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    <title>Beverfood.com</title>
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    <description>Il portale italiano sul beverage. Tutto sulle bevande</description>
    <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 04:34:07 +0100</lastBuildDate>
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    <category>Documenti Dossier Ricerche Case History Articoli Bevande &gt; VINO e ALCOLICI -WINE &amp; SPIRITS</category>
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      <title>Beverfood.com</title>
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      <title>STUDIO OVSE: PRODUZIONE E CONSUMI SPUMANTI ITALIA NEL 2011</title>
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      <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; width=&quot;169&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; height=&quot;214&quot; complete=&quot;complete&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/ovse tappo logo.jpg&quot; alt=&quot; assoenologi&quot; /&gt;&lt;/div&gt;Nota emessa da &lt;strong&gt;Giampietro Comolli &lt;br /&gt;Direttore Osservatorio Economico &lt;br /&gt;Vini Effervescenti &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ovse.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ovse.org&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Un 2011 difficile e di paure è alle spalle. Si spera che il 2012 non sia duro come appare. Nel 2011 non si è rinunciato al brindisi. In Italia tengono i consumi di spumanti e bollicine, nei 74 Paesi dove si esporta è ancora un boom, più diversificazione di canali, nuovi mercati, incrementi stratosferici in certi Paesi. Dai dati dalle indagini, grazie alla rete di contatti social network, OVSE.ORG stima il 2011 un anno di stasi e ritorno al passato sul mercato interno e un grande incremento allestero con novità. OVSE.ORG stima in 420 milioni circa le bottiglie di spumanti italiani stappati nel 2011 pari a 1,200 mld di plv allorigine e a oltre 2,9 mld al consumo. In Italia il consumo è in leggero calo, intorno a 150 milioni di bottiglie di produzione nazionale (-1%) cui si aggiungono 7 milioni di prodotti importati, quasi totalmente di provenienza francese. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: gennaio 2012 &lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:10:00 +0100</pubDate>
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      <title>STUDIO ASSOENOLIGI: DATI DEFINITIVI SULLA VENDEMMIA ITALIA 2011</title>
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      <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img width=&quot;169&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; height=&quot;214&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/logoassoenologi.jpg&quot; alt=&quot; assoenologi&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Tratto dallo studio omonimo di &lt;strong&gt;Assoenologi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.assoenologi.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.assoenologi.it&lt;/a&gt;  &lt;a href=&quot;mailto:info@assoenologi.it&quot;&gt;info@assoenologi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;PREMESSA: &lt;/strong&gt;Nelle pagine che seguono sono illustrati i dati definitivi sulla produzione 2011 elaborati dallAssociazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo (Assoenologi).Essi sostituiscono quelli divulgati da Assoenologi il 4 settembre 2011. Le rilevazioni di Assoenologi non sono il risultato di un giro di telefonate ma il frutto dellelaborazione di migliaia di rilievi ottenuti attraverso diverse fonti. La base è data dalle valutazioni condotte a livello locale dalle diciassette Sedi periferiche che ha a copertura dell&#039;intero territorio nazionale. Questi dati vengono quindi confrontati con unaltra moltitudine di informazioni acquisite autonomamente dalla Sede centrale.Questo modo di operare consente da anni allAssoenologi di formulare, fra agosto e ottobre, le previsioni sulla produzione in modo preciso e obiettivo, tanto da essere poi confermate, dopo diversi mesi, dallIstituto nazionale di Statistica (Istat) con piccoli margini di differenza. A riprova di ciò basti ricordare che lo scarto tra i dati Assoenologi e quelli Istat è solo del 3% (media degli ultimi 5 anni).&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: novembre 2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>STUDIO UNIONE ITALIANA VINI &amp;  ISMEA: VENDEMMIA 2011 VERSO I MINIMI STORICI</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=287</link>
      <description>&lt;img vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot; Logo Ismea Uiv Unione Italiana Vino&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/Logo-Ismea-Uiv.jpg&quot; style=&quot;width: 191px; height: 257px; &quot; /&gt;Comunicato stampa di&lt;strong&gt; UIV e ISMEA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Diffuso alla stampa da Agenzia Medialab Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO: &lt;/strong&gt;Per il 2011 si sta delineando una vendemmia ai minimi storici. E quanto emerge dalla ricognizione dei vigneti effettuata congiuntamente da Unione Italiana Vini e Ismea nella prima settimana di settembre, che attesta la produzione poco al di sopra dei 42 milioni di ettolitri, il 10% in meno rispetto ai 46,7 milioni registrati dallIstat per il 2010. Questo dato non solo riporterebbe lItalia al secondo posto tra i Paesi produttori, dopo la Francia che stima circa 49 milioni di ettolitri (+8%), ma se confermato potrebbe segnare anche uno dei più bassi livelli per la produzione di casa nostra da mezzo secolo a questa parte: dal 1957 infatti si è scesi sotto soglia 43 milioni solo due volte, in quellanno e nel 2007.Già dallinizio dellestate si era prospettata una lieve riduzione che si è fatta però ben più significativa con il passare delle settimane e con la colonnina di mercurio che ha segnato temperature record. Il caldo, unitamente alla prolungata assenza di piogge, che le irrigazioni di soccorso non sono riuscite a compensare, ha causato stress idrico ai grappoli innescando un processo di maturazione molto anticipato rispetto alla norma ed una maggiore concentrazione degli zuccheri dovuta essenzialmente alla disidratazione delle uve, che mostrano pertanto una resa in vino minore dello scorso anno.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;RIFERIMENTO TEMPORALE. SETTEMBRE 2011&lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 14 Sep 2011 17:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>STUDIO ASSOENOLOGI: LE PRIME PREVISIONI SULLA VENDEMMIA 2011</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=286</link>
      <description>&lt;strong&gt;&lt;img hspace=&quot;6&quot; align=&quot;right&quot; vspace=&quot;6&quot; style=&quot;width: 146px; height: 200px; &quot; alt=&quot;Logo Assenologi&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/logo-assoenologi-ovale34.jpg&quot; /&gt;&lt;/strong&gt;Tratto dallo studio omonimo di &lt;strong&gt;Assoenologi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.assoenologi.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.assoenologi.it&lt;/a&gt;  - &lt;a href=&quot;mailto:info@assoenologi.it&quot;&gt;info@assoenologi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il documento originale completo, comprensivo anche di tabelle e grafici, può essere scaricato da: ASSOENOLOGI &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Nelle pagine che seguono sono illustrate le prime previsioni dellAsso-ciazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo (Assoenologi) sulla produzione 2011, valide sino a fine ottobre, periodo in cui lAssoenologi presenterà i dati definitivi. Assoenologi non ritiene opportuno formulare previsioni quantitative e qualitative prima che almeno il 20% della produzione sia stata conferita alle cantine: questo perché i mesi di agosto e di settembre sono  determinanti per i processi di accumulo del grappolo e quindi per la quantità e la qualità del futuro vino, in particolare in un&#039;annata come questa, fatta di stravolgimenti e colpi di scena. Le rilevazioni di Assoenologi non sono il risultato di un giro di telefonate ma dellelaborazione di migliaia di rilievi ottenuti attraverso diverse fonti. La base è data dalle valutazioni condotte a livello locale dalle diciassette Sedi periferiche che ha a copertura dell&#039;intero territorio nazionale. Questi dati vengono quindi confrontati con unaltra moltitudine di informazioni acquisite autonomamente dalla sede centrale. Questo modo di operare consente da anni allAssoenologi di formulare, fra agosto e ottobre, le previsioni sulla produzione in modo preciso e obiettivo, tanto da essere poi confermate, dopo diversi mesi, dallIstituto nazionale di Statistica (Istat) con piccoli margini di differenza. A riprova di ciò basti ricordare che lo scarto tra i dati Assoenologi e quelli Istat è solo del 3% (media degli ultimi 5 anni). Considerata la trasversalità dei professionisti che Assoenologi riunisce e rappresenta, i dati devono essere veritieri, poiché direttamente o indirettamente, possono sfasare il mercato di compravendita delle uve, dei mosti e dei vini all&#039;ingrosso, con ripercussioni sui prezzi. (Giuseppe Martelli Direttore Generale Assoenologi)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:50:00 +0200</pubDate>
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      <title>INDAGINE DOXA: GLI ITALIANI E LALCOOL IN ITALIA - 2011</title>
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      <description>&lt;img vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot; Logo Doxa&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/DOXA-LOGO.png&quot; style=&quot;width: 280px; height: 191px;&quot; /&gt;Tratto dal Commento alla Sesta Indagine &lt;strong&gt;Doxa 2011&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Osservatorio Permanente Giovani e Alcool&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.alcol.net/images/italianiealcool/commento_doxa_2010.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.alcol.net/images/italianiealcool/commento_doxa_2010.pdf&lt;/a&gt;  &lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Nella primavera del 2010, lIstituto DOXA ha condotto, in collaborazione con lOsservatorio Permanente sui Giovani e lAlcool, la sesta indagine campionaria sui comportamenti, le opinioni e gli atteggiamenti degli italiani adulti e dei giovani, in merito ai consumi di bevande alcoliche, a distanza di quasi cinque anni dallindagine precedente, dellautunno 2005. Lindagine è stata basata su 2.026 interviste fatte a domicilio, ad un campione rappresentativo degli adulti e dei giovani di 13 anni ed oltre (52,7 milioni di individui) ed ha consentito di ottenere, per tutti gli aspetti fondamentali, dati comparabili con quelli delle cinque rilevazioni precedenti, perché è stato adottato lo stesso metodo. Nellindagine sono stati analizzati i comportamenti di consumo di bevande alcoliche (birra e vino; aperitivi, digestivi ed amari; distillati e liquori), anche per ciò che riguarda i comportamenti a rischio, le opinioni e gli atteggiamenti, nei confronti delle bevande alcoliche e le caratteristiche socio-demografiche dei consumatori e dei non consumatori. Nelledizione 2010 dellindagine, sono stati ripresi quasi tutti gli argomenti considerati nelle edizioni precedenti, per poter valutare i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni e sono stati considerati anche alcuni aspetti nuovi: comportamenti nei consumi a rischio, comportamenti dei giovani nelle prime esperienze di consumo di bevande alcoliche, linformazione e le opinioni in merito alle sanzioni a cui si va incontro guidando dopo avere bevuto alcolici.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: gennaio 2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 08 Aug 2011 19:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>RICERCA OVSE: IL MERCATO DEI VINI FRIZZANTI IN ITALIA NEL 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=274</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img vspace=&quot;6&quot; align=&quot;right&quot; hspace=&quot;6&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/bottiglia_bicchiere_-lambrusco.jpg&quot; alt=&quot;  Giampietro Comolli&quot; style=&quot;width: 240px; height: 205px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Tratto da: OVSE ® &lt;a href=&quot;http://www.ovse.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ovse.org&lt;/a&gt; Osservatorio Economico Vini Effervescenti    &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Nel 2010, oltre ai vini spumanti, anche i vini frizzanti nazionali (minore pressione in bottiglia degli spumanti) acquisiscono spazi di mercato. Ritornano in auge dopo il boom di inizio anni 80. In particolare nella GDO nazionale si registra un forte incremento (+5% per i dop e igp) e nei winebar, come base per Spritz e cocktail. Tiene sempre il mercato dei frizzanti dolci ( Moscato dAsti, Malvasia in primis) verso le pasticcerie. Prende la strada export la maggior parte della produzione di vini frizzanti, soprattutto in Germania (il 40%), in Russia ( il 22%), Est Europa, Sud America. Il prezzo medio varia dai 4,28  dei frizzanti Dop anche varietali ai 1,70  dei frizzanti generici. In totale si presume un fatturato allorigine di circa  800 milioni di Euro. LEmilia Romagna è laregione leader per la produzione, seguita da Veneto, Piemonte e Lombardia.  &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: maggio 2011  &lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 09:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>RICERCA OVSE: PANORAMICA PRODUZIONE E CONSUMI  VINI SPUMANTI NEL MONDO NEL 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=273</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; style=&quot;width: 240px; height: 205px; &quot; alt=&quot;  Giampietro Comolli&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/GIAMPIETRO-COMOLLI.jpg&quot; /&gt; &lt;strong&gt;Tratto da: OVSE ® &lt;a href=&quot;http://www.ovse.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ovse.org&lt;/a&gt; Osservatorio Economico Vini Effervescenti &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; secondo le analisi condotte dall Osservatorio Economico Vini Effervescenti  (OVSE) guidato da Gianpietro Commolli (vedi foto),  sono 2,7 miliardi allanno (+19% negli ultimi 3 anni) le bottiglie consumate di vini spumeggianti nel mondo, ovvero in base alle definizioni e codici merceologici degli ufficio doganali e uffici di trasporto. Sono 5 i grandi produttori; nellordine: Germania, Francia, Italia, Spagna e Russia (new entry). Per i consumi interni, al primo posto si colloca sempre la Germania, seguita da Francia, Russia, Italia, Spagna. LOVSE coglie loccasione per ribadire che spesso in materia si creano confusioni nei numeri di mercato in quanto si confondono produzioni, consumi, spedizioni (o volumi di vendita), facendo spesso anche confronti che non sono omogenei. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;  &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Riferimento temporale maggio 2011 &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 09:20:00 +0200</pubDate>
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      <title>VINO: LEXPORT VOLA, E IL MERCATO INTERNO? LE INTERVISTE DI VINITALY AI PROTAGONISTI DEL SETTORE</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=263</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; style=&quot;width: 249px; height: 137px&quot; alt=&quot;Logo Vinitaly&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/vinitaly-logo33.jpg&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; complete=&quot;complete&quot; complete=&quot;complete&quot; /&gt;&lt;/p&gt;Interviste effettuate da Vinitaly Rese al pubblico su &lt;a href=&quot;http://www.vinitaly.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.vinitaly.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; All&#039;aumento della qualità e del prestigio della produzione enologica italiana degli ultimi 20 anni non ha corrisposto una crescita del consumo interno, al contrario dellexport che invece continua a salire. Il mercato interno rappresenta però lo zoccolo duro del fatturato delle aziende vitivinicole; occorre quindi chiedersi: può il Paese primo produttore vivere di solo export, con i rischi rappresentati dalle fluttuazioni monetarie e dalle agguerrite politiche di marketing e distribuzione dei competitori dei nuovi Paesi produttori? Per capire ancora meglio: il gap del mercato italiano è di natura economica, culturale o è un problema di comunicazione? Perché al contrario il trend dell&#039;export è in crescita? Alle domande di vinitaly rispondono i protagonisti del settore &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: marzo 2011 &lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 06 Apr 2011 11:10:00 +0200</pubDate>
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      <title>ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL VINO: NOTA DI CONGIUNTURA MONDIALE MARZO 2011</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=262</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;width: 280px; height: 175px&quot; hspace=&quot;4&quot; alt=&quot;  Logo Oiv&quot; vspace=&quot;4&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/Logo-OrrrIV.png&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Estratto dal documento&lt;br /&gt;Pubblicato dall&lt;strong&gt;OIV &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2011_note_conj_mars_IT.pdf&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2011_note_conj_mars_IT.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2011_note_conj_mars_IT.pdf&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; In base ai dati dell&#039;OIV, presentati dal Direttore Generale dell&#039;OIV Federico Castellucci, &lt;br /&gt;il mercato mondiale del vino è tornato a crescere nel 2010. Il consumo si è stabilizzato  dopo aver subito gli effetti della crisi economica tra il 2008 e il 2009, mentre le  superfici vitate e la produzione di vino continuano a diminuire.&lt;br /&gt;1. STIMA DEL POTENZIALE DELLA PRODUZIONE VINICOLA 2010 &lt;br /&gt;2. LA PRODUZIONE COMPLESSIVA DI VINO NEL 2010 &lt;br /&gt;3. IL CONSUMO COMPLESSIVO DI VINO NEL 2010 &lt;br /&gt;4. GRADO DI EQUILIBRIO DEL MERCATO DEI VINI NEL 2010&lt;/font&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: aprile 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 04 Apr 2011 11:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>CITTÀ DEL VINO/CENSIS: IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA: IX RAPPORTO ANNUALE 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=261</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style=&quot;width: 244px; height: 121px&quot; hspace=&quot;4&quot; alt=&quot;  Logo Città del Vino Associazione&quot; vspace=&quot;4&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/citta-del-vino-logo.png&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato stampa a cura di &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cittadelvino.it/&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cittadelvino.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.cittadelvino.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Il turismo enogastronomico in Italia? Dai 3 ai 5 miliardi di euro di giro daffari nel 2010, grazie a 4-5 milioni di turisti enogastronomici tra stabili ed occasionali che hanno scelto il Belpaese per viaggi wine &amp;amp; food, facendo registrare importanti cambiamenti di tendenza: nella scelta delle mete non si va più dietro alle mode, ma a caccia di curiosità ed esperienze innovative, grazie alla crescente familiarità nellusare quotidianamente il web, dove si coltivano interessi sempre più personali e ristretti, che si traducono nellindividuazione di luoghi ben precisi, capaci di soddisfare più passioni in una solo volta: la gastronomia batte il vino come motivazione di viaggio e si intreccia con larte, lambiente, lo sport ed il wellness. A dirlo è il Rapporto Annuale n. 9 Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia. I nuovi dinamismi di un turismo di tendenza, promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis Servizi, presentato alla Fondazione Censis a Roma &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;riferimento temporale : Aprile 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 04 Apr 2011 10:50:00 +0200</pubDate>
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