Parte dalle persone, prima ancora che dalle destinazioni e dai prodotti, il nuovo corso di BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026, al via oggi a Rho Fiera Milano. La 46^ edizione della manifestazione, in programma fino a giovedì 12 febbraio, segna un cambio di paradigma per l’industria del turismo, proponendosi come un ecosistema che intreccia filiera, business e visione culturale.
La BIT 2026 si inserisce in un contesto particolarmente significativo, rafforzato dalla contemporaneità con le competizioni indoor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La giornata inaugurale ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, di Roberto Foresti, Vice Direttore Generale di Fiera Milano Giovanni Bozzetti, Presidente e CEO Fondazione Fiera Milano, Jakub Rutnicki, Ministro del Turismo della Polonia e Veronica Crego Porley, preside del Corpo Consolare di Milano e Lombardia.
Le persone al centro del nuovo concept
Il nuovo concept di BIT 2026 ribalta l’approccio tradizionale al viaggio e all’industria turistica, mettendo al centro le persone come vero motore del sistema. Una piattaforma pensata per leggere il presente e anticipare il futuro del turismo, in una fase in cui il viaggio si configura sempre più come esperienza, identità e relazione.

«Con oltre 1.000 espositori, di cui più del 39% esteri provenienti da 54 Paesi, il nuovo concept di BIT coniuga la dimensione business con contenuti, relazioni e una visione strategica che mette al centro le persone – sottolinea Emanuele Guido, Head of Home, Fashion and Leisure Exhibitions di Fiera Milano – Oggi una manifestazione deve andare oltre l’incontro tra domanda e offerta, diventando uno spazio comune di creazione di valore lungo tutta la filiera».
Travel Makers: una community trasversale
Da questo cambio di prospettiva nasce la community dei Travel Makers: operatori, destinazioni, professionisti, storyteller, content creator e viaggiatori consapevoli, uniti dall’idea di progettare e vivere il viaggio come esperienza autentica e significativa. Un’evoluzione che rende sempre più fluidi i confini tra chi offre, chi comunica e chi viaggia. Anche il calendario riflette questa visione, con una nuova articolazione da martedì a giovedì, pensata per favorire contaminazione, dialogo e networking tra mondi diversi ma interconnessi.

Il Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione
Tra il clou della visione di BIT 2026 è il Travel Makers Fest, definito come il sistema nervoso della manifestazione. Un palinsesto che si sviluppa in sei arene tematiche e propone centinaia di appuntamenti tra talk, panel e workshop. Costruire ponti, questo il tema dell’edizione 2026. Immaginare nuovi ecosistemi, si declina in cinque fil rouge: Discovery, Backstage, (Im)Possible, This Must Be the Place e BIT&Friends. A guidare i contenuti è il Think Tank di BIT 2026, coordinato da un Advisory Board internazionale di esperti e manager del settore, chiamati a interpretare le trasformazioni in atto: dai nuovi modelli di viaggio al ruolo della tecnologia, fino alle aspettative delle nuove generazioni e alla costruzione di ecosistemi turistici più equilibrati e inclusivi.
Contenuti, filiera e business in un unico ecosistema
Accanto ai contenuti, BIT 2026 conferma la propria vocazione business con un percorso espositivo articolato in sei distretti – Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Transportation e Innovation – che restituiscono una visione completa della filiera turistica. A supporto dell’incontro tra domanda e offerta, la manifestazione propone strumenti come Speedy Meeting, la Digital Platform per il networking online e un Incentive Program dedicato a buyer selezionati e brand ambassador internazionali. Di particolare rilievo la presenza di hosted buyer altamente profilati: il 52% dall’Europa, il 22% dalle Americhe, il 16% dall’Asia e il 10% da Medio Oriente e Africa, con oltre 50 Paesi rappresentati. Tra i profili più attivi figurano i luxury travel advisor (28%) e gli operatori del business travel e corporate (23%). Le aree di maggiore interesse confermano il taglio esperienziale del settore: turismo enogastronomico (54%), lusso e cultura (48%), benessere e terme (36%), city break (34%) e viaggi incentive (28%)



