Si è conclusa a Bari la tre giorni che, per la prima volta, ha unito in un unico appuntamento gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, ospitati dal 5 al 7 giugno presso The Nicolaus Hotel e lungo un itinerario tra Bari e la Valle d’Itria. Un format inedito che ha riunito vertici associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e partner istituzionali per condividere una visione comune sul futuro del vino e dell’enogastronomia italiana.
Il vino italiano nel 2025: quasi 14 miliardi di fatturato
L’appuntamento si è svolto in una fase di profonda trasformazione per il comparto vitivinicolo italiano, che conferma la propria centralità economica e produttiva. Secondo ISMEA, il vino italiano nel 2025 vale quasi 14 miliardi di euro di fatturato, pari al 10% dei ricavi del comparto agroalimentare nazionale, con una filiera composta da 241 mila imprese viticole, oltre 681 mila ettari vitati e poco meno di 29 mila aziende vinificatrici.
Nel 2025 l’Italia si conferma leader mondiale nella produzione e nell’export in volume, con circa 44,4 milioni di ettolitri prodotti e quasi 21 milioni esportati, e secondo esportatore mondiale in valore, con 7,8 miliardi di euro generati sui mercati esteri. Una leadership non solo sui numeri ma anche sulla qualità certificata: il sistema italiano conta 523 riconoscimenti DOP e IGP, mentre le Indicazioni Geografiche rappresentano in media il 56% della produzione.
“Fare sistema” al centro dei lavori
È proprio dentro questo scenario che si è inserito il confronto promosso da AIS a Bari. Al centro dei lavori, il tema del “fare sistema” come risposta alla complessità del mercato, alla trasformazione dei consumi e alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli ha ribadito il ruolo dell’Associazione come piattaforma di raccordo tra filiera, istituzioni, scuole e territori.
“Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese”, ha dichiarato Sandro Camilli.
I momenti salienti dell’evento
La giornata inaugurale degli Stati Generali ha visto il confronto tra i responsabili delle aree operative AIS sulle criticità e le opportunità che attendono il settore, con il contributo scientifico del Professor Vincenzo Russo (IULM) sui nuovi comportamenti di consumo. Dati e insight che hanno confermato come il vino non sia in crisi, ma stia cambiando linguaggio, occasioni e contesti di consumo, richiedendo una narrazione più contemporanea, accessibile e coerente con i nuovi pubblici.
La Convention Nazionale del 6 giugno, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, ha sviluppato una riflessione sul valore del gioco di squadra e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra competenze, filiera e territori. Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il confronto ha richiamato la centralità della cultura del vino come patrimonio identitario e come leva di sviluppo per le comunità locali. Tra gli ospiti, Dominga Cotarella, amministratore delegato Famiglia Cotarella e Presidente Terranostra e Campagna Amica, che ha sottolineato il valore dell’alleanza tra mondo del vino, agricoltura e turismo, e l’ex CT della Nazionale Roberto Donadoni, che ha portato sul palco la sua esperienza sul gioco di squadra applicata alla crescita di lungo periodo.
Cinque borse di studio per le scuole
Momento centrale dell’appuntamento barese è stata anche la consegna delle 5 borse di studio da 2.500 euro ciascuna, istituite da AIS nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, nata nel 2011 e oggi alla sua XVI edizione. I riconoscimenti sono stati assegnati, tra gli altri, all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante” di Locorotondo (BA), all’IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro e all’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta (CT), per progetti dedicati a vigne e uliveti urbani interpretati non solo come spazi agricoli ma come strumenti di inclusione sociale, rigenerazione territoriale ed ecologica delle città. Il concorso ha coinvolto diverse tipologie di scuole, istituti agrari, geometri, alberghieri e turistici, nella creazione di un progetto orientato alla sostenibilità, alla valorizzazione del patrimonio e al rapporto tra scuola e territorio.
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La Puglia protagonista
Accanto ai momenti di confronto strategico, la Convention ha offerto un programma dedicato alla valorizzazione della Puglia, con masterclass sui vitigni autoctoni, un itinerario tra i vicoli di Bari Vecchia, le degustazioni della XII edizione di Bianca di Puglia e, nella giornata conclusiva, un percorso in Valle d’Itria tra Alberobello e la Cantina Museo Albea. Un’esperienza pensata per rafforzare il legame tra vino, cultura, formazione e identità paesaggistica.
Con l’appuntamento di Bari, AIS conferma il proprio impegno nel costruire una rete concreta tra associazione, scuole, produttori, professionisti e comunità locali, con l’obiettivo di trasformare il cambiamento del settore in un’occasione di crescita culturale, educativa e territoriale.
| Regione | Produzione 2025 (migliaia hl) | Var. % 2025 vs 2024 | % su totale nazionale |
|---|---|---|---|
| Veneto | 12.414 | -6,1% | 28,0% |
| Puglia | 8.419 | +9,7% | 19,0% |
| Emilia-Romagna | 6.439 | -10,2% | 14,5% |
| Sicilia | 2.615 | -5,8% | 5,9% |
| Piemonte | 2.499 | -7,4% | 5,6% |
| Abruzzo | 2.266 | -1,1% | 5,1% |
| Toscana | 2.210 | -18,4% | 5,0% |
| Friuli-Venezia Giulia | 1.550 | -6,3% | 3,5% |
| Trentino-Alto Adige | 1.331 | +15,2% | 3,0% |
| di cui Bolzano | 316 | +8,4% | 0,7% |
| di cui Trento | 1.015 | +17,5% | 2,3% |
| Lombardia | 1.105 | +11,7% | 2,5% |
| Marche | 870 | +22,5% | 2,0% |
| Lazio | 720 | -1,2% | 1,6% |
| Campania | 704 | +14,3% | 1,6% |
| Sardegna | 437 | +8,6% | 1,0% |
| Umbria | 333 | -14,7% | 0,8% |
| Molise | 213 | +7,3% | 0,5% |
| Calabria | 115 | +20,4% | 0,3% |
| Basilicata | 86 | +44,5% | 0,2% |
| Liguria | 38 | -7,4% | 0,1% |
| Valle d’Aosta | 19 | +68,6% | 0,0% |
| Italia | 44.384 | +0,7% |
Fonte: elaborazioni ISMEA su dati Agea e Organismi pagatori regionali
+Info: aisitalia.it/






