Erika Mantovan
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L’arte della famiglia Casalone

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Tra le rappresentazioni viticole monferrine quelle della famiglia Casalone, in azione dal 1734 a Lu Monferrato, sono tra le più curiose ed originali. Gli eredi di Petrus leronymus Casalone, colono e vignaiolo dei Marchesi Millo, sono permeati di energia protratta da una speciale riscoperta, materializzata negli anni novanta in un gusto fedele alla sua origine.

 

 

 

Un ritorno alla vinificazione della Malvasia Greca, una scommessa felice di Ernesto Casalone innamorato della leggenda narrante di questa cultivar, partita dal porto di Monemvasia, piccola cittadina greca del Peloponneso dalla quale i Veneziani nel XlII secolo importarono nello Stivale i vitigni oggi noti come Malvasie. Un esempio di vera libertà, quella che caratterizza gli uomini più illuminati, che sfocia nel reimpianto di un’uva dimenticata, declinata oggi in tutte le versioni possibili: spumante, fermo e passito.

 

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Una libertà d’azione spinta da una posizione di forza in cui Casalone risulta l’esplicitazione dell’idea, il risultato inteso come valore assoluto in cui sottolineare tutti gli elementi volontaristici che hanno portato al processo di individuazione e di scelta interpretativa, meditata, per raggiungere questo traguardo. Una libertà forse contrastante ma vincente oggi più che mai. Perché i vini sono tutti profumati e leggeri, segnati da frutti gialli e cenni floreali, di timo e biancospino. Delicati, decisivi nel loro passaggio con una persistenza che conferma un carattere fresco che accompagna il sorso.

 

 

Ma la famiglia Casalone non ultima qui il suo compito, scevro da ogni dettame stilistico, è ben proiettata anche nella produzione del Grignolino. L’olio su tela settecentesco «I Canonici di Lu», dipinto da Pietro Francesco Guala nel 1748 è la parte artistica ed esteta del progetto, con una percezione di ricchezza unica già dall’esterno. Un’edizione limitata, preziosa, a firma dell’enologo Giovanni Bailo di un Grignolino vinificato in purezza, affinato in botti di rovere per 24 mesi. Che alla vista è scioccante per il colore, un rosso rubino cosi tenue e penetrante, luminoso, a testimoniare quanto l’eleganza sia intramontabile e fascinosa. Di una potenza calibrata ed efficace con nuances speziate e di ribes che si ripropongono in un tratto tannico precisissimo mai invadente.

 

+info: www.casalone.com

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