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Articoli che riguardano la il vino e i superalcolici |

Direttore Osservatorio Economico
Vini Effervescenti
www.ovse.org
SOMMARIO: Un 2011 difficile e di paure è alle spalle. Si spera che il 2012 non sia duro come appare. Nel 2011 non si è rinunciato al brindisi. In Italia tengono i consumi di spumanti e bollicine, nei 74 Paesi dove si esporta è ancora un boom, più diversificazione di canali, nuovi mercati, incrementi stratosferici in certi Paesi. Dai dati dalle indagini, grazie alla rete di contatti social network, OVSE.ORG stima il 2011 un anno di stasi e ritorno al passato sul mercato interno e un grande incremento all’estero con novità. OVSE.ORG stima in 420 milioni circa le bottiglie di spumanti italiani stappati nel 2011 pari a 1,200 mld di plv all’origine e a oltre 2,9 mld al consumo. In Italia il consumo è in leggero calo, intorno a 150 milioni di bottiglie di produzione nazionale (-1%) cui si aggiungono 7 milioni di prodotti importati, quasi totalmente di provenienza francese.
Riferimento temporale: gennaio 2012

www.assoenologi.it info@assoenologi.it
PREMESSA: Nelle pagine che seguono sono illustrati i dati definitivi sulla produzione 2011 elaborati dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo (Assoenologi).Essi sostituiscono quelli divulgati da Assoenologi il 4 settembre 2011. Le rilevazioni di Assoenologi non sono il risultato di un giro di telefonate ma il frutto dell’elaborazione di migliaia di rilievi ottenuti attraverso diverse fonti. La base è data dalle valutazioni condotte a livello locale dalle diciassette Sedi periferiche che ha a copertura dell'intero territorio nazionale. Questi dati vengono quindi confrontati con un’altra moltitudine di informazioni acquisite autonomamente dalla Sede centrale.Questo modo di operare consente da anni all’Assoenologi di formulare, fra agosto e ottobre, le previsioni sulla produzione in modo preciso e obiettivo, tanto da essere poi confermate, dopo diversi mesi, dall’Istituto nazionale di Statistica (Istat) con piccoli margini di differenza. A riprova di ciò basti ricordare che lo scarto tra i dati Assoenologi e quelli Istat è solo del 3% (media degli ultimi 5 anni).
Riferimento temporale: novembre 2011
Comunicato stampa di UIV e ISMEADiffuso alla stampa da Agenzia Medialab Milano
RIFERIMENTO TEMPORALE. SETTEMBRE 2011
Tratto dallo studio omonimo di Assoenologiwww.assoenologi.it - info@assoenologi.it
Il documento originale completo, comprensivo anche di tabelle e grafici, può essere scaricato da: ASSOENOLOGI
Tratto dal Commento alla Sesta Indagine Doxa 2011Osservatorio Permanente Giovani e Alcool
http://www.alcol.net/images/italianiealcool/commento_doxa_2010.pdf
Riferimento temporale: gennaio 2011

SOMMARIO: Nel 2010, oltre ai vini spumanti, anche i vini frizzanti nazionali (minore pressione in bottiglia degli spumanti) acquisiscono spazi di mercato. Ritornano in auge dopo il boom di inizio anni ’80. In particolare nella GDO nazionale si registra un forte incremento (+5% per i dop e igp) e nei winebar, come base per Spritz e cocktail. Tiene sempre il mercato dei frizzanti dolci ( Moscato d’Asti, Malvasia in primis) verso le pasticcerie. Prende la strada export la maggior parte della produzione di vini frizzanti, soprattutto in Germania (il 40%), in Russia ( il 22%), Est Europa, Sud America. Il prezzo medio varia dai 4,28 € dei frizzanti Dop anche varietali ai 1,70 € dei frizzanti generici. In totale si presume un fatturato all’origine di circa € 800 milioni di Euro. L’Emilia Romagna è laregione leader per la produzione, seguita da Veneto, Piemonte e Lombardia.
Riferimento temporale: maggio 2011
Tratto da: OVSE ® www.ovse.org Osservatorio Economico Vini Effervescenti
SOMMARIO: secondo le analisi condotte dall’ Osservatorio Economico Vini Effervescenti (OVSE) guidato da Gianpietro Commolli (vedi foto), sono 2,7 miliardi all’anno (+19% negli ultimi 3 anni) le bottiglie consumate di vini “spumeggianti” nel mondo, ovvero in base alle definizioni e codici merceologici degli ufficio doganali e uffici di trasporto. Sono 5 i grandi produttori; nell’ordine: Germania, Francia, Italia, Spagna e Russia (new entry). Per i consumi interni, al primo posto si colloca sempre la Germania, seguita da Francia, Russia, Italia, Spagna. L’OVSE coglie l’occasione per ribadire che spesso in materia si creano confusioni nei numeri di mercato in quanto si confondono produzioni, consumi, spedizioni (o volumi di vendita), facendo spesso anche confronti che non sono omogenei.
Riferimento temporale maggio 2011

SOMMARIO: All'aumento della qualità e del prestigio della produzione enologica italiana degli ultimi 20 anni non ha corrisposto una crescita del consumo interno, al contrario dell’export che invece continua a salire. Il mercato interno rappresenta però lo zoccolo duro del fatturato delle aziende vitivinicole; occorre quindi chiedersi: può il Paese primo produttore vivere di solo export, con i rischi rappresentati dalle fluttuazioni monetarie e dalle agguerrite politiche di marketing e distribuzione dei competitori dei nuovi Paesi produttori? Per capire ancora meglio: il gap del mercato italiano è di natura economica, culturale o è un problema di comunicazione? Perché al contrario il trend dell'export è in crescita? Alle domande di vinitaly rispondono i protagonisti del settore
Riferimento temporale: marzo 2011

Estratto dal documento
Pubblicato dall’OIV http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2011_note_conj_mars_IT.pdf
SOMMARIO: In base ai dati dell'OIV, presentati dal Direttore Generale dell'OIV Federico Castellucci,
il mercato mondiale del vino è tornato a crescere nel 2010. Il consumo si è stabilizzato dopo aver subito gli effetti della crisi economica tra il 2008 e il 2009, mentre le superfici vitate e la produzione di vino continuano a diminuire.
1. STIMA DEL POTENZIALE DELLA PRODUZIONE VINICOLA 2010
2. LA PRODUZIONE COMPLESSIVA DI VINO NEL 2010
3. IL CONSUMO COMPLESSIVO DI VINO NEL 2010
4. GRADO DI EQUILIBRIO DEL MERCATO DEI VINI NEL 2010
Riferimento temporale: aprile 2011

Comunicato stampa a cura di http://www.cittadelvino.it
SOMMARIO: Il turismo enogastronomico in Italia? Dai 3 ai 5 miliardi di euro di giro d’affari nel 2010, grazie a 4-5 milioni di turisti enogastronomici tra stabili ed occasionali che hanno scelto il Belpaese per viaggi wine & food, facendo registrare importanti cambiamenti di tendenza: nella scelta delle mete non si va più dietro alle mode, ma a caccia di curiosità ed esperienze innovative, grazie alla crescente familiarità nell’usare quotidianamente il web, dove si coltivano interessi sempre più personali e ristretti, che si traducono nell’individuazione di luoghi ben precisi, capaci di soddisfare più passioni in una solo volta: la gastronomia batte il vino come motivazione di viaggio e si intreccia con l’arte, l’ambiente, lo sport ed il wellness. A dirlo è il Rapporto Annuale n. 9 “Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia. I nuovi dinamismi di un turismo di tendenza”, promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis Servizi, presentato alla Fondazione Censis a Roma
riferimento temporale : Aprile 2011

DOCUMENTO EMESSO DA VINITALY
Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.85 – 82.42 – 82.10
pressoffice@veronafiere.it
www.vinitaly.com
SOMMARIO: Anche le vendite di vino nei supermercati nel 2010 risentono della contrazione dei consumi e confermano le difficoltà dell’intero mercato nazionale del vino. E’ quanto emerge dall’anteprima dell’indagine sulle vendite di vino nella Grande Distribuzione realizzata dall’istituto di ricerca SymphonyIRI Group per conto di Veronafiere, che verrà presentata a Vinitaly (Verona 7-11 aprile 2011, www.vinitaly.com).Il dato totale delle vendite del vino confezionato (vino in bottiglia, da tavola e a denominazione d’origine, e vino brik) nel 2010 rispetto all’anno precedente è negativo, facendo segnare – 0,9% a volume (+ 0,4% a valore), vedi tabella 1 allegata.Crescono, invece, le vendite delle bottiglie da 0,75 l. a denominazione d’origine (Doc, Docg e Igt) che aumentano del 2,3% a volume ( e del 3% a valore). Ancor più significativo l’aumento delle vendite delle bottiglie a denominazione d’origine della fascia di prezzo da 6 euro in su, che mettono a segno un + 11,2% a volume ( e + 10,8% a valore).
Riferimento temporale: marzo 2011
documento diffuso per la pubblicazione da
www.vinitaly.it Ufficio Stampa Marco Fanini m.fanini@alice.it
SOMMARIO: Si è svolto presso la Fiera di Verona il convegno “Eco - sostenibilità e vantaggio competitivo nelle imprese vinicole”, promosso da E.ON e da Vinitaly per illustrare e promuovere interventi ambientali e compatibili nelle aziende vitivinicole, al quale sono intervenuti esperti e rappresentanti del settore energetico, vinicolo e istituzionale. L’adeguamento alle direttive ambientali della Comunità Europea pone le cantine di fronte a una sfida competitiva verso un miglioramento della performance aziendale. Negli ultimi anni, infatti, nelle maggiori cantine italiane si è sempre più diffusa una sensibilità verso comportamenti e scelte green che riguardano l’ambito energetico ma anche quello produttivo: dal ricorso all’energia rinnovabile al controllo delle emissioni di gas serra, dall’utilizzo di bottiglie in vetro leggero all’utilizzo delle biomasse prodotte con gli scarti di potatura dei vigneti e agli imballaggi riciclati. Alla realizzazione di questi progetti contribuisce una forte sinergia tra produttori e consumatori di energia tramite soluzioni mirate all’efficienza energetica e orientate alla riduzione dei consumi.
Riferimento Temporale: Febbraio 2011
SOMMARIO: O-I, leader mondiale del packaging in vetro, propone di seguito tre casi di bottiglie speciali realizzate per aziende operanti nel settore degli spirits. Il primo caso, dedicato ai brandy alla frutta Gut Schwechow della distilleria tedesca Mecklenburg, illustra le motivazioni e le caratteristiche di una nuova bottiglia nata per potere essere etichettata automaticamente. Il secondo caso riguarda la nuova bottiglia in vetro con angoli squadrati di Hankey Bannister Scotch Whisky che è parte integrante della strategia di riposizionamento di questa marca in un segmento più alto. Il terzo caso, infine, riguarda la nuova bottiglia creata per il 150.mo del bitter olandese Sonnema Barenburg destinata all'uso in casa.
Riferimento temporale: febbraio 2011-02-03
TRATTO DA: OVSE ® www.ovse.org
Osservatorio Economico Vini effervescenti
Italian Economic Bubble Wine Observatory
SOMMARIO: secondo Giampietro Comolli (cfr foto a lato), fondatore dell’Osservatorio Economico Vini Effervescenti (OVSE), nel 2010 la produzione totale di spumanti in Italia è stimabile intorno a 380 milioni di bottiglie, mentre i consumi totali (mercato interno + mercati esteri) sono stimabili in ca. 376 milioni di bottiglie. Le bollicine, all’estero, proseguono il trend positivo dei volumi (+17%) e del valore al consumo (+ 4,7%) rispetto al 2009. Stazionario il mercato interno, con tenuta del giro d’affari all’origine, un leggero calo dei volumi (- 1,4%) e del fatturato al consumo (- 1,9%). In Italia, al calo di Champagne si contrappone la crescita degli spumanti italiani a metodo classico (+1,4%).
Riferimento temporale gennaio 2011
Tratto dallo studio di Assoenologi
“Vendemmia 2010: I Dati Definitivi dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani”www.assoenologi.it - info@assoenologi.it
Il documento originale completo, comprensivo anche di tabelle e grafici, può essere scaricato da: ASSOENOLOGI
SOMMARIO: Il mese di settembre poteva essere migliore. Non si è avuto quell’exploit di belle giornate e di scarse precipitazioni che si auspicava - spiega il dottor Martelli, Direttore Generale di Assoenologi (cfr foto) - e pertanto la produzione 2010, ormai a bocce ferme, si presenta molto eterogenea sia qualitativamente che quantitativamente. I dati complessivi finali, infatti, non si scostano di molto da quelli delle nostre prime previsioni, che Assoenologi ha divulgato il 29 agosto. Il Veneto (8.180.000 ettolitri) si conferma, per il quarto anno consecutivo, la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono 26.230.000 ettolitri, ossia quasi il 60% di tutto il vino italiano. La quantità della produzione 2010 - prosegue Martelli - si conferma a 45,5 milioni di ettolitri di vino e mosti, praticamente uguale a quella del 2009 (45.800.000), a fronte della media quinquennale (2005/2009) di 46.952.000 di ettolitri.
LA VENDEMMIA 2010 IN SINTESI
LA PRODUZIONE 2010
LA VENDEMMIA NELLE VARIE REGIONI
Riferimento temporale: ottobre 2010
tratto dalla nota “elementi di congiuntura vitivinicola mondiale” disponibili inizio ottobre 2010
La relazione originaria (9 pagine complete di grafici e tabelle) può essere scaricata da:
http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/Point_de_conjoncture_octobre2010_IT.pdf
+info: OIV – Relazioni con la Stampa data@oiv.int - www.oiv.org
SOMMARIO: Come per lo scorso anno, gli elementi di congiuntura disponibili in questo periodo dell’anno consentono soltanto un approccio riguardante la produzione del vino. Difatti, se il raccolto dell’emisfero sud è nelle cantine da aprile, quello dell'emisfero nord è ancora in fase di completamento. Tali risultati devono dunque essere considerati dal lettore soltanto come indicativi e suscettibili di variazioni non trascurabili. In materia di evoluzione delle superfici vitivinicole sul piano qualitativo si può ritenere che sarà l'evoluzione al ribasso del vigneto in seno all'UE a 27 a dover segnare la direzione dell'evoluzione del vigneto mondiale tra il 2009 e il 2010. Un calo di questa portata potrebbe raggiungere 70 mha, a causa del probabile sfaldamento del vigneto nell'emisfero sud e negli USA, escluso il Sudamerica, e ciò dopo il calo di 90 mha (quantificazione provvisoria) subita dal vigneto mondiale tra il 2008 e il 2009. Per quanto riguarda la produzione vinicola, le informazioni disponibili portano a proporre una produzione di vini 2010 a livello mondiale compresa tra 254,9 e 263,5 milioni di ettolitri (259,2 Miohl all’interno della forchetta di stima).
Riferimento Temporale: novembre 2009
Nota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
Reso pubblico in data 16.06.2010
sul sito http://www.assoenologi.it/site/index.cfm
SOMMARIO: Secondo l’Ufficio studi dell’Associazione enologi enotecnici italiani - Assoenologi, l’organizzazione che raggruppa il 90% dei tecnici operanti nel settore vitivinicolo, che, come di consueto ha elaborato i dati Istat, il primo trimestre del 2010 è foriero di ottimismo. La crisi mondiale che ha condizionato negativamente il trend negli ultimi negli ultimi diciotto mesi mostra decisi segnali di recupero che sono sintetizzati nei dati di questa prima parte del 2010: valore + 8,4% e + 8,0% i dati nei volumi. Come la diffusione della depressione dei consumi è stata repentina e progressiva fino a toccare tutti i mercati mondiali, altrettanto è stata la ripresa caratterizzata da una simmetrica velocità di recupero e una progressione meno uniforme, creando discontinuità tra aree in decisa crescita e altre ancora ancora nel tunnel della crisi.
Riferimento temporale: giugno 2006

Tratto dalla nota di congiuntura mondiale OIV del marzo 2010 relativa ai dati statistici del settore per il 2009
La relazione originaria (15 pagine complete di grafici e tabelle) può messere scaricata da:
http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2010_note_conj_mars_tableaux_IT.pdf
+info: OIV – Relazioni con la Stampa data@oiv.int - www.oiv.org
SOMMARIO: La superficie viticola mondiale totale dovrebbe diminuire tra il 2008 e il 2009 di 93 mha (-1,2%) e attestarsi attorno a 7.636 mha. La produzione mondiale di vino del 2009 (esclusi succhi e mosti) si può inquadrare tra 262,4 e 269,6 Mio di hl, cioè tra -1,9 et +0,8 % rispetto al 2008. Si tratta di una produzione globale di vini che può essere definita debole. Il consumo mondiale di vino 2009 è stimato tra 230,6 e 242,5 Miohl, ovvero 236,6 Miohl in media, ovvero -2.8% rispetto al 2008 Il mercato mondiale delle esportazioni di vini raggiunge nel 2009 gli 86,1 Miohl, ovvero -3,6% sul 2008.
Periodo di riferimento: aprile 2010
comunicato stampapubblicato dal gruppo Campari
il 4.08.2010
www.camparigroup.cpm
SOMMARIO:
…VENDITE: € 515,7 milioni (+16,7%, variazione organica +8,7%)
…MARGINE DI CONTRIBUZIONE: € 209,5 milioni (+18,5%, crescita organica +10,4%, 40,6% delle vendite)
…EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 128,6 milioni (+17,9%, crescita organica +13,7%, 24,9% delle vendite)
…EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 116,0 milioni (+17,9%, crescita organica +14,0%, 22,5% delle vendite)
…UTILE NETTO: € 69,3 milioni (+15,2%)
Periodo di riferimento: AGOSTO 2010
Tratto dal documento ISMEA scaricabile integralmente da:
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5269
indagine ISMEA- UIV 2010-07-20
SOMMARIO: Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri. Sarà comunque da valutare, a fini quantitativi, l'incidenza rappresentata dalla vendemmia verde, misura attivata per la prima volta proprio quest'anno, così come il rischio patogeni in diverse aree causa l'umidità. Nel complesso il Vigneto Italia si presenta in salute e la qualità è buona.INDICAZIONI GENERALI
DETTAGLI REGIONALI
Riferimento temporale: luglio 2010
comunicato stampa
pubblicato dal gruppo Campari
il 13.05.2010
www.camparigroup.cpm
SOMMARIO:
...Vendite: € 233,6 milioni (+22,9%, crescita organica +14,5%)
...Margine di contribuzione: € 93,7 milioni (+17,3%, crescita organica +11,5%, 40,1% delle vendite)
...EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 59,1 milioni (+22,6%, crescita organica +18,7%, 25,3% delle vendite)
...EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 52,3 milioni (+21,3%, crescita organica +19,0%, 22,4% delle vendite)
...Utile prima delle imposte: € 43,3 milioni (+12,7%)
...Debito finanziario netto: in calo a € 593,4 milioni
Periodo di riferimento: maggio 2010
Nota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
Reso pubblico in data 23.03.2010
sul sito http://www.assoenologi.it/site/index.cfm
SOMMARIO: Le prime analisi consuntive relative al 2009 elaborate dagli Istituti di ricerca mondiale stimano una contrazione degli scambi mondiali intorno al 16,6%, di cui il 14,3% derivati dalla caduta della domanda e per il 2,3% imputabili all’andamento del tasso di cambio euro/principali valute internazionali. L’ISTAT, i cui dati vengono elaborati dall’Ufficio studi dell’Assoenologi, segnala una contrazione complessiva delle esportazioni nel 2009 del 22,5% e le importazioni del 17,8% rispetto all’anno precedente. Un’economia globale in forte rallentamento e l’Italia registra la perdita in valore di circa un quarto dell’export rispetto al 2008. L’effetto depressivo internazionale ha colpito pesantemente anche l’export del settore vino che si è manifestato nella caduta della domanda mondiale e una crescente pressione verso la riduzione dei valori medi unitari, condizionati da una crescente stagnazione dei consumi e da un parallelo eccesso di offerta.
Riferimento temporale: marzo 2010
Indicazioni di sintesi tratte dall'Indagine sul Settore Vinicolo
del marzo 2010
a cura dell’Ufficio Studi di Mediobanca
Pubblicata sul sito: http://www.mbres.it
SOMMARIO: Si tratta di un'indagine che si compone di due sezioni: a) analisi di 99 principali società italiane operanti nel settore vinicolo, presenti nel database dell'Ufficio Studi di Mediobanca. Con un capitale investito di 4,9 miliardi di euro ed un volume di vendite di 4,2 miliardi, esse rappresentano il 46% del valore totale della produzione italiana nel 2008 ed il 54% dell'export (pari a 3,6 miliardi di euro). Lo studio si basa sui risultati di bilancio del periodo 2004-2008, sulle anticipazioni per il 2009 e le attese per il 2010, nonché su interviste alle imprese volte ad approfondire alcuni aspetti gestionali (collocazione territoriale della produzione, etichette e canali di vendita). b) aggiornamento al marzo 2010 delle performance borsistiche delle società vinicole quotate nel mondo. - SINTESI PRINCIPALI ASPETTI DELLfANALISI DELLE SOCIETÀ ITALIANE – SCENARIO - PRODUZIONE E CONSUMO DI VINO IN ITALIA - LE PRIME 5 SOCIETÀ VINICOLE ITALIANE PER FATTURATO - INDICAZIONI SUL 2009 E ATTESE PER IL 2010
Per scaricare integralmente il documento Mediobanca http://www.mbres.it/ita/mb_pubblicazioni/vinicole.htm
Rif. Temporale primavera 2010
Documento diramato alla stampa
per la diffusione al pubblico da
Servizio Stampa VeronafiereTel.: 045.829.82.85 – 82.42 – 82.10
pressoffice@veronafiere.it www.vinitaly.com
SOMMARIO: La Grande Distribuzione (Gdo) sarà sempre più decisiva per il vino italiano di qualità che cerca di conquistare i mercati esteri, che si stanno aprendo anche come conseguenza della crisi. E sul mercato italiano è proprio la crisi che sta spingendo i consumatori a preferire i supermercati per gli acquisti di vino a denominazione d’origine, in ripresa nel 2009 rispetto all’anno precedente. Questo il messaggio che proviene dalla tradizionale tavola rotonda organizzata da Veronafiere su vino e grande distribuzione, tenutasi oggi a Vinitaly e che ha visto la partecipazione di catene distributive, produttori di vino ed analisti (Federdistribuzione, Federvini, Gruppo Zonin, Coop, Conad, Iri Infoscan Italia, Iri Infoscan Germany, conduttore Luigi Rubinelli).
Riferimento temporale: aprile 2010
nota di sintesi relativa al Rapporto Nazionale sul Settore Vitivinicolo 2009 Italia disponibile in versione integrale sul sito www.unioncamere.it al seguente link:
Rapporto Nazionale sul Settore Vitivinicolo 2009 Italia
SOMMARIO: Mentre i consumi di vino aumentano nel mondo (complice la globalizzazione) ma diminuiscono in Europa (causa un maggior orientamento alla qualità a scapito della quantità), l’Italia si conferma leader mondiale nella produzione e commercializzazione del vino, alle spalle della “solita” Francia che però, nell’arco di 10 anni, ha subito con maggior vigore l’arrivo sul mercato delle produzioni dei Paesi “emergenti” (Nuova Zelanda, Australia, Cile, Argentina). Il risultato è che se nel 1996 il vino francese rappresentava il 42% delle esportazioni mondiali in valore (e quello italiano il 18,5%), dopo dieci anni Bordeaux&C. rappresentano il 34,9% delle vendite mondiali, mentre il vino italiano il 18%. E’ quanto rivela il Rapporto Nazionale sul settore Vitivinicolo 2009, realizzato da Unioncamere e Istituto Tagliacarne.
Riferimento temporale: Aprile 2010
Dati di sintesi della Ricerca condotta da IRI Infoscan per conto di Veronafiere in occasione del Vinitaly 2010
PER INFORMAZIONI:Marco Fanini Consulente Ufficio Stampa Veronafiere
Tel.: 339-6668750
e-mail: m.fanini@alice.it
Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.85 – 82.42 – 82.10
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com
SOMMARIO: l’istituto IRI Infoscan ha svolto per conto di Veronafiere una ricerca sulle vendite di vino confezionato nella GDO in Italia, con riguardo all’annata 2009. Dalla ricerca emerge che l’italiano medio sceglie sempre più di acquistare tra gli scaffali del supermercato le bottiglie di vino a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) spendendo in media 3 euro a bottiglia: non solo aumentano del 3,9% le vendite delle bottiglie da 0,75 lt, ma cresce la fascia di prezzo da 5 euro in su, facendo registrare un aumento dell’8,5% in volume. Al contrario, le vendite di vino “da tavola” registrano una flessione del – 2,1%. Bene gli spumanti con un aumento medio del 3,3% in volume (cala lo champagne ed aumenta del 5,3% lo spumante italiano metodo classico). Non sfondano invece le mezze bottiglie, le cui vendite nei supermercati scendono del 6% in volume.Ma quali sono i? La classifica dei vini più venduti nella Grande Distribuzione, realizzata da Iri Infoscan, incrociando i dati relativi a tipologia di vino e territorio per i vini a denominazione d’origine in bottiglia da 0,75 l. (Doc, Docg, Igt), vede trionfare ai primi tre posti Lambrusco, Chianti e Montepulciano d’Abruzzo. Tra i vini emergenti, cioè quelli con maggior tasso di crescita, troviamo ai primi tre posti il Negroamaro, il Syrah ed il Bianco di Custoza.
Rif. Temporale Marzo 2010
A cura di
ASSOENOLOGI (Associazione Enologi Enotecnici Italiani)
Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo
UFFICIO STAMPA 20121 Milano / Via Privata Vasto, 3 /
Tel. (02)99785721 r.a. / Fax (02)99785724
www.assoenologi.it
SOMMARIO: A fine agosto in tutt’Italia si ipotizzava una produzione di 46,3 milioni di ettolitri di vini e mosti, praticamente un quantitativo uguale a quello del 2008. Oggi, a conferimenti avvenuti, il dato viene rivisto al ribasso. Nel 2009 si produrranno infatti non più di 44,5 milioni di ettolitri, il 4% in meno della passata campagna, a fronte della media quinquennale (2004/2008) di 48,4 milioni di ettolitri e di quella decennale (1999/2008) di 49,5 milioni di ettolitri.LA QUANTITÀ IN SINTESI
LA QUALITÀ IN SINTESI
PESSIME LE CONDIZIONI DI MERCATO
ALCUNI SIGNIFICATIVI ESEMPI
LE DUE ULTIME VENDEMMIE
I DATI DENITIVI PER REGIONE
Rif. Temporale: ottobre 2009
IL DOCUMENTO ORIGINARIO DI Assoenologi (pdf di 20 pagine con numerose tabelle e grafici) è pubblicato sul sito associativo www.assoenologi.it e può essere scaricato da: http://www.assoenologi.it/site/assets/upload/pdf/28_vendemmia_def_09.doc
A cura di
ASSOENOLOGI (Associazione Enologi Enotecnici Italiani)
Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo
UFFICIO STAMPA 20121 Milano / Via Privata Vasto, 3 /
Tel. (02)99785721 r.a. / Fax (02)99785724
www.assoenologi.it
SOMMARIO: Le consuete analisi dei dati export svolte dall’Ufficio studi dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani – Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo - Assoenologi, rilevano come gli effetti dell’espansione della crisi finanziaria hanno profondamente influenzato la domanda globale di vino italiano. Il segno negativo è l’elemento che caratterizza le tendenze a valore dei mercati internazionali del 1° semestre del 2009, anche se in volume le variazioni sono di segno positivo
DATI DI SINTESI
I MERCATI GEOGRAFICI
LE TIPOLOGIE
LE REGIONI
CONCLUSIONI
Rifer. Temporale: ottobre 2009
AVVERTENZA: Le informazioni e le tabelle contenute in questo documento e nel documento originario di assoenologi non possono essere riportate, utilizzate o trasmesse in alcun modo o forma senza che venga indicata la seguente dicitura: fonte Assoenologi . L’intero documento originario è pubblicato in pdf sul sito associativo da cui può essere scaricato: http://www.assoenologi.it/site/assets/upload/pdf/27_esportazioni_giu09.doc
Ulteriori più specifiche informazioni possono essere desunte consultando il Sito Internet: www.assoenologi.it
Tratto da Punto di Congiuntura Mondiale OIV dell’ottobre 2009
Documento pubblicato da Organizzazione Internazionale della Vite e del VinoReso disponibile per il download gratuito su
www.oiv.int
SOMMARIO: Come l’anno scorso, gli elementi di congiuntura disponibili in questo periodo dell’anno permettono solo una stima del livello di produzione del vino. Infatti, se la vendemmia dell’emisfero sud è in cantina da aprile, quella dell’emisfero nord volge alla fine. Questi risultati devono dunque essere considerati dal lettore solo come indicativi e passibili di variazioni non trascurabili.
SUPERFICIE DEI VIGNETI -PRODUZIONE GLOBALE DI VINO - CONSUMI GLOBALI DI VINO
per scaricare la nota di congiuntura mondiale completa OIV del marzo 2009, relativa ai dati statistici del settore per il 2008 (13 pagine complete di grafici e tabelle) si rimanda a:
http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/OIV_Point_de_conjoncture_octobre_2009_IT.pdf
+info: OIV – Relazioni con la Stampa Tel : +33 (0)1 44 94 80 88 Fax : +33 (0)1 42 66 90 63 data@oiv.int
Rifer. Temporale: ottobre 2009
A cura di Forum Spumanti d’ItaliaVilla dei Cedri – Valdobbiadene (TV)
http://www.forumspumantiditalia.it
SOMMARIO: ''Quello degli spumanti è un comparto in assoluta controtendenza rispetto a quello del vino e di tutto l'agroalimentare italiano''. Cosi' il presidente dell'Ismea, Arturo Semerari, alla presentazione dei dati di consumo e dei mercati dei primi 9 mesi del 2009 dei vini spumeggianti italiani che prevedono ancora un trend positivo con la stima di chiudere il 2009 con 345 milioni di bottiglie di bollicine italiane, in crescita del 5% rispetto al 2008. La sfida, secondo Semerari, è quella di superare il 'consumo da ricorrenza legato soprattutto a quello domestico.
OSSERVATORIO NAZIONALE ECONOMICO SUI MERCATI SPUMANTI - 2008: TIENE IL CONSUMO NAZIONALE. ORA PIÙ CULTURA E PIÙ SEMPLICITÀ - COMPORTAMENTO E CONSUMI DEI VINI SPUMANTI ROSATI NAZIONALI - CONSUMI NAZIONALI 2008. BOOM DI CALICI NEI BAR E WINEBAR - EXPORT 2008 E PRIMO SEMESTRE 2009, TREND IN CRESCITA
Rif. Temporale ottobre 2009
Estratto degli interventi di Gianpietro Comolli (vedi foto) direttore del Forum Spumanti d’Italia, dal documento originario “Osservatorio Nazionale Economico Spumanti d’Italia -Rapporto Annuale 2009” pubblicato su forumspumantiditalia.it
http://www.forumspumantiditalia.it/avvisi_desc.asp?id=27&id_cat=1





