Dopo giorni di indiscrezioni lanciate dalla stampa finanziaria internazionale, è arrivata la conferma ufficiale da entrambe le parti: il gigante francese Pernod Ricard e la multinazionale statunitense Brown-Forman sono in trattative per una potenziale fusione delle loro attività aziendali. Un’operazione che, se finalizzata, ridisegnerebbe gli equilibri dell’industria mondiale degli alcolici, creando un colosso in grado di rivaleggiare direttamente con il leader assoluto Diageo.
La conferma ufficiale e le potenziali sinergie
Il 26 marzo, con comunicati separati, Pernod Ricard e Brown-Forman hanno confermato la notizia a seguito dei rumors diffusi da testate come Bloomberg e Reuters.
Pernod Ricard ha dichiarato: «Pernod Ricard conferma di essere in discussioni riguardanti una potenziale combinazione aziendale con Brown-Forman. Se concordata, e soggetta alle consuete approvazioni, questa partnership sarebbe simile a una fusione tra pari, attingendo al talento e all’esperienza di entrambe le aziende».
Brown-Forman ha rilasciato una dichiarazione analoga, aggiungendo che «le sinergie della combinazione ipotizzata si prospettano significative, creando un leader globale degli spirits con scala rafforzata, un potente portafoglio marchi e un’impronta geografica equilibrata, ancorata a due famiglie iconiche».
Sul fronte strategico, Pernod Ricard ha sottolineato come la combinazione consentirebbe di unire i brand iconici americani di Brown-Forman, su tutti Jack Daniel’s, con la capillare rete di distribuzione globale e l’esposizione nei mercati a più rapida crescita. Entrambe le società hanno precisato che al momento non vi è alcuna garanzia che si arrivi a un accordo definitivo.
Con vendite nette a 10,96 miliardi di euro per Pernod Ricard e circa 3,7 miliardi per Brown-Forman, il fatturato combinato dei due gruppi si avvicinerebbe ai 15 miliardi di euro, sfiorando le dimensioni del leader globale Diageo, che vanta un giro d’affari di oltre 18,5 miliardi di euro.
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L’impatto sui mercati finanziari
L’annuncio è arrivato ieri a mercati europei in chiusura, ma la reazione non si è fatta attendere. Stamattina Pernod Ricard ha aperto con un rialzo di oltre il +3,5%, mentre a Wall Street le azioni Brown-Forman, che nell’ultimo anno avevano perso circa il 32% del proprio valore a causa del rallentamento globale dei consumi di alcolici, hanno registrato un balzo superiore al 10%, con una breve sospensione delle contrattazioni nella giornata del 26 marzo.
I vecchi rumors trovano finalmente conferma
La prospettiva di un matrimonio transatlantico tra le due multinazionali non è una novità assoluta per gli addetti ai lavori. Già nel maggio del 2021, avevamo analizzato questa ipotesi, descrivendola come l’unica “mega fusione” ancora possibile nel panorama spirits. Come avevamo evidenziato allora, l’unione offrirebbe vantaggi enormi sul fronte della competizione: Pernod Ricard rafforzerebbe drasticamente la propria quota di mercato negli Stati Uniti, mercato strategico prioritario per il gruppo, mentre Brown-Forman potrebbe beneficiare della rete distributiva globale dei francesi.
Restano tuttavia validi anche gli ostacoli strutturali individuati all’epoca: entrambe le società sono quotate in borsa ma rimangono sotto il fermo controllo delle rispettive famiglie fondatrici, i Ricard da una parte e i Brown dall’altra. Trovare una quadra per una fusione tra pari che metta d’accordo le due dinastie, affrontando al contempo le inevitabili verifiche delle autorità antitrust europee e americane, sarà la vera grande sfida di questa ambiziosa operazione.
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