“Questa sera è un momento speciale: presentiamo The Reflection, il cocktail ufficiale della Biennale di Venezia, un drink che racchiude l’intera atmosfera della Serenissima, una città unica al mondo a cui siamo legati da anni. Il nostro obiettivo con Quattro Gatti è colmare un vuoto. Quando si ordina un Negroni in Italia, si ricevono Campari e Vermouth italiani, ma spesso un gin inglese. Noi abbiamo voluto creare qualcosa di autenticamente italiano, diverso dal classico London Dry.”
“Il cuore del nostro progetto è l’Umbria, dove cresce quello che è considerato il miglior ginepro al mondo. È proprio partendo da questa e altre botaniche italiane che abbiamo sviluppato un prodotto perfetto per la miscelazione. Il nostro è un invito ad abbracciare lo stile di vita italiano, dove il tempo rallenta, le conversazioni fluiscono e i piaceri semplici diventano protagonisti. È pensato per i pomeriggi senza fretta, per gli aperitivi all’ora d’oro e per gli incontri intimi. Oltre a uno spirit classico, abbiamo osato con l’innovazione. Il nostro gin infuso all’olio d’oliva, ad esempio, regala quello che per me è il miglior Martini possibile. Siamo in continua evoluzione e stiamo già sviluppando nuove referenze, tra cui un gin speziato e uno all’olio d’oliva dal caratteristico colore rosso, sempre mantenendo fede alla qualità e alle radici del nostro territorio”.
Le parole di un emozionato Simon Mordant, fondatore del brand Quattro Gatti, racchiudono la cifra stilistica della serata tenutasi a Roma, al St.Regis. L’iconico hotel luxury della Capitale è stato il palcoscenico dove ha debuttato in anteprima il drink ufficiale creato ad hoc per la 61. Esposizione Internazionale d’Arte e concepito come espressione sensoriale di Venezia e della sua identità culturale. Un drink fresco e vibrante che mette in risalto le note botaniche del Quattro Gatti Olive Grove Gin. La delicatezza dell’ibisco e l’asprezza del limone si fondono con l’effervescenza della soda al pompelmo rosa, creando un profilo agrumato e rigenerante.

Il signature cocktail sarà disponibile per tutta la durata dell’evento, da maggio a novembre, nei bar e nei ristoranti dei Giardini della Biennale e dell’Arsenale, oltre che durante gli eventi ufficiali dei giorni di preview. Un traguardo non solo per il brand, ma per il mondo della mixology, sempre più protagonista dei mondi dell’arte e della cultura a livello internazionale.
Il pubblico nell’appuntamento romano ha potuto approfondire le caratteristiche dei due gin Quattro Gatti.
Il Classico che si distingue per un profilo affilato e cristallino, è un distillato studiato per chi ricerca l’equilibrio perfetto. Abbastanza deciso da non scomparire in un Negroni, ma sufficientemente morbido per essere sorseggiato liscio.
L’Olive Grove Gin invece rappresenta l’espressione più audace, sapida e strutturata della maison. Un Dry Gin che affonda le radici nella terra: viene infatti distillato con foglie d’olivo, olive e prezioso olio d’oliva provenienti dagli antichi uliveti italiani. Il risultato è un sorso complesso, “grounded” e profondamente evocativo, dove le note erbacee si intrecciano a una consistenza vellutata. È stato creato con un obiettivo preciso, ovvero diventare il gin definitivo per il Martini.
Il cocktail The Reflection è stato pensato e ideato dal Brand Ambassador di Quattro Gatti, Mattia Cilia, che lo ha sviluppato perfezionandolo in collaborazione con il bar team del The St.Regis Venice. Guidato da Ludwig Negri e Facundo Gallegos, Head dell’Arts Bar dell’hotel, il team riunisce expertise maturate in alcuni dei più prestigiosi cocktail bar europei, tra cui il Connaught Bar di Londra. Cilia, presente all’evento capitolino ha evidenziato come: “Anche in un segmento affollato come quello del gin siamo certi che il nostro, con botaniche d’eccellenza, abbia una forte identità in grado di segnare la differenza. Il legame con il territorio diventa, nel caso dell’Olive Grove anche la relazione con la cucina, uno degli aspetti che contraddistingue l’Italia nel mondo. E poi cosa c’è di più mediterraneo dell’olio? Se in miscelazione danno tantissimo, idem dicasi per la bevuta in purezza con al massimo un paio di cubetti di ghiaccio. Hanno una complessità così rotonda, così aromatica, che si bevono tranquillamente da soli. Inoltre, sebbene il mercato dei super alcolici sia in flessione nel nostro Paese, il mondo del gin seguita ad avere un percorso a sé, le prospettive sono molto incoraggianti”.

La drink list della serata, costruita per esaltare la versatilità delle bottiglie Quattro Gatti, oltre al The Reflection comprendeva il Silver Dream dove la struttura del Classico incontra l’eleganza dello Champagne e la dolcezza floreale dei fiori di sambuco. Il tocco creativo è dato dallo sciroppo di popcorn, che aggiunge una nota tostata e originale, bilanciata dalla freschezza del lime. Il Santa Maria Bloody Mary, reinterpretazione raffinata e limpida del classico drink da brunch e il Desire, variante intensa e avvolgente con il calvados dell’immortale Negroni. Completano l’offerta, un omaggio alla classicità senza tempo con il Ritz Negroni, dalla nota distintiva offerta dalla genziana, che conferisce un profilo amaricante, erbaceo e profondamente elegante e gli Aristogatti. Un inno ai sapori del Mediterraneo. L’Olive Grove Gin viene esaltato dalle note pungenti del bergamotto e del limone, mentre il basilico fresco dona un tocco aromatico e profumato.
L’evento di Roma sarà seguito da quello al The St. Regis New York (29 aprile) e dall’evento principale al The St. Regis Venice (6 maggio) durante i giorni di preview della Biennale Arte 2026.
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