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Assoenologi, riflettori sul futuro del vino italiano al 79° Congresso nazionale

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Innovazione, sostenibilità, mercati internazionali, salute e nuove generazioni. Sono questi i temi al centro del 79° Congresso nazionale di Assoenologi, inaugurato il 28 maggio a Conegliano, nel cuore delle colline del Prosecco patrimonio mondiale UNESCO che si è chiuso sabato 30 maggio. L’evento ha riunito esperti, produttori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni per una riflessione sul presente e sul futuro dell’enologia e della vitivinicoltura italiana, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti economici e sociali per il comparto.

Alla cerimonia di apertura è intervenuto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che è stato nominato personaggio dell’anno da Assoenologi, mentre nella giornata conclusiva c’è stata la partecipazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Hanno inoltre portato il loro contributo attraverso videomessaggi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Commissario europeo per l’Agricoltura Christophe Hansen.

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Nel suo intervento, la presidente Meloni ha ribadito il ruolo strategico della viticoltura per l’economia nazionale, definendola uno dei simboli più rappresentativi del Made in Italy. La premier ha ricordato la leadership italiana nel settore, sottolineando il primato mondiale nella produzione vinicola e il record di produzioni certificate di qualità. Ha inoltre evidenziato l’impegno del Governo in sede europea per rafforzare il sistema delle indicazioni geografiche e sostenere la promozione del vino sui mercati internazionali, assicurando la volontà di contrastare ogni forma di penalizzazione o demonizzazione del prodotto.

Sul tema del consumo responsabile si è soffermato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito il vino un simbolo di socialità e condivisione. In particolare, ha richiamato l’importanza di promuovere tra i giovani una cultura del consumo consapevole, ribadendo come la prevenzione dei comportamenti a rischio e la tutela della salute richiedano una collaborazione costante tra istituzioni, operatori e mondo produttivo. Il congresso rappresenta anche un’occasione di confronto sulle sfide che attendono il settore, dalla sostenibilità ambientale all’evoluzione dei consumi, fino alle strategie di comunicazione rivolte alle nuove generazioni.

Riccardo Cotarella

Questo congresso arriva in un momento economico e sociale particolarmente complesso, che coinvolge anche il mondo del vino – ha affermato il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella – Nonostante le difficoltà, il settore guarda al futuro con fiducia e ottimismo. È necessario costruire un nuovo linguaggio capace di dialogare con i giovani e contrastare posizioni che rischiano di penalizzare ingiustamente un patrimonio culturale, produttivo e identitario del nostro Paese“.

Per tre giorni Conegliano è diventata così il punto di riferimento del dibattito nazionale sul vino, con l’obiettivo di individuare strategie e prospettive per rafforzare la competitività di una delle filiere più importanti dell’agroalimentare italiano. Da Assoenologi arriva anche una posiziobe all’utilizzo del nome Prosecco all’Australia per un periodo di transizione, stimato in circa 7-10 anni prima della cessazione definitiva, ma favorevoli all’accordo Ue-Mercosur. “Sono assolutamente contrario” – ha ribadito il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella- “Non so quali sono i giochi politici, ma ripeto di essere contrarissimo, a meno che ci siano delle giustificazioni che al momento mi sfuggono“.

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