C’è un ex raccattapalle diventato ricco nel giro di dieci anni. Charlie Morgan, noto in Galles per il calcio rifilatogli dal campione del Chelsea Eden Hazard durante una partita di League Cup nel 2013, oggi è a un passo da un incasso milionario. La vodka premium che ha fondato a Swansea nel 2015, Au Vodka, riconoscibile per la caratteristica bottiglia dorata, è in trattative avanzate per essere ceduta a Sazerac, il colosso americano degli spirits proprietario di Buffalo Trace, Fireball e Southern Comfort.
Lo ha rivelato sabato 15 agosto Sky News, con lo scoop firmato dal giornalista Mark Kleinman. Secondo la ricostruzione, l’operazione potrebbe raggiungere un valore complessivo di 500 milioni di sterline, includendo pagamenti futuri legati alle performance del marchio (earn-out). L’accordo non è ancora firmato, ma le parti sarebbero vicine.
I termini dell’operazione
Le negoziazioni andrebbero avanti da diversi mesi e un’intesa sarebbe ormai imminente, anche se al momento nessuna delle due società ha rilasciato commenti ufficiali. Una fonte vicina a Sazerac, citata da Sky News, ha dichiarato che il gruppo ammira Au Vodka e i suoi fondatori, pur sottolineando che le discussioni sono ancora in corso e non ancora finalizzate.
Se il deal andasse in porto, i co-fondatori Charlie Morgan e Jackson Quinn, che hanno lanciato il marchio da giovanissimi, incasserebbero oltre 100 milioni di sterline ciascuno. Non è chiaro se i due manterrebbero ruoli operativi dopo la cessione. Tra gli azionisti figura anche il DJ e produttore Charlie Sloth, mentre nel 2023 il private equity Metric Capital aveva rilevato una quota di minoranza. Sul fronte advisor, Au Vodka e i fondatori sarebbero assistiti da PJT Partners e PwC.
I numeri di Au Vodka
I conti spiegano l’appetibilità del marchio. Nell’esercizio chiuso a fine aprile 2025, la capogruppo Aurous Topco (circa 80 dipendenti) ha registrato ricavi in crescita del 27,3% a 82,7 milioni di sterline e un utile pre-tasse di 6,7 milioni, in miglioramento dai 5,13 milioni dell’anno precedente. Il gruppo ha di recente investito in una nuova sede a Llansamlet, distribuisce in 40 paesi (con presenza negli Stati Uniti dal 2022) ed è oggi il principale produttore britannico di ready-to-drink a base vodka.
In Italia il marchio è distribuito in esclusiva dalla 25H Brands di Driss El Faria, la società che con il recente rebranding (da 25H Holding) e l’ingresso di nuovi soci come Guè e il fondo Red Black Capital di Roberto Italia punta a consolidare la leadership nel beverage.
La strategia M&A di Sazerac
Per Sazerac, gruppo privato americano con un portafoglio che comprende marchi come Buffalo Trace, Eagle Rare, Weller, Fireball, Southern Comfort e BuzzBallz, l’acquisizione rafforzerebbe la presenza nel Regno Unito e nel segmento dei giovani consumatori. L’operazione si inserisce in una strategia di crescita per acquisizioni particolarmente aggressiva, dopo il rilevamento di Svedka da Constellation Brands a gennaio 2025 e degli asset di Stoli Group nel 2024.
Sul fronte del mega-deal, il gruppo ha invece incassato più di un no da Brown-Forman. La prima offerta da circa 15 miliardi di dollari (32 dollari per azione in contanti) era stata respinta a maggio, dopo il fallimento delle trattative di fusione tra Brown-Forman e Pernod Ricard. A fine luglio Sazerac è tornata alla carica chiedendo al board di riconsiderare la proposta, con un premio del 23% sul prezzo di borsa, ma la famiglia Brown, azionista di controllo tramite il veicolo Wolf Pen Branch, ha definito l’offerta non actionable e non in linea con la visione per il futuro dell’azienda di Jack Daniel’s.
Fallita finora la strada del mega-deal negli USA, Sazerac sembra dunque aver spostato il mirino su uno dei brand indipendenti più dinamici d’Europa. Se le trattative su Au Vodka andranno in porto, sarà una delle cessioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore degli spirits britannici.
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