Documentazione Bevande

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    Publicato da Beverfood su 30/8/2010 (46 Letto)

    Lavazza Cialde Espresso Point Aroma ClubDocumento aziendale diffuso in occasione di Venditalia 2010 da Ufficio Stampa | Studio Suitner Tel. 011. 8196450  segreteria@studiosuitnersrl.191.it Uff. Stampa Lavazza Edoardo Fulio Bragoni  Tel. 011.2398377  e.fuliobragoni@lavazza.it

    SOMMARIO: Da oltre 20 anni Lavazza ha dedicato una sua divisione interna al canale della Distribuzione Automatica, una struttura attenta alle esigenze dei professionisti del Vending e a un mercato in costante evoluzione, quello del consumo di caffè al lavoro e negli spazi pubblici. L’azienda torinese continua a innovare all’insegna della qualità, dell’innovazione e del design. Grazie ai sistemi Espresso Point e BLUE (Best Lavazza Ultimate Espresso), il binomio macchina più cialda racchiude la garanzia di un espresso sempre perfetto in ogni occasione e in ogni luogo. Dalla nascita del sistema Espresso Point, una garanzia di qualità sin dal 1989, Lavazza ha individuato il potenziale e focalizzato l’attenzione su un settore molto strategico come quello del Vending. Con la nascita di BLUE (Best Ultimate Espresso Lavazza), un sistema pensato per approcciare nuovi segmenti di mercato, Lavazza si è sensibilmente concentrata sul mondo dei consumi Away From Home, raggiungendo ottimi risultati in termini di garanzia di qualità in tazza. Dal 1989, la divisione Distribuzione Automatica Lavazza ha continuato a crescere, tanto che attualmente rappresenta circa il 25% del fatturato aziendale: un business molto importante, considerando che nel 2009 il fatturato Lavazza si è attestato a oltre 1 miliardo e 100 milioni di Euro. Il sistema Espresso Point, il brand storico con cui Lavazza ha inaugurato il mercato della distribuzione automatica, è quello che ancora oggi rappresenta i volumi più significativi. Sempre maggiore è anche il peso del brand Lavazza BLUE, da cui arrivano risultati rilevanti e incoraggianti per il futuro, anche grazie al contributo del segmento delle macchine table top automatiche e free standing in cui Lavazza mantiene l’esclusività della soluzione in capsule e grazie al quale ha già raggiunto quote importanti in Italia e Francia. Lavazza, con i sistemi Espresso Point e BLUE, conta oltre 2,5 milioni di macchine diffuse in tutto il mondo e più di 2 miliardi di erogazioni all’anno.

    Riferimento temporale: maggio 2010

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    Publicato da Beverfood su 25/8/2010 (90 Letto)

     Stefano Ricci Beer Hunter Degustatore BirreIntervista condotta da Marco Tripisciano (Mondobirra)
    a Stefano Ricci (beer hunter, degustatore ed esperto di birre artigianali)
    (cfr. foto)
    Autorizzazione alla pubblicazione da parte di www.mondobirra.org


    SOMMARIO:
    Numero birrifici artigianali e trend di crescita- I libri dedicati alle birre – I riconoscimenti internazionali per i produttori e le birre – I paesi all'avanguardia del movimento birrario artigianale – Gli emergenti in Italia e all'estero – Le associazioni birrarie


    riferimento temporale : agosto 2010

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    Publicato da Beverfood su 24/8/2010 (66 Letto)

    Logo AssenologiNota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
    Reso pubblico in data 16.06.2010
    sul sito http://www.assoenologi.it/site/index.cfm

    SOMMARIO: Secondo l’Ufficio studi dell’Associazione enologi enotecnici italiani - Assoenologi, l’organizzazione che raggruppa il 90% dei tecnici operanti nel settore vitivinicolo, che, come di consueto ha elaborato i dati Istat, il primo trimestre del 2010 è foriero di ottimismo. La crisi mondiale che ha condizionato negativamente il trend negli ultimi negli ultimi diciotto mesi mostra decisi segnali di recupero che sono sintetizzati nei dati di questa prima parte del 2010: valore + 8,4% e + 8,0% i dati nei volumi. Come la diffusione della depressione dei consumi è stata repentina e progressiva fino a toccare tutti i mercati mondiali, altrettanto è stata la ripresa caratterizzata da una simmetrica velocità di recupero e una progressione meno uniforme, creando discontinuità tra aree in decisa crescita e altre ancora ancora nel tunnel della crisi.   

    Riferimento temporale: giugno 2006

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    Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (85 Letto)


    Logo NestlèSintesi tratta dal comunicato stampa
    Pubblicato sul sito istituzionale www.nestle.com
    In data 11 agosto 2010
    SOMMARIO: nel primo semestre 2010 il Gruppo ha registrato una crescita organica del 6,1% raggiungendo un livello di 55,3 miliardi di CHF. Questa crescita rappresenta una accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2009. I driver principali della crescita sono stati una diffusione più ampia nei mercati emergenti e il continuo successo dei prodotti di alta qualità nei paesi sviluppati e nei paesi in via di sviluppo. Recenti innovazioni in tutte le categorie, accompagnate da maggiori investimenti in marketing dei consumatori, hanno contribuito a rafforzare la posizione del Gruppo sul mercato. L'effetto leva ottenuti dalla crescita, così come l'efficienza promossa da Nestlé, hanno aiutato a migliorare il margine EBIT che si è portato ora al 15.1%.

    Riferimento temporale: agosto 2010
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    Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (75 Letto)

    Logo Grande Brau BevialeDocumento di Brau Beviale
    messo a disposizione della stampa per la pubblicazione
    in occasione della manifestazione di Brau Beviale 2010
    Riferimento alla direzione editoriale: Petra Trommer - Franziska Weißbrodt
    Tel +49 (0) 9 11.86 06-83 29 Fax +49 (0) 9 11.86 06-82 56
    franziska.weissbrodt@nuernbergmesse.de - www.brau-beviale.de

    SOMMARIO: Con circa 1.400 espositori (di cui oltre il 40% internazionali), più di 34.000 visitatori professionali e 42.000 mq di esposizione, Brau Beviale in Nürnberg è una delle più importanti fiere europee per la produzione e il marketing delle birre e delle bevande analcoliche. La manifestazione annuale assicura un mix di successo comprendente materie prime per le bevande, tecnologie, logistica, marketing e il carisma e l’emozionalità di un concept inusuale di exibition. Il Salone rispecchierà naturalmente gli sviluppi e le tendenze dei mercati delle bevande internazionali e della industria di macchine, impianti e tecnologia nel settore del beverage
    I DATI DI CONSUNTIVI PER IL 2008 E 2009
    SEGNALI DI RIPRESA PER IL 2010
    INDICAZIONI PREVISIONALI PER IL FUTURO
    LE PRIORITA’ INNOVATIVE


    Riferimento Temporale: luglio 2010
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    Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (101 Letto)

    chicchi caffèSintesi testuale tratta dalla relazione originaria 2009
    del presidente Luca Solari
    Comitato Italiano Caffè

    Corso di Porta Nuova 34 - 20121 - Milano
    t. +39,0289074244 F +39,02654822
    comitcaf@comitcaf.it

    SOMMARIO: Nell’anno trascorso dall’ultima assemblea annuale il mercato internazionale del caffè è stato caratterizzato da una significativa volatilità, in gran parte dovuta agli interventi operati dai fondi di investimento. Le quotazioni all’origine che dal luglio 2008 hanno fatto segnare un costante ridimensionamento, nella primavera del 2009 hanno dato segni di ripresa con la punta massima della media mensile, a 123.05 cents (di dollaro Usa) per libra. Difforme risulta l’andamento dei quattro gruppi di caffè nel periodo in considerazione; le medie mensili dei caffè “Colombiani dolci” e degli “Altri dolci” fanno segnare un incremento, mentre quelle dei caffè “Brasiliani Naturali” ed i “Robusta” risultano in calo, particolarmente quest’ultimo gruppo. Le entrate dei paesi produttori derivanti dalle esportazioni di caffè nel 2008 risultano in ulteriore crescita, ma la debolezza del dollaro nei confronti delle altre valute e la continua forte crescita dei costi dei fertilizzanti ne hanno limitato i benefici per i coltivatori di caffè; ciò ha avuto come conseguenza la minor cura delle coltivazioni di caffè, che non ha certo favorito il miglioramento qualitativo generale della produzione, condizione essenziale per la promozione del consumo mondiale del caffè….La crescita delle nostre esportazioni di caffè torrefatto e quelle di altri Paesi consumatori Membri dell’ICO verso paesi non tradizionali consumatori conferma che un’espansione dei consumi mondiali è realizzabile. Mirate campagne di promozione del consumo ed attenzione alla qualità del prodotto, dall’origine alla bevanda in tazza, sono da considerare nel breve termine l’arma migliore per favorire lo sviluppo del consumo in nuovi mercati.

    Riferimento temporale: novembre 2009
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    Publicato da Beverfood su 17/8/2010 (70 Letto)
     logo Oiv International organisation of vine and wine
    Tratto dalla nota di congiuntura mondiale OIV del marzo 2010 relativa ai dati statistici del settore per il 2009


    La relazione originaria (15 pagine complete di grafici e tabelle) può messere scaricata da:
    http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2010_note_conj_mars_tableaux_IT.pdf
    +info: OIV – Relazioni con la Stampa data@oiv.int - www.oiv.org


    SOMMARIO:
    La superficie viticola mondiale totale dovrebbe diminuire tra il 2008 e il 2009 di 93 mha (-1,2%) e attestarsi attorno a 7.636 mha. La produzione mondiale di vino del 2009 (esclusi succhi e mosti) si può inquadrare tra 262,4 e 269,6 Mio di hl, cioè tra -1,9 et +0,8 % rispetto al 2008. Si tratta di una produzione globale di vini che può essere definita debole. Il consumo mondiale di vino 2009 è stimato tra 230,6 e 242,5 Miohl, ovvero 236,6 Miohl in media, ovvero -2.8% rispetto al 2008 Il mercato mondiale delle esportazioni di vini raggiunge nel 2009 gli 86,1 Miohl, ovvero -3,6% sul 2008.

    Periodo di riferimento: aprile 2010
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    Publicato da Beverfood su 16/8/2010 (99 Letto)
     Santal 5 colori della salute ParmalatComunicato stampa
    Pubblicato da
    www.parmalat.net
    in data 28 luglio 2010

    SOMMARIO: Si consolidano i risultati del Gruppo Parmalat:
    …Migliora il fatturato netto portandosi a 2026 mio euro (+9,6%)
    …Migliora la gestione industriale (+ 8,0% di margine operativo lordo)
    …Continua la buona performance di Australia, Canada e Sud Africa
    …Disponibilità finanziarie nette pari a circa 1.298 milioni di euro
    …Utile netto 2010 da gestione industriale caratteristica pari a circa 113 milioni di euro (nel 2009
    è stato pari a circa 69 milioni di euro)
    …Tenuto conto della volatilità dei fatti esogeni (cambi, situazione finanziaria globale) si ritiene
    prudente confermare la guidance di 365 milioni di euro di EBITDA


    Riferimento temporale: luglio 2010
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    Publicato da Beverfood su 16/8/2010 (79 Letto)
     Camparicomunicato stampa
    pubblicato dal gruppo Campari
    il 4.08.2010
    www.camparigroup.cpm

    SOMMARIO:
    …VENDITE: € 515,7 milioni (+16,7%, variazione organica +8,7%)
    …MARGINE DI CONTRIBUZIONE: € 209,5 milioni (+18,5%, crescita organica +10,4%, 40,6% delle vendite)
    …EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 128,6 milioni (+17,9%, crescita organica +13,7%, 24,9% delle vendite)
    …EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 116,0 milioni (+17,9%, crescita organica +14,0%, 22,5% delle vendite)
    …UTILE NETTO: € 69,3 milioni (+15,2%)


    Periodo di riferimento: AGOSTO 2010
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    Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (241 Letto)

    Annual Report Assobirra 2009Indicazioni descrittive di sintesi tratte da
    ANNUAL REPORT ASSOBIRRA 2009
    Il documento integrale con testi bilingui (italiano e inglese) e relative tabelle, per un totale di 68 pp, può essere scaricato da   http://www.assobirra.it/press/wp-content/ar-assobirra-2009.pdf

    SOMMARIO: Se il 2008 era stato per il settore birrario italiano un anno difficile, con una diminuzione tanto della produzione quanto dei consumi parzialmente controbilanciata dall’aumento dell’export, il 2009 è proseguito - accelerando - nella stessa direzione: il prolungarsi della crisi economica, nazionale e internazionale, ha esercitato un impatto fortemente negativo sul settore; al tempo stesso, però, questo ha confermato la propria vitalità sui mercati stranieri e - soprattutto - la propria forte valenza economica e sociale. Un patrimonio da salvaguardare nell’interesse non solo degli operatori ma dell’intero Paese. È questo il quadro che emerge dall’Annual Report AssoBirra 2009, la pubblicazione che dà conto ogni anno dell’andamento del settore birrario in Italia nonché nei principali mercati internazionali.

    Riferimento temporale: luglio 2010

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    Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (170 Letto)

    Nuovo Logo Pepsi PepsicoDocumento reso disponibile alla stampa
    Da Ufficio stampa PepsiCo Beverages Italia
    Encanto Public Relations
    Maria Amendolagine - m.amendolagine@encanto.biz
    Via M. Macchi, 42 – 20124 Milano
    Tel: 02 66983707 Fax: 02 66982479

    SOMMARIO: PepsiCo è una delle più grandi compagnie al mondo nel settore “food and beverage”, con un fatturato vicino ai 60 miliardi di dollari. L’azienda impiega circa 137.000 persone in tutto il mondo e i suoi prodotti sono venduti in circa 200 paesi. I suoi principali business comprendono: gli snack Frito-Lay, le bevande Pepsi-Cola, Gatorade, i succhi Tropicana e i prodotti Quaker. Il portafoglio PepsiCo include 19 marchi che generano ciascuno più di 1 miliardo di dollari nella vendita al dettaglio.  In Italia Pepsi è presente sul mercato dal 1965 grazie ad accordi di franchising e nel 1995 ha aperto una vera e propria filiale italiana che si avvale oggi di circa 300 persone con 4 siti produttivi, compresi i due stabilimenti che operano in copacking. Nella filiale di Milano ha sede il coordinatore delle attività di Pepsi nei Balcani, a Malta, in Israele e a Gaza.

    Riferimento temporale: giugno 2010

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    Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (122 Letto)

    Bevi Responsabiletratto dal documento omonimo di Assobirra
    messo a disposizione della stampa
    nell’open day dell’8 luglio 2010

    www.assobirra.it   www.beviresponsabile.it

    SOMMARIO: Il consumo delle bevande alcoliche deve essere moderato e consapevole. Bere senza sapersi controllare o bere nel momento, nel luogo o per motivazioni sbagliate significa bere in manieranon responsabile. Per una persona adulta e responsabile bere moderate quantità di alcol, soprattutto se accompagnate dal cibo, è un piacere capace di migliorare la qualità della vita e di favorire la socialità. È anche un comportamento, oggi la scienza ce lo conferma, in grado di contribuire, insieme ad una alimentazione corretta e ad una regolare attività fisica, a salvaguardare la salute e a prolungare la vita. Bere alcol senza sapersi controllare o bere nel luogo, per motivazioni sbagliate, in età o condizioni di salute non appropriati, significa bere in modo non responsabile e rappresenta un grave rischio per se stessi e un comportamento che mette in pericolo anche la vita e la sicurezza degli altri.

    Riferimento temporale: luglio 2010

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    Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (246 Letto)

    Caffè Arabicadocumento pubblicato
    in inglese, francese, portoghese e spagnolo
    da International Coffee Organization
    www.ico.org
    http://dev.ico.org/documents/cmr-0610-e.pdf

    SOMMARIO: I prezzi del caffè hanno  registrato un forte aumento nel mese di giugno. Il prezzo indicativo composto ICO è salito a 142,2 cents  per libbra contro 128,1 cents in maggio, cioè un livello medio mai registrato dal giugno 1997. Inoltre, la volatilità dei prezzi è aumentata in modo significativo, in particolare a causa della riduzione dell'offerta del caffè dolce Arabica, accentuata dai movimenti speculativi dei  fondi di investimento. L'aumento del prezzo era molto più forte per i caffè Arabica, tra cui i dolci Colombia che hanno ampliato il divario con gli altri gruppi di caffè.  Tuttavia, vi sono indicazioni di un graduale miglioramento del livello di produzione in Colombia e in molti altri paesi produttori. Recenti stime provenienti da fonti private, per quanto riguarda la produzione brasiliana per la stagione 2010/11, indicano una produzione di circa 50 milioni di sacchi. La produzione globale mondiale per la stagione 2010/11 potrebbe oscillare tra 133 e 135 milioni di sacchi.  Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel corso del mese di maggio sono stati 8 milioni di sacchi portando il totale delle esportazioni nei primi otto mesi dell'annata caffeicola  2009/10 (ottobre 2009 - maggio 2010) a 61 milioni di sacchi, contro 66.300.000 sacchi durante lo stesso periodo nel 2008/09, con un decremento del 8,1%.
    I MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

    periodo di riferimento: luglio 2010

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    Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (139 Letto)

      Birra Gusto Naturale AssobirraTesto di sintesi risultati
    pubblicato su www.assobirra.it

    http://www.assobirra.it/press/?p=79 

    SOMMARIO: Piace a 6 italiani su 10, che al ristorante oramai la preferiscono al vino (20,6% contro 18%).
    Mentre 7 anni fa la distanza tra le due bevande (vino, 38%, birra, 22,7%) era abissale. Sempre più apprezzata anche a casa, raddoppiano i suoi estimatori: la birra viene infatti servita una volta su 3 nelle cene “speciali”, al pari del vino bianco. Piace per le sue bollicine (che sempre più stregano gli italiani) e per il suo gusto inconfondibile, a patto che venga servita con la schiuma e nel suo bicchiere. Anche se 2 italiani su 10 preferiscono berla – all’insegna della libertà da qualsiasi galateo - dalla bottiglia.L’indagine Makno/AssoBirra “Gli italiani e la birra 2010” rivela che la birra è ormai un must per gli italiani, che hanno sempre più familiarità con questa bevanda millenaria. E la tendenza spopola soprattutto tra i 6 milioni di “foodies”…

    Riferimento temporale: luglio 2010

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    Publicato da Beverfood su 21/7/2010 (165 Letto)

      LoGo IsmeaTratto dal documento ISMEA scaricabile integralmente da:
    http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5269
    indagine ISMEA- UIV 2010-07-20

    SOMMARIO: Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri. Sarà comunque da valutare, a fini quantitativi, l'incidenza rappresentata dalla vendemmia verde, misura attivata per la prima volta proprio quest'anno, così come il rischio patogeni in diverse aree causa l'umidità. Nel complesso il Vigneto Italia si presenta in salute e la qualità è buona.INDICAZIONI GENERALI
    DETTAGLI REGIONALI

    Riferimento temporale: luglio 2010

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    Publicato da Beverfood su 10/6/2010 (698 Letto)

    Documento predisposto sulla base del materiale diffuso alla stampa da Coca-Cola HBC Italia e SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali

    stabilimento nogara coca-cola bottiglie coca cola light 50 cl+INFO: Coca-Cola HBC Italia - Tel. 02 2707755 - giangiacomo.pierini@cchellenic.com  Tel. 02 27077274   marta.pozzoli@cchellenic.com - SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali: Marianna Vismara - vismara@secrp.it

    SOMMARIO: Il termine “cogenerazione” indica la produzione e il consumo contemporaneo, in maniera pulita ed efficiente, di diverse forme di energia, sfruttando una sola fonte di origine. In un impianto di cogenerazione, l’impiego di un generatore alimentato a gas naturale permette la produzione di elettricità, lo sfruttamento del calore di scarto per generare vapore, e l’utilizzo di uno scambiatore di calore per la refrigerazione, tre elementi essenziali nel funzionamento di un impianto di imbottigliamento, con un’efficienza doppiamente superiore rispetto alla loro produzione separata. Ne consegue che è possibile ridurre il ricorso a carburanti e altresì limitare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Coca-Cola HBC Italia e la società di sviluppo energetico ContourGlobal hanno inaugurato un nuovo impianto di cogenerazione presso lo stabilimento d’imbottigliamento di Nogara (VR) tra i più grandi in Europa destinati alla produzione di soft-drink e attivo fin dal 1975.

    IL NUOVO IMPIANTO DI COGENERAZIONE NELLO STABILIMENTO DI NOGARA
    COCA-COLA HBC ITALIA PER L’AMBIENTE
    SCHEDA STABILIMENTO DI NOGARA
    APPENDICE: LA RICERCA “IL NORD EST E L’AMBIENTE VISTI DAGLI ITALIANI”

    Riferimento temporale: giugno 2010

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    Publicato da Beverfood su 3/6/2010 (660 Letto)

    Lipton Ice Tea SpotDocumento elaborato sulla base
    Della cartella stampa e dei comunicati stampa aziendali
    Diffusi dal’agenzia di PR Encanto Public Relations
    Tel. 02/66983707 - Fax: 02/66982479

    SOMMARIO: Al via la nuova strategia marketing 2010 di Lipton Ice Tea, uno dei principali marchi di tè freddo al mondo. Nuovo logo, pack alla moda e nuovo sito per creare un’immagine dinamica e solare che rispecchi a pieno il nuovo concept: Drink Positive! Ambasciatore d’eccezione della nuova filosofia, la star hollywoodiana Hugh Jackman. Focus strategico per il rilancio e posizionamento del brand sarà proprio la nuova filosofia Drink Positive! che rappresenterà un approccio ottimista e pieno di energia, perfetto per chi ama affrontare la vita con brio e positività. I giovani sono il target ideale proprio perché incarnano i nuovi valori di Lipton Ice Tea: dinamicità, freschezza e solarità. Drink positive è, infatti, un vero e proprio nuovo modo di pensare, vivere e agire, un invito a guardare il mondo con occhi spensierati per affrontare tutto con passione e ottimismo. - IL NUOVO LOGO - IL NUOVO PACK - LIPTON ICE TEA IL TÈ FREDDO AL LIMONE E ALLA PESCA - SCHEDE PRODOTTI – LE CAMPAGNE INTERNAZIONALI CON HUGH JACKMAN

    Riferimento temporale maggio 2010

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    Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (660 Letto)

    Logo ColdirettiDocumento pubblicato dal sito Coldiretti
    www.coldiretti.it
    reso pubblico per la diffusione al pubblico

    SOMMARIO: Vorrei mangiare più sano ma non ci riesco, è questa l’affermazione che più e meglio descrive il proprio rapporto con il cibo di quasi il 37% degli italiani (quasi 4 italiani su 10), quota che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe. E’ quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani dal quale si evidenzia che i “frustrati” sono in numero superiore al quasi 33% degli italiani che dichiara di seguire una dieta sana perché l’alimentazione è tra i fattori importanti per la salute, e sono soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%) a praticare questa tendenza salutista. Informarsi sul cibo per gli italiani è sempre più importante; infatti, quasi il 62% degli intervistati si dichiara molto informato sui valori nutrizionali, le calorie e i grassi riguardanti i vari alimenti”. Non a caso il 34% degli intervistati ritiene, poi, che la propria alimentazione dipenda in via prioritaria da caratteristiche e scelte soggettive (che presumibilmente hanno bisogno di tante informazioni per essere adeguate), il 30,4% dalla tradizione familiare, e poco meno del 19% da quello che si può permettere, tenuto conto del reddito e dei prezzi”.
    LE FONTI D'INFORMAZIONE SUGLI ALIMENTI - L’ERA DEL POLITEISMO ALIMENTARE - LE OCCASIONI DI CONSUMO -  LE TIPOLOGIE DI ALIMENTI - I PREZZI – I CONSUMI FUORI CASA – I SOGGETI D'ACQUISTO

    Riferimento temporale: maggio 2010

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    Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (513 Letto)

      Servizio a cura di
    Marco Muraca
    Pubblicato su
    INFOBIRRA 2009-10
    Beverfood srl Milano
    www.beverfood.com

    SOMMARIO: Già negli anni ’80 alcuni isolati pionieri avevano cominciato a sperimentare anche in Italia piccoli impianti di produzione di birra artigianale cruda, talvolta erogata direttamente nel locale di produzione (brew pub). Il fenomeno prese piede in modo più organico negli anni ’90, grazie ad un’offerta più visibile e qualificata di proposte tecniche, ad una maggiore semplificazione normativa e ad una evoluzione più qualitativa dei consumi e dei consumatori.Nel 2000 l’Annuario della Birra Beverfood fece, per la prima volta, il censimento delle unità produttive artigianali e segnalò 65 unità attive su tutto il territorio nazionale, di cui 46 nell’Italia del Nord e 19 nel Centro-Sud Italia.  Successivamente il fenomeno è letteralmente esploso. Infatti nei primi 8 anni del 2000 il numero delle unità produttive di birra artigianale (micro birrifici e brewpub) in Italia si è più che quadruplicato.  Secondo l’ultima indagine Beverfood (primavera 2009). il numero totale di microbirrifici e brew-pub operanti sul nostro territorio ha ormai raggiunto le 279 unità, presenti su tutte le regioni italiane. - Ripartizione dei micorbirrifici e brew pub - -Tipologie prodotti  - La commercializzazione della birra artigianale - I riferimenti associativi

    Riferimento temporale: luglio 2009

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    Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (337 Letto)

      Bottiglia Camparicomunicato stampa
    pubblicato dal gruppo Campari
    il 13.05.2010
    www.camparigroup.cpm

    SOMMARIO:
    ...Vendite: € 233,6 milioni (+22,9%, crescita organica +14,5%)
    ...Margine di contribuzione: € 93,7 milioni (+17,3%, crescita organica +11,5%, 40,1% delle vendite)
    ...EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 59,1 milioni (+22,6%, crescita organica +18,7%, 25,3% delle vendite)
    ...EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 52,3 milioni (+21,3%, crescita organica +19,0%, 22,4% delle vendite)
    ...Utile prima delle imposte: € 43,3 milioni (+12,7%)
    ...Debito finanziario netto: in calo a € 593,4 milioni

    Periodo di riferimento: maggio 2010

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    Publicato da Beverfood su 24/5/2010 (519 Letto)

      logo AgrozumosArticolo specialistico a cura di
    Hans-Peter Schiessl, VT Projekt Management Europa centrale, Krones AG (Germania)Telefono: +49 9401 70-3950
    Reso disponibile alla stampa da Kronese per la divulgazione al puubblico


    SOMMARIO: La Agrozumos, filiale spagnola del gruppo tedesco riha, ha messo in esercizio un magazzino a scaffali a funzionamento completamente automatico, il cui ordine era stato affidato a Krones. Agrozumos, fondata nel 1981 come azienda imbottigliatrice di succhi e nettari, ha sede a Lekunberri, una località del nord della Spagna situata 30 chilometri a nordovest di Pamplona, in Navarra, e a meno di 100 chilometri dal confine francese.AGROZUMOS  GRUPPO RIHA
    MAGAZZINO A SCAFFALI A FUNZIONAMENTO COMPLETAMENTE AUTOMATICO
    OLTRE 14.000 PUNTI DI DEPOSITO
    IL MAGAZZINO A BLOCCHI ESISTENTE FUNGE DA MAGAZZINO POLMONE TEMPORANEO
    PREPARAZIONE DEI PRODOTTI PER LA SPEDIZIONE CON TERMINALE PALMARE
    RISOLTI COMPITI IMPEGNATIVI
    MAGAZZINO A SCAFFALI EFFICIENTE

    Riferimento temporale: aprile 2010

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    Publicato da Beverfood su 21/5/2010 (75 Letto)



     Targa AssoenologiNota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
    Reso pubblico in data 23.03.2010
    sul sito
    http://www.assoenologi.it/site/index.cfm

    SOMMARIO: Le prime analisi consuntive relative al 2009 elaborate dagli Istituti di ricerca mondiale stimano una contrazione degli scambi mondiali intorno al 16,6%, di cui il 14,3% derivati dalla caduta della domanda e per il 2,3% imputabili all’andamento del tasso di cambio euro/principali valute internazionali. L’ISTAT, i cui dati vengono elaborati dall’Ufficio studi dell’Assoenologi, segnala una contrazione complessiva delle esportazioni nel 2009 del 22,5% e le importazioni del 17,8% rispetto all’anno precedente. Un’economia globale in forte rallentamento e l’Italia registra la perdita in valore di circa un quarto dell’export rispetto al 2008. L’effetto depressivo internazionale ha colpito pesantemente anche l’export del settore vino che si è manifestato nella caduta della domanda mondiale e una crescente pressione verso la riduzione dei valori medi unitari, condizionati da una crescente stagnazione dei consumi e da un parallelo eccesso di offerta.

    Riferimento temporale: marzo 2010

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    Publicato da Beverfood su 17/5/2010 (659 Letto)

      A cura di Antonio Barbangelo
    Tratto da “Pausa Caffè” di A. Barbangelo
    su concessione dell’editore Egea Editore
    http://www.egeaonline.it/

    SOMMARIO: Niente monetina o chiavetta magnetica nel caleidoscopico mercato dell’OCS, quello delle piccole macchine che preparano il caffè espresso in pochi istanti. Come al bar. L’Office Coffe Service fa parte del vasto universo della distribuzione automatica e nello stesso tempo è un mondo a sé stante. Con proprie dinamiche. Non è solo la dimensione (ridotta) della macchina a fare la differenza. In che cosa differisce? C’è una crescente frammentazione degli attori in scena e lo sbarco di numerosi player che provengono da settori del commercio diversi dal vending.

    Riferimento temporale: aprile 2010

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    Publicato da Beverfood su 17/5/2010 (549 Letto)

     Pianta Caffèdocumento pubblicato da
    International Coffee Organization
    www.ico.org
    HTTP://DEV.ICO.ORG/DOCUMENTS/CMR-0410-E.PDF

    SOMMARIO: in aprile, i prezzi dei Dolci Colombia e degli Arabica  Brasile e Altri Naturali hanno subito una lieve flessione rispetto a marzo, mentre quelli degli altri Arabica Dolci hanno continuato il loro trend al rialzo e quelli Robusta hanno mostrato un aumento significativo. La volatilità dei prezzi Arabica è cresciuta in aprile rispetto a marzo, mentre quella dei Robusta è diminuita. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è salito dai 125,3 cents EUper libbra in marzo a 126,89 cents EU in aprile. Le autorità dei principali paesi produttori hanno annunciato una revisione delle loro stime di previsione per la campagna 2009/10. Tuttavia, confermiamo per il momento la stima della produzione mondiale del 2009/10 in 122 milioni di sacchi, mentre continuiamo a seguire tutti questi eventi climatici che potrebbero influenzare la dimensione e la qualità della produzione. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel mese di marzo sono state pari a 8.800.000 sacchi contro 9.300.000 sacchi di marzo 2009. le esportazioni totali per i primi sei mesi dell'annata 2009/10 (ottobre 2009 - marzo 2010) sono state pari a 44,7 milioni contro 49,4 milioni di sacchi durante lo stesso periodo nel 2008/09, con una diminuzione del 9,6%. I MOVIMENTI DEI PREZZI
    I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI)
    CONCLUSIONI

    periodo di riferimento: maggio 2010

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    Publicato da Beverfood su 10/5/2010 (645 Letto)
    Brau beviale fiera

    Documento di Brau Beviale
    messo a disposizione della stampa per la pubblicazione
    in occasione della manifestazione di Brau Beviale 2010
    Riferimento alla direzione editoriale: Petra Trommer - Franziska Weißbrodt
    Tel +49 (0) 9 11.86 06-83 29 Fax +49 (0) 9 11.86 06-82 56
    franziska.weissbrodt@nuernbergmesse.de - www.brau-beviale.de


    SOMMARIO: Dal 10 al 12 novembre circa 1.400 espositori di materie prime per bevande, tecnologie, logistica e idee di vendita incontreranno circa 34.000 potenziali clienti. Dove? Ma naturalmente al Brau Beviale di Norimberga! Che quest'anno sarà a livello internazionale il salone dei beni d'investimento più importante per questo comparto. E che come tale rispecchierà anche sviluppi e tendenze dei mercati delle bevande internazionali. L'esempio migliore è lo European Beer Star Award che nel 2010 arriverà alla settima edizione. Indetto dalle Private Brauereien Bayern (Birrifici Privati Baviera), promotrici del Salone, insieme alle confederazioni generali tedesca ed europea, la sua stella splende di anno in anno più luminosa che mai. Ultimamente vi hanno partecipato 836 birre di oltre 30 Paesi.
    LE BEVANDE PIÙ DIFFUSE IN TUTTO IL MONDO: TÈ CALDO E ACQUA CONFEZIONATA
    IL BOOM DEI FUNCTIONAL DRINK
    BEVANDE ENERGETICHE: ARRIVANO I JUICY ENERGY DRINK
    ACQUA CON UN CERTO NON SO CHE
    I TEDESCHI APPREZZANO ANCHE GLI ANALCOLICI
    I CAMPIONI MONDIALI DEI BEVITORI DI BIRRA: CECHI, AUSTRIACI E TEDESCHI
    TEMPI DURI PER GLI ALCOLICI IN RUSSIA


    Riferimento Temporale: marzo 2010
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