Gruppo Caffo 1915 porta Cinzano per la prima volta al Roma Bar Show. Succede alla Nuvola dell’EUR il 14 e 15 settembre, dieci mesi dopo il passaggio del marchio torinese al gruppo calabrese, con lo stand E08A (zona E, primo piano interrato) costruito attorno a due brand dalle storie molto diverse e a un progetto dedicato ai bartender.
Il marchio torinese fondato nel 1757 arriva alla manifestazione romana con vermouth, spumanti e ready to serve. Accanto, Vecchio Amaro del Capo allarga il proprio racconto dal rituale ghiacciato alla mixology. E da Roma parte la terza edizione della Capo Cocktail Competition.

“Roma Bar Show è il luogo ideale per raccontare come le grandi storie possano continuare a evolvere senza perdere la propria identità. Essere qui con Vecchio Amaro del Capo e Cinzano significa mettere insieme due espressioni autentiche dell’eccellenza italiana, diverse per identità e personalità ma accomunate dalla stessa attenzione alla qualità e alla capacità di parlare al presente. Per noi valorizzare un marchio significa proprio questo, custodire ciò che lo rende unico e, allo stesso tempo, creare le condizioni perché continui a crescere, incontrando nuovi pubblici e nuovi mercati. È la visione con cui guardiamo al futuro, in Italia e all’estero, forti delle nostre radici ma senza smettere di innovare”, dichiara Nuccio Caffo, Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915.

Dal rituale ghiacciato alla miscelazione
Il posizionamento di Vecchio Amaro del Capo si sposta dal tradizionale fine pasto all’inizio del dopocena. Servito in purezza, rigorosamente ghiacciato a meno 20 gradi, l’amaro conserva il rituale nato in casa Caffo, ma al banco diventa ingrediente di cocktail costruiti per essere riconoscibili e replicabili, come Capo Tonic e Capo Arrabbiato Spritz, due signature drink che puntano sulle botaniche e sul carattere del prodotto.

Cinzano torna al banco tra vermouth e bollicine
Cinzano porta a Roma la linea classica dei vermouth e Cinzano 1757 Vermouth di Torino, espressione top di gamma della Maison, presentata con una nuova confezione. Al banco Cinzano Rosso è protagonista del 70/30, aperitivo molto diffuso in Sud America che unisce 70% di vermouth rosso e 30% di soda, con ghiaccio e una fetta d’arancia, oltre a restare ingrediente storico di Americano, Negroni e Negroni Sbagliato.
Il nuovo corso rilancia anche l’anima spumantistica. Nella vendemmia appena conclusa la nuova gestione ha lavorato circa 4,5 milioni di chilogrammi di uve piemontesi, conferite dalle storiche aziende agricole della filiera e destinate prevalentemente all’Asti Cinzano. È tornato sul mercato da alcuni mesi Principe di Piemonte Alta Langa DOCG, Metodo Classico legato alla tradizione sabauda, il cui nome richiama le nozze reali di Casa Savoia e in particolare il matrimonio del Principe di Piemonte, futuro Re d’Italia. Debutta in Italia anche Asti Cinzano Rosé DOCG, già distribuito in Germania, pensato per l’aperitivo e per occasioni di consumo più contemporanee.

Cinzano Bitter Soda e il fronte ready to serve
Accanto alle proposte pronte all’uso di Capo Tonic e Capo Arrabbiato, il gruppo rilancia Cinzano Bitter Soda, aperitivo a base vino da 8,5% vol nato oltre settant’anni fa, anticipatore della cultura dello spritz e dei moderni ready to drink. Dopo il successo ottenuto in Spagna, il prodotto si prepara a tornare sul mercato italiano.

Due giorni tra aperitivo delle 17:57 e cocktail tiki
Lo stand diventa un punto d’incontro per gli operatori. Cinzano mette in scena il rito dell’aperitivo delle 17:57, richiamo all’anno di fondazione, con il 70/30, tramezzini e DJ set, mentre una selezione di guest bartender da Roma, Milano e Napoli interpreta i vermouth in chiave contemporanea. Vecchio Amaro del Capo affida i propri drink ad Adam Rains, con il suo stile tiki e forte impatto scenografico, e a un intrattenimento dal vivo ispirato al “Momento Ghiacciato”, tema dell’ultima campagna televisiva del brand.
“Roma Bar Show ci permette di portare al banco due marchi con storie e identità molto forti come Vecchio Amaro del Capo e Cinzano, mostrando in modo concreto la loro capacità di dialogare con la miscelazione contemporanea. Con Vecchio Amaro del Capo vogliamo continuare ad ampliare le occasioni di consumo, valorizzandone la versatilità oltre il tradizionale servizio ghiacciato; con Cinzano riportiamo al centro dell’aperitivo e della mixology una grande tradizione italiana, attraverso i suoi vermouth e drink immediatamente riconoscibili e replicabili al banco”, spiega Giacomo Casoni, Responsabile Marketing & Trade Marketing di Gruppo Caffo 1915.
La Capo Cocktail Competition riparte da Roma
La terza edizione della Capo Cocktail Competition prende il via martedì 15 settembre con la prima tappa, ospitata nello spazio Vecchio Amaro del Capo, dove 12 concorrenti reinterpretano l’amaro in versione cocktail. Cambia la composizione della giuria, pensata per una valutazione più ampia del drink. Accanto a un bar manager, che giudica tecnica, dosaggio, logica di servizio e relazione con il pubblico, siedono una figura giornalistica di settore e un appassionato evoluto di mixology. Le iscrizioni passano dal sito capococktailcompetition.com.
La competizione prosegue con le selezioni sul territorio fino alla finale nella storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi. Il vincitore sarà proclamato Official Vecchio Amaro del Capo Bartender e rappresenterà il brand al Bar Convent Brooklyn 2027.
“La Capo Cocktail Competition nasce per mostrare quanto Vecchio Amaro del Capo sappia essere versatile una volta lasciato il servizio ghiacciato ed entrato in miscelazione. Alla terza edizione non è più soltanto una gara, ma un laboratorio in cui i bartender ne reinterpretano le botaniche con tecnica e racconto. Il valore non sta solo nel drink premiato, ma nel confronto che accende idee destinate a restare al banco”, commenta Fabrizio Tacchi, Spirits & Amaro Ambassador di Gruppo Caffo 1915.
Le due giornate romane misurano così la fase più delicata di un’operazione industriale, quella che trasforma un marchio storico appena acquisito in presenza quotidiana dietro al bancone. Per Gruppo Caffo 1915 il Roma Bar Show è il primo banco di prova pubblico del rilancio Cinzano, mentre la Capo Cocktail Competition lavora sul fronte opposto, la costruzione di una community professionale attorno a un amaro fino a poco fa identificato quasi solo con il servizio a temperatura negativa.
INFO: www.caffo.com


