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Molte aziende investiranno su ambienti di lavoro, e “programmi caffè” migliori rispetto al passato, per ricompensare i loro dipendenti dai mesi difficili che molti hanno vissuto”. Come racconta Jim Jackson, Presidente di CAMA, the Canadian Automatic Merchandising Association.

 

 

Il caffè dalla A alla Z. Se alla 42esima edizione di HostMilano (a fieramilano, dal 22 al 26 ottobre 2021) non poteva mancare uno dei protagonisti storici della manifestazione, quest’anno tutto il mondo legato al chicco nero avrà un motivo in più per essere presente tra i padiglioni di Rho Fiera. Una presenza in grande stile, quella della bevanda più diffusa al mondo, che come dimostrano le partnership strette dalle due manifestazioni con le più importanti associazioni nazionali e internazionali di categoria, permetterà di accendere i riflettori sulla ripartenza di tutta la filiera del caffè: dalla materia prima alla torrefazione, dai macinini alle macchine per espresso, Cold Brew e filtro; dal vending alla tazzina, per arrivare al prodotto finito in tutte le sue forme, gdo compresa.

 

 

“Sono molto ottimista sul futuro del nostro settore, anche se sarà diverso”, racconta ad esempio Jim Jackson, Presidente di CAMA, the Canadian Automatic Merchandising Association, che sottolinea come la diffusione dello smart working avrà più di una ripercussione sul comparto. “In particolare, vedo numerose opportunità di crescita nel segmento Micro Market, Vending e Caffè. Molte aziende investiranno su ambienti di lavoro, e “programmi caffè” migliori rispetto al passato, per ricompensare i loro dipendenti dai mesi difficili che molti hanno vissuto”. A caratterizzare il Next Normal sarà l’uso della tecnologia, strumento indispensabile per chiunque vorrà fare innovazione. “E’ vero, molti fornitori si sono dati da fare per creare nuove opportunità per compensare la perdita della loro tradizionale attività di distribuzione automatica o di caffè.

 

 

Così, i distributori automatici sono stati commercializzati per vendere forniture protettive come mascherine per il viso e disinfettanti per le mani”, aggiunge Jackson. Adesso però, è venuto il momento di tornare al vecchio know-how, assecondando le nuove esigenze dei consumatori. “L’uso della tecnologia per acquistare il caffè o il prodotto di vendita è stato promosso, la parola touchless anche. Tutti siamo stati incoraggiati a pagare con la carta di credito, carta di debito o app del telefono”. Ma la cosa più interessante, conclude il manager, è un’altra: “La massiccia diffusione dei nuovi sistemi di pagamento ha dimostrato a molti operatori che l’investimento in questo tipo di tecnologia fornisce un aumento significativo delle vendite. Un insegnamento che avvantaggerà sicuramente i nostri provider hi-tech quando gli affari ritorneranno alla normalità”.

+Info: www.host.fieramilano.it

Scheda e news: Host

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