Come ogni anno a ridosso del Natale, torna il nostro classico Alfabeto delle Bollicine targato Beverfood.com. Quest’anno la rubrica compie dieci anni: un piccolo grande traguardo anche a livello personale, in questo decennio abbiamo assaggiato tantissime bollicine, sempre con curiosità e moderazione, perché se è vero che oggi si può “spumantizzare” praticamente tutto, i risultati sono spesso differenti. Nello spirito di questa mini guida ragionata, abbiamo voluto essere trasversali come solo noi sappiamo fare: dal Giulio Ferrari abbinato in modo insolito, passando per Champagne, Cremant, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Alta Langa, con qualche uvaggio meno scontato come Nascetta e Ortrugo, classici come Durella e Lambrusco, oppure vitigni nobili come il Nebbiolo o il Susumaniello.
Perché il bello è osare, soprattutto durante le festività, quando tra ansia da regali e preparazioni in cucina la maggior parte degli italiani predilige il focolare domestico. Vigilia, pranzo di Natale, veglione di Capodanno: la domanda resta sempre la stessa: che cosa si beve? Considerando che molti faticano a distinguere un metodo classico da uno charmat, e se non volete chiedere consigli al vostro amico esperto di tuttologia, da dieci anni a questa parte abbiamo pensato di proporre un gioco. Messi in ordine nostri assaggi dalla A alla Z, con qualche deviazione curiosa in Tasmania, Napa Valley, e uno sguardo all’attualità: da Schengen fino alle Kessler, passando dalla spumantistica inglese e tanto altro. Consigli pratici, pronti all’uso, per non sfigurare mai a tavola e anche pre e post.
A – Abbinamenti
Parola d’ordine abbinamenti. E per rimanere in tema, il pairing più bello dell’anno è stato mettere insieme il Giulio Ferrari con Riso, patate e cozze. Un capolavoro del mio amico Ciccio, una firma da vero fuoriclasse, accostando un piatto della tradizione pugliese a una delle migliori bollicine italiane nel mondo, in grado di vincere la sfida del tempo e consacrarsi al mito.
B – Bettini
In fatto di amicizia, il rapporto con la cantina valtellinese F.lli Bettini è speciale. Merito anche dello Spumante Rosé, una delle prime espressioni di Nebbiolo 100%, localmente chiamato Chiavennasca, vinificato in rosato. Una bolla elegante ottenuta seguendo il tradizionale metodo champenoise su vini base selezionati. Perfetto come aperitivo, da servire bello freddo magari con degli Sciatt, per sgrassare uno dei piatti tipici della zona, frittelle a base di formaggio e grano saraceno.
C – Cremant
È senza dubbio uno dei trend del momento quello dei Crémant, il nostro viaggio delle bollicine fa taooa in Jura, con l’etichetta Arbois AOC del Domaine de Jacques Tissot. Un vino prodotto con pressatura diretta e fermentazione in vasche inox termo-regolate. Dopo la fermentazione malolattica, segue l’imbottigliamento per la presa di spuma e un affinamento sui lieviti di 24 mesi, con dosaggio di 10 g/l. Colore giallo chiaro con riflessi dorati, perlage fine e delicato, distribuito in Italia da OnestiGroup.
D – Dal Cero
Doppia D, dall’uva Durella, particolarmente acidula e bisognosa di lunghi affinamenti, alla cantina Dal Cero. L’etichetta Augusto, dedicato al fondatore dell’azienda, nasce dalla passione dei fratelli Dal Cero per il metodo classico, con bollicine fini, persistenti e avvolgenti, che esprimono appieno lo stile della casa: minerale, intenso e unico. Una vera passione, che si rivela in ogni sorso.
E – Esprit de Schengen
Il Crémant Henri Ruppert «Esprit de Schengen», è un Crémant de Luxembourg Brut della cantina Domaine Henri Ruppert. È prodotto con Weißburgunder, Auxerrois, Riesling, Grauburgunder e Chardonnay nella regione della Mosella lussemburghese. Si presenta bianco dorato con riflessi argentei, con aromi di pesca bianca, fiori di campo, pomelo, pietra umida e lievito. Al palato offre freschezza giovanile, acidità vivace ed effervescenza elegante, con un finale delicatamente dolce, ricordando una ballerina leggera e aggraziata. Un vino da diplomazia
F – Franciacorta 1701
Se dici Franciacorta, 1701 è la prima cantina biodinamica della denominazione, che produce spumanti ispirandosi a principi di un’agricoltura pulita e rispettosa del territorio e ad una filosofia produttiva che recupera le tradizioni più virtuose, Obiettivo esprimere il terroir e la natura senza trucchi o artifici, il Brut Natura è un blend di 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero, gusto fresco e persistente, dalla consistenza morbida e cremosa, invecchiamento minimo 24 mesi sui lieviti. Distribuito in Italia da Visconti 43, per il 2026 si aspettano scintille, stay tuned.
G – Gusbourne
La tenuta Gusbourne, fondata nel 1410 e acquistata da Andrew Weeber nel 2004, possiede 60 ettari nel Kent e 30 nel West Sussex. Dal 2006 produce spumanti metodo classico con Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, diventando una realtà di riferimento per gli sparkling wine britannici, grazie anche al cambiamento climatico che ha fatto di queste zone un luogo ideale per la coltivazione di uve destinate alla spumantizzazione. La qualità deriva da selezione accurata, pressatura delicata, fermentazioni in acciaio e legno e lungo affinamento sui lieviti. Una chicca di Elemento Indigeno.
H – Henri Chauvet
Champagne Henri Chauvet prosegue una tradizione familiare di quattro generazioni, attiva dal 1890 a Rilly la Montagne, villaggio cru alle porte di Reims. Tra le etichette da provare spicca il Vintage Cuvée Adonis, in cui la raffinatezza dello Chardonnay si intreccia con note tostate e di vaniglia provenienti dalle botti di quercia. Questa cuvée, fuori categoria, si accompagna perfettamente a piatti a base di pesce, offrendo un’esperienza gastronomica completa.
I – Iron Horse
Fondata nel 1976, questa cantina pionieristica produce a mano alcuni dei Sparkling Wines più celebri della California, con Chardonnay luminosi e Pinot Noir emergenti come stella della gamma. Nella Green Valley della Russian River Valley, la sala degustazione permette di assaporare i vini direttamente dai vigneti circostanti. L’etichetta Harvest Moon 2021 cattura l’atmosfera delle notti autunnali, elegante ed espressivo, celebrando amore, memoria e connessione, con un delicato richiamo alla celebre canzone di Neil Young.
J – Jansz
La Tasmania si distingue come un terroir cool climate, ideale per spumanti di alta qualità. Dal 1986, Jansz Tasmania si dedica esclusivamente alla produzione di vini spumanti, sfruttando le condizioni climatiche e geografiche uniche dell’isola per ottenere frutti eccezionali. Il risultato sono bollicine di lusso, autentiche e tipicamente tasmaniane.
K – Kessler
Qui non c’entrano le celebri gemelle, ma Kessler è un nome capofila della rinascita dei crémant tedeschi, con attenzione a sostenibilità e biologico. Si tratta del più antico produttore di spumante in Germania con oltre 190 anni di storia. Tutti i suoi migliori spumanti sono prodotti con il méthode tradizionale e fermentazione in bottiglia, con alcune bottiglie ancora affinate nelle cantine medievali e sbattute a mano, offrendo un’esperienza gustativa unica.
L – L’Archetipo
Il Susumante è uno spumante rosato Brut della cantina pugliese L’Archetipo, unica azienda Triple A in Puglia, prodotto con il Susumaniello, un vitigno autoctono locale nella zona di Castellaneta in provincia di Taranto. Il nome nasce dalla fusione tra Susumaniello e spumante, sottolineando il forte legame con il vitigno e il territorio salentino. È aromatico, fragrante, freschissimo e succoso, con vivace effervescenza e grande versatilità, perfetto sia per aperitivi sia per accompagnare i pasti.
M – Matteo Correggia
Severina è un’etichetta della cantina piemontese Matteo Correggia che nasce dall’amore per l’Alta Langa. Una vigna in uno splendido anfiteatro a 650 metri che garantiscono la perfetta maturazione delle uve per spumanti della denominazione piemontese, mantenendo freschezza e acidità. La storia personale e i ricordi d’infanzia tra noccioleti e campi ispirano la valorizzazione del territorio, oggi sempre più riconosciuto grazie ai produttori che investono nelle sue potenzialità. La scelta rispecchia la volontà di omaggiare il passato e le tradizioni di famiglia, tra freschezza e acidità. I vini Matteo Correggia sono distribuiti da Pellegrini.
N – Nascetta
Questo Metodo Classico di Nascetta unisce innovazione e tradizione piemontese. Al naso offre note di agrumi, fiori bianchi, mela verde e un leggero sentore di zenzero. Al palato si mostra effervescente e armonioso, con sapori di pera e mela e una delicata salinità che ne accentua complessità e profondità. L’acidità equilibrata lo rende perfetto per antipasti di pesce o come aperitivo estivo.
O – Ortrugo
Per apprezzarne le potenzialità dell’Ortrugo, il consiglio è quello di degustare il Metodo Classico Dosaggio Zero “Alfiere” della Cantina Croci di Castell’Arquato di Piacenza, piccola azienda familiare fondata nel 1935 e oggi guidata dalla terza generazione. Il vino è ottenuto al 100% da Ortrugo, con 18 mesi di permanenza sui lieviti e un titolo alcolometrico del 12,5%, esprimendo al meglio le varietà autoctone coltivate con metodi rispettosi della natura.
P – Ployez-Jacquemart
Champagne Ployez-Jacquemart è una Maison di Champagne a conduzione familiare fondata a Ludes, un villaggio Premier Cru nel cuore della Montagne de Reims, nel 1930. La coppia che ha fondato la Maison, Marcel Ployez e Yvonne Jacquemart, ha costruito il suo sogno, la sua “idea di Champagne” attorno a principi fondamentali che vengono seguiti ancora oggi.
Q – Quintopasso
Cinque come le generazioni Chiarli che dal lontano 1860 si avvicendano alla guida delle aziende di famiglia; cinque come le persone che hanno portato avanti questo progetto d’eccellenza; cinque, infine, come le tappe fondamentali del percorso di qualità e di innovazione che da sempre ha contraddistinto il mondo Chiarli nel panorama vitivinicolo del territorio.
R – Ruiz De Cardenas
Gianluca Ruiz De Cardenas acquistò una piccola vigna a Casteggio, Oltrepò Pavese, per produrre spumanti Metodo Classico con Pinot Nero, usando solo il mosto di prima pressatura e fermentazione controllata. Le uve per il rosato fermentano brevemente sulle bucce per colore e struttura, e gli spumanti sono affinati 32 mesi sui lieviti con remuage manuale. La sboccatura viene effettuata dopo “remuage” manuale, affinato sui lieviti per 32 mesi, nel catalogo di Pellegrini.
S – Secondé Simon
Il Champagne Grand Cru Brut Cuvée Melodie di Secondé Simon proviene dal villaggio di Ambonnay nella Montagne de Reims. Metodo classico brut, si distingue per perlage fine e persistente e colore oro pallido con riflessi dorati. Al naso emergono aromi di pesca, vaniglia e pepe rosso, mentre al palato è fresco e franco, con note fruttate di lampone. Questa cuvée riflette la storia e l’identità di una famiglia di viticoltori attiva dal 1983.
T – Torelló
Torelló Viticultors è una storica cantina del Penedés, produttrice di spumanti con marchio Corpinnat, che valorizza le uve autoctone, la tipicità del territorio e l’agricoltura biologica. Dal 2016 tutta la produzione è certificata biologica, esprimendo la biodiversità e la ricchezza dei vigneti della denominazione. Ogni grappolo viene vendemmiato a mano e selezionato con cura: solo il mosto fiore diventa vino, affinando poi nelle cantine sotterranee di 5.500 m², dove fermi e spumanti maturano lentamente, sviluppando sapore, struttura ed eleganza. Il risultato sono vini che riflettono pienamente il carattere unico del territorio e la qualità delle annate.
U – Uccelliera
Il nome Fattoria Uccelliera deriva dal toponimo catastale di una delle sue colline, storicamente sede di un’uccellanda. La zona ha sempre ospitato numerose specie di uccelli, sia migratori che nidificanti, tra cui tortore, gruccioni, tordi, merli, fringuelli e colombacci. Da questo territorio nasce lo Spumante Dolce San Colombano, il vino perfetto come abbinamento per il panettone in una logica di tendenza dolce.
V –Vajra
Il Metodo Classico Rosé Brut N.S. di Vajra proviene dalla vigna Nostra Signora della Neve, situata al confine tra Barolo e Alta Langa. È un assemblaggio 50% Nebbiolo e 50% Pinot Nero, affinato sui lieviti per 48-60 mesi, che gli conferisce complessità e finezza. Al calice si presenta di rosa tenue e brillante, con perlage fine e persistente. Al naso offre note di frutti rossi, agrumi, fiori bianchi e un accenno di crosta di pane. In bocca è fresco, sapido e strutturato, con un finale lungo ed elegante.
W – William Saintot
Lo Champagne Oeil de Perdrix di William Saintot è un Pinot Noir in purezza della Vallée de la Marne, prodotto a Avenay Val d’Or, cuore storico della famiglia Saintot, oggi guidata da Stephanie e Morgann. I vigneti coprono circa 10 ettari su tre Premier Cru: Avenay Val d’Or, Bisseuil e Mutigny, coltivati con agricoltura sostenibile. Dopo una breve macerazione, le uve vengono vinificate separatamente: 40% in botti di rovere, 40% in acciaio e 20% in cemento, con 24 mesi di sosta sui lieviti e degorgement 6 mesi prima della vendita. Lo Champagne si distingue per colore rosato chiaro, perlage fine e profumi di frutti rossi, frutti gialli e agrumi, con sorso fresco, minerale ed elegante. Ideale con antipasti di pesce crudo, molluschi, crostacei e formaggi stagionati.
X – Xavier Leconte
Fondata nel 1870, la Maison Xavier Leconte è oggi guidata da Alexis Leconte, esponente della sesta generazione familiare, alla sua direzione dal 2003. Il patrimonio vitato si estende su circa quaranta piccole parcelle distribuite nei comuni di Troissy, Dormans, Mareuil-le-Port, Vandières e Aÿ. Dal 2014 il vigneto è certificato HVE e la conduzione agronomica integra alcune pratiche di ispirazione biodinamica, in particolare l’osservanza del calendario lunare. La vinificazione avviene per il 75% in vasche di acciaio inox e per il 25% in botti, mentre le cuvée da singola parcella sono elaborate esclusivamente in legno. Tra le etichette più rappresentative spicca l’Héritage de Xavier, Champagne di grande profondità e spiccata vocazione gastronomica.
Y – Yann Alexandre
Yann Alexandre, viticoltore di nona generazione, ha fondato la sua maison nel 1999 e oggi, con la moglie Séverine e i figli, coltiva 6,70 ettari suddivisi in 31 parcelle su 10 cru della Petite Montagne de Reims. I suoi Champagne, a basso dosaggio, si distinguono per precisione e forte espressione territoriale. La parte occidentale della Montagne de Reims è caratterizzata da suoli argillo-calcarei su craie, ben drenanti e con buona riserva idrica, ed esposizioni sud/sud-ovest che favoriscono una maturazione equilibrata delle uve. Il clima continentale con influenze atlantiche genera forti escursioni termiche.
Z – Zefiro Praié
La Lumassina frizzante Zefiro è vinificata col metodo ancestrale non filtrato. Un risultato sorprendente per questo storico vitigno del Ponente ligure, un I.G.T. Colline Savonesi. La sua particolarità è il profumo di agrumi che si ritroverà al palato. Ideale per un aperitivo d’estate, è una bollicina che ammalia per la sua unicità.
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