Chissà se quando investì nei primi sette ettari, centrotrenta anni fa, Angiolo Piccini aveva già in mente quale sarebbe stato il percorso che il suo nome e la sua azienda avrebbero calcato. Dal nascosto gioiello di Castiglione in Chianti fino a Shanghai, passando per i mercati di mezzo mondo in cui si muovono circa diciassette milioni di bottiglie e più di sessanta milioni di fatturato ogni anno. Soprattutto, una filosofia di famiglia e lavoro che continua a rinnovarsi: Tenute Piccini è questo, e in realtà molto di più.