AB InBev apre il 2026 con una doppia mossa strategica negli Stati Uniti, puntando da un lato sul controllo della filiera del packaging in lattina e dall’altro sulla crescita del brand Michelob Ultra, oggi fra i principali driver del portafoglio americano del gruppo.
Riacquisto del 49,9% degli impianti di contenitori metallici USA
Il colosso birrario ha esercitato l’opzione per riacquistare il 49,9% delle attività statunitensi di metal container – sette stabilimenti in sei Stati – detenuto da un consorzio guidato da Apollo Global Management, per un controvalore di circa 3 miliardi di dollari.
Gli impianti di lattine vengono definiti da AB InBev come una componente strategica del business, perché garantiscono qualità, efficienza dei costi, rapidità nell’innovazione di formati e sicurezza di fornitura in un contesto caratterizzato da forte volatilità dei prezzi dell’alluminio.
La transazione sarà finanziata con cassa disponibile e rientra nella capital allocation strategy del gruppo, con la società che indica un contributo atteso positivo sugli utili per azione già dal primo anno successivo al closing, previsto nel primo trimestre 2026.
Michelob Ultra, 30 milioni di dollari sul sito di Jacksonville
In parallelo AB InBev investirà 30 milioni di dollari nel birrificio e impianto lattine di Jacksonville, in Florida, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva delle referenze a maggior crescita. Michelob Ultra è oggi la birra numero uno per vendite negli USA e in Florida, con una crescita molto forte: aumentare la capacità proprio in uno degli hub produttivi chiave consente di seguire più da vicino la domanda del Sud-Est.
Il piano prevede l’upgrade di linee di fermentazione, serbatoi e sistemi di imbottigliamento/lattinatura per rendere l’impianto più efficiente, flessibile e adatto ai volumi in rapida crescita del brand, che ha costruito il proprio posizionamento nel segmento “better-for-you” a basso contenuto calorico.
Il programma Brewing Futures e il sostegno locale
Il progetto rientra nel programma Brewing Futures, con cui Anheuser-Busch ha investito oltre 300 milioni di dollari negli stabilimenti USA nell’ultimo anno, puntando su creazione e mantenimento di posti di lavoro manifatturieri, formazione tecnica e opportunità per i veterani.
Jacksonville viene presentata come polo manifatturiero strategico per la regione: l’investimento è sostenuto anche da endorsement di rappresentanti politici locali, che lo leggono come rafforzamento dell’economia del Nord-Est della Florida e della vocazione industriale dell’area.


