Due eccellenze tutte italiane, un solo palcoscenico. Il 18 settembre la distillazione nazionale si dà appuntamento ad Asti per la premiazione del 43° concorso Alambicco d’Oro ANAG, ma la giornata parte da una tavola rotonda che mette a confronto grappa e cucina italiana, entrambe legate a filo doppio all’identità del Paese.
L’appuntamento è dalle ore 9.30 nella sede della Camera di commercio Alessandria-Asti, in Piazza Medici 8. Ad aprire i lavori la tavola rotonda “La Grappa e la cucina italiana, due patrimoni solo italiani. Comuni valori culturali, espressione di identità e tradizione”. Il filo conduttore è chiaro: la grappa, acquavite di vinaccia prodotta esclusivamente in Italia da materie prime nazionali, e la cucina italiana, iscritta nel 2025 nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.
Grappa e cucina italiana, un dialogo tra patrimoni
A moderare sarà Bruno Penna, direttore del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo. Dopo i saluti istituzionali e del presidente nazionale ANAG Marcello Vecchio, interverrà Cesare Mazzetti per AssoDistil, ripercorrendo le tappe legislative che hanno portato al riconoscimento della denominazione Grappa, alla tutela della Grappa IG e alla nascita del Consorzio Nazionale Grappa. Paolo Marolo, presidente del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, approfondirà la tradizione distillatoria piemontese e i cambiamenti seguiti alla nascita del Consorzio. Spazio poi al giornalista Sergio Miravalle, già direttore de La Stampa di Asti e oggi direttore della rivista Astigiani, con l’intervento “La Grappa da ‘surrogato di coraggio’ a distillerie aperte”. A chiudere Marirosa Gioda, segretaria nazionale ANAG, sul legame fra Grappa IG e cucina italiana patrimonio UNESCO.
“L’Alambicco d’Oro ANAG rappresenta ogni anno un momento di incontro e di confronto per distillatori e assaggiatori provenienti da tutta Italia, ma soprattutto offre l’opportunità di accendere i riflettori sul valore culturale, produttivo e identitario della nostra distillazione. La qualità racchiusa in ogni Grappa e acquavite nasce dal lavoro delle aziende, dalla conoscenza delle materie prime e dal legame con i territori. Il dialogo con la cucina italiana, altra eccellenza riconosciuta recentemente Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO ci consentirà di raccontare ancora meglio valori condivisi quali tradizione, sostenibilità, capacità di recupero e trasmissione dei saperi” – afferma Marcello Vecchio, presidente nazionale ANAG.

Marcello Vecchio
127 medaglie e due premi speciali
Chiusa la tavola rotonda, spazio alla premiazione vera e propria: 127 medaglie e 2 premi speciali assegnati a Grappa, Acquavite d’uva, Brandy italiano e Gin in arrivo da tutta Italia, selezionati da una giuria di assaggiatori ANAG.

Masterclass e visite in distilleria
La giornata prosegue con appuntamenti riservati ai soci. Alle ore 15 la masterclass “Dal grappolo alla Grappa”, con degustazione di vini Barbera e grappe di Barbera in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e la Distilleria Vieux Moulin. Alle ore 21, alla Sala Gianni Basso del Teatro Alfieri, la masterclass “Grappa&Cioccolato, un magico connubio” con il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo. Sabato 19 settembre due visite in distilleria: alle 10.30 alle Cantine Braida a Rocchetta Tanaro e alle 15.30 alla Distilleria Beccaris a Costigliole d’Asti.
In un momento in cui i distillati puntano sempre più sul racconto di territorio e identità, l’Alambicco d’Oro conferma la grappa come prodotto culturale prima ancora che commerciale, capace di sedersi allo stesso tavolo della cucina italiana appena entrata nel patrimonio UNESCO.
INFO: www.anag.it



