Il rito domestico del caffè abbatte i confini delle mura di casa per trasformarsi in una strategia omnicanale strutturata, capace di ridefinire l’esperienza dei consumatori nei luoghi di lavoro e negli spazi condivisi. È questo il manifesto programmatico con cui Caffè Borbone si presenta a Venditalia 2026 a Rimini, segnando un’evoluzione cruciale: il passaggio da leader indiscusso del monoporzionato nelle case degli italiani a player totale nel mercato fuori casa e della distribuzione automatica.
A tracciare la rotta di questa metamorfosi, che vede il debutto di uno stand completamente rinnovato per adattare il celebre posizionamento di marca “Una storia di casa” al contesto professionale, è David Draghi, Direttore Commerciale Canale Professional di Caffè Borbone:
«Quest’anno ci presentiamo in fiera con tante novità, in primis il nuovo spazio espositivo, pensato proprio per i consumatori fuori casa e le occasioni di consumo lavorative. Il vending per noi è un canale assolutamente fondamentale e interessante, anche in ottica futura. Vogliamo affermare Borbone non più solo come un brand della famiglia italiana, ma come un marchio disponibile in ogni momento della giornata, nei luoghi di lavoro o in qualsiasi spazio condiviso: chi vuole godere di un caffè fuori casa deve poter avere accesso alla nostra qualità e alla nostra visibilità».
Sul piano commerciale, la strategia di sviluppo verso il segmento uffici e l’hospitality si traduce in un ampliamento strutturale del portfolio dei sistemi chiusi, volto a colmare ogni area del fuori casa. «Entriamo in un sistema molto importante soprattutto nel professional e nell’hospitality, ovvero la linea Nespresso Professional – annuncia Draghi – e lo facciamo con due miscele 100% Arabica. Questo ingresso in un sistema di successo a livello mondiale ci permette di continuare il percorso di presidio di tutte le principali occasioni di consumo, coerentemente con la nostra strategia. La novità si somma al lancio dello scorso anno delle compatibili Lavazza Blue, regalandoci oggi un portafoglio molto più ricco e coerente sul monoporzionato».
Un’offerta cross-canale sostenuta sia dagli asset storici della torrefazione napoletana, come le miscele in grani (Rossa, Blu, Top e Dek), sia da soluzioni premiate dal mercato, come le capsule in alluminio compatibili Nespresso, recentemente elette Prodotto dell’Anno 2026.
La vera spinta alla crescita del settore, secondo la visione di Caffè Borbone, passa però da una forte sinergia con i gestori e dall’adozione della rivoluzione digitale. Draghi evidenzia come la sfida principale del comparto sia garantire un’esperienza d’acquisto moderna, fluida e qualitativamente allineata agli altri canali:
«Stiamo portando avanti con grande soddisfazione una serie di partnership con gli operatori e i clienti che crediamo possano supportarci al meglio in un percorso di enfatizzazione della qualità e della riconoscibilità del marchio. Credo poi che un tema cruciale sia costituito dall’esperienza di consumo per l’utente finale, che deve essere moderna e ingaggiante. Sotto questo punto di vista le nuove macchine intelligenti e connesse sono assolutamente fondamentali: permettono di interagire con il consumatore e rendere più piacevole l’acquisto – si pensi, ad esempio, al fenomeno dei pagamenti digitali – e non ultimo forniscono grandissime opportunità ai gestori per ottimizzare il processo di rifornimento e la gestione logistica della macchina».
L’orizzonte di Caffè Borbone a Rimini delinea così un vending radicalmente più evoluto, dove la qualità del prodotto in tazza si integra nativamente con la digitalizzazione e la connettività. Una scommessa sull’interattività e sui sistemi chiusi d’eccellenza che punta a trasformare ogni pausa caffè aziendale in un’estensione premium dell’esperienza domestica.
+ INFO: www.caffeborbone.com/it/it
© Riproduzione riservata



