C’è chi porta prodotti. E chi porta storie. Birre Kiem sceglie la seconda strada e a Beer&Food Attraction 2026 mette al centro non una novità “di tendenza”, ma un racconto che parte dal Settecento.
«Abbiamo portato una birra particolare della Rothaus perché stanno celebrando un doppio Giubileo», spiega. Il birrificio Rothaus, fondato nel 1791 nella Foresta Nera, celebra oltre 230 anni di attività e i 70 anni della sua iconica Tannenzäpfle. Per l’occasione è stata prodotta una Tafelbier ispirata a quella destinata alla tavola del Granduca Ferdinando I nel XIX secolo. Una birra dal forte richiamo storico, portata in fiera in botte e pronta per essere stappata come gesto simbolico: non solo degustazione, ma rievocazione.
Ma la ricerca di autenticità non si ferma alla Germania. «Anche quest’anno abbiamo deciso di andare in Belgio, come 65 anni fa in Repubblica Ceca e 59 anni fa in Baviera: andare lì e portare una storia autentica in Italia». La scelta è caduta sul Birrificio Leroy, realtà a conduzione familiare nelle Fiandre, tra i più antichi del Belgio. «Impiegano materie prime molto pregiate, puntano ai nostri stessi valori, siamo sulla stessa lunghezza d’onda», sottolinea Kiem. Non è una semplice aggiunta di portfolio, ma un allineamento culturale: tradizione, qualità, identità.
L’andamento della manifestazione fieristica, inoltre, conferma l’interesse degli operatori. «Il primo giorno è andato molto bene, ci sono tanti addetti ai lavori e già dalla mia voce si sente quanto ho parlato», racconta con un sorriso stanco ma soddisfatto.
Tra celebrazioni storiche e nuove collaborazioni internazionali, Kiem continua a muoversi con una logica precisa: non inseguire la moda del momento, ma selezionare birrifici che abbiano qualcosa da raccontare. Perché, nel mondo della birra, la differenza spesso non la fa solo ciò che c’è nel bicchiere, ma il percorso che lo ha portato fin lì.
+ INFO: www.birrekiem.com/it
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