Il mercato mondiale degli alcolici sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Consumi in calo, maggiore attenzione al prezzo, crescita delle alternative analcoliche e pressione sui risultati finanziari stanno costringendo anche i maggiori produttori internazionali a rivedere strategie, portafogli e priorità. Un quadro approfondito dal Corriere della Sera, in un articolo firmato da Francesco Bertolino, che analizza in particolare la posizione delle grandi dinastie imprenditoriali legate all’industria di spirits e birra, dai Garavoglia di Campari ai Brown di Brown Forman, passando per le famiglie che controllano alcuni dei principali produttori mondiali del settore. Secondo la ricostruzione del quotidiano di via Solferino, undici grandi dinastie proprietarie di produttori di liquori e birra detengono patrimoni complessivi superiori a 161 miliardi di dollari.

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