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La Toscana riparte e la campagna, anche per quest’estate, si prepara a diventare la grande protagonista delle nostre vacanze. “Comodità”, infatti, è ormai diventata la parola d’ordine al momento di fissare le proprie ferie, nella costante ricerca di un posto che possa garantirci un’accoglienza confortevole, spazi aperti e, se possibile, pure un buon cibo.

Sono esattamente questi i pilastri su cui si fonda l’Agriturismo Risalpiano, struttura immersa nel verde in Località Diacceto, a circa mezz’ora d’auto da Firenze. Circondato da viti e ulivi, quest’agriturismo a gestione familiare è davvero il luogo ideale per chi vuole concedersi qualche giorno di relax sulle colline fiorentine o anche solo assaporare i piatti tipici di questa regione, con un’attenzione particolare al mondo bio e anche a quello vegan e gluten free, godendosi al contempo una vista in grado di riappacificare anima e corpo.


In cucina, e più in generale nell’amministrazione quotidiana dell’attività, troviamo Valentina e sua mamma Stefania. Sono le loro sapienti e abili mani a curare il menù in tutto e per tutto, spaziando tra piatti trasmessi di generazione in generazione fino ad arrivare a originali creazioni personali. Passato e presente, uniti da un filo comune chiamato pasta fatta in casa (disponibile anche da asporto).

Dai ravioli ai “maccheroni” (il nome delle tagliatelle in queste zone), dai tortelli ai pici, presso l’Agriturismo Risalpiano ogni piatto viene pensato, curato e realizzato a mano, proprio come abbiamo avuto il piacere di appurare personalmente durante la degustazione organizzata da Social Eating in Florence. Mangiare, nella terrazza panoramica di questo suggestivo ristorante, torna a essere così sinonimo di convivialità, di stare bene e di condividere i piaceri del palato con le persone a noi più care.


Piatti semplici, genuini e fatti con amore, lo stesso che una madre prova per la propria figlia: questo, almeno secondo Valentina e Stefania, è il “segreto della buona cucina”. Gli ingredienti del ristorante sono d’altronde tutti (o quasi) autoprodotti, persino il capocollo di scamerita che ci viene servito come antipasto. “Mia mamma mi ha insegnato a farmi sempre tutto da sola. Se penso alla mia infanzia, rivedo lei e mia nonna stendere la pasta per il pranzo della domenica con tutta la famiglia”, ci racconta Stefania regalandoci un momento di intimità che non l’ha mai abbandonata. E i suoi piatti, oggi tramandati con la stessa passione a Valentina, fanno rivivere in noi proprio quelle emozioni un po’ amarcord: in primis, la delicatezza dei pici alle zucchine con crema di ricotta e noce moscata, così come la tradizione dei tortelli di patate al sugo di cinghiale.

Ma anche le carni non sono da meno: ad esempio, la tagliata ai tre pepi e il cartoccio di gran fritto (verdure, coniglio e pollo). La ciliegina sulla torta? I dolci, rigorosamente fatti in casa – come sennò? – e davvero deliziosi. Panna cotta senza colla di pesce con cioccolata e crema di nocciole e torta di arance e mandorle con marmellata di pere e arance. Il tutto, accompagnato da ottimi vini locali e liquori homemade.

Ora più che mai mangiare in compagnia sta assumendo di nuovo quel significato romantico che scandiva i rituali dei nostri antenati. Con la speranza di metterci definitivamente l’emergenza alle spalle, Agriturismo Risalpiano è quindi il posto giusto per gustarsi i sapori e la genuinità di un tempo, oltre a recuperare le energie con un soggiorno all’insegna della natura e del benessere, perché “la vera felicità – come ci ripetono in coro Stefania e Valentina prima di salutarci – sta nelle piccole cose”.

Foto di Marco Bartolini per Couple in Florence

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