assobirra è l’Associazione di categoria che rappresenta gli industriali italiani della birra e del malto. Nel tempo il numero delle industrie birrarie si è drasticamente ...

ASSOBIRRA SUL MERCATO ITALIANO DELLA BIRRA 2007

01/08/2008 - Dati e informazioni tratti da comunicati stampa e documenti pubblicati da Assobirra RomaSOMMARIO: Produzione e consumi - Boom delle esportazioni e crescita delle importaz...

ASSOBIRRA LANCIA IL SITO BEVIRESPONSABILE.IT PER PROMUOVERE UN CONSUMO RESPONSABILE DI BEVANDE ALCOLICHE

07/04/2008 - Beviresponsabile.it è un progetto voluto da AssoBirra per promuovere un consumo responsabile di bevande alcoliche e informare i consumatori sui rischi connessi all’abus...

RAPPORTO ASSOBIRRA 2007: IN ITALIA I CONSUMI FUORI CASA DI BIRRA HANNO ORMAI RAGGIUNTO QUELLI DEL VINO

01/08/2007 - Assobirra (l‘associazione dei birrai italiani) ha pubblicato il Rapporto Annuale 2007 contenente tutti i dati di mercato del 2006. La pubblicazione è un preziosissimo doc...

REPORT BIRRA ITALIA 2006 ASSOBIRRA

05/10/2006 - A cura di AssobirraPubblicato su www.assobirra.itSOMMARIO: Introduzione - Il Settore Birrario In Italia . Dati Di Sintesi . Schema Di Fabbricazione . Materie Prime . Birr...

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NASCE IL C.I.B. CENTRO INFORMAZIONE BIRRA SOTTO IL PATROCINIO ASSOBIRRA

29/09/2006 -L’idea di un Centro di Informazione sulla Birra nasce dall’esigenza di disporre di una “banca dati” autorevole, aggiornata e completa di informazioni riguardanti ques...

assobirra

GLI ITALIANI E LA BIRRA: I DATI DELL’INDAGINE MAKNO –ASSOBIRRA 2006

15/07/2006 - Una rivoluzione. Dieci anni fa, soprattutto i giovani, puntavano sulla birra e la sceglievano per abitudine, per accompagnarla alla pizza. Oggi si afferma invece un cons...

assobirra

RAPPORTO ASSOBIRRA: LE CIFRE DEL SETTORE NEL 2004

17/10/2005 - Con 19 impianti produttivi su tutto il territorio nazionale e 20.000 addetti, il comparto industriale italiano della birra e del malto si colloca all'ottavo posto in Eu...

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