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Publicato da Beverfood su 12/3/2011 (1862 Letto)

Ettore Fortuna Presidente Mineracqua
A cura di  Ettore Fortuna, Presidente Mineracqua
Pubblicato su Bevitalia 2010-11 
SOMMARIO:
Una vera e propria campagna mediatica contro l’acqua minerale, basata su affermazioni scientificamente non corrette, risibili e, soprattutto, ingannevoli per il consumatore, ci ha indotto, a prendere carta e penna per comunicare ai cittadini consumatori che paragonare l’acqua del rubinetto all’acqua minerale è un non senso scientifico oltre che potenzialmente ingannevole per il consumatore.


Riferimento temporale: dicembre 2010

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Publicato da Beverfood su 28/2/2011 (1700 Letto)

  aeromoodello vigna vinodocumento diffuso per la pubblicazione da
www.vinitaly.it Ufficio Stampa Marco Fanini m.fanini@alice.it

SOMMARIO: Si è svolto presso la Fiera di Verona il convegno “Eco - sostenibilità e vantaggio competitivo nelle imprese vinicole”, promosso da E.ON e da Vinitaly per illustrare e promuovere interventi ambientali e compatibili nelle aziende vitivinicole, al quale sono intervenuti esperti e rappresentanti del settore energetico, vinicolo e istituzionale. L’adeguamento alle direttive ambientali della Comunità Europea pone le cantine di fronte a una sfida competitiva verso un miglioramento della performance aziendale. Negli ultimi anni, infatti, nelle maggiori cantine italiane si è sempre più diffusa una sensibilità verso comportamenti e scelte green che riguardano l’ambito energetico ma anche quello produttivo: dal ricorso all’energia rinnovabile al controllo delle emissioni di gas serra, dall’utilizzo di bottiglie in vetro leggero all’utilizzo delle biomasse prodotte con gli scarti di potatura dei vigneti e agli imballaggi riciclati.  Alla realizzazione di questi progetti contribuisce una forte sinergia tra produttori e consumatori di energia tramite soluzioni mirate all’efficienza energetica e orientate alla riduzione dei consumi.

Riferimento Temporale: Febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 28/2/2011 (1430 Letto)

  Chicchi Caffè
documento pubblicato 
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
www.ico.org  - http://www.ico.org/news/cmr-0111-e.pdf

SOMMARIO: I movimenti di mercato, i prezzi di caffè e le notizie sul settore continuano a essere dominate dai problemi climatici in molti paesi esportatori. Inoltre, I prezzi hanno registrato ulteriori aumenti nel corso del mese di gennaio e ciò riflette la fragilità dell'equilibrio tra domanda e offerta. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è salito da 184,26 cents per libbra nel dicembre 2010 a 197,35 cents per libbra nel gennaio 2011, il livello più alto dal settembre 1994. In termini di fondamentali del mercato, va rilevato che, nonostante un alto livello di produzione globale prevista per la campagna 2010/11, le dinamiche del consumo globale e la situazione di basse scorte globali continuano a essere fattori favorevoli al mantenimento di alcuni prezzi forti. La produzione globale della campagna di commercializzazione 2010/11 è stimata a 134,8 milioni di sacchi contro 123,1 milioni nella campagna 2009/10, con un incremento del 9,5%. Le prime stime della produzione brasiliana per la campagna 2011/12 sono tra 41,9 e 44,7 milioni di sacchi.  Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel mese di dicembre 2010 sono state pari a  9.500.000 sacchi, portando il totale cumulato delle esportazioni per l’anno 2010 a 97,5 milioni di sacchi contro 96,2 milioni  del 2009, con un incremento del 1,4%. Gli sforzi di sostituzione delle origini di cui le disponibilità sono ancora limitate,  hanno portato ad un aumento delle esportazioni brasiliane negli ultimi tre anni.

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 25/2/2011 (2010 Letto)

Giorgio CaballiniDocumento messo a disposizione dalla Segreteria
del Gruppo Triveneto Torrefattori di Caffè

per la pubblicazione
http://www.gttc.it

SOMMARIO: Il Gruppo Triveneto Torrefattori di Caffè (G.T.T.C.), presieduto da Giorgio Caballini di Sassoferrato (cfr foto acacnto), è una delle più importanti realtà associativa italiana nel settore delle torrefazioni di caffè, con oltre 240 tra soci e sostenitori, con sede a Trieste. G.T.T.C. è a sua volta parte integrante della storica Associazione Caffè Triete. Per il terzo anno consecutivo l’assemblea annuale del G.T.T.C. ha avuto luogo a Treviso presso la prestigiosa sede di Unindustria. Quest’anno, considerata la anomala situazione dei mercati delle commodities, la relazione del presidente Giorgio Caballini di Sassoferrato è stata centrata sull’andamento dei prezzi della materia prima caffè crudo e sulle conseguenze in termini di costi per le torrefazioni, unitamente ad altre concause inflattive. La relazione evidenzia altresì l’aumentata complessità normativa nel nostro paese, in contraddizione con le conclamte dichiarazioni di voler semplificare l’attività delle aziende

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 22/2/2011 (1879 Letto)

 Fipe LogoDocumento presentata a “Sapore Rimini” 2011
Diffuso al pubblico su www.fipe.it

SOMMARIO: In un contesto di caduta della domanda a livello europeo, la ristorazione italiana rappresenta un'eccezione. Il settore dei consumi fuori casa risulta nel nostro paese in crescita e si conferma avere una funzione anticiclica nell'ambito dell'agroalimentare e rappresenta l'ancora di salvezza per molte imprese della filiera.  È quanto emerge dalla ricerca del Centro studi Fipe “L’Europa al ristorante: consumi e imprese” con la quale è stata inaugurata alla presenza dell'on. Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, “Sapore 2011”, la quattro giorni di Mostra Internazionale dell’Alimentazione in calendario da sabato alla Fiera di Rimini.

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 18/2/2011 (1529 Letto)


  Documento comunicato da Machine Point per la diffusion al pubblico

SOMMARIO: MachinePoint Food Technologies e Coca-Cola Enterprises hanno annunciato con soddisfazione, l’ottima riuscita del primo progetto di MachinePoint Food Technologies, facente parte del gruppo MachinePoint Consultants SL. Nell’ottobre del 2010 Coca-Cola Enterprises ha incaricato MachinePoint Food Technologies di smontare, caricare e transportare una delle sue linee in fase di dismissione, in questo caso quella di Marsiglia. La difficoltá del progetto ha obbligato i nostri responsabili  a organizzare le operazioni in 6 fasi, la prima delle quali è avvenuta  nonostante la linea fosse ancora in funzionamento. Il  progetto andato a buon fine  con il gruppo Coca-Cola Enterprise dimostra l’efficienza della nuova divisione del gruppo MachinePoint.

Riferimento temporale: febbraio 2010

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Publicato da Beverfood su 16/2/2011 (1650 Letto)

Logo SIAD
Documento inviato da SIAD SpAPer la comunicazione al pubblico

SOMMARIO: Azienda produttrice di contenitori e impianti in acciaio inox per lo stoccaggio di sostanze liquide, Albrigi si distingue per la qualità, l’alto livello tecnologico delle apparecchiature e l’ampiezza dei servizi offerti. È su questa base comune che è nata la collaborazione a doppio senso con SIAD La scintilla è scoccata nel 2002, quando, dopo il consolidamento della collaborazione con Italargon sulle macchine e i robot per la saldatura, Albrigi si è affidata a SIAD per la fornitura dei gas di saldatura. L’ottima intesa con Italargon sul terreno comune della qualità e il clima di reciproca fiducia sono stati la molla che ha determinato l’avvio della collaborazione con SIAD.

Riferimento temporale: febbraio 2010

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Publicato da Beverfood su 7/2/2011 (2435 Letto)

Documentazione tratta dalla cartella stampa aziendale
Diffusa da: Barabino & Partnersa.brambilla@barabino.it m.catalani@barabino.it
Tel. 02/72.02.35.35MatteoZanetti

SOMMARIO: Segafredo Zanetti Coffee System è l’azienda italiana specializzata nella produzione di caffè top quality in cialde e capsule a marchio Segafredo Zanetti, leader mondiale nel caffè espresso. La società, fondata nel 2003 in provincia di Treviso dall’attuale Presidente Matteo Zanetti, appartiene al Massimo Zanetti Beverage Group, primo gruppo privato al mondo nel mercato del caffè, presente in oltre 100 paesi con un fatturato di circa 1 miliardo di euro. Il punto di forza distintivo del Gruppo è il modello di business integrato, che prevede il presidio diretto dell’intera filiera produttiva e distributiva, dalla piantina alla tazzina di caffè. Coffee System è nata dalla volontà del gruppo di proporsi al mercato mondiale del Coffee Service, in costante crescita, con l’obiettivo di servire aziende, uffici, studi professionali, attività commerciali, etc. Forte di una leadership consolidata del Gruppo nel settore Horeca, la società si posiziona nella fascia alta del mercato, con un’offerta di macchine e prodotti di alta qualità in grado di garantire gli stessi standard già riconosciuti ed apprezzati nel mondo.

Riferimento temporale: febbraio 2011

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Publicato da Beverfood su 4/2/2011 (1704 Letto)

Documento tratto da Comunicato O-I Inviata alla stampa per la diffusione al pubblico Ufficio Stampa: agenzia Ad Personam sas Contatto: Marilde Motta Tel. 0381.910104 contatti@adpersonam.euwww.adpersonam.eu


SOMMARIO: O-I, leader mondiale del packaging in vetro, propone di seguito tre casi di bottiglie speciali realizzate per aziende operanti nel settore degli spirits. Il primo caso, dedicato ai brandy alla frutta Gut Schwechow della distilleria tedesca Mecklenburg, illustra le motivazioni e le caratteristiche di una nuova bottiglia nata per potere essere etichettata automaticamente. Il secondo caso riguarda la nuova bottiglia in vetro con angoli squadrati di Hankey Bannister Scotch Whisky che è parte integrante della strategia di riposizionamento di questa marca in un segmento più alto. Il terzo caso, infine, riguarda la nuova bottiglia creata per il 150.mo del bitter olandese Sonnema Barenburg destinata all'uso in casa.

Riferimento temporale: febbraio 2011-02-03
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Publicato da Beverfood su 3/2/2011 (1609 Letto)

 
intesi del rapporto Nielsen Global Consumer Confidence Index
Pubblicato da Nielsen Italia su

http://it.nielsen.com/news/ConsumerConfidence25gennaio2011.shtml

SOMMARIO: Secondo l’ultima edizione del ‘Nielsen Global Consumer Confidence Index’ che rileva online la fiducia dei consumatori, le loro principali preoccupazioni e la conseguente propensione alla spesa, nel quarto trimestre del 2010 si è accusato un calo in 25 dei 52 Paesi analizzati quando, al termine dello scorso anno, le speranze di ripresa economica a livello mondiale sono sfumate. L’indagine che nello scorso novembre ha coinvolto oltre 29.000 utenti internet in 52 Paesi, indica che i livelli di fiducia dei consumatori si sono ridotti nella metà dei Paesi monitorati e che l’inquietudine per l’aumento della disoccupazione, l’incertezza del posto di lavoro, l’aumento dei prezzi di alimentari e servizi hanno cancellato qualsivoglia aspettativa di forte ripresa economica. L’indice Globale Nielsen sulla fiducia dei consumatori fornisce un indicatore sintetico del ‘sentiment’ dei consumatori nei confronti dell’attuale situazione economica, delle loro intenzioni e delle aspettative per il futuro. I livelli superiori a 100 indicano i gradi di ottimismo


Riferimento temporale: gennaio 2010

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Publicato da Beverfood su 1/2/2011 (1441 Letto)

Piantagione Caffè
documento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
www.ico.org  - http://www.ico.org/news/cmr-1210-e.pdf
 
SOMMARIO: I prezzi del caffè hanno continuato ad aumentare nel corso del mese di dicembre, in particolare quelli di Arabica, portando la media mensile del prezzo indicativo composto ICO a 184,26 centa la libra contro 173,90 cents del mese di novembre. La media mensile di dicembre è stata la più alta dall'ottobre 1994. La media della Il 2 ° e 3 ° posizione sul mercato a termine di New York è aumentata del 7%, passando da 206,92 a 221,51 cents la libbra, il più alto livello mensile dal settembre 1994. I fondamentali del mercato rimangono favorevoli a sostenere i prezzi elevati.  I problemi climatici continuano ad ostacolare il raccolto in molti paesi esportatori, pregiudicando la fornitura di caffè a breve termine. Il consumo globale conosce qualche slancio soprattutto nei paesi emergenti. Così come il Brasile ha conosciuto una forte produzione nel corso del 2010/11, anche il consumo interno ha continuato ad aumentare. Un leggero calo della produzione è previsto in Viet Nam, mentre un calo importante è previsto in Indonesia e in diversi altri paesi a causa delle condizioni meteorologiche. La Colombia lotta per riconquistare la sua produzione precedente, dato che molti produttori sono colpiti dalla ruggine del caffè mentre l'accesso ai mezzi di trattamento rimane limitato a causa dei costi elevati. Tuttavia, le nuove informazioni provenienti da altri paesi esportatori, come l'Etiopia e altri paesi africani, ha portato a una revisione al rialzo della stima preliminare della produzione mondiale per la campagna 2010/11 ad un livello di circa 135 milioni sacchi. Per la stagione 2011/12 le prime stime rilasciate da CONAB, l'agenzia governativa responsabile per le stime agricola in Brasile, mostrano una stima tra 41,9 e 44,7 milioni di sacchi, il livello più alto per le colture bassa stagione secondo il ciclo biennale. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel corso del mese di novembre 2010 sono state 7.700.000 sacchi, portando le esportazioni totali da gennaio a novembre 2010 al livello di 87,1 milioni contro 88,3 milioni durante allo stesso periodo del 2009, con un calo del 1,4%. Tuttavia, le esportazioni dal Brasile durante i primi undici mesi del 2010 sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2009. MOVIMENTI DEI PREZZI – PRODUZIONI – ESPORTAZIONI - CONSUMI) – CONCLUSIONI
Riferimento Temporale: Gennaio 2011

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Publicato da Beverfood su 5/1/2011 (2464 Letto)

Logo Nestlé Professional
Profilo tratto dalla cartella stampa Nestlé Professional FONTE: Ufficio Comunicazione Nestlé Italiana

www.nestleprofessional.itwww.nestle.it 

SOMMARIO: Nestlé Professional, società internazionale operativa dal gennaio 2009, nasce per rafforzare la sua posizione di leader nel mercato dell’Out Of Home, in cui è presente da decenni con il nome di Nestlé FoodServices. Nestlé Professional è la divisione di Nestlé dedicata al mercato del Fuori Casa in grado di fornire soluzioni innovative nel mondo Food&Beverage agli operatori professionali dei settori  Hotel e Ristorazione,  Bar,  Gelateria e Pasticceria eVending (Distribuzione Automatica)  garantendo loro ricerca, sperimentazione, innovazione, alta qualità ed affidabilità nel servizio e coerenza con i principi guida di nutrition health e wellness nell’intera gamma di prodotti, dalla prima colazione al dessert. Attraverso la comprensione dei bisogni del mercato ed ingenti investimenti in Ricerca&Sviluppo, Nestlé Professional assicura soluzioni capaci di accrescere il business dei propri clienti, fornendo loro, oltre che prodotti mirati, supporto informativo e nutrizionale attraverso indicazioni trasparenti sugli ingredienti utilizzati, sulle categorie di prodotti offerte ed importanti consigli per servire al meglio i prodotti.

Riferimento temporale: 2010

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Publicato da Beverfood su 5/1/2011 (1877 Letto)

Logo O-I
Documento tratto da cartella stampa O-I Vinitech
Inviata alla stampa
Per la diffusione al pubblico
VINITECH - Bordeaux - Francia
30 novembre - 2 dicembre 2010
Ufficio Stampa: agenzia Ad Personam sas
Contatto: Marilde Motta Tel. 0381.910104
contatti@adpersonam.euwww.adpersonam.eu

SOMMARIO: Nello sforzo di valutare completamente l'impatto ambientale dei suoi contenitori in vetro, O-I ha recentemente condotto il completo Life Cycle Assessment (LCA) di una sua bottiglia in vetro. Questo esaustivo studio globale ha misurato le emissioni di anidride carbonica generate da ogni passaggio del ciclo di vita del vetro, dall'estrazione delle materie prime usate per fare il vetro al riuso, al riciclo o all'invio in discarica delle bottiglie e dei vasetti in vetro. La valutazione di O-I rappresenta uno dei primi studi completi nell'industria del packaging per misurare il completo carbon footprint. Sebbene questo approccio completo può sembrare sensato, tuttavia gli standard internazionali per misurare e rendicontare il carbon footprint sono aperti all'interpretazione. Come risultato ci sono ampie variazioni nel modo in cui le società e le industrie misurano la loro impronta di CO2.

Riferimento temporale: dicembre 2010

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Publicato da Beverfood su 5/1/2011 (1751 Letto)

  Giampietro ComolliTRATTO DA: OVSE ® www.ovse.org
Osservatorio Economico Vini effervescenti
Italian Economic Bubble Wine Observatory

SOMMARIO: secondo Giampietro Comolli (cfr foto a lato), fondatore dell’Osservatorio Economico Vini Effervescenti (OVSE), nel 2010 la produzione totale di spumanti in Italia è stimabile intorno a 380 milioni di bottiglie, mentre i consumi totali (mercato interno + mercati esteri) sono stimabili in ca. 376 milioni di bottiglie. Le bollicine, all’estero, proseguono il trend positivo dei volumi (+17%) e del valore al consumo (+ 4,7%) rispetto al 2009. Stazionario il mercato interno, con tenuta del giro d’affari all’origine, un leggero calo dei volumi (- 1,4%) e del fatturato al consumo (- 1,9%). In Italia, al calo di Champagne si contrappone la crescita degli spumanti italiani a metodo classico (+1,4%).

Riferimento temporale gennaio 2011

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Publicato da Beverfood su 5/1/2011 (3744 Letto)

 Logo Peroni
Nota redatta da Beverfood srl sulla base di
comunicati e documenti aziendali resi noti alla stampa e al pubblico e specificamente:
+info:
http://www.birraperoni.it/area-stampa/ http://www.birraperoni.it/usr_files/Company_Profile_2.pdf
http://www.birraperoni.it/usr_files/Stabilimenti_Birra_Peroni_2.pdf
http://www.birraperoni.it/area-stampa/documenti.php

SOMMARIO: Birra Peroni è un’azienda italiana facente parte del Gruppo multinazionale SABMiller, Essa dà lavoro a circa 800 dipendenti, divisi tra i tre stabilimenti: Roma (dove si trova anche la sede amministrativa), Padova e Bari, oltre alla malteria di Pomezia. Del Gruppo Peroni fa parte anche la società di distribuzione Doreca srl che impiega circa 1100 persone. Con un giro d’affari di 493 m.ni euro a fine 2009 ed una quota di mercato intorno al 20%, Peroni rappresenta il secondo più grande birraio sul mercato italiano La società produce e distribuisce diversi brand storici di birra, quali Peroni e Peroni Gran Riserva, Nastro Azzurro, Raffo e Wuhrer. Inoltre distribuisce in Italia due altri marchi strategici del gruppo di appartenenza SABMiller: Pilsner Urquell e Miller Genuine Draft.

Riferimento temporale: 2010

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Publicato da Beverfood su 4/1/2011 (1375 Letto)

Tazzina Chicchi caffèdocumento pubblicato 
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
www.ico.org  - http://dev.ico.org/documents/cmr-1110-e.pdf
 
SOMMARIO: I prezzi in novembre hanno mostrato un significativo aumento. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO ha raggiunto i 173,90 centesimi di dollaro per libbra contro 161,56 centesimi di dollaro in ottobre. La media mensile di novembre è stato la più alta dal maggio 1997. Il rafforzamento dei prezzi è stato osservato durante tutto il 2010 dal momento che il prezzo medio composto ICO durante i primi undici mesi dell'anno è stato di 143,88 centesimi di dollaro per libbra contro 115,67 centesimi di dollaro nel 2009. Da ottobre, la volatilità dei prezzi è scesa dal 12,7% nel mercato dei futures a Londra, ma è aumentato del 5,5% a New York a causa della limitata disponibilità di Arabica e delle attività speculative dei fondi di investimento durante tale periodo. Il comportamento attuale dei prezzi riflette l'incertezza che circonda la fornitura di caffè nel breve termine a causa delle avverse condizioni climatiche in molti paesi esportatori. In particolare, il maltempo continua a colpire le colture in Indonesia, Vietnam, Colombia e in alcuni paesi in America Centrale, ritardando l'arrivo dei nuovi raccolti sul mercato. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel corso del mese di ottobre sono state 7.800.000 sacchi portando le esportazioni combinata totale dei primi dieci mesi dell'anno solare a 78,9 milioni di sacchi contro 81,5 milioni sacchi durante lo stesso periodo del 2009, con un decremento del 3,3%.Tuttavia, va notato che le esportazioni dal Brasile hanno registrato un record di 3.400.000 sacchi durante il mese di ottobre 2010. - MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: dicembre 2010

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Publicato da Beverfood su 13/12/2010 (1826 Letto)

  Martelli, Direttore Generale di Assoenologi Tratto dallo studio di Assoenologi
“Vendemmia 2010: I Dati Definitivi dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani”
www.assoenologi.it  - info@assoenologi.it
Il documento originale completo, comprensivo anche di tabelle e grafici, può essere scaricato da: ASSOENOLOGI

SOMMARIO: Il mese di settembre poteva essere migliore. Non si è avuto quell’exploit di belle giornate e di scarse precipitazioni che si auspicava - spiega il dottor Martelli, Direttore Generale di Assoenologi (cfr foto) - e pertanto la produzione 2010, ormai a bocce ferme, si presenta molto eterogenea sia qualitativamente che quantitativamente. I dati complessivi finali, infatti, non si scostano di molto da quelli delle nostre prime previsioni, che Assoenologi ha divulgato il 29 agosto. Il Veneto (8.180.000 ettolitri) si conferma, per il quarto anno consecutivo, la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono 26.230.000 ettolitri, ossia quasi il 60% di tutto il vino italiano. La quantità della produzione 2010 - prosegue Martelli - si conferma a 45,5 milioni di ettolitri di vino e mosti, praticamente uguale a quella del 2009 (45.800.000), a fronte della media quinquennale (2005/2009) di 46.952.000 di ettolitri.
LA VENDEMMIA 2010 IN SINTESI
LA PRODUZIONE 2010
LA VENDEMMIA NELLE VARIE REGIONI

Riferimento temporale: ottobre 2010

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Publicato da Beverfood su 13/12/2010 (2652 Letto)

Copertina CoffitaliaA cura di Marco Emanuele Muraca

Tratto dalla speciale sezione Catene caffetterie e coffee shop
Pubblicato sull’Annuario Coffitalia 2010- 11 della Beverfood(la sezione di Coffitalia è costituita da 20 pagine di testo con 40 schede informative sulle principali catene di caffetterie)
+info: http://www.beverfood.com/v2/xt_conteudo+index.id+4+Annuario+caffe+italia.htm

SOMMARIO: I locali del caffè sono pubblici esercizi o negozi di vendita  dove la  somministrazione e la vendita del caffè assumono un rilievo primario, caratterizzando in questa direzione l’immagine stessa del locale. La terminologia  con cui vengono indicati questi locali può essere molto varia, in relazione alla tipologia specifica del locale e alle tradizioni del paese in cui si trovano:  “bar caffè” (coffee-bar), “casa del caffè” (coffee house),  “bottega del caffè”, “bar torrefazione”, “caffetteria”, “coffee-shop”,…. A partire dagli anni ’70 si sono affermati in tutto il mondo delle vere e proprie “catene di locali del caffè”, soprattutto sulla spinta del player mondiale, Starbucks che oggi rappresenta è la più grande catena internazionale di coffee house nel mondo, con ca. 16.600 locali ed un giro d’affari ormai prossimo ai 10 miliardi di dollari. Secondo le valutazioni di istituti specializzati, il mercato europeo dei coffe shop di marca (cioè delle catene di caffetterie) è oggi stimabile intorno alle 10.000 unità di vendita, mentre il giro d’affari complessivo dovrebbe superre i 4 miliardi di euro.  I Paesi su cui per prima si sono sviluppate delle catene di coffee shop sono la Gran Bretagna e la Spagna. Il Regno Unito è di gran lunga il mercato più grande. I più importanti operatori nel settore sono: Starbuck’s , Costa Coffee, Mc Cafè, Tchibo, Caffè Nero, Caffè Ritazza e le italiane Segafredo Zanetti e Lavazza.

Riferimento temporale: novembre 2010

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Publicato da Beverfood su 13/12/2010 (1320 Letto)

 Logo OIV International Organization of Vine and Winetratto dalla nota  “elementi di congiuntura vitivinicola mondiale” disponibili inizio ottobre 2010
La relazione originaria (9 pagine complete di grafici e tabelle) può essere scaricata da:
http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/Point_de_conjoncture_octobre2010_IT.pdf
+info: OIV – Relazioni con la Stampa data@oiv.int - www.oiv.org

SOMMARIO: Come per lo scorso anno, gli elementi di congiuntura disponibili in questo periodo dell’anno consentono soltanto un approccio riguardante la produzione del vino. Difatti, se il raccolto dell’emisfero sud è nelle cantine da aprile, quello dell'emisfero nord è ancora in fase di completamento. Tali risultati devono dunque essere considerati dal lettore soltanto come indicativi e suscettibili di variazioni non trascurabili. In materia di evoluzione delle superfici vitivinicole sul piano qualitativo si può ritenere che sarà l'evoluzione al ribasso del vigneto in seno all'UE a 27 a dover segnare la direzione dell'evoluzione del vigneto mondiale tra il 2009 e il 2010. Un calo di questa portata potrebbe raggiungere 70 mha, a causa del probabile sfaldamento del vigneto nell'emisfero sud e negli USA, escluso il Sudamerica, e ciò dopo il calo di 90 mha (quantificazione provvisoria) subita dal vigneto mondiale tra il 2008 e il 2009. Per quanto riguarda la produzione vinicola, le informazioni disponibili portano a proporre una produzione di vini 2010 a livello mondiale compresa tra 254,9 e 263,5 milioni di ettolitri (259,2 Miohl all’interno della forchetta di stima).

Riferimento Temporale: novembre 2009

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Publicato da Beverfood su 13/12/2010 (1509 Letto)

  Una Nazione fondata sul caffèdi Riccardo Staglianòprefazione al libro
STARBUCKS Il buono e il cattivo del caffè
A cura di TAYLOR CLARKper gentile concessione dell’Editore Egeawww.egeaonline.it 

SOMMARIO: Scritto con stile ironico e divertente, il libro “STARBUCKS Il buono e il cattivo del caffè “ guarda sia alla cultura del consumo (Hollywood e Silicon Valley sono innamorati di Starbucks e dei suoi lattes e frappuccinos) sia alla strategia del management volta a creare spazi di socialità in cui vendere i propri prodotti. Lautore (Taylor Clark) intervista tutti i protagonisti di Starbucks così come i suoi concorrenti (fra i quali illycaffè) e indaga in dettaglio la cultura aziendale, le cause della sua espansione e le ragioni per cui è amata e avversata in egual misura. PREFAZIONE – INTRODUZIONE – PRIMA PARTE (l’ascesa della sirena) – SECONDA PARTE (fumanti di rabbia) – EPILOGO (l’ultima goccia).

Riferimento temporale: novembre 2010-12-08

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Publicato da Beverfood su 13/12/2010 (2898 Letto)

 Levissima bottiglia speciale da litro reciclataDocumento tratto da cartella stampa Sanpellegrino Nestlè Waters ItaliaInviato alla stampa per la diffusione al pubblico in occasione del
lancio della bottiglia in PET riciclato della Levissima (LALITRO)
+info: Ufficio Stampa – Ketchum: Sonia Silvani – tel. 02/62411977 - sonia.silvani@ketchum.it Maria Caso – tel. 02/62411938 – maria.caso@ketchum.it  Responsabile Relazioni Esterne Sanpellegrino SpA Prisca Peroni  tel. 02/31971 - prisca.peroni@sanpellegrino.it

SOMMARIO: Inizialmente, l’acqua minerale era offerta nelle tradizionali bottiglie in vetro con tappo a corona. Per molti anni, infatti, il vetro è stato considerato il materiale per “eccellenza” per conservare gli alimenti in quanto garante della massima sicurezza igienica e delle caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari.Alla fine degli anni ’60 sono comparse le prime bottiglie in plastica, precisamente in PVC (policloruro di vinile) che hanno sostituito in parte il vetro. Negli anni ’80 sono state utilizzate le prime bottiglie in PET (polietilene tereftalato) in sostituzione del PVC. Il confezionamento delle acque minerali si è così spostato rapidamente sull’utilizzo del PET rispetto al vetro in quanto più leggero, infrangibile e con minori costi di produzione, stoccaggio e distribuzione. Dal 1985 ad oggi la quota delle bottiglie in vetro è scesa. Il PET è oggi quantitativamente molto importante sul mercato (è onnipresente nell’imballaggio alimentare: bottiglie, contenitori per alimenti, flaconi, vasi, pellicole e vassoi).  Il PET per le sue caratteristiche tecniche risulta essere un materiale particolarmente idoneo al riciclo.UNO SGUARDO AL MONDO DEL RICICLO
LA LEGISLAZIONE IN TEMA DI MATERIA PLASTICA RICICLATA
IL PROCESSO DI PRODUZIONE DELL’R-PET
LA LITRO DI LEVISSIMA
LEVISSIMA UN PERCORSO DI SOSTENIBILITÀ

Riferimento temporale: dicembre 2010

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Publicato da Beverfood su 30/11/2010 (1708 Letto)


Annuario Coffitalia BeverfoodAbstrat dalla Relazione di Luca Solari Presidente del Comitato Italiano Caffè all’Assemblea del 19 ottobre 2010
+info: Comitato Italiano Caffè
Viale Pasteur, 10 - 00144 Roma
Tel. 02/89074244 (segreteria)
comitcaf@comitcaf.it

SOMMARIO: negli ultimi dodici mesi il mercato internazionale del caffè è stato caratterizzato da una decisa crescita dei corsi internazionali e da una forte volatilità, in gran parte dovuta agli interventi operati dai fondi di investimento. Le quotazioni all’origine hanno toccato, nel settembre 2010, il livello massimo con una media mensile di 163,61 cents per libbra. Le medie mensili dei caffè “Colombiani dolci”, degli “Altri dolci”, dei “Brasiliani Naturali” e dei “Robusta” fanno segnare un generale incremento nel periodo in considerazione. Per l’anno di raccolto 2010/11, la stima ICO della produzione totale si situa tra i 133 e i 135 milioni di sacchi. Con riguardo ai maggiori paesi esportatori, è prevista in Brasile una produzione di 47 milioni di sacchi. La produzione di Colombiani è attesa in recupero, dopo due anni consecutivi di basso raccolto, con una stima tra i 10 e gli 11 milioni di sacchi. La produzione in Vietnam è prevista tra i 16 e i 18 milioni di sacchi ma potrebbe essere influenzata dai fattori meteorologici. Quella indonesiana dovrebbe situarsi tra i 10 e gli 11 milioni di sacchi mentre l’India e l’Etiopia sono attese su un livello di circa 5 milioni di sacchi ciascuna. Con riferimento all’anno caffeicolo 2009/10, la produzione totale sarà di circa 120 milioni di sacchi. Tale quota rappresenta un calo del 6,3% rispetto a quella dell’anno caffeicolo 2008/09. Per quanto riguarda il mercato interno, nel 2009 il volume delle importazioni di caffé verde è pari a 7,5 milioni di sacchi, sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Il volume di caffè verde trasformato dalle aziende del nostro paese supera i 7.3 milioni di sacchi. Le esportazioni di caffè torrefatto, hanno superato i 2.17 milioni di sacchi equivalente verde. I consumi apparenti di caffè, infine, risultano in calo dell’1.11 percento rispetto a quelli del 2008.

Riferimento temporale: novembre 2010

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Publicato da Beverfood su 22/11/2010 (1451 Letto)

Testi e immagini Centro stampa e media Brau Beviale NürnbergMesse GmbH:
Petra Trommer, Franziska Weissbrodt Tel  +49 (0) 9 11. 86 06-83 29 Fax +49 (0) 9 11. 86 06-82 56
franziska.weissbrodt@nuernbergmesse.de

SOMMARIO: Dal 10 al 12 novembre la Brau Beviale 2010 ha tenuto aperti i suoi battenti e l'industria delle bevande europea non si è fatta pregare: 1.348*espositori e 32.617 esperti del management tecnico e commerciale sono accorsi al Centro Esposizioni di Norimberga.  "La ripresa della congiuntura ha creato un'atmosfera positiva durante le tre giornate fieristiche ma non solo: evidentemente ha stimolato anche la disponibilità ad investire di molti visitatori con potere decisionale", è così che Rolf Keller, membro del direttivo di NürnbergMesse, riassume i suoi colloqui con espositori e visitatori della Brau Beviale 2010.Si è dichiarato completamente soddisfatto dell'offerta specializzata niente meno che il 96 % dei visitatori attivi in fabbriche di birra e malterie, specialisti di aziende produttrici di analcolici (un 2 % abbondante di visitatori in più rispetto al 2008) e fornitori dell'industria birraria e delle bevande. Quello che per il 2010 è stato a livello internazionale il salone dei beni d'investimento più importante del comparto ha visto un netto aumento dei visitatori esteri che hanno superato il 30 % e che provenivano soprattutto da Italia, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Cechia ed altri Paesi dell'Europa mediorientale e orientale. I visitatori tedeschi provenivano, come previsto, soprattutto dalla regione della birra, vale a dire dalla Baviera, seguita da Baden-Württemberg, Assia, Nordreno-Westfalia e Renania-Palatinato.  La percentuale dei visitatori donne ha raggiunto quasi la quota del 14 %.… L'85 % DEGLI ESPOSITORI TORNERANNO ALLA BRAU BEVIALE 2011
… UN PLUS DI INFORMAZIONI DA MANIFESTAZIONI COLLATERALI ALLETTANTI
…955 BIRRE ALLO EUROPEAN BEER STAR AWARD – CONSUMERS’ FAVOURITE
… BRAU BEVIALE 2011 CON PETPOINT
… IL PARERE DEGLI ESPOSITORI SULLA BRAU BEVIALE 2010

Riferimento Temporale: novembre 2010

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Publicato da Beverfood su 22/11/2010 (1468 Letto)

Krones BandiereTesti e immagini forniti dall’Ufficio stampa di Krones
per la divulgazione settoriale
www.krones.com  – www.krones.it

SOMMARIO: Come leader del mercato mondiale delle bevande e della tecnologia per il packaging, Krones continua a beneficiare della ripresa economica mondiale. Durante il periodo da gennaio a settembre 2010, le vendite sono cresciute del 16,1%. La società si è mostrata particolarmente forte nei mercati al di fuori dell'Europa, dove le vendite sono aumentate rispetto allo scorso anno di quasi il 30%. Nel primi nove mesi del 2010 anche la situazione reddituale Krones  è notevolmente migliorata rispetto al dato dell'anno precedente.. Il margine EBT durante il periodo in esame è stato del 3,0 per cento. Nonostante le incertezze macro-economiche, Krones è fiduciosa di chiudere positivamente l’intero esercizio  2010. Ai buoni risultati dell’anno hanno contribuito le varie fiere e manifestazioni settoriali in occasione delle quale il gruppo è stato particolarmente attivo in termini di novità. Di seguito vengono presentate alcune delle più significative proposte di macchine, impianti e tecnologie presentate in occasione del Brau Beviale 2010
.
…EVAPORAZIONE CONTROLLATA DELLE SOSTANZE AROMATICHE CON BOREAS
…COMBICUBE B: LA SALA DI COTTURA COMPATTA CON UN BUDGET D'INVESTIMENTO CHIARO
…EQUITHERM: OLTRE IL 20 PERCENTO DI ENERGIA PRIMARIA IN MENO NEL PROCESSO DI COTTURA
…MASSIMA FLESSIBILITÀ IN TEMA DI VISCOSITÀ E RENDIMENTO
…IMBOTTIGLIAMENTO DELICATO CON LA KRONES MODULFILL VKPV-CF
…VALVOLE EVOGUARD: COMPONENTI INNOVATIVI CHE SODDISFANO LE ESIGENZE PRATICHE
…LA PRIMA VINETTA PER IL BIRRIFICIO WIETHALER

Riferimento temporale: novembre 2010

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Publicato da Beverfood su 10/11/2010 (1457 Letto)
Annuario Coffitalia Beverfood

documento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da INTERNATIONAL COFFEE ORGANIZATION
http://www.ico.org/http://www.ico.org/
http://www.ico.org/documents/cmr-1010-e.pdf


SOMMARIO: In ottobre i prezzi del caffè sono rimasti fermi, nonostante un rallentamento generale dovuto alla diminuzione dei prezzi di Arabica. La media mensile del prezzo indicativo ICO è stata pari a 161,56 cents di dollaro per libbra, che rappresenta una leggera diminuzione del 1,3% rispetto a 163,61 cents registrato nel mese di settembre. Tuttavia, il prezzo indicativo composto ICO giornaliero indicatore ha raggiunto livelli elevati verso la fine del mese, 172,57 centsper libbra, il 29 ottobre, il livello più alto dal 9 giugno 1997. Il comportamento del mercato nel mese di ottobre è stato anche caratterizzato da un aumento significativo dei prezzi Robusta, che hanno registrato il livello più alto in due anni, riducendo il divario con il Arabica. La volatilità è aumentata del 24,1% e 71,3% rispettivamente sui mercati a termine dei futures di New York e Londra. I problemi di approvvigionamento , a causa di condizioni meteorologiche avverse in diversi paesi, hanno contribuito alla fermezza del prezzo del caffè. In particolare, le forti piogge nei paesi produttori di robusta , tra cui Vietnam, Indonesia e India, hanno inoltre sostenuto la crescita del prezzo del Robusta. Precipitazioni impreviste hanno inciso sulla produzione in America Centrale e in Colombia, che ha registrato tre stagioni consecutive di bassa produzione. Nel mese di settembre, le esportazioni di tutti i paesi esportatori sono stati pari a 8 milioni di sacchi, portando il totale cumulativo per l’annata 2009/10 a 93,8 milioni di sacchi, contro 97,4 milioni dell’annata 2008/09, in calo del 3,8%. Le esportazioni totali per i primi nove mesi dell'anno solare 2010 sono state pari al 71,5 milioni di sacchi, contro 73,9 milioni sacchi durante lo stesso periodo del 2009.
MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI


periodo di riferimento: ottobre 2010
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Publicato da Beverfood su 27/10/2010 (1673 Letto)


Cigliege caffè pianta fruttidocumento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da International Coffee Organization
http://www.ico.org/http://www.ico.org/
http://dev.ico.org/documents/cmr-0910-e.pdf

SOMMARIO: I prezzi del caffè sono aumentati di nuovo durante il mese di settembre è il prezzo indicativo composto ICO  si è portato a 163,61 cent per libra contro i 157,46 cent di agosto. Il mantenimento di tale tendenza al rialzo osservata a partire dal maggio 2010 è dovuto principalmente ai prezzi forti di Arabica. La media del prezzo indicativo composto ICO nel 2009/10 è sta di 134,41 cent per libbra, con un incremento del 20,2% rispetto alla media dell'anno precedente  ( $ 111,8 centesimi per libbra). I fattori fondamentali che permettono di mantenere questi livelli di prezzo, soprattutto l' Arabica,   dipendono dai rifornimenti precari di caffè a breve termine a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli e, dall'altro, dall'aumento dei costi di produzione. La stima della produzione totale della campagna 2010/11 è rimasta invariata in 133-135 milioni di sacchi rispetto ai 119,9 milioni della stagione 2009/10. Le esportazioni nel mese di agosto sono state pari a  7,9 milioni di sacchi, portando il totale combinato delle esportazioni dei primi undici mesi dell'annata 2009/10 a 86,3 milioni contro 90,3 milioni di sacchi durante lo stesso periodo dell'nnata 2008/09, con un decremento del 4,4%. Le esportazioni totali per i primi otto mesi dell'anno solare 2010 sono stati pari a 64 milioni di sacchi contro i 66,8 milioni  dello stesso periodo del 2009.
MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: ottobre  2010

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Publicato da Beverfood su 14/10/2010 (1435 Letto)

K 2010  Messe - duesseldorg Articolo specialistico pubblicato da
http://www.k-online.de
messo a disposizione della stampa per la diffusione al pubblico
in occasione della K 2010 dal 27 ottobre al 3 novembre 2010
presso la MESSE-DUESSELDORF - Germania

SOMMARIO: Gli imballaggi non hanno ancora il dono della parola e dunque non possono dire al consumatore quando il contenuto ha raggiunto la data di scadenza, dove e a che temperatura va conservata la merce confezionata e come farne uso. Tuttavia, le moderne confezioni sono già in grado di fornire tutte queste indicazioni, anche senza parlare. Gli imballaggi intelligenti che, oltre a riportare le informazioni necessarie per i consumatori, soddisfano molti altri criteri, stanno conquistando terreno – e non solo nel campo alimentare. Per questo motivo, l’industria dei film plastici ha risentito molto meno della crisi economica del 2009 rispetto ad altri rami del settore delle materie plastiche. Particolarmente richiesti sono soprattutto gli imballaggi flessibili, e dunque quelli realizzati con pellicole, in quanto i costi per il materiale e per la produzione sono contenuti e la gamma di applicazioni è molto vasta. Con il loro peso ridotto, essi contribuiscono a salvaguardare le risorse, offrendo al contempo buone possibilità di riciclaggio. Gli imballaggi in pellicola stanno rapidamente sostituendo le versioni rigide e, grazie alla loro crescente funzionalità, conquistano sempre nuovi segmenti di mercato. Già oggi i film plastici coprono circa tre quarti del fabbisogno mondiale nel campo degli imballaggi flessibili – con tendenza al rialzo e a scapito della carta e dei nastri alluminio.
…I FILM INDUSTRIALI GENERALMENTE TRISTRATO
…GLI IMBALLAGGI PER I BENI AL CONSUMO SFIDANO LA CRISI
…UNA BUONA TECNOLOGIA DEGLI UTENSILI INCREMENTA IL RENDIMENTO
…I MATERIALI BIOLOGICI E RICICLATI CONQUISTANO IL PACKAGING ALIMENTARE

Riferimento temporale: estate 2010

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Publicato da Beverfood su 4/10/2010 (1482 Letto)


belgian Beer paradiseRicerca a cura della
Federation de Brasseurs Belges www.beerparadise.be
Per la lettura dell’originale comunicato della federazione dei birrai belgi si rimanda a:
http://www.beerparadise.be/myDocuments/05/003%2Fcp_barometre_de_la_biere_2010.pdf

SOMMARIO: Pour la cinquième fois, le Beer & Society Information center, en collaboration avec les sites internet de la Dernière Heure (www .dh.be) , de la Libre Belgique (www.lalibre.be) et de Het Nieuwsblad (www.nieuwsblad.be), a sondé les Belges fin juillet 2010, afin de déterminer de quelle manière ils préfèrent consommer de la bière et d’évaluer leurs connaissances au sujet de cette boisson. Il en ressort que la bière fait plus que jamais partie de la vie des Belges, au café, à domicile, en sortie et même au restaurant, principalement au détriment du vin. Si la pils demeure la préférée, les consommateurs belges se montrent curieux de découvrir les nombreuses bières spéciales proposées par nos brasseurs, confirmant en cela la tendance de l’an dernier. En tous cas, les répondants affirment ne pas être influencés par la publicité quant à leur consummation de bière : ils n’en boivent ni plus ni moins que d’habitude et restent attachés à leur marque préférée. Pour ceux qui sont quand même attentifs à la publicité, c’est la découverte de nouvelles bières qui les intéresse. On en revient donc à noter cet intérêt de plus en plus marqué pour la diversité de notre patrimoine brassicole belge.

Riferimento Temporale: Settembre 20010

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Publicato da Beverfood su 22/9/2010 (1412 Letto)

documento pubblicato Contadino lavorazione caffè piantagoni essicamento

in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da International Coffee Organization
http://www.ico.org/
http://dev.ico.org/documents/cmr-0810-e.pdf

SOMMARIO: in agosto, la tendenza al rialzo dei prezzi di Arabica è cresciuta e il divario tra i prezzi di Arabica e Robusta si è ampliato. La forza dei prezzi di Arabica è confermata dagli sviluppi sui mercati a termine: la media delle seconda e terza posizione sul mercato a termine di New York (ICE) è passata da 165,23 cents per libbra in luglio a 175,10 cents in agosto. La volatilità dei prezzi di tutti i tipi di caffè è cresciuta in agosto rispetto a luglio, con  una notevole attività speculativa di fondi di investimento in questo periodo. Il comportamento attuale dei prezzi riflette l'incertezza che circonda la fornitura di caffè a breve termine, nonostante un raccolto eccezionale atteso in Brasile e, in misura minore, il ritorno a livelli normali di produzione in alcuni paesi che negli ultimi anni hanno registrato riduzioni della loro produzione. La stima della produzione 2010/11 rimane  sull’ordine di 133-135 milioni di sacchi. La produzione totale dell’annata 2009/10 è stata di circa 120 milioni di sacchi. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori sono state pari in luglio a  8.3 milioni di sacchi; le esportazioni nei primi dieci mesi dell’annata (ottobre 2009 - luglio 2010) sono state 78,5 milioni di sacchi contro i 82,7 milioni  dello stesso periodo 2008/09. Le esportazioni totali per i primi sette mesi dell'anno solare 2010 sono stati 56,1 milioni di sacchi contro i 59,2 milioni nello stesso periodo nel 2009.  I MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 21/9/2010 (1621 Letto)

Comunicato Stampa societario

http://www.sidel.com/it/Stampa/News/Press-release-ECO-Audit

SOMMARIO:
Sidel lancia il suo ECO Audit™. Obiettivi: fare il punto della “prestazione ecologica” delle linee di confezionamento e ridurre nel tempo i consumi energetici e, di conseguenza, i costi produttivi.

Il caso SABMiller Sud Africa-
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
ECO AUDIT™: UNA FOTOGRAFIA DELLA SITUAZIONE
CORRELAZIONE TRA MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE E CONSUMI



Riferimento temporale: settembre 2010
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