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Publicato da Beverfood su 29/7/2011 (1129 Letto)
 Logo AssobirraTESTI TRATTI DA ASSOBIRRA
Pubblicati sul sito www.assobirra.it e sul report annuale 2010

SOMMARIO: Cereali (soprattutto orzo) germinati in acqua e poi essiccati o torrefatti, lievito, qualità diverse di luppolo e persino di acqua: niente di più sano e naturale della birra, prodotta ancora oggi come accade ormai da diversi millenni, nel rispetto di un procedimento che somiglia a un rito. Se l'orzo è stato il primo cereale coltivato da un popolo non più nomade, la storia della birra prende avvio con la nascita della civiltà. Da allora sono molte le tappe che hanno segnato la vita di questa bevanda che è (dal latino "bibere") da sempre sinonimo di bere. La birra è, poi, tra le bevande che fanno bene al corpo e anche allo spirito, la più antica. Per risalire alle sue origini, occorre fare un passo indietro di parecchi millenni. A quando legumi e cereali erano alla base dell'alimentazione quotidiana. E l'orzo è stato certamente il primo cereale coltivato, quello che ha accompagnato il passaggio di molti popoli dal nomadismo alla fondazione di villaggi e città.

Riferimento temporale: agosto 2011
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Publicato da Beverfood su 25/7/2011 (1575 Letto)
  Tratto dall’Annual Report Assobirra 2011
A cura di Alberto Frausin, Presidente Assobirra
Il report integrale è reso disponibile al pubblico su www.assobirra.it

SOMMARIO: Dopo due anni particolarmente difficili, nel 2010 il settore birrario italiano ha registrato un’inversione di tendenza, tanto nella produzione (+0,3% rispetto al 2009) quanto nei consumi (+2,1% pro capite). Nulla che consenta di tornare ai livelli del 2007, ultimo anno prima del manifestarsi della grave crisi economica internazionale del biennio 2008-2009. E tuttavia la conferma, nel permanere di una situazione oggettivamente difficile, del dinamismo di un settore capace di riaffermare la propria valenza economica, occupazionale e sociale. Il settore della birra in Italia esprime una realtà costituita da 350 impianti produttivi, di cui 16 stabilimenti industriali; un’occupazione complessiva (compreso l’indotto allargato) per quasi 150 mila persone; un’esportazione che continua a crescere con un trend che l’ha portata, in cinque anni, a più che raddoppiare; un beneficio complessivo annuo per le casse dello Stato calcolato in almeno 4 miliardi di euro.

Riferimento temporale: luglio 2011

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Publicato da Beverfood su 8/7/2011 (1078 Letto)

Documento pubblicato da Braubeviale 2011
http://www.brau-beviale.de

SOMMARIO: L'industria produttrice di macchinari per bevande, che durante la crisi finanziaria ed economica aveva mantenuto la sua posizione di leader sul mercato mondiale, ha ripreso a crescere significativamente nel 2010 e anche nel corso di quest'anno. Alla Brau Beviale – dal 9 all'11 novembre 2011 nel Centro Esposizioni Norimberga – questo settore innovativo costituisce il nucleo del settore espositivo dedicato alla tecnologia, al quale appartiene circa un terzo dei 1.300 espositori complessivi. Insieme ai segmenti dell'offerta materie prime per bevande, logistica e marketing il salone dedicato ai beni d'investimento per l'industria delle bevande, che quest'anno sarà il più importante a livello internazionale, attende anche la presenza di 32.000 visitatori professionali.

Riferimento Temporale: Luglio 2011
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Publicato da Beverfood su 4/7/2011 (1250 Letto)
di Riccardo Staglianò
prefazione al libro
STARBUCKS Il buono e il cattivo del caffè
Editore EGEA www.egeaonline.it
Pubblicata anche su Coffitalia 2010-11
per gentile concessione dell’editore Egea.

SOMMARIO: L’America è un motore che va a petrolio e caffè. Il primo alimenta le macchine, il secondo gli uomini. È qui che va a finire un terzo dei chicchi mondiali e vengono scolate undici miliardi di tazze all’anno. Nazione fondata sulla prestazione – dai traslocatori del Bronx ai banchieri di Wall Street – ne ha fatto da sempre la sua bevanda di elezione, la droga legale, il doping presentabile. Per secoli è stata considerata solo la sua funzione: benzina che dava la carica a un popolo di workaholic. Poi, alla fine degli anni Ottanta, è arrivato Starbucks e ne ha svelato i simboli. Ci ha costruito intorno una religione e ne ha officiato la liturgia.

Riferimento Temporale: Aprile 2010
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Publicato da Beverfood su 27/6/2011 (1276 Letto)
 Vari tipi Birra tipologie bicchieriDocumento reso pubblico da Assobirra
www.assobirra.it

SOMMARIO: Nel 2011 hanno scoperto la birra 7 milioni di neo consumatori. Che portano a 36 milioni il numero dei suoi appassionati. Una ricerca ISPO/AssoBirra rivela che la birra è la bevanda alcolica preferita dagli italiani maggiorenni “under 44” e, nella maggioranza dei casi, viene bevuta, responsabilmente, a tavola. Si conferma regina dei pasti fuori casa, dove è ormai l’alternativa più leggera e meno alcolica al vino – che, invece, resta il preferito nei pasti “domestici” degli italiani. A trainare il trend birra i consumatori sporadici (+40%) e quelli abituali (+20%), ma anche un consumo sempre più al femminile: sono ormai 16 milioni le consumatrici di birra, pari al 62,7% delle italiane maggiorenni, che la scelgono soprattutto per il suo gusto e perché è poco alcolica, conveniente e di tendenza.

Riferimento Temporale: Giugno 2011
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Publicato da Beverfood su 27/6/2011 (928 Letto)
Cigliegie Caffèdocumento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
http://www.ico.org
http://dev.ico.org/documents/wsiteenglish/edletter-10-e.htm

SOMMARIO: a maggio 2011, il prezzo del caffè arabica è calato rispetto ad aprile, mentre la varietà robusta ha mostrato un significativo aumento, riducendo così la differenza tra i due tipi di caffè. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è diminuita dell’1,4%, passando da 231,24 cents la libbra nel mese di aprile a 227,97 cents di maggio. La volatilità dei prezzi è leggermente diminuità con l'eccezione del prezzo delle arabica naturali. Le stime della produzione brasiliana della stagione 2011/12 indicano un calo di circa il 10% della produzione con un livello di di 43,5 milioni sacchi contro i 48 milioni dello scorso anno. Questo rappresenta il livello più alto mai registrato per il periodo di bassa stagione in conformità con il ciclo biennale che caratterizza la produzione di arabica. Le informazioni provenienti da altri paesi indicano che alcuni esportatori si aspettano un aumento della produzione se le condizioni meteorologiche rimarranno favorevoli. Sulla base di queste informazioni, una stima iniziale della produzione totale mondiale della campagna 2011/12 sarebbe pari a circa 130 milioni di sacchi. Le esportazioni per tutti i paesi esportatori durante il mese di aprile 2011 hanno raggiunto i 9,7 milioni di sacchi portando le esportazioni totali dei primi sette mesi dell’annata caffeicola 2010 /11 a 62,7 milioni di sacchi contro i 53,7 milioni nello stesso perido del 2009/10, con un incremento del 16,7%. Le esportazioni totali durante l'anno solare 2010 sono state pari a 96,7 milioni di sacchi contro i 96,1 milioni nel 2009. Le importazioni totali dei paesi importatori hanno raggiunto i 131,6 milioni sacchi nel 2010 contro i 127,1 milioni nel 2009. Le riesportazioni sono state 38,7 milioni di sacchi nel 2010, con un incremento del 7,1% rispetto al 36,1 milioni di sacchi nel 2009.

Periodo di riferimento: giugno 2011
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Publicato da Beverfood su 13/6/2011 (1410 Letto)

  Giampietro Comolli

Tratto da: OVSE ® www.ovse.org Osservatorio Economico Vini Effervescenti

SOMMARIO: Nel 2010, oltre ai vini spumanti, anche i vini frizzanti nazionali (minore pressione in bottiglia degli spumanti) acquisiscono spazi di mercato. Ritornano in auge dopo il boom di inizio anni ’80. In particolare nella GDO nazionale si registra un forte incremento (+5% per i dop e igp) e nei winebar, come base per Spritz e cocktail. Tiene sempre il mercato dei frizzanti dolci ( Moscato d’Asti, Malvasia in primis) verso le pasticcerie. Prende la strada export la maggior parte della produzione di vini frizzanti, soprattutto in Germania (il 40%), in Russia ( il 22%), Est Europa, Sud America. Il prezzo medio varia dai 4,28 € dei frizzanti Dop anche varietali ai 1,70 € dei frizzanti generici. In totale si presume un fatturato all’origine di circa € 800 milioni di Euro. L’Emilia Romagna è laregione leader per la produzione, seguita da Veneto, Piemonte e Lombardia.

Riferimento temporale: maggio 2011
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Publicato da Beverfood su 13/6/2011 (1414 Letto)

  Giampietro Comolli Tratto da: OVSE ® www.ovse.org Osservatorio Economico Vini Effervescenti

SOMMARIO: secondo le analisi condotte dall’ Osservatorio Economico Vini Effervescenti (OVSE) guidato da Gianpietro Commolli (vedi foto), sono 2,7 miliardi all’anno (+19% negli ultimi 3 anni) le bottiglie consumate di vini “spumeggianti” nel mondo, ovvero in base alle definizioni e codici merceologici degli ufficio doganali e uffici di trasporto. Sono 5 i grandi produttori; nell’ordine: Germania, Francia, Italia, Spagna e Russia (new entry). Per i consumi interni, al primo posto si colloca sempre la Germania, seguita da Francia, Russia, Italia, Spagna. L’OVSE coglie l’occasione per ribadire che spesso in materia si creano confusioni nei numeri di mercato in quanto si confondono produzioni, consumi, spedizioni (o volumi di vendita), facendo spesso anche confronti che non sono omogenei.

Riferimento temporale maggio 2011

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Publicato da Beverfood su 8/6/2011 (1509 Letto)

Documento Gruppo Sanpellegrino/Althesys
Inviato alla stampa per la pubblicazione


www.sanpellegrino-corporate.it

In undici anni la raccolta-riciclo delle bottiglie delle acque minerali ha dato all'Italia benefici per 1,2 miliardi di Euro, 42 discariche e 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate. Tutto questo ha portato ricadute importanti per il Paese anche in termini di indotto e occupazione, aprendo prospettive di ulteriore crescita. E' questo il quadro che emerge dallo studio che il Gruppo Sanpellegrino ha commissionato ad Althesys.


Riferimento temporale: Giugno 2011

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Publicato da Beverfood su 7/6/2011 (1214 Letto)

Documento Machinepoint

Inviato alla stampa per la pubblicazione

www.machinepoint.com


SOMMARIO: In questo articolo MachinePoint Used Machinery, rivela la sua percezione sulla performance del mercato dell’ estrusione durante gli ultimi mesi e le sue aspettative per i prossimi mesi del 2011.“Sia il dipartimento di vendita che quello di marketing sono regolarmente in contatto con il mercato per rispondere alle richieste di macchinari usati, fornendo una grande quantità di feedback su come il mercato sta reagendo e sull’evoluzione degli investimenti”.

RIFERIMENTO TEMPORALE: Giugno 2011

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Publicato da Beverfood su 26/5/2011 (1331 Letto)

Documento pubblicato da Braubeviale 2011 http://www.brau-beviale.de

SOMMARIO: Quasi 40 anni fa il Club of Rome mise in guardia sui 'Limiti della crescita'. Considerando l'aumento della popolazione mondiale, l'industrializzazione, l'inquinamento ambientale, il consumo di materie prime e la produzione di alimentari, gli autori dello studio avevano previsto che in un prossimo futuro questo sviluppo avrebbe raggiunto i suoi limiti. Indipendentemente da quanto siano valide le critiche alla crescita fatte dal Club of Rome in relazione all'ecologia o le critiche di parere opposto, questo tema ha assunto una nuova attualità in seguito alla crisi economica degli anni 2008/2009, quando la costante crescita economica del decennio precedente era sfumata nel giro di pochi mesi. Secondo le stime della Banca Mondiale, nel 2009 l'economia della zona Euro si è ridotta di un quattro percento abbondante rispetto al 2008 (misurando sulla base della parità del potere d'acquisto). È vero che nell'anno passato si è lievemente ripresa raggiungendo una crescita dello 0,7 percento (Banca Mondiale) la quale nel 2011 potrebbe salire all'1,3 percento. Tuttavia la crisi è stata indubbiamente un colpo duro che ha messo in luce le debolezze fondamentali dell'economia. Come si muove l’industria delle bevande in questo nuovo contesto?

Riferimento temporale: Maggio 2011
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Publicato da Beverfood su 20/5/2011 (1213 Letto)


SOMMARIO: La Birra chiara è lo stile di birra preferito dai 30 milioni di italiani – ben 12 milioni sono donne – consumatori di questa bevanda, che ne bevono circa 25 litri a testa ogni anno. Si moltiplicano le sue occasioni di consumo, dall’ aperitivo alla cena a casa o al ristorante, dalla pausa pranzo alla serata al bar con gli amici davanti alla partita. E la chiara si afferma anche come la birra italiana più bevuta fuori dal nostro Paese, con 1,7 milioni di ettolitri esportati. AssoBirra chiede a cinque esperti (1 sociologo dei consumi, 1 dietologo, 1 sommelier, 1 foodblogger e 1 nutrizionista) di provare a mettere a fuoco le ragioni di questo successo, radiografando l’anima “democratica” della birra chiara. Chi dice birra, dice… “chiara”. Anche se nei negozi specializzati, nei pub e negli scaffali della grande distribuzione si può ormai scegliere tra 1.500 marchi di birra, sempre più diversificati per stili e gradazione, resta un dato di fatto, che può per certi versi apparire sorprendente. I 30 milioni di italiani (58,5%del totale) che consumano birra, secondo una ricerca Makno/AssoBirra,quando decidono di berla, la scelgono “chiara” 9 volte su 10.E lo fanno anche 12 milioni di donne che rappresentano il 42% del totale dei consumatori di questa bevanda.Riferimento temporale: maggio 2011

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Publicato da Beverfood su 16/5/2011 (1208 Letto)

Piantagione Caffè
documento pubblicato 
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION

http://www.ico.org  - http://dev.ico.org/documents/wsiteenglish/edletter-10-e.htm

SOMMARIO: I prezzi del caffè, in particolare quelli di Arabica, hanno raggiunto livelli ancora più elevati nel mese di aprile. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è salito a 231,24 cents per libbra nel mese di aprile, contro 224,33 cents nel marzo 2011. La media di aprile è la più alta dal giugno 1977. Per contro, la volatilità dei prezzi è diminuita rispetto a marzo. Tradizionalmente, in questo periodo dell'anno il mercato comincia a speculare sul possibile rischio di gelate durante l'inverno in Brasile. Tuttavia, i cambiamenti intervenuti nelle zone di produzione in Brasile negli ultimi decenni hanno portato ad una notevole diminuzione del rischio di gelo. I movimenti speculativi aggravati dallo scarso equilibrio tra domanda e offerta hanno aumentato la forza dei prezzi Arabica in aprile. Comunque il deprezzamento del dollaro USA  ha ridotto l'impatto sulle entrate a valore relative  alle esportazioni nei paesi esportatori. L'indice del dollaro, calcolata su un paniere di sei principali valute, è sceso a 75,83 dal 4 aprile 2011 à 72,93 al 29 aprile 2011. Inoltre, i prezzi dei prodotti petroliferi continuano a salire, spingendo verso l'alto i costi deii fattori più importanti della produzione nella filiera del caffè, come i trasporti e i fertilizzanti.  Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel Marzo 2011 ha raggiunto un record di 10.400.000 sacchi che portano l'export totale dei primi sei mesi dell’annata 2010/11 anno caffè a quasi 53 milioni di sacchi contro i 45,8 milioni dello stesso periodo 2009/10, con un incremento del 15,4%. Le esportazioni totali nel corso degli ultimi 12 mesi (aprile 2010 - marzo 2011) sono state pari a 101 milioni sacchi, il livello più alto mai registrato. Incoraggiato dai prezzi relativamente elevati, i paesi esportatori hanno registrato un aumento delle esportazioni negli ultimi mesi.

Periodo di riferimento: MAGGIO 2011

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Publicato da Beverfood su 16/5/2011 (1362 Letto)
guida vending beverfood guidaonline vending italia 2010 Scarica Ora!!!Articolo pubblicato su
Annuario Coffitalia 2010-11
www.beverfood.com



SOMMARIO: L’industria del vending rientra nella definizione di “automatic retailing”, ovvero la vendita di prodotti e servizi attraverso macchine “attivate/operanti” dalla introduzione di monete, banconote, carte di pagamento, gettoni o altri metodi di pagamento cashless; il prodotto selezionato viene quindi erogato in un contenitore (per accogliere le bevande sfuse-es caffè), lasciato cadere in uno scompartimento (per snack, bibite in lattina, bevande PET), movimentato mediante meccanismo ad ascensore (libri, dvd, bottiglie). A questi si aggiungono, infine, i negozi automatici, che sono, per altro, ancora nella fase d’introduzione. In termini più ampi si tende a far rientrare nel settore vending anche il c.d. OCS (Office Coffee Service), cioè i sistemi di erogazione caffè e altre bevande calde attraverso macchine automatiche, negli uffici e altri posti di lavoro.

Riferimento temporale: dicembre 2010
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Publicato da Beverfood su 11/5/2011 (1224 Letto)


Estratto dalla ricerca Insites/Feve
Inviato come comunicato stampa O-I
Da Ufficio stampa Agenzia Ad Personam
contatti@adpersonam.eu


SOMMARIO: I consumatori preferiscono il vetro come materiale di confezionamento per i cibi e le bevande secondo la ricerca europea realizzata dalla società di ricerche InSites per FEVE. Il vetro è preferito poiché conserva il gusto dei prodotti, è considerato sicuro e salutare e poiché è riciclabile all’infinito è decisamente amico dell’ambiente, questa preferenza rispecchia il crescente desiderio dei consumatori di uno stile di vita più sostenibile e sano.Commissionata da FEVE (la federazione dei produttori di packaging in vetro), lo studio di InSites ha intervistato 8.000 consumatori in 17 paesi europei sulla loro percezione dei diversi materiali di confezionamento.


RIFERIMENTO TEMPORALE: maggio 2011
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Publicato da Beverfood su 26/4/2011 (1515 Letto)


  KuascaArticolo pubblicato nella sezione microbirrifici
Dell’annuario Infobirra italia 2010-11 della A cura di  Lorenzo Dabove  (in arte Kuaska)

SOMMARIO: Durante i miei recenti, sempre più frequenti ed esaltanti viaggi negli Stati Uniti, sono rimasto particolarmente colpito dall’ormai costante presenza di botti, principalmente di rovere, utilizzate dalla stragrande maggioranza dei protagonisti della straordinaria Renaissance americana, per maturare ed invecchiare birre dai più svariati stili.   Anche noi la tendenza a fare birre barricate è in  crescita esponenzialmente, almeno  nel breve periodo, portando inevitabilmente ad avere sul mercato birre costose, di non facile fruizione “popolare” ma molto adatte alla ristorazione e alla meditazione.  Come sempre si affermerà chi saprà sfoderare l’arma vincente della qualità e della personalità, doti ormai essenziali e decisive per una nuova figura di consumatore più consapevole ed esigente. Nel seguito viene riportata una esseziale panoramica delle principali esperienze americane e nostrane in materia di birre barricate
Riferimento temporale: estate 2010

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Publicato da Beverfood su 18/4/2011 (1436 Letto)

documento pubblicato  Pianta Caffè
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION

http://www.ico.org/www.ico.org - http://dev.ico.org/documents/wsiteenglish/edletter-10-e.htm

SOMMARIO: Nel mese di marzo la media mensile del prezzo indicativo composto ICO  è salito del 3,8%, registrando un aumento  da 216,03 cents per libbra in febbraio a 224,33 cents, il livello più alto in 34 anni. L'incremento è stato marcato  per i caffè Robusta, e la differenza di prezzi con altri Mild è diminuito del 2,6%. La volatilità dei prezzi è anche aumentata a marzo rispetto a febbraio. Per quanto riguarda i fattori fondamentali del mercato del caffè nel suo complesso, il quadro complessivo non è cambiato e rimane in favore del mantenimento della stabilità dei prezzi. Le esportazioni per tutti i paesi esportatori nel febbraio 2011 sono state pari a  8.500.000 sacchi, portando il totale nei primi cinque mesi dell'annata caffeicola 2010 / 11 a 42,3 milioni sacchi, con un incremento del 14% rispetto a 37,1 milioni di sacchi dello stesso periodo dell'annata 2009/10 . Tale incremento è riconducibile ad un raccolto migliore in alcuni paesi produttori, soprattutto in Africa e in America centrale, e all'elevato livello dei prezzi correnti. 

Periodo di riferimento: APRILE 2011

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Publicato da Beverfood su 6/4/2011 (1521 Letto)

Logo Vinitaly

Interviste effettuate da Vinitaly Rese al pubblico su www.vinitaly.com

SOMMARIO: All'aumento della qualità e del prestigio della produzione enologica italiana degli ultimi 20 anni non ha corrisposto una crescita del consumo interno, al contrario dell’export che invece continua a salire. Il mercato interno rappresenta però lo zoccolo duro del fatturato delle aziende vitivinicole; occorre quindi chiedersi: può il Paese primo produttore vivere di solo export, con i rischi rappresentati dalle fluttuazioni monetarie e dalle agguerrite politiche di marketing e distribuzione dei competitori dei nuovi Paesi produttori? Per capire ancora meglio: il gap del mercato italiano è di natura economica, culturale o è un problema di comunicazione? Perché al contrario il trend dell'export è in crescita? Alle domande di vinitaly rispondono i protagonisti del settore

Riferimento temporale: marzo 2011
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Publicato da Beverfood su 4/4/2011 (1520 Letto)

  Logo Oiv
Estratto dal documento
Pubblicato dall’OIV http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2011_note_conj_mars_IT.pdf

SOMMARIO: In base ai dati dell'OIV, presentati dal Direttore Generale dell'OIV Federico Castellucci,
il mercato mondiale del vino è tornato a crescere nel 2010. Il consumo si è stabilizzato  dopo aver subito gli effetti della crisi economica tra il 2008 e il 2009, mentre le  superfici vitate e la produzione di vino continuano a diminuire.
1. STIMA DEL POTENZIALE DELLA PRODUZIONE VINICOLA 2010
2. LA PRODUZIONE COMPLESSIVA DI VINO NEL 2010
3. IL CONSUMO COMPLESSIVO DI VINO NEL 2010
4. GRADO DI EQUILIBRIO DEL MERCATO DEI VINI NEL 2010
 

Riferimento temporale: aprile 2011

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Publicato da Beverfood su 4/4/2011 (1495 Letto)

  Logo Città del Vino Associazione
Comunicato stampa a cura di
http://www.cittadelvino.it

SOMMARIO: Il turismo enogastronomico in Italia? Dai 3 ai 5 miliardi di euro di giro d’affari nel 2010, grazie a 4-5 milioni di turisti enogastronomici tra stabili ed occasionali che hanno scelto il Belpaese per viaggi wine & food, facendo registrare importanti cambiamenti di tendenza: nella scelta delle mete non si va più dietro alle mode, ma a caccia di curiosità ed esperienze innovative, grazie alla crescente familiarità nell’usare quotidianamente il web, dove si coltivano interessi sempre più personali e ristretti, che si traducono nell’individuazione di luoghi ben precisi, capaci di soddisfare più passioni in una solo volta: la gastronomia batte il vino come motivazione di viaggio e si intreccia con l’arte, l’ambiente, lo sport ed il wellness. A dirlo è il Rapporto Annuale n. 9 “Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia. I nuovi dinamismi di un turismo di tendenza”, promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis Servizi, presentato alla Fondazione Censis a Roma

riferimento temporale : Aprile 2011

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Publicato da Beverfood su 24/3/2011 (1611 Letto)

  Fiori Caffè pianta
documento pubblicato 
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
www.ico.org
http://dev.ico.org/documents/cmr-0211-e.pdf

SOMMARIO: I prezzi del caffè nel mese di febbraio hanno visto un ulteriore aumento rispetto ai livelli del gennaio 2011;  infatti la media del prezzo indicativo composto ICO ha raggiunto 216,03 cents la libbra contro 197,35 cents. I prezzi di  febbraio costituiscono un nuovo record dal giugno 1977. La media della 2 ° e 3° posizione sul mercato a termine di New York e Londra è salitA del 9,8% e 8,9% rispettivamente. Infatti, la media sul mercato a termine di New York, che riflette la situazione dei tipi Arabica, ha raggiunto 261,41 cents la libbra nel febbraio 2011, il più alto livello mensile dal maggio 1977. I fondamentali del mercato rimangono favorevoli per prezzi sostenuti. Data la limitata disponibilità di caffè arabica sul mercato internazionale, a causa del forte consumo interno in Brasile, l'alto livello di produzione della campagna 2010/11 in Brasile non ha avuto un impatto negativo sui prezzi. Inoltre, le scorte globali devono essere reintegrate in quanto sono ancora al loro livello più basso da molti anni. Al tempo stesso, però, i livelli dei prezzi attuali non incoraggiano i paesi produttori al mantenimento delle scorte. Inoltre, il maltempo continua ad affliggere zone di produzione del caffè in molte parti del mondo. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel corso del mese di gennaio 2011 sono stati 8.800.000 sacchi che portano l'export totale dei primi quattro mesi dell’annata caffeicola 2010 /11 a 33,7 milioni di sacchi, contro 29,7 milioni sacchi durante lo stesso periodo dell’annata 2009/10 , con un incremento del 13,4%. Durante questo periodo le esportazioni di Arabica sono aumentate del 24,7% mentre la Robusta è scesa del 5,9%.


Periodo di riferimento: marzo 2011

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Publicato da Beverfood su 23/3/2011 (1762 Letto)


Case history tratto dal comunicato aziendale pubblicato il 15.03.2011 su www.uniserv.com/it/news-data-quality/news2011/aktuelles_it_0020.php

SOMMARIO: L'azienda piemontese, leader nel campo della vendita per corrispondenza di vini e specialità alimentari, ha implementato con successo la soluzione per la normalizzazione e la deduplica di Uniserv per mantenere efficiente il proprio database internazionale. Uniserv, vendor di riferimento nello sviluppo di tecnologie, applicazioni e soluzioni di Data Quality, ha implementato la propria soluzione per la normalizzazione e la deduplica degli indirizzi presso Giordano Vini, storica azienda piemontese che opera nel campo delle vendite per corrispondenza di vini e specialità alimentari. La famiglia Giordano produceva vino già nel 1900, e dopo quattro generazioni l'azienda si rivolge oggi con successo non solo al mercato Italiano ma a quello Europeo e Statunitense. L'attività di export genera quasi il 50% del fatturato, in particolare in Germania, oggi il secondo mercato di riferimento, e in UK.

RIFERIMENTO TEMPORALE : MARZO 2011
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Publicato da Beverfood su 14/3/2011 (1387 Letto)

 Akij Group Logo
Articolo specializzato di Udo Lanzinger,
Krones AG (Neutraubling, Germania)
Tel. +49 9401 70- 3706
www.krones.com

SOMMARIO: Uno dei primi impianti Krones per il riciclaggio del PET bottle-to-bottle è stato messo in esercizio in Bangladesh dalla Akij Food & Beverage LTD. (AFBL), attiva anche nel settore dei soft-drink. Questa società affiliata del gruppo Akij, ramificato in tutto il mondo, ha riconosciuto le possibilità offerte dal riciclaggio dei recipienti in PET raccolti in strada. Oltre ad aver installato il quinto impianto di riempimento Krones in soli quattro anni, il gruppo Akij ha mostrato come sempre coraggio e lungimiranza investendo in quest'impianto altamente tecnologico costituito da un modulo di lavaggio e un modulo di decontaminazione, e ora può già coprire fino al 30 percento del fabbisogno di materia prima PET per la produzione diretta di preforme e recipienti con flake di PET riciclato. Con il vantaggio di risparmiare sui costi e di essere meno dipendenti dal mercato mondiale della materia prima PET.

riferimento temporale: Marzo 2011

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Publicato da Beverfood su 14/3/2011 (2340 Letto)

Logo Vinitaly
DOCUMENTO EMESSO DA VINITALY
Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.85 – 82.42 – 82.10
pressoffice@veronafiere.it
www.vinitaly.com

SOMMARIO: Anche le vendite di vino nei supermercati nel 2010 risentono della contrazione dei consumi e confermano le difficoltà dell’intero mercato nazionale del vino. E’ quanto emerge dall’anteprima dell’indagine sulle vendite di vino nella Grande Distribuzione realizzata dall’istituto di ricerca SymphonyIRI Group per conto di Veronafiere, che verrà presentata a Vinitaly (Verona 7-11 aprile 2011, www.vinitaly.com).Il dato totale delle vendite del vino confezionato (vino in bottiglia, da tavola e a denominazione d’origine, e vino brik) nel 2010 rispetto all’anno precedente  è negativo, facendo segnare – 0,9% a volume (+ 0,4% a valore), vedi tabella 1 allegata.Crescono, invece, le vendite delle bottiglie da 0,75 l. a denominazione d’origine (Doc, Docg e Igt) che aumentano del 2,3% a volume ( e del 3% a valore). Ancor più significativo l’aumento delle vendite delle bottiglie a denominazione d’origine della fascia di prezzo da 6 euro in su, che mettono a segno un + 11,2% a volume ( e + 10,8% a valore).

Riferimento temporale: marzo 2011

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Publicato da Beverfood su 12/3/2011 (2515 Letto)

Infobirra Beverfood
A cura di Amedeo Pettenati,
giornalista de “Il Giornale

Articolo pubblicato su autorizzazione Simatec Da Infobirra Beverfood  2008-09

SOMMARIO:   Il fenomeno della birra artigianale negli ultimi anni è letteralmente esploso, sia in Italia sia nel mondo.  E con esso sono numerose le aziende che hanno messo a punto tecnologie per la  produzione di microbirrerie.  Fino alla fine degli anni ’90 il settore della costruzione degli impianti per la produzione della birra artigianale era in mano a poche ditte di diversa nazionalità. Gli impianti da esse prodotti, con peculiarità più o meno importanti, sostanzialmente riproducevano un modello tecnologico uniforme, modello che ancora oggi è adottato anche dalla maggior parte delle nuove aziende che,  sulla spinta di un mercato in crescita, hanno intrapreso l’avventura in questo settore.

Riferimento Temporale: luglio 2008

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Publicato da Beverfood su 12/3/2011 (1862 Letto)

Ettore Fortuna Presidente Mineracqua
A cura di  Ettore Fortuna, Presidente Mineracqua
Pubblicato su Bevitalia 2010-11 
SOMMARIO:
Una vera e propria campagna mediatica contro l’acqua minerale, basata su affermazioni scientificamente non corrette, risibili e, soprattutto, ingannevoli per il consumatore, ci ha indotto, a prendere carta e penna per comunicare ai cittadini consumatori che paragonare l’acqua del rubinetto all’acqua minerale è un non senso scientifico oltre che potenzialmente ingannevole per il consumatore.


Riferimento temporale: dicembre 2010

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Publicato da Beverfood su 28/2/2011 (1700 Letto)

  aeromoodello vigna vinodocumento diffuso per la pubblicazione da
www.vinitaly.it Ufficio Stampa Marco Fanini m.fanini@alice.it

SOMMARIO: Si è svolto presso la Fiera di Verona il convegno “Eco - sostenibilità e vantaggio competitivo nelle imprese vinicole”, promosso da E.ON e da Vinitaly per illustrare e promuovere interventi ambientali e compatibili nelle aziende vitivinicole, al quale sono intervenuti esperti e rappresentanti del settore energetico, vinicolo e istituzionale. L’adeguamento alle direttive ambientali della Comunità Europea pone le cantine di fronte a una sfida competitiva verso un miglioramento della performance aziendale. Negli ultimi anni, infatti, nelle maggiori cantine italiane si è sempre più diffusa una sensibilità verso comportamenti e scelte green che riguardano l’ambito energetico ma anche quello produttivo: dal ricorso all’energia rinnovabile al controllo delle emissioni di gas serra, dall’utilizzo di bottiglie in vetro leggero all’utilizzo delle biomasse prodotte con gli scarti di potatura dei vigneti e agli imballaggi riciclati.  Alla realizzazione di questi progetti contribuisce una forte sinergia tra produttori e consumatori di energia tramite soluzioni mirate all’efficienza energetica e orientate alla riduzione dei consumi.

Riferimento Temporale: Febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 28/2/2011 (1430 Letto)

  Chicchi Caffè
documento pubblicato 
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
www.ico.org  - http://www.ico.org/news/cmr-0111-e.pdf

SOMMARIO: I movimenti di mercato, i prezzi di caffè e le notizie sul settore continuano a essere dominate dai problemi climatici in molti paesi esportatori. Inoltre, I prezzi hanno registrato ulteriori aumenti nel corso del mese di gennaio e ciò riflette la fragilità dell'equilibrio tra domanda e offerta. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è salito da 184,26 cents per libbra nel dicembre 2010 a 197,35 cents per libbra nel gennaio 2011, il livello più alto dal settembre 1994. In termini di fondamentali del mercato, va rilevato che, nonostante un alto livello di produzione globale prevista per la campagna 2010/11, le dinamiche del consumo globale e la situazione di basse scorte globali continuano a essere fattori favorevoli al mantenimento di alcuni prezzi forti. La produzione globale della campagna di commercializzazione 2010/11 è stimata a 134,8 milioni di sacchi contro 123,1 milioni nella campagna 2009/10, con un incremento del 9,5%. Le prime stime della produzione brasiliana per la campagna 2011/12 sono tra 41,9 e 44,7 milioni di sacchi.  Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel mese di dicembre 2010 sono state pari a  9.500.000 sacchi, portando il totale cumulato delle esportazioni per l’anno 2010 a 97,5 milioni di sacchi contro 96,2 milioni  del 2009, con un incremento del 1,4%. Gli sforzi di sostituzione delle origini di cui le disponibilità sono ancora limitate,  hanno portato ad un aumento delle esportazioni brasiliane negli ultimi tre anni.

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 25/2/2011 (2010 Letto)

Giorgio CaballiniDocumento messo a disposizione dalla Segreteria
del Gruppo Triveneto Torrefattori di Caffè

per la pubblicazione
http://www.gttc.it

SOMMARIO: Il Gruppo Triveneto Torrefattori di Caffè (G.T.T.C.), presieduto da Giorgio Caballini di Sassoferrato (cfr foto acacnto), è una delle più importanti realtà associativa italiana nel settore delle torrefazioni di caffè, con oltre 240 tra soci e sostenitori, con sede a Trieste. G.T.T.C. è a sua volta parte integrante della storica Associazione Caffè Triete. Per il terzo anno consecutivo l’assemblea annuale del G.T.T.C. ha avuto luogo a Treviso presso la prestigiosa sede di Unindustria. Quest’anno, considerata la anomala situazione dei mercati delle commodities, la relazione del presidente Giorgio Caballini di Sassoferrato è stata centrata sull’andamento dei prezzi della materia prima caffè crudo e sulle conseguenze in termini di costi per le torrefazioni, unitamente ad altre concause inflattive. La relazione evidenzia altresì l’aumentata complessità normativa nel nostro paese, in contraddizione con le conclamte dichiarazioni di voler semplificare l’attività delle aziende

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 22/2/2011 (1879 Letto)

 Fipe LogoDocumento presentata a “Sapore Rimini” 2011
Diffuso al pubblico su www.fipe.it

SOMMARIO: In un contesto di caduta della domanda a livello europeo, la ristorazione italiana rappresenta un'eccezione. Il settore dei consumi fuori casa risulta nel nostro paese in crescita e si conferma avere una funzione anticiclica nell'ambito dell'agroalimentare e rappresenta l'ancora di salvezza per molte imprese della filiera.  È quanto emerge dalla ricerca del Centro studi Fipe “L’Europa al ristorante: consumi e imprese” con la quale è stata inaugurata alla presenza dell'on. Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, “Sapore 2011”, la quattro giorni di Mostra Internazionale dell’Alimentazione in calendario da sabato alla Fiera di Rimini.

Riferimento temporale: febbraio 2011

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