Bellavista festeggia l’avvio della nuova stagione del Teatro alla Scala rinnovando, per il ventunesimo anno consecutivo la partnership con il teatro milanese. Le celebrazioni si sono aperte il 6 dicembre con la tradizionale Prima della Prima, realizzata in collaborazione con Il Foglio della Moda. Ospite la costumista Olga Shaishmelashvili, il direttore della Rivista del Teatro alla Scala e dramaturg Mattia Palma, e l’artista Nico Vascellari, protagonisti di un dialogo con Fabiana Giacomotti, storica del costume e curatrice del Foglio della Moda. L’incontro, è stato introdotto da Paolo Besana, direttore della comunicazione del Teatro alla Scala, con il saluto della Famiglia Moretti. Tema portante della conversazione è stata “Volontà di Potenza”, viaggio nella simbologia di Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovič, tra distruzione e autoaffermazione.
Brut Teatro alla Scala 2021

Gran clou Il 7 dicembre, con Bellavista che torna alla Prima del Teatro alla Scala, appuntamento simbolo che la cantina sostiene fin dalla riapertura del Teatro nel 2004. In questi anni la maison ha dedicato a ciascuna stagione una selezione di vendemmia, trasformando il Brut Teatro alla Scala nel vino emblema della collaborazione: un vintage speciale per ogni Prima. Protagonista del 2025 è il Franciacorta Brut 2021, dedicato alla forza e alla bellezza dell’Italia, alla ricchezza delle sue tradizioni e alla sua creatività. Un millesimo 2021 di ottima qualità e buona resa. “Il Teatro alla Scala è parte del nostro Sense of Place– dichiara Francesca Moretti, Enologo di Bellavista e Vicepresidente di Holding Terra Moretti – È il luogo in cui si intrecciano cultura, bellezza e dedizione, valori che condividiamo profondamente. Con il nostro Brut Teatro alla Scala 2021 brindiamo all’Opera, all’arte che nasce dal lavoro e al lavoro che si fa arte”.
Stile Bellavista
Il Vintage Brut rappresenta la massima espressione dello stile Bellavista. Proviene da vigneti di alta collina, con esposizioni sud e sud-est e viti con età media superiore ai 25 anni. Oltre il 30% dei vini fermenta e affina in piccole botti di rovere bianco per almeno sette mesi, contribuendo a un equilibrio armonico e complesso. È la cuvée più rappresentativa della filosofia produttiva della cantina, ponte ideale tra patrimonio viticolo ed essenza dell’annata. Ogni elemento che veste la bottiglia del Vintage Brut è un tributo al Teatro alla Scala: colori e decori richiamano i fregi del Teatro, mentre il cofanetto riproduce un’incisione della facciata firmata dall’architetto Giuseppe Piermarini. Le figure alle finestre – Calaf e Turandot di Puccini, le Maschere dell’Ernani di Verdi – sono tratte da bozzetti autografi delle Prime d’Opera, ponte tra passato e presente nel segno della grande tradizione artistica italiana.


