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Quando l’Aceto Balsamico di Modena IGP entra nel cocktail, la doppietta di Bruno Vanzan alla Triennale

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C’è un ingrediente che sta cambiando le regole dell’aperitivo italiano, e non arriva dal banco dei distillati. L’Aceto Balsamico di Modena IGP è entrato nella mixology d’autore come elemento di costruzione del drink, capace di portare acidità vibrante, equilibrio agrodolce e una complessità aromatica che pochi ingredienti sanno offrire. Un percorso già emerso a TuttoFood 2026 e che ora trova una nuova tappa milanese.

Alla Triennale di Milano, il bartender e imprenditore Bruno Vanzan ha costruito una serie di cocktail innovativi attorno al pregiato condimento, nell’ambito del progetto “Aceto Balsamico di Modena IGP: un prodotto unico, da una terra unica. Certificato dall’Unione Europea”, cofinanziato dall’Unione Europea. L’incontro chiude un percorso di formazione che il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP ha dedicato a interlocutori selezionati, tra caratteristiche evolute, nuovi trend di utilizzo e abbinamenti innovativi.

Perché funziona nel bicchiere

Alla base ci sono ragioni chimiche e organolettiche precise. L’equilibrio agrodolce, l’acidità ammorbidita dalla dolcezza del mosto d’uva cotto e concentrato, la capacità di conferire corpo ed eleganza al drink. Nei cocktail contemporanei l’Aceto Balsamico di Modena IGP arricchisce il sapore e trasforma ogni sorso in un’esperienza gustativa completa.

I bartender lo integrano in modi raffinati. Lo combinano con frutta fresca per basi analcoliche agrodolci, lo spruzzano sul ghiaccio o nel bicchiere con atomizzatore, oppure aggiungono poche gocce finali sulla schiuma di un Sour, creando contrasti visivi e picchi di sapore. C’è anche chi lo abbina a formaggi stagionati, frutti rossi o dessert.

La parola al bartender

“L’Aceto Balsamico di Modena IGP è oggi uno degli ingredienti più sorprendenti nella mixology contemporanea. La sua complessità aromatica, il perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza e la capacità di dialogare con ingredienti alcolici e analcolici lo rendono uno strumento creativo di grande valore. Non è solo un elemento gastronomico, ma un vero ingrediente da miscelazione che conferisce profondità, eleganza e identità territoriale ai cocktail. In un momento in cui i consumatori cercano autenticità e storytelling, l’Aceto Balsamico di Modena IGP unisce tradizione italiana e innovazione in modo naturale.”
Bruno Vanzan, bartender e imprenditore

“L’ingresso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nel mondo della mixology è un’evoluzione naturale per un prodotto che da sempre celebra la creatività. Vedere bartender di fama internazionale utilizzarlo per creare nuovi cocktail dimostra come tradizione e innovazione possano fondersi con successo, aprendo nuovi orizzonti anche nel mondo del beverage gourmet.”
Cesare Mazzetti, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

I quattro cocktail di Vanzan

Le ricette mettono in evidenza le diverse sfumature delle referenze selezionate, dalla bevuta più conviviale fino all’alta mixology.

Punch del mosto. Rilettura del punch classico. Il brandy apporta struttura e frutta matura, la camomilla aggiunge sfumature floreali e mielate, il succo di mela chiarificato dona freschezza. Sciroppo di miele all’alloro e Aceto Balsamico di Modena IGP affinato equilibrano acidità e dolcezza.

Sottobosco. Cocktail intenso. Il bourbon dona calore e vaniglia, il sake porta umami e richiami terrosi. Il cordiale ai porcini e l’Aceto Balsamico di Modena Invecchiato creano un ponte aromatico tra frutta matura, legno e sottobosco.

Rugiada. Bevuta fresca e gastronomica. Acqua di pomodoro e cordiale alla rucola formano una base vegetale, la soda allo zenzero aggiunge effervescenza e speziatura. L’Aceto Balsamico di Modena Invecchiato armonizza gli aromi vegetali con note di frutta matura.

Vermuttino salato. Reinterpretazione dell’aperitivo italiano. Il vermouth rosso offre erbe, spezie e agrumi canditi, la soda alleggerisce. L’Aceto Balsamico di Modena Riserva apporta complessità e note evolute, la soluzione salina esalta persistenza e sapidità.

Tra mixology, alta gastronomia e nuove occasioni di consumo, l’Aceto Balsamico di Modena IGP conferma un posizionamento che va oltre la tavola, intercettando la domanda crescente di autenticità e racconto territoriale nel beverage gourmet.

INFO: www.consorziobalsamico.it

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