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    <title>Beverfood.com</title>
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    <description>Il portale italiano sul beverage. Tutto sulle bevande</description>
    <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 09:37:23 +0100</lastBuildDate>
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    <category>Documenti Dossier Ricerche Case History Articoli Bevande</category>
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      <title>Beverfood.com</title>
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      <title>COMITATO ITALIANO CAFFÈ: RELAZIONE DEL PRESIDENTE ALESSANDRO POLOJAC ALLASSEMBLEA ANNUALE 2011</title>
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      <description>&lt;strong&gt;&lt;img align=&quot;right&quot; style=&quot;width: 274px; height: 300px&quot; alt=&quot; Copertina Coffitalia Annuario Caffè Italia 2011-2012 Beverfood&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/coffitalia12-rgb-web-docu.jpg&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; complete=&quot;complete&quot; complete=&quot;complete&quot; /&gt;Abstrat dalla Relazione di &lt;br /&gt;ALESSANDRO POLOJAC &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Presidente del &lt;strong&gt;Comitato Italiano Caffè &lt;br /&gt;allAssemblea CIC 2011&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;+info: Comitato Italiano Caffè&lt;br /&gt;Viale Pasteur, 10 - 00144 Roma&lt;br /&gt;Tel. 02/89074244 (segreteria)&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:comitcaf@comitcaf.it&quot;&gt;comitcaf@comitcaf.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO - I PREZZI DEL CAFFE&#039;: &lt;/strong&gt;Negli ultimi dodici mesi il mercato internazionale del caffé è stato caratterizzato da una decisa crescita dei corsi internazionali e da una forte volatilità, in gran parte dovuta agli interventi operati dai fondi di investimento. La media composita ICO, che rispecchia l&#039;andamento delle quotazioni allorigine ha raggiunto, nellottobre 2011, i 193,90 cents per libbra, in evidente calo rispetto a quella di settembre (213,04 cents per libbra) e decisamente inferiore al picco di aprile (231,24 cents per libbra). Con riferimento ai quattro gruppi di caffè, Colombiani dolci, Altri dolci, Brasiliani Naturali e Robusta, si segnala un andamento non uniforme. Analizzando più in dettaglio la tabella delle medie mensili (pag. 8) si osserva infatti che i quattro gruppi hanno raggiunto la quotazione massima nel mese di aprile ad eccezione dei robusta che hanno toccato il livello più elevato nel mese di maggio. D&#039;altra parte però il Colombia nel mese di luglio 2010 quotava il 50% più di un Brasiliano Naturale nel mentre un anno dopo, nell&#039;ottobre 2011, tale differenza si è ridotta al 10%. In effetti i prezzi dei Colombiani hanno anticipato gli aumenti mentre i Brasiliani si sono adeguati in ritardo con il risultato che hanno venduto il raccolto 2010 in forte anticipo e ora, quasi per un atteggiamento di rivalsa, tengono i prezzi molto alti per non trovarsi nel 2012 nella stessa situazione, considerato inoltre che attualmente ci troviamo in un anno di bassa produzione.Coerentemente si osserva che la media di ottobre 2011 per i Colombiani, gli altri Dolci e i Robusta è molto vicina al valore dello scorso dicembre 2010 mentre i Brasiliani, raffrontati allo stesso periodo, hanno una quotazione del 15% superiore. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: DICEMBRE 2011&lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>ICO: RAPPORTO SUL MERCATO MONDIALE DEL CAFFÈ DICEMBRE 2011</title>
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      <description>&lt;img width=&quot;209&quot; height=&quot;295&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;raccoltocaffe.jpg&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/raccoltocaffe.jpg&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; complete=&quot;complete&quot; complete=&quot;complete&quot; /&gt;&lt;font face=&quot;Courier New, Courier, monospace&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;documento originario pubblicato in inglese, francese, portoghese e spagnolo da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ico.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.ico.org&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://dev.ico.org/documents/cmr-1211-e.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://dev.ico.org/documents/cmr-1211-e.pdf&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO&lt;/strong&gt;: In dicembre, i prezzi dei caffè Arabica hanno subito significative correzioni verso il basso, mentre quelle dei caffè Robusta sono aumentati in modo significativo. La media delle seconde e terze posizioni sul mercato a termine di New York sono scese del 3,4%, passando da 235,25 a 227,23 cents per libbra. La media annuale del prezzo indicativo composto ICO si è portata a 189,02 cents/libbra contro 193,66 in novembre, in calo del 2,4%. Le speculazioni circa le dimensioni del raccolto brasiliano per la campagna di commercializzazione 2012/13 e le prospettive di buoni raccolti in altri paesi esportatori durante la campagna in corso hanno contribuito a influenzare i livelli di prezzo per l&#039;Arabica e ad aumentarne la volatilità. Tuttavia, i prezzi sono ancora relativamente elevati rispetto ai livelli del 2010. Il prezzo medio annuo composto ICO è stato pari a 210,39 cents/libbra nel 2011 contro 147,24 nel 2010. La produzione totale della campagna 2011/12, che è in atto in tutti i paesi esportatori, è stimata a 132,4 milioni di sacchi contro 134,2 milioni nel 2010/11. In Brasile, la stagione 2012/13 inizia fra tre mesi e le prime stime della produzione rilasciate dal CONAB sono di 50,6 milioni di sacchi, di cui cui 37,7 milioni di Arabica e 12,9 milioni di Robusta. Le esportazioni nel novembre 2011 sono state pari a 7,8 milioni di sacchi, portando il totale dei primi undici mesi dell&#039;anno solare a 94,7 milioni di sacchi, contro 87,6 milioni di sacchi per lo stesso periodo del 2010, con un incremento del 8,1%. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Riferimento temporale: GENNAIO 2012 &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:20:00 +0100</pubDate>
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      <title>PROFILO AZIENDALE 2011 SUL GRUPPO CONSERVE ITALIA</title>
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      <description>&lt;img vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot;ConserveItaliaLogo&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/ConserveItaliaLogo.jpg&quot; style=&quot;width: 209px; height: 128px;&quot; /&gt; Documento elaborato dalla redazione Beverfood srl sulla base delle informazioni e comunicati aziendali  pubblicati sui siti del gruppo Conserve Italia  &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.conserveitalia.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.conserveitalia.it&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.valfrutta.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.valfrutta.it&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.succhiyoga.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.succhiyoga.it&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cirio.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.cirio.it&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.derbyblue.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.derbyblue.it&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.derica.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.derica.it&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.jollycolombani.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.jollycolombani.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.juver.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.juver.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.saint-mamet.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.saint-mamet.com&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);&quot;&gt;SOMMARIO&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(102, 0, 0);&quot;&gt;: Conserve Italia rappresenta una delle maggiori aziende agroindustriali operanti in Europa. Una realtà tutta italiana aderente alla Confcooperative (Confederazione Cooperative Italiane), che in 35 anni di storia ha assunto una dimensione internazionale, caratterizzata dal controllo di diverse società presenti, oltre che in Italia, anche in Francia, Gran Bretagna, Spagna e Germania, e che si è collocata ai vertici dellindustria conserviera e delle bevande frutta per fatturato, volume di materie prime lavorate e qualità dei prodotti. Il successo di Conserve Italia e la sua presenza sui mercati  con succhi e nettari di frutta, frutta allo sciroppo, derivati del pomodoro, conserve di ortaggi e specialità alimentari - nascono da una missione e da una strategia commerciale profondamente legate alla realtà agricola italiana. Conserve Italia è infatti un consorzio cooperativo di secondo grado che raggruppa 48 cooperative di primo grado con 14.500 produttori agricoli associati, che annualmente producono oltre 600.000 tonnellate di frutta e ortaggi destinati alla trasformazione e alla vendita con la garanzia di marche che sono sinonimo di qualità e della migliore tradizione ortofrutticola europea. Nell&#039;esercizio 2010/11 il fatturato globale del Gruppo ha raggiunto 1.009 milioni di Euro.&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Riferimento temporale: dicembre 2011&lt;/span&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>INDAGINE VINITALY 2011-12: IL VINO NELL&amp;#039;ALTA RISTORAZIONE ITALIANA</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=304</link>
      <description>&lt;img align=&quot;right&quot; style=&quot;margin: 3px; width: 267px; height: 119px;&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/news3/vinitaly logo generale.jpg&quot; alt=&quot;vinitaly logo generale&quot; /&gt;   Documento proposto da Vinitaly per la pubblicazione al pubblico &lt;a href=&quot;http://www.vinitaly.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.vinitaly.com&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;&quot;&gt;PREFAZIONE&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(102, 0, 0);&quot;&gt;: Dal sondaggio Vinitaly incontra la ristorazione italiana, realizzato intervistando circa 300 ristoratori italiani estrapolati dallincrocio delle principali guide italiane (Gambero Rosso, Il Golosario, Slow Food, LEspresso, Jeunes Restaurateurs d&#039;Europe), emerge che nel 2010 sono diminuiti i ristoranti con unofferta di oltre 100 etichette e che i vini dimportazione sono ormai di casa nelle cantine dei ristoranti italiani. In particolare: l80% ha in cantina vini spumanti non made in Italy, mentre il 63% e il 60% rispettivamente ha vini bianchi e rossi stranieri. Secondo l85% degli intervistati, la scelta della bottiglia viene fatta dal cliente seguendo i consigli del ristoratore/sommelier, per il 73% in base al rapporto qualità/prezzo, per il 53% vale la notorietà del produttore, mentre per il 34% è importante la moda del momento. I gusti sembrano ancora in evoluzione, e secondo le previsioni dei ristoratori continuerà a crescere la richiesta di bollicine e di vini a bassa gradazione alcolica.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Riferimento temporale: gennaio 2012 &lt;/span&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:20:00 +0100</pubDate>
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      <title>STUDIO OVSE: PRODUZIONE E CONSUMI SPUMANTI ITALIA NEL 2011</title>
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      <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img width=&quot;169&quot; height=&quot;214&quot; align=&quot;right&quot; alt=&quot; assoenologi&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/ovse tappo logo.jpg&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; complete=&quot;complete&quot; complete=&quot;complete&quot; /&gt;&lt;/div&gt;Nota emessa da &lt;strong&gt;Giampietro Comolli &lt;br /&gt;Direttore Osservatorio Economico &lt;br /&gt;Vini Effervescenti &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ovse.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ovse.org&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;SOMMARIO:&lt;/strong&gt; Un 2011 difficile e di paure è alle spalle. Si spera che il 2012 non sia duro come appare. Nel 2011 non si è rinunciato al brindisi. In Italia tengono i consumi di spumanti e bollicine, nei 74 Paesi dove si esporta è ancora un boom, più diversificazione di canali, nuovi mercati, incrementi stratosferici in certi Paesi. Dai dati dalle indagini, grazie alla rete di contatti social network, OVSE.ORG stima il 2011 un anno di stasi e ritorno al passato sul mercato interno e un grande incremento allestero con novità. OVSE.ORG stima in 420 milioni circa le bottiglie di spumanti italiani stappati nel 2011 pari a 1,200 mld di plv allorigine e a oltre 2,9 mld al consumo. In Italia il consumo è in leggero calo, intorno a 150 milioni di bottiglie di produzione nazionale (-1%) cui si aggiungono 7 milioni di prodotti importati, quasi totalmente di provenienza francese. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: gennaio 2012 &lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:10:00 +0100</pubDate>
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      <title>DOSSIER SIMEI: IL MERCATO MONDIALE DEI SUCCHI E BEVANDE A BASE FRUTTA 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=302</link>
      <description>&lt;img align=&quot;right&quot; style=&quot;margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; &quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/news3/simei 2011 logo.jpg&quot; alt=&quot;simei 2011 logo&quot; /&gt; &lt;span style=&quot;font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0); &quot;&gt;&lt;/span&gt;Documento tratto dal  Dossier sui &lt;br /&gt;Mercati Bevande  Pubblicato da &lt;br /&gt;Simei 2011 &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.simei.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.simei.it&lt;/a&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; &quot;&gt;SOMMARIO&lt;/span&gt;: Secondo le indicazioni estimative di Global Drinks, la produzione ed il consumo mondiale di succhi,  nettari e altre bevande naturali a succo sono valutabili complessivamente per il 2010 in ca. 58,4 miliardi di litri, con un incremento di poco più del 2% rispetto al 2009.  Il consumo pro-capite medio a livello mondiale si è ora portato a 8,6 litri/anno. I succhi al 100% di tenore di frutta rapPresentano ancora la categoria più consumata (39,4% del totale volumi), ma subito dopo si collocano i Juice  Drinks, cioè le bevande con un tenore di frutta medio-basso (dal 12 al 40%), tra le quali spiccano le nuove nbevande funzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); &quot;&gt;Riferimento Temporale: novembre 2011 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:10:00 +0100</pubDate>
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      <title>STUDIO ASSOENOLIGI: DATI DEFINITIVI SULLA VENDEMMIA ITALIA 2011</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=300</link>
      <description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img width=&quot;169&quot; vspace=&quot;6&quot; hspace=&quot;6&quot; height=&quot;214&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/logoassoenologi.jpg&quot; alt=&quot; assoenologi&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Tratto dallo studio omonimo di &lt;strong&gt;Assoenologi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.assoenologi.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.assoenologi.it&lt;/a&gt;  &lt;a href=&quot;mailto:info@assoenologi.it&quot;&gt;info@assoenologi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#660000&quot;&gt;&lt;strong&gt;PREMESSA: &lt;/strong&gt;Nelle pagine che seguono sono illustrati i dati definitivi sulla produzione 2011 elaborati dallAssociazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo (Assoenologi).Essi sostituiscono quelli divulgati da Assoenologi il 4 settembre 2011. Le rilevazioni di Assoenologi non sono il risultato di un giro di telefonate ma il frutto dellelaborazione di migliaia di rilievi ottenuti attraverso diverse fonti. La base è data dalle valutazioni condotte a livello locale dalle diciassette Sedi periferiche che ha a copertura dell&#039;intero territorio nazionale. Questi dati vengono quindi confrontati con unaltra moltitudine di informazioni acquisite autonomamente dalla Sede centrale.Questo modo di operare consente da anni allAssoenologi di formulare, fra agosto e ottobre, le previsioni sulla produzione in modo preciso e obiettivo, tanto da essere poi confermate, dopo diversi mesi, dallIstituto nazionale di Statistica (Istat) con piccoli margini di differenza. A riprova di ciò basti ricordare che lo scarto tra i dati Assoenologi e quelli Istat è solo del 3% (media degli ultimi 5 anni).&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Riferimento temporale: novembre 2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>DOSSIER SIMEI: IL MERCATO MONDIALE DELLE BIRRE 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=301</link>
      <description>&lt;img align=&quot;right&quot; alt=&quot;simei 2011 logo&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/news3/simei 2011 logo.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; &quot; /&gt; Documento tratto dal &lt;br /&gt; Dossier sui Mercati Bevande  &lt;br /&gt;Pubblicato da Simei 2011  &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.simei.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.simei.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(102, 0, 0); &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; &quot;&gt;SOMMARIO&lt;/span&gt;: Nel 2009 la crescita del mercato mondiale della birra si era arrestata, risentendo negativamente della crisi finanziaria ed economica generale. I volumi produttivi e di consumo si erano mantenuti sostanzialmente allo stesso livello dellanno precedente. Per il 2010 i dati riportati dallultimo Barth Report indicano una leggera ripresa della produzione mondiale di birra che si è ora portata a 1.846 milioni di ettolitri, contro i 1.818 milioni del 2009, segnando quindi un leggero incremento intorno all1.5%.  I consumi medi pro-capite si mantengono intorno ai 27 litri/anno. Tuttavia i dati globali mascherano grandi differenze a livello regionale, in termini di consumi e di tendenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(0, 0, 0); &quot;&gt;Riferimento Temporale: novembre 2011 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>PANORAMICA 2011 SUI GRANDI GRUPPI  INTERNAZIONALI  BIBITE ANALCOLICHE</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=299</link>
      <description>&lt;img align=&quot;right&quot; style=&quot;margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; width: 189px; height: 207px; &quot; alt=&quot;simei 2011 logo&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/docu/bevitalia11-12.jpg&quot; complete=&quot;complete&quot; /&gt; A cura di Marco Emanuele Muraca &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.beverfood.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.beverfood.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; &quot;&gt;SOMMARIO&lt;/span&gt;: Nel mondo del beverage il settore delle bibite gassate è quello in cui è più spinta la competizione globale e in cui si registrano i più elevati livelli di concentrazione. Due grandi gruppi, le compagnie americane Coca-Cola e Pepsico dominano la scena internazionale, posizionandosi quasi sempre nelle prime due posizioni in quasi tutti i più importanti mercati nazionali, con una quota complessiva che generalmente supera il 50% del mercato e talvolta supera i due terzi del totale. A livello di capillare diffusione internazionale va anche citato il gruppo Red Bull, che però realizza un approccio specialistico (solo energy drink). Tuttavia il settore è ricco di numerose realtà aziendali che hanno saputo ritagliarsi un proprio ruolo o a livello specialistico di prodotto o a livello territoriale, nel cui ambito spesso occupano posizioni di leadership. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;br /&gt;Riferimento temporale: novembre 2011 &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:30:00 +0100</pubDate>
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      <title>DOSSIER SIMEI: IL MERCATO MONDIALE DELLE BIBITE ANALCOLICHE 2010</title>
      <link>http://www.beverfood.com/v2/modules/smartsection/item.php?itemid=298</link>
      <description>&lt;img align=&quot;right&quot; alt=&quot;simei 2011 logo&quot; src=&quot;http://www.coffeeurope.eu/news3/simei 2011 logo.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 3px; margin-right: 3px; margin-bottom: 3px; margin-left: 3px; &quot; /&gt; Documento tratto dal  &lt;br /&gt;Dossier sui Mercati Bevande &lt;br /&gt;Pubblicato da Simei 2011 &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.simei.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.simei.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(102, 0, 0); &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; &quot;&gt;SOMMARIO&lt;/span&gt;: Nel 2010 si sono consumati nel modo ca. 229 miliardi di litri di bibite analcoliche pre-confezionate con un incremento del 2% rispetto al 2009. Il consumo pro-capite corrispondente si è ora portato a 33-34 litri/anno. La categoria di prodotti di maggior peso è quella delle bibite gassate (oltre 81% del totale bibite). Questa è la categoria di prodotti di più antica tradizione (le prime bibite gassate risalgono alla fine dell800); le bibite gassate hanno avuto un grande sviluppo per tutto il 900, ma negli ultimi anni i consumi sui mercati più evoluti (Nord America ed Europa Occidentale) sono entrati in fase di maturità mentre nei paesi emergenti i consumi continuano a crescere. Lalto consumo di bibite gassate zuccherate viene sempre più indicato dai  dietologi come una delle cause dellobesità infantile. Ed è proprio in considerazione di questo fatto che i principali produttori hanno rapidamente sviluppato delle versioni senza zucchero a bassissimo apporto calorico. Crescono inoltre le bibite funzionali, tra cui gli Energy &amp;amp; sport drink.  Riferimento temporale: novembre 2010  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:30:00 +0100</pubDate>
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