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Publicato da Beverfood su 27/10/2010 (1673 Letto)


Cigliege caffè pianta fruttidocumento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da International Coffee Organization
http://www.ico.org/http://www.ico.org/
http://dev.ico.org/documents/cmr-0910-e.pdf

SOMMARIO: I prezzi del caffè sono aumentati di nuovo durante il mese di settembre è il prezzo indicativo composto ICO  si è portato a 163,61 cent per libra contro i 157,46 cent di agosto. Il mantenimento di tale tendenza al rialzo osservata a partire dal maggio 2010 è dovuto principalmente ai prezzi forti di Arabica. La media del prezzo indicativo composto ICO nel 2009/10 è sta di 134,41 cent per libbra, con un incremento del 20,2% rispetto alla media dell'anno precedente  ( $ 111,8 centesimi per libbra). I fattori fondamentali che permettono di mantenere questi livelli di prezzo, soprattutto l' Arabica,   dipendono dai rifornimenti precari di caffè a breve termine a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli e, dall'altro, dall'aumento dei costi di produzione. La stima della produzione totale della campagna 2010/11 è rimasta invariata in 133-135 milioni di sacchi rispetto ai 119,9 milioni della stagione 2009/10. Le esportazioni nel mese di agosto sono state pari a  7,9 milioni di sacchi, portando il totale combinato delle esportazioni dei primi undici mesi dell'annata 2009/10 a 86,3 milioni contro 90,3 milioni di sacchi durante lo stesso periodo dell'nnata 2008/09, con un decremento del 4,4%. Le esportazioni totali per i primi otto mesi dell'anno solare 2010 sono stati pari a 64 milioni di sacchi contro i 66,8 milioni  dello stesso periodo del 2009.
MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: ottobre  2010

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Publicato da Beverfood su 14/10/2010 (1435 Letto)

K 2010  Messe - duesseldorg Articolo specialistico pubblicato da
http://www.k-online.de
messo a disposizione della stampa per la diffusione al pubblico
in occasione della K 2010 dal 27 ottobre al 3 novembre 2010
presso la MESSE-DUESSELDORF - Germania

SOMMARIO: Gli imballaggi non hanno ancora il dono della parola e dunque non possono dire al consumatore quando il contenuto ha raggiunto la data di scadenza, dove e a che temperatura va conservata la merce confezionata e come farne uso. Tuttavia, le moderne confezioni sono già in grado di fornire tutte queste indicazioni, anche senza parlare. Gli imballaggi intelligenti che, oltre a riportare le informazioni necessarie per i consumatori, soddisfano molti altri criteri, stanno conquistando terreno – e non solo nel campo alimentare. Per questo motivo, l’industria dei film plastici ha risentito molto meno della crisi economica del 2009 rispetto ad altri rami del settore delle materie plastiche. Particolarmente richiesti sono soprattutto gli imballaggi flessibili, e dunque quelli realizzati con pellicole, in quanto i costi per il materiale e per la produzione sono contenuti e la gamma di applicazioni è molto vasta. Con il loro peso ridotto, essi contribuiscono a salvaguardare le risorse, offrendo al contempo buone possibilità di riciclaggio. Gli imballaggi in pellicola stanno rapidamente sostituendo le versioni rigide e, grazie alla loro crescente funzionalità, conquistano sempre nuovi segmenti di mercato. Già oggi i film plastici coprono circa tre quarti del fabbisogno mondiale nel campo degli imballaggi flessibili – con tendenza al rialzo e a scapito della carta e dei nastri alluminio.
…I FILM INDUSTRIALI GENERALMENTE TRISTRATO
…GLI IMBALLAGGI PER I BENI AL CONSUMO SFIDANO LA CRISI
…UNA BUONA TECNOLOGIA DEGLI UTENSILI INCREMENTA IL RENDIMENTO
…I MATERIALI BIOLOGICI E RICICLATI CONQUISTANO IL PACKAGING ALIMENTARE

Riferimento temporale: estate 2010

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Publicato da Beverfood su 4/10/2010 (1482 Letto)


belgian Beer paradiseRicerca a cura della
Federation de Brasseurs Belges www.beerparadise.be
Per la lettura dell’originale comunicato della federazione dei birrai belgi si rimanda a:
http://www.beerparadise.be/myDocuments/05/003%2Fcp_barometre_de_la_biere_2010.pdf

SOMMARIO: Pour la cinquième fois, le Beer & Society Information center, en collaboration avec les sites internet de la Dernière Heure (www .dh.be) , de la Libre Belgique (www.lalibre.be) et de Het Nieuwsblad (www.nieuwsblad.be), a sondé les Belges fin juillet 2010, afin de déterminer de quelle manière ils préfèrent consommer de la bière et d’évaluer leurs connaissances au sujet de cette boisson. Il en ressort que la bière fait plus que jamais partie de la vie des Belges, au café, à domicile, en sortie et même au restaurant, principalement au détriment du vin. Si la pils demeure la préférée, les consommateurs belges se montrent curieux de découvrir les nombreuses bières spéciales proposées par nos brasseurs, confirmant en cela la tendance de l’an dernier. En tous cas, les répondants affirment ne pas être influencés par la publicité quant à leur consummation de bière : ils n’en boivent ni plus ni moins que d’habitude et restent attachés à leur marque préférée. Pour ceux qui sont quand même attentifs à la publicité, c’est la découverte de nouvelles bières qui les intéresse. On en revient donc à noter cet intérêt de plus en plus marqué pour la diversité de notre patrimoine brassicole belge.

Riferimento Temporale: Settembre 20010

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Publicato da Beverfood su 22/9/2010 (1412 Letto)

documento pubblicato Contadino lavorazione caffè piantagoni essicamento

in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da International Coffee Organization
http://www.ico.org/
http://dev.ico.org/documents/cmr-0810-e.pdf

SOMMARIO: in agosto, la tendenza al rialzo dei prezzi di Arabica è cresciuta e il divario tra i prezzi di Arabica e Robusta si è ampliato. La forza dei prezzi di Arabica è confermata dagli sviluppi sui mercati a termine: la media delle seconda e terza posizione sul mercato a termine di New York (ICE) è passata da 165,23 cents per libbra in luglio a 175,10 cents in agosto. La volatilità dei prezzi di tutti i tipi di caffè è cresciuta in agosto rispetto a luglio, con  una notevole attività speculativa di fondi di investimento in questo periodo. Il comportamento attuale dei prezzi riflette l'incertezza che circonda la fornitura di caffè a breve termine, nonostante un raccolto eccezionale atteso in Brasile e, in misura minore, il ritorno a livelli normali di produzione in alcuni paesi che negli ultimi anni hanno registrato riduzioni della loro produzione. La stima della produzione 2010/11 rimane  sull’ordine di 133-135 milioni di sacchi. La produzione totale dell’annata 2009/10 è stata di circa 120 milioni di sacchi. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori sono state pari in luglio a  8.3 milioni di sacchi; le esportazioni nei primi dieci mesi dell’annata (ottobre 2009 - luglio 2010) sono state 78,5 milioni di sacchi contro i 82,7 milioni  dello stesso periodo 2008/09. Le esportazioni totali per i primi sette mesi dell'anno solare 2010 sono stati 56,1 milioni di sacchi contro i 59,2 milioni nello stesso periodo nel 2009.  I MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 21/9/2010 (1621 Letto)

Comunicato Stampa societario

http://www.sidel.com/it/Stampa/News/Press-release-ECO-Audit

SOMMARIO:
Sidel lancia il suo ECO Audit™. Obiettivi: fare il punto della “prestazione ecologica” delle linee di confezionamento e ridurre nel tempo i consumi energetici e, di conseguenza, i costi produttivi.

Il caso SABMiller Sud Africa-
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
ECO AUDIT™: UNA FOTOGRAFIA DELLA SITUAZIONE
CORRELAZIONE TRA MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE E CONSUMI



Riferimento temporale: settembre 2010
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Publicato da Beverfood su 13/9/2010 (2261 Letto)

rapporto coop consumi e distribuzione
Indicazioni di sintesi tratte dal
Rapporto Coop Consumi e Distribuzione 2010
A cura dell’ufficio stampa Coop - Tel. 06 441811 
 silvia.mastagni@ancc.coop.it
Il rapporto completo può essere scaricato da:
.http://www.e-coop.it/portalWeb/stat/docPortaleCanali/doc00000085140/true/true/consumi-e-distribuzione-2010.dhtml
 

SOMMARIO: Presentato il Rapporto Coop 2010 “Consumi e distribuzione” redatto dall’ Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref. (Ricerche per l’Economia e la Finanza) e contributi originali di Nielsen. Il Rapporto, presentato da Enrico Migliavacca, vicepresidente Ancc-Coop, fotografa la situazione attuale dei consumi nel nostro Paese inserito in un contesto europeo e internazionale, fornisce previsioni ragionate per il 2011 e indica le strategie per permettere alle famiglie italiane di recuperare i livelli di benessere precedenti alla crisi. - L’eredità della crisi e il comportamento degli italiani. si conferma il gap fra le famiglie. - Il carrello alimentare e non - L’andamento delle vendite nel primo semestre 2010 e il rischio  inflazione   -  Una strategia economica per uscire definitivamente dalla crisi. alcune proposte di coop - FOCUS SULLE BEVANDE

Riferimento temporale: settembre 2010

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Publicato da Beverfood su 30/8/2010 (2822 Letto)

Lavazza Cialde Espresso Point Aroma ClubDocumento aziendale diffuso in occasione di Venditalia 2010 da Ufficio Stampa | Studio Suitner Tel. 011. 8196450 segreteria@studiosuitnersrl.191.it Uff. Stampa Lavazza Edoardo Fulio Bragoni Tel. 011.2398377 e.fuliobragoni@lavazza.it

SOMMARIO: Da oltre 20 anni Lavazza ha dedicato una sua divisione interna al canale della Distribuzione Automatica, una struttura attenta alle esigenze dei professionisti del Vending e a un mercato in costante evoluzione, quello del consumo di caffè al lavoro e negli spazi pubblici. L’azienda torinese continua a innovare all’insegna della qualità, dell’innovazione e del design. Grazie ai sistemi Espresso Point e BLUE (Best Lavazza Ultimate Espresso), il binomio macchina più cialda racchiude la garanzia di un espresso sempre perfetto in ogni occasione e in ogni luogo. Dalla nascita del sistema Espresso Point, una garanzia di qualità sin dal 1989, Lavazza ha individuato il potenziale e focalizzato l’attenzione su un settore molto strategico come quello del Vending. Con la nascita di BLUE (Best Ultimate Espresso Lavazza), un sistema pensato per approcciare nuovi segmenti di mercato, Lavazza si è sensibilmente concentrata sul mondo dei consumi Away From Home, raggiungendo ottimi risultati in termini di garanzia di qualità in tazza. Dal 1989, la divisione Distribuzione Automatica Lavazza ha continuato a crescere, tanto che attualmente rappresenta circa il 25% del fatturato aziendale: un business molto importante, considerando che nel 2009 il fatturato Lavazza si è attestato a oltre 1 miliardo e 100 milioni di Euro. Il sistema Espresso Point, il brand storico con cui Lavazza ha inaugurato il mercato della distribuzione automatica, è quello che ancora oggi rappresenta i volumi più significativi. Sempre maggiore è anche il peso del brand Lavazza BLUE, da cui arrivano risultati rilevanti e incoraggianti per il futuro, anche grazie al contributo del segmento delle macchine table top automatiche e free standing in cui Lavazza mantiene l’esclusività della soluzione in capsule e grazie al quale ha già raggiunto quote importanti in Italia e Francia. Lavazza, con i sistemi Espresso Point e BLUE, conta oltre 2,5 milioni di macchine diffuse in tutto il mondo e più di 2 miliardi di erogazioni all’anno.

Riferimento temporale: maggio 2010

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Publicato da Beverfood su 25/8/2010 (2012 Letto)

 Stefano Ricci Beer Hunter Degustatore BirreIntervista condotta da Marco Tripisciano (Mondobirra)
a Stefano Ricci (beer hunter, degustatore ed esperto di birre artigianali)
(cfr. foto)
Autorizzazione alla pubblicazione da parte di www.mondobirra.org


SOMMARIO:
Numero birrifici artigianali e trend di crescita- I libri dedicati alle birre – I riconoscimenti internazionali per i produttori e le birre – I paesi all'avanguardia del movimento birrario artigianale – Gli emergenti in Italia e all'estero – Le associazioni birrarie


riferimento temporale : agosto 2010

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Publicato da Beverfood su 24/8/2010 (1631 Letto)

Logo AssenologiNota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
Reso pubblico in data 16.06.2010
sul sito http://www.assoenologi.it/site/index.cfm

SOMMARIO: Secondo l’Ufficio studi dell’Associazione enologi enotecnici italiani - Assoenologi, l’organizzazione che raggruppa il 90% dei tecnici operanti nel settore vitivinicolo, che, come di consueto ha elaborato i dati Istat, il primo trimestre del 2010 è foriero di ottimismo. La crisi mondiale che ha condizionato negativamente il trend negli ultimi negli ultimi diciotto mesi mostra decisi segnali di recupero che sono sintetizzati nei dati di questa prima parte del 2010: valore + 8,4% e + 8,0% i dati nei volumi. Come la diffusione della depressione dei consumi è stata repentina e progressiva fino a toccare tutti i mercati mondiali, altrettanto è stata la ripresa caratterizzata da una simmetrica velocità di recupero e una progressione meno uniforme, creando discontinuità tra aree in decisa crescita e altre ancora ancora nel tunnel della crisi.   

Riferimento temporale: giugno 2006

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Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (1522 Letto)


Logo NestlèSintesi tratta dal comunicato stampa
Pubblicato sul sito istituzionale www.nestle.com
In data 11 agosto 2010
SOMMARIO: nel primo semestre 2010 il Gruppo ha registrato una crescita organica del 6,1% raggiungendo un livello di 55,3 miliardi di CHF. Questa crescita rappresenta una accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2009. I driver principali della crescita sono stati una diffusione più ampia nei mercati emergenti e il continuo successo dei prodotti di alta qualità nei paesi sviluppati e nei paesi in via di sviluppo. Recenti innovazioni in tutte le categorie, accompagnate da maggiori investimenti in marketing dei consumatori, hanno contribuito a rafforzare la posizione del Gruppo sul mercato. L'effetto leva ottenuti dalla crescita, così come l'efficienza promossa da Nestlé, hanno aiutato a migliorare il margine EBIT che si è portato ora al 15.1%.

Riferimento temporale: agosto 2010
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Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (1468 Letto)

Logo Grande Brau BevialeDocumento di Brau Beviale
messo a disposizione della stampa per la pubblicazione
in occasione della manifestazione di Brau Beviale 2010
Riferimento alla direzione editoriale: Petra Trommer - Franziska Weißbrodt
Tel +49 (0) 9 11.86 06-83 29 Fax +49 (0) 9 11.86 06-82 56
franziska.weissbrodt@nuernbergmesse.de - www.brau-beviale.de

SOMMARIO: Con circa 1.400 espositori (di cui oltre il 40% internazionali), più di 34.000 visitatori professionali e 42.000 mq di esposizione, Brau Beviale in Nürnberg è una delle più importanti fiere europee per la produzione e il marketing delle birre e delle bevande analcoliche. La manifestazione annuale assicura un mix di successo comprendente materie prime per le bevande, tecnologie, logistica, marketing e il carisma e l’emozionalità di un concept inusuale di exibition. Il Salone rispecchierà naturalmente gli sviluppi e le tendenze dei mercati delle bevande internazionali e della industria di macchine, impianti e tecnologia nel settore del beverage
I DATI DI CONSUNTIVI PER IL 2008 E 2009
SEGNALI DI RIPRESA PER IL 2010
INDICAZIONI PREVISIONALI PER IL FUTURO
LE PRIORITA’ INNOVATIVE


Riferimento Temporale: luglio 2010
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Publicato da Beverfood su 18/8/2010 (2116 Letto)

chicchi caffèSintesi testuale tratta dalla relazione originaria 2009
del presidente Luca Solari
Comitato Italiano Caffè

Corso di Porta Nuova 34 - 20121 - Milano
t. +39,0289074244 F +39,02654822
comitcaf@comitcaf.it

SOMMARIO: Nell’anno trascorso dall’ultima assemblea annuale il mercato internazionale del caffè è stato caratterizzato da una significativa volatilità, in gran parte dovuta agli interventi operati dai fondi di investimento. Le quotazioni all’origine che dal luglio 2008 hanno fatto segnare un costante ridimensionamento, nella primavera del 2009 hanno dato segni di ripresa con la punta massima della media mensile, a 123.05 cents (di dollaro Usa) per libra. Difforme risulta l’andamento dei quattro gruppi di caffè nel periodo in considerazione; le medie mensili dei caffè “Colombiani dolci” e degli “Altri dolci” fanno segnare un incremento, mentre quelle dei caffè “Brasiliani Naturali” ed i “Robusta” risultano in calo, particolarmente quest’ultimo gruppo. Le entrate dei paesi produttori derivanti dalle esportazioni di caffè nel 2008 risultano in ulteriore crescita, ma la debolezza del dollaro nei confronti delle altre valute e la continua forte crescita dei costi dei fertilizzanti ne hanno limitato i benefici per i coltivatori di caffè; ciò ha avuto come conseguenza la minor cura delle coltivazioni di caffè, che non ha certo favorito il miglioramento qualitativo generale della produzione, condizione essenziale per la promozione del consumo mondiale del caffè….La crescita delle nostre esportazioni di caffè torrefatto e quelle di altri Paesi consumatori Membri dell’ICO verso paesi non tradizionali consumatori conferma che un’espansione dei consumi mondiali è realizzabile. Mirate campagne di promozione del consumo ed attenzione alla qualità del prodotto, dall’origine alla bevanda in tazza, sono da considerare nel breve termine l’arma migliore per favorire lo sviluppo del consumo in nuovi mercati.

Riferimento temporale: novembre 2009
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Publicato da Beverfood su 17/8/2010 (1575 Letto)
 logo Oiv International organisation of vine and wine
Tratto dalla nota di congiuntura mondiale OIV del marzo 2010 relativa ai dati statistici del settore per il 2009


La relazione originaria (15 pagine complete di grafici e tabelle) può messere scaricata da:
http://news.reseau-concept.net/images/oiv_it/Client/2010_note_conj_mars_tableaux_IT.pdf
+info: OIV – Relazioni con la Stampa data@oiv.int - www.oiv.org


SOMMARIO:
La superficie viticola mondiale totale dovrebbe diminuire tra il 2008 e il 2009 di 93 mha (-1,2%) e attestarsi attorno a 7.636 mha. La produzione mondiale di vino del 2009 (esclusi succhi e mosti) si può inquadrare tra 262,4 e 269,6 Mio di hl, cioè tra -1,9 et +0,8 % rispetto al 2008. Si tratta di una produzione globale di vini che può essere definita debole. Il consumo mondiale di vino 2009 è stimato tra 230,6 e 242,5 Miohl, ovvero 236,6 Miohl in media, ovvero -2.8% rispetto al 2008 Il mercato mondiale delle esportazioni di vini raggiunge nel 2009 gli 86,1 Miohl, ovvero -3,6% sul 2008.

Periodo di riferimento: aprile 2010
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Publicato da Beverfood su 16/8/2010 (1427 Letto)
 Santal 5 colori della salute ParmalatComunicato stampa
Pubblicato da
www.parmalat.net
in data 28 luglio 2010

SOMMARIO: Si consolidano i risultati del Gruppo Parmalat:
…Migliora il fatturato netto portandosi a 2026 mio euro (+9,6%)
…Migliora la gestione industriale (+ 8,0% di margine operativo lordo)
…Continua la buona performance di Australia, Canada e Sud Africa
…Disponibilità finanziarie nette pari a circa 1.298 milioni di euro
…Utile netto 2010 da gestione industriale caratteristica pari a circa 113 milioni di euro (nel 2009
è stato pari a circa 69 milioni di euro)
…Tenuto conto della volatilità dei fatti esogeni (cambi, situazione finanziaria globale) si ritiene
prudente confermare la guidance di 365 milioni di euro di EBITDA


Riferimento temporale: luglio 2010
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Publicato da Beverfood su 16/8/2010 (1263 Letto)
 Camparicomunicato stampa
pubblicato dal gruppo Campari
il 4.08.2010
www.camparigroup.cpm

SOMMARIO:
…VENDITE: € 515,7 milioni (+16,7%, variazione organica +8,7%)
…MARGINE DI CONTRIBUZIONE: € 209,5 milioni (+18,5%, crescita organica +10,4%, 40,6% delle vendite)
…EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 128,6 milioni (+17,9%, crescita organica +13,7%, 24,9% delle vendite)
…EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 116,0 milioni (+17,9%, crescita organica +14,0%, 22,5% delle vendite)
…UTILE NETTO: € 69,3 milioni (+15,2%)


Periodo di riferimento: AGOSTO 2010
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Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (2577 Letto)

Annual Report Assobirra 2009Indicazioni descrittive di sintesi tratte da
ANNUAL REPORT ASSOBIRRA 2009
Il documento integrale con testi bilingui (italiano e inglese) e relative tabelle, per un totale di 68 pp, può essere scaricato da   http://www.assobirra.it/press/wp-content/ar-assobirra-2009.pdf

SOMMARIO: Se il 2008 era stato per il settore birrario italiano un anno difficile, con una diminuzione tanto della produzione quanto dei consumi parzialmente controbilanciata dall’aumento dell’export, il 2009 è proseguito - accelerando - nella stessa direzione: il prolungarsi della crisi economica, nazionale e internazionale, ha esercitato un impatto fortemente negativo sul settore; al tempo stesso, però, questo ha confermato la propria vitalità sui mercati stranieri e - soprattutto - la propria forte valenza economica e sociale. Un patrimonio da salvaguardare nell’interesse non solo degli operatori ma dell’intero Paese. È questo il quadro che emerge dall’Annual Report AssoBirra 2009, la pubblicazione che dà conto ogni anno dell’andamento del settore birrario in Italia nonché nei principali mercati internazionali.

Riferimento temporale: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (3750 Letto)

Nuovo Logo Pepsi PepsicoDocumento reso disponibile alla stampa
Da Ufficio stampa PepsiCo Beverages Italia
Encanto Public Relations
Maria Amendolagine - m.amendolagine@encanto.biz
Via M. Macchi, 42 – 20124 Milano
Tel: 02 66983707 Fax: 02 66982479

SOMMARIO: PepsiCo è una delle più grandi compagnie al mondo nel settore “food and beverage”, con un fatturato vicino ai 60 miliardi di dollari. L’azienda impiega circa 137.000 persone in tutto il mondo e i suoi prodotti sono venduti in circa 200 paesi. I suoi principali business comprendono: gli snack Frito-Lay, le bevande Pepsi-Cola, Gatorade, i succhi Tropicana e i prodotti Quaker. Il portafoglio PepsiCo include 19 marchi che generano ciascuno più di 1 miliardo di dollari nella vendita al dettaglio.  In Italia Pepsi è presente sul mercato dal 1965 grazie ad accordi di franchising e nel 1995 ha aperto una vera e propria filiale italiana che si avvale oggi di circa 300 persone con 4 siti produttivi, compresi i due stabilimenti che operano in copacking. Nella filiale di Milano ha sede il coordinatore delle attività di Pepsi nei Balcani, a Malta, in Israele e a Gaza.

Riferimento temporale: giugno 2010

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Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (1226 Letto)

Bevi Responsabiletratto dal documento omonimo di Assobirra
messo a disposizione della stampa
nell’open day dell’8 luglio 2010

www.assobirra.it   www.beviresponsabile.it

SOMMARIO: Il consumo delle bevande alcoliche deve essere moderato e consapevole. Bere senza sapersi controllare o bere nel momento, nel luogo o per motivazioni sbagliate significa bere in manieranon responsabile. Per una persona adulta e responsabile bere moderate quantità di alcol, soprattutto se accompagnate dal cibo, è un piacere capace di migliorare la qualità della vita e di favorire la socialità. È anche un comportamento, oggi la scienza ce lo conferma, in grado di contribuire, insieme ad una alimentazione corretta e ad una regolare attività fisica, a salvaguardare la salute e a prolungare la vita. Bere alcol senza sapersi controllare o bere nel luogo, per motivazioni sbagliate, in età o condizioni di salute non appropriati, significa bere in modo non responsabile e rappresenta un grave rischio per se stessi e un comportamento che mette in pericolo anche la vita e la sicurezza degli altri.

Riferimento temporale: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (1665 Letto)

Caffè Arabicadocumento pubblicato
in inglese, francese, portoghese e spagnolo
da International Coffee Organization
www.ico.org
http://dev.ico.org/documents/cmr-0610-e.pdf

SOMMARIO: I prezzi del caffè hanno  registrato un forte aumento nel mese di giugno. Il prezzo indicativo composto ICO è salito a 142,2 cents  per libbra contro 128,1 cents in maggio, cioè un livello medio mai registrato dal giugno 1997. Inoltre, la volatilità dei prezzi è aumentata in modo significativo, in particolare a causa della riduzione dell'offerta del caffè dolce Arabica, accentuata dai movimenti speculativi dei  fondi di investimento. L'aumento del prezzo era molto più forte per i caffè Arabica, tra cui i dolci Colombia che hanno ampliato il divario con gli altri gruppi di caffè.  Tuttavia, vi sono indicazioni di un graduale miglioramento del livello di produzione in Colombia e in molti altri paesi produttori. Recenti stime provenienti da fonti private, per quanto riguarda la produzione brasiliana per la stagione 2010/11, indicano una produzione di circa 50 milioni di sacchi. La produzione globale mondiale per la stagione 2010/11 potrebbe oscillare tra 133 e 135 milioni di sacchi.  Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel corso del mese di maggio sono stati 8 milioni di sacchi portando il totale delle esportazioni nei primi otto mesi dell'annata caffeicola  2009/10 (ottobre 2009 - maggio 2010) a 61 milioni di sacchi, contro 66.300.000 sacchi durante lo stesso periodo nel 2008/09, con un decremento del 8,1%.
I MOVIMENTI DEI PREZZI - I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI) – CONCLUSIONI

periodo di riferimento: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 2/8/2010 (1646 Letto)

  Birra Gusto Naturale AssobirraTesto di sintesi risultati
pubblicato su www.assobirra.it

http://www.assobirra.it/press/?p=79 

SOMMARIO: Piace a 6 italiani su 10, che al ristorante oramai la preferiscono al vino (20,6% contro 18%).
Mentre 7 anni fa la distanza tra le due bevande (vino, 38%, birra, 22,7%) era abissale. Sempre più apprezzata anche a casa, raddoppiano i suoi estimatori: la birra viene infatti servita una volta su 3 nelle cene “speciali”, al pari del vino bianco. Piace per le sue bollicine (che sempre più stregano gli italiani) e per il suo gusto inconfondibile, a patto che venga servita con la schiuma e nel suo bicchiere. Anche se 2 italiani su 10 preferiscono berla – all’insegna della libertà da qualsiasi galateo - dalla bottiglia.L’indagine Makno/AssoBirra “Gli italiani e la birra 2010” rivela che la birra è ormai un must per gli italiani, che hanno sempre più familiarità con questa bevanda millenaria. E la tendenza spopola soprattutto tra i 6 milioni di “foodies”…

Riferimento temporale: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 21/7/2010 (1409 Letto)

  LoGo IsmeaTratto dal documento ISMEA scaricabile integralmente da:
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5269
indagine ISMEA- UIV 2010-07-20

SOMMARIO: Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri. Sarà comunque da valutare, a fini quantitativi, l'incidenza rappresentata dalla vendemmia verde, misura attivata per la prima volta proprio quest'anno, così come il rischio patogeni in diverse aree causa l'umidità. Nel complesso il Vigneto Italia si presenta in salute e la qualità è buona.INDICAZIONI GENERALI
DETTAGLI REGIONALI

Riferimento temporale: luglio 2010

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Publicato da Beverfood su 10/6/2010 (2490 Letto)

Documento predisposto sulla base del materiale diffuso alla stampa da Coca-Cola HBC Italia e SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali

stabilimento nogara coca-cola bottiglie coca cola light 50 cl+INFO: Coca-Cola HBC Italia - Tel. 02 2707755 - giangiacomo.pierini@cchellenic.com  Tel. 02 27077274   marta.pozzoli@cchellenic.com - SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali: Marianna Vismara - vismara@secrp.it

SOMMARIO: Il termine “cogenerazione” indica la produzione e il consumo contemporaneo, in maniera pulita ed efficiente, di diverse forme di energia, sfruttando una sola fonte di origine. In un impianto di cogenerazione, l’impiego di un generatore alimentato a gas naturale permette la produzione di elettricità, lo sfruttamento del calore di scarto per generare vapore, e l’utilizzo di uno scambiatore di calore per la refrigerazione, tre elementi essenziali nel funzionamento di un impianto di imbottigliamento, con un’efficienza doppiamente superiore rispetto alla loro produzione separata. Ne consegue che è possibile ridurre il ricorso a carburanti e altresì limitare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Coca-Cola HBC Italia e la società di sviluppo energetico ContourGlobal hanno inaugurato un nuovo impianto di cogenerazione presso lo stabilimento d’imbottigliamento di Nogara (VR) tra i più grandi in Europa destinati alla produzione di soft-drink e attivo fin dal 1975.

IL NUOVO IMPIANTO DI COGENERAZIONE NELLO STABILIMENTO DI NOGARA
COCA-COLA HBC ITALIA PER L’AMBIENTE
SCHEDA STABILIMENTO DI NOGARA
APPENDICE: LA RICERCA “IL NORD EST E L’AMBIENTE VISTI DAGLI ITALIANI”

Riferimento temporale: giugno 2010

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Publicato da Beverfood su 3/6/2010 (3105 Letto)

Lipton Ice Tea SpotDocumento elaborato sulla base
Della cartella stampa e dei comunicati stampa aziendali
Diffusi dal’agenzia di PR Encanto Public Relations
Tel. 02/66983707 - Fax: 02/66982479

SOMMARIO: Al via la nuova strategia marketing 2010 di Lipton Ice Tea, uno dei principali marchi di tè freddo al mondo. Nuovo logo, pack alla moda e nuovo sito per creare un’immagine dinamica e solare che rispecchi a pieno il nuovo concept: Drink Positive! Ambasciatore d’eccezione della nuova filosofia, la star hollywoodiana Hugh Jackman. Focus strategico per il rilancio e posizionamento del brand sarà proprio la nuova filosofia Drink Positive! che rappresenterà un approccio ottimista e pieno di energia, perfetto per chi ama affrontare la vita con brio e positività. I giovani sono il target ideale proprio perché incarnano i nuovi valori di Lipton Ice Tea: dinamicità, freschezza e solarità. Drink positive è, infatti, un vero e proprio nuovo modo di pensare, vivere e agire, un invito a guardare il mondo con occhi spensierati per affrontare tutto con passione e ottimismo. - IL NUOVO LOGO - IL NUOVO PACK - LIPTON ICE TEA IL TÈ FREDDO AL LIMONE E ALLA PESCA - SCHEDE PRODOTTI – LE CAMPAGNE INTERNAZIONALI CON HUGH JACKMAN

Riferimento temporale maggio 2010

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Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (2318 Letto)

Logo ColdirettiDocumento pubblicato dal sito Coldiretti
www.coldiretti.it
reso pubblico per la diffusione al pubblico

SOMMARIO: Vorrei mangiare più sano ma non ci riesco, è questa l’affermazione che più e meglio descrive il proprio rapporto con il cibo di quasi il 37% degli italiani (quasi 4 italiani su 10), quota che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe. E’ quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani dal quale si evidenzia che i “frustrati” sono in numero superiore al quasi 33% degli italiani che dichiara di seguire una dieta sana perché l’alimentazione è tra i fattori importanti per la salute, e sono soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%) a praticare questa tendenza salutista. Informarsi sul cibo per gli italiani è sempre più importante; infatti, quasi il 62% degli intervistati si dichiara molto informato sui valori nutrizionali, le calorie e i grassi riguardanti i vari alimenti”. Non a caso il 34% degli intervistati ritiene, poi, che la propria alimentazione dipenda in via prioritaria da caratteristiche e scelte soggettive (che presumibilmente hanno bisogno di tante informazioni per essere adeguate), il 30,4% dalla tradizione familiare, e poco meno del 19% da quello che si può permettere, tenuto conto del reddito e dei prezzi”.
LE FONTI D'INFORMAZIONE SUGLI ALIMENTI - L’ERA DEL POLITEISMO ALIMENTARE - LE OCCASIONI DI CONSUMO -  LE TIPOLOGIE DI ALIMENTI - I PREZZI – I CONSUMI FUORI CASA – I SOGGETI D'ACQUISTO

Riferimento temporale: maggio 2010

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Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (2783 Letto)

  Servizio a cura di
Marco Muraca
Pubblicato su
INFOBIRRA 2009-10
Beverfood srl Milano
www.beverfood.com

SOMMARIO: Già negli anni ’80 alcuni isolati pionieri avevano cominciato a sperimentare anche in Italia piccoli impianti di produzione di birra artigianale cruda, talvolta erogata direttamente nel locale di produzione (brew pub). Il fenomeno prese piede in modo più organico negli anni ’90, grazie ad un’offerta più visibile e qualificata di proposte tecniche, ad una maggiore semplificazione normativa e ad una evoluzione più qualitativa dei consumi e dei consumatori.Nel 2000 l’Annuario della Birra Beverfood fece, per la prima volta, il censimento delle unità produttive artigianali e segnalò 65 unità attive su tutto il territorio nazionale, di cui 46 nell’Italia del Nord e 19 nel Centro-Sud Italia.  Successivamente il fenomeno è letteralmente esploso. Infatti nei primi 8 anni del 2000 il numero delle unità produttive di birra artigianale (micro birrifici e brewpub) in Italia si è più che quadruplicato.  Secondo l’ultima indagine Beverfood (primavera 2009). il numero totale di microbirrifici e brew-pub operanti sul nostro territorio ha ormai raggiunto le 279 unità, presenti su tutte le regioni italiane. - Ripartizione dei micorbirrifici e brew pub - -Tipologie prodotti  - La commercializzazione della birra artigianale - I riferimenti associativi

Riferimento temporale: luglio 2009

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Publicato da Beverfood su 31/5/2010 (1535 Letto)

  Bottiglia Camparicomunicato stampa
pubblicato dal gruppo Campari
il 13.05.2010
www.camparigroup.cpm

SOMMARIO:
...Vendite: € 233,6 milioni (+22,9%, crescita organica +14,5%)
...Margine di contribuzione: € 93,7 milioni (+17,3%, crescita organica +11,5%, 40,1% delle vendite)
...EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 59,1 milioni (+22,6%, crescita organica +18,7%, 25,3% delle vendite)
...EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 52,3 milioni (+21,3%, crescita organica +19,0%, 22,4% delle vendite)
...Utile prima delle imposte: € 43,3 milioni (+12,7%)
...Debito finanziario netto: in calo a € 593,4 milioni

Periodo di riferimento: maggio 2010

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Publicato da Beverfood su 24/5/2010 (1855 Letto)

  logo AgrozumosArticolo specialistico a cura di
Hans-Peter Schiessl, VT Projekt Management Europa centrale, Krones AG (Germania)Telefono: +49 9401 70-3950
Reso disponibile alla stampa da Kronese per la divulgazione al puubblico


SOMMARIO: La Agrozumos, filiale spagnola del gruppo tedesco riha, ha messo in esercizio un magazzino a scaffali a funzionamento completamente automatico, il cui ordine era stato affidato a Krones. Agrozumos, fondata nel 1981 come azienda imbottigliatrice di succhi e nettari, ha sede a Lekunberri, una località del nord della Spagna situata 30 chilometri a nordovest di Pamplona, in Navarra, e a meno di 100 chilometri dal confine francese.AGROZUMOS  GRUPPO RIHA
MAGAZZINO A SCAFFALI A FUNZIONAMENTO COMPLETAMENTE AUTOMATICO
OLTRE 14.000 PUNTI DI DEPOSITO
IL MAGAZZINO A BLOCCHI ESISTENTE FUNGE DA MAGAZZINO POLMONE TEMPORANEO
PREPARAZIONE DEI PRODOTTI PER LA SPEDIZIONE CON TERMINALE PALMARE
RISOLTI COMPITI IMPEGNATIVI
MAGAZZINO A SCAFFALI EFFICIENTE

Riferimento temporale: aprile 2010

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Publicato da Beverfood su 21/5/2010 (1951 Letto)



 Targa AssoenologiNota di sintesi tratta dallo studio Assoenologi
Reso pubblico in data 23.03.2010
sul sito
http://www.assoenologi.it/site/index.cfm

SOMMARIO: Le prime analisi consuntive relative al 2009 elaborate dagli Istituti di ricerca mondiale stimano una contrazione degli scambi mondiali intorno al 16,6%, di cui il 14,3% derivati dalla caduta della domanda e per il 2,3% imputabili all’andamento del tasso di cambio euro/principali valute internazionali. L’ISTAT, i cui dati vengono elaborati dall’Ufficio studi dell’Assoenologi, segnala una contrazione complessiva delle esportazioni nel 2009 del 22,5% e le importazioni del 17,8% rispetto all’anno precedente. Un’economia globale in forte rallentamento e l’Italia registra la perdita in valore di circa un quarto dell’export rispetto al 2008. L’effetto depressivo internazionale ha colpito pesantemente anche l’export del settore vino che si è manifestato nella caduta della domanda mondiale e una crescente pressione verso la riduzione dei valori medi unitari, condizionati da una crescente stagnazione dei consumi e da un parallelo eccesso di offerta.

Riferimento temporale: marzo 2010

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Publicato da Beverfood su 17/5/2010 (2301 Letto)

  A cura di Antonio Barbangelo
Tratto da “Pausa Caffè” di A. Barbangelo
su concessione dell’editore Egea Editore
http://www.egeaonline.it/

SOMMARIO: Niente monetina o chiavetta magnetica nel caleidoscopico mercato dell’OCS, quello delle piccole macchine che preparano il caffè espresso in pochi istanti. Come al bar. L’Office Coffe Service fa parte del vasto universo della distribuzione automatica e nello stesso tempo è un mondo a sé stante. Con proprie dinamiche. Non è solo la dimensione (ridotta) della macchina a fare la differenza. In che cosa differisce? C’è una crescente frammentazione degli attori in scena e lo sbarco di numerosi player che provengono da settori del commercio diversi dal vending.

Riferimento temporale: aprile 2010

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Publicato da Beverfood su 17/5/2010 (1725 Letto)

 Pianta Caffèdocumento pubblicato da
International Coffee Organization
www.ico.org
HTTP://DEV.ICO.ORG/DOCUMENTS/CMR-0410-E.PDF

SOMMARIO: in aprile, i prezzi dei Dolci Colombia e degli Arabica  Brasile e Altri Naturali hanno subito una lieve flessione rispetto a marzo, mentre quelli degli altri Arabica Dolci hanno continuato il loro trend al rialzo e quelli Robusta hanno mostrato un aumento significativo. La volatilità dei prezzi Arabica è cresciuta in aprile rispetto a marzo, mentre quella dei Robusta è diminuita. La media mensile del prezzo indicativo composto ICO è salito dai 125,3 cents EUper libbra in marzo a 126,89 cents EU in aprile. Le autorità dei principali paesi produttori hanno annunciato una revisione delle loro stime di previsione per la campagna 2009/10. Tuttavia, confermiamo per il momento la stima della produzione mondiale del 2009/10 in 122 milioni di sacchi, mentre continuiamo a seguire tutti questi eventi climatici che potrebbero influenzare la dimensione e la qualità della produzione. Le esportazioni di tutti i paesi esportatori nel mese di marzo sono state pari a 8.800.000 sacchi contro 9.300.000 sacchi di marzo 2009. le esportazioni totali per i primi sei mesi dell'annata 2009/10 (ottobre 2009 - marzo 2010) sono state pari a 44,7 milioni contro 49,4 milioni di sacchi durante lo stesso periodo nel 2008/09, con una diminuzione del 9,6%. I MOVIMENTI DEI PREZZI
I FONDAMENTALI DEL MERCATO (PRODUZIONI, ESPORTAZIONI, SCORTE, CONSUMI)
CONCLUSIONI

periodo di riferimento: maggio 2010

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