«Il 2025 è stato l’anno della consapevolezza», spiega Valter Tognolo, CEO e Founder di Beer Gravity, raccontando l’evoluzione del consumo di birra in Italia. «Il consumatore ha iniziato a bere in maniera diversa, privilegiando la qualità rispetto alla quantità e scegliendo di bere di meno. La birra no alcol, un tempo considerata sottoprodotto, è diventata protagonista e tutti i produttori si sono mossi alla ricerca di nuovi gusti e tendenze, soprattutto per intercettare la Gen Z, sempre più attenta alla qualità e alla moderazione».
In questo contesto, Beer Gravity porta in fiera le sue novità 2026, con una selezione di birre low alcol da 2/3 gradi e le linee no alcol, senza trascurare le specialità che rappresentano il cuore dell’azienda. «Noi di Beer Gravity il nostro cuore ce l’abbiamo sempre nelle grandi specialità birrarie», sottolinea Tognolo, evidenziando come l’innovazione e la tradizione possano convivere.
Il 2025 è stato anche un anno di consolidamento per l’azienda: «È stato un buon anno e abbiamo celebrato i 5 anni di storia. Finalmente possiamo dire di esserci sul mercato». Guardando al 2026, Tognolo anticipa l’arrivo di nuovi partner e collaborazioni, confermando la strategia di espansione e rafforzamento nel segmento della birra di qualità e delle birre a bassa gradazione.
Con Beer Gravity, dunque, la Beer&Food Attraction 2026 diventa un’occasione per mettere in mostra non solo prodotti, ma un approccio consapevole e innovativo al mondo della birra, dove bere meno non significa rinunciare al gusto e alle esperienze.
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