A TuttoFood 2026, allo stand di Acqua Eva, abbiamo incontrato Gualtiero Rivoira, presidente e amministratore delegato di Fonti Alta Valle Po, e Samuele Mattio, export manager. Due i temi al centro del confronto: il lancio di una nuova linea in lattina, previsto a inizio 2027, e l’accelerazione sui mercati internazionali.
Una fiera sempre più affollata
Rivoira conferma l’andamento positivo della manifestazione fin dal primo giorno: “La fiera sta andando molto bene, come sempre. Una fiera non solo italiana, ma internazionale. È una fiera che ogni anno è sempre più affollata”.
Lattine in arrivo nel 2027
La novità di prodotto riguarda l’ingresso in un formato finora assente dalla gamma. “Pensiamo, non a fine anno ma a inizio dell’anno prossimo, di riuscire a partire con una linea di lattine, sia per imbottigliare l’acqua naturale che frizzante, e anche l’acqua con dei gusti”, spiega Rivoira. Una scelta che amplia l’offerta del marchio piemontese, oggi presente in bottiglie PET e vetro.
Medio Oriente, Cina e nuove rotte
Sul fronte export, Samuele Mattio descrive una domanda in crescita per l’acqua italiana. I mercati principali sono nell’area mediorientale: Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, con l’imminente apertura del Qatar. “Notiamo che c’è una domanda sempre maggiore, e soprattutto una domanda proprio di acqua italiana”, racconta.
Particolarmente interessante il progetto in Cina, dove l’azienda è già presente con un distributore: “La nostra acqua è ideale per la preparazione di cibo per bambini. In Cina ci sono venuti a cercare in modo specifico per questo, e stiamo iniziando dei progetti interessanti anche lì”. A questi si aggiungono Bulgaria, Germania e altre piazze europee.
Uno sguardo al 2027
Tra la nuova linea in lattina e l’allargamento della rete distributiva internazionale, Acqua Eva si prepara a un 2027 di forte espansione.
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