A un anno dal lancio, Benvenuti Limoncello di Gruppo Montenegro tira le somme del suo primo anno di vita. L’occasione è stata un evento alla Terrazza 12 di Milano, dove abbiamo incontrato chi il prodotto lo ha pensato e lo racconta: Antonio Zattoni, Master Blender del gruppo, e Roberta D’Auria, Innovation & New Business. Il bilancio è positivo, come ci hanno confermato: soddisfazioni in Italia e sui mercati esteri, su tutti i canali.
Il limoncello, del resto, sta vivendo una stagione nuova. Non più solo digestivo da fine pasto, ma ingrediente sempre più richiesto nella mixology e protagonista dell’aperitivo, in Italia come all’estero. «Il consumatore si è allargato: non vede più il limoncello solo come consumazione dopo pasto, ma anche nel mondo degli aperitivi», ci ha spiegato D’Auria. «È forse un qualcosa di inaspettato per noi che viviamo il limoncello da quando siamo nati».
La ricetta: due varietà di limone siciliano
Zattoni ci ha raccontato come nasce il prodotto: «Prendi tutto quello che ti propone il mercato e inizi ad assaggiare. Ti fa capire cosa vuoi essere e cosa non vuoi essere». Da qui la ricerca di un limone «che avesse un forte carattere, per la sua ricchezza di oli essenziali, per la sua succosità», e la scelta della Sicilia. In particolare due varietà: il Femminello, dalla buccia sottile e ricca di oli essenziali, e l’Interdonato, ibrido tra cedro e limone dal sapore delicato.
L’obiettivo, ci ha detto Zattoni, era «un prodotto che avesse un buon profumo di limone, ma soprattutto perfettamente equilibrato tra acidità, dolcezza e retrogusto amaro». Sul fronte zuccheri, la scelta è stata di mantenersi nella fascia bassa per la categoria. Un posizionamento alto, con due formati: la bottiglia da 50cl per la GDO e quella da 70cl per l’Horeca.
Durante l’intervento del Master Blender siamo stati coinvolti anche nella pelatura dei limoni, con le scorze messe in alcol per mostrare dal vivo il processo produttivo.
I numeri del mercato
Il mercato globale del limoncello vale 414,2 milioni di euro a valore per 19,9 milioni di litri venduti nel 2025, in crescita a doppia cifra negli ultimi cinque anni. L’Italia detiene il primato mondiale per consumo, davanti a Germania, USA, Spagna, Francia e UK. Nel nostro Paese la categoria vale 84,3 milioni di euro per 9,5 milioni di litri.
I dati presentati all’evento (fonte IWSR) hanno mostrato anche le dinamiche per mercato: a fronte di un mercato italiano stabile a volume, crescono con forza Germania (+30,3% negli ultimi sei anni) e Russia (+102,8%), mentre gli USA avanzano più lentamente (+4,6%).
Aperitivo, un rito che non tramonta
A supporto, una ricerca AstraRicerche su oltre 1.000 italiani tra i 18 e i 70 anni. Quasi 9 su 10 fanno l’aperitivo almeno occasionalmente e il 45,2% almeno una volta a settimana. Cresce l’attenzione alla qualità: il 73,1% preferisce «pochi drink ben fatti» e il 71,6% bada all’autenticità degli ingredienti. Oltre metà degli intervistati si dice interessata a provare il limoncello in mixology (56,3%) e ai cocktail a base di liquori italiani della tradizione (60,7%).
I cocktail e il design della bottiglia
All’evento il trend ha preso forma in due proposte: il Benvenuti Spritz (limoncello, prosecco, soda e succo di limone) e la Sicilian Paloma (limoncello, succo di lime e soda al pompelmo rosa). Un prodotto curato anche nel design: la bottiglia si ispira alle colonne doriche siciliane, con l’etichetta a forma di limone, il colore del tappo che richiama la cupola della Chiesa dell’Addolorata a Marsala e la fontana, simbolo dell’acqua come risorsa vitale dell’isola, presente sia sull’etichetta che sul tappo.
+info: www.limoncellobenvenuti.it/
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