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Arriva Bely Mys, la Disneyland del vino sul Mar Nero che inquieta l’Occidente

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A inizio giugno 2026 è stato inaugurato a Gelendzhik, località balneare sul Mar Nero a circa 150 km a sud-est della Crimea, il complesso enoturistico Bely Mys, descritto da diverse testate internazionali come un vero e proprio “wine Disneyland” per dimensioni e concept esperienziale. È il primo, e il più grande, di quattro grandi poli vino-turismo previsti tra Russia e Crimea entro il 2026.

Una città del vino da oltre 40.000 metri quadrati

Le fonti russe descrivono Bely Mys come un nuovo “винный город” (città del vino) con una superficie complessiva di circa 42.000 m² (alcune fonti turistiche indicano circa 40.000 m²) e un’architettura definita “bionica” e moderna. Il complesso ospita un laboratorio enologico, sale degustazione, un centro espositivo per professionisti, grandi enoteche (la principale oltre 900 m²), un museo interattivo del vino intitolato a Golitsyn, più di 20 ristoranti e un cinema estivo. Previste anche due cantine interne, una “in stile italiano” e una “in stile francese”, oltre al più grande magazzino di vino della Russia.

Il posizionamento è direttamente sul lungomare, collegato alla promenade di Gelendzhik, con l’ambizione dichiarata di proporre un format “città nella città” dedicato alla cultura del vino domestico, tra enoturismo, ristorazione e intrattenimento.

Oltre mille etichette di vino russo

Nella grande enoteca sarà disponibile quella che viene presentata come la più ampia collezione di vino russo, con oltre 1.000 etichette di circa 150 produttori nazionali. Secondo la comunicazione di progetto l’obiettivo è promuovere il vino russo, elevarne la cultura e creare un cluster professionale per i winemaker, con scuola per sommelier ed enologi e posizioni aperte per professionisti del vino e dell’hospitality.

Il responsabile di progetto Dmitrij Levickij ha sintetizzato così l’operazione: “stiamo costruendo una città per far innamorare della cultura del vino”.

Il ruolo di Bank Rossiya e il contesto politico

I quattro complessi enoturistici, Bely Mys incluso, risultano sostenuti in larga parte da Bank Rossiya (gruppo AKB Rossiya), istituto più volte citato in Occidente per la vicinanza al cerchio ristretto del potere russo e colpito da sanzioni internazionali. Gelendzhik è inoltre nota per la presenza del cosiddetto “Putin Palace”, maxi-residenza di lusso attribuita al presidente russo: vari osservatori leggono quindi il progetto come un ulteriore tassello nella costruzione di un distretto turistico-luxury legato al potere politico.

Enoturismo in crescita e sanzioni UE sul vino

Il progetto si inserisce in un quadro di forte attesa di crescita per il mercato globale dell’enoturismo nei prossimi anni. Sul fronte commerciale, l’export di vino verso la Russia dall’UE resta pesantemente condizionato dal regime sanzionatorio, che classifica il vino come bene di lusso con una soglia massima di 300 euro per unità commerciale, con impatto diretto sulla disponibilità di etichette premium estere nel mercato russo.

+info: wine.ru/

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