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Il Gruppo Caffo, che da oltre 100 anni produce alcolici tra cui il famoso Vecchio Amaro del Capo, ha incluso tra i suoi marchi una realtà storica come la Borsci, fondata nel 1840, ed è pronto a rilanciare il famoso Elisir San Marzano. E’ stato infatti stipulato il 23 ottobre 2013, presso lo studio del notaio Francesco Valente di Martina Franca, l’atto notarile relativo al contratto di affitto con diritto di prelazione all’acquisto tra la BSM Srl (rappresentata da Giuseppe Caffo, presidente del Gruppo e dall’amministratore Sebastiano Caffo) e la curatela fallimentare della ILBI Spa (rappresentata dal curatore dott.Antonio Pastore). Il tutto a 48 ore di distanza dalla conferma, da parte della sezione fallimentare del tribunale di Taranto, che non è stato accolto il ricorso firmato dall’imprenditore bresciano Ghirardini nei confronti della curatela e della Bsm srl (di proprietà della famiglia Caffo) per l’aggiudicazione della Borsci.

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Un accordo che rappresenta un risultato importante anche dal punto di vista occupazionale. Il Gruppo Caffo ha infatti già sottoscritto l’accordo con i sindacati ed incontrato personalmente i 18 dipendenti dell’azienda pugliese, per illustrare loro quale sarà il piano di rilancio già approvato dal Curatore e dal tribunale e nel contempo garantire che non venga toccata l’anzianità di servizio, nonostante essa possa essere azzerata per legge. Una scelta che conferma la solidità e la responsabilità sociale del gruppo calabrese che è già pronto a mettersi al lavoro. «Ora bisogna pensare a far ripartire la produzione ed a reintrodurre sul mercato il prodotto – afferma Sebastiano Caffo – Per questo già domani incontreremo l’agenzia delle Dogane per espletare l’ultima parte delle pratiche burocratiche necessarie per il rilascio della nuova licenza di produzione di alcolici in regime di deposito fiscale. Le Fidejussioni previste dalla legge a garanzia dell’accisa giacente in magazzino, del prodotto spedito in sospensione e sulla detenzione dei contrassegni di stato sono state già prestate in favore dell’agenzia delle dogane di Taranto. Anche il diritto di licenza per l’anno 2013 è stato già versato».

 Il Gruppo Caffo inoltre sta lavorando all’implementazione del suo articolato piano commerciale. «Si lavorerà già da venerdì alla messa a punto della strategia per il riposizionamento del prodotto con i vertici commerciali del Gruppo Caffo che arriveranno presso lo stabilimento Tarantino per verificare la storia commerciale degli ultimi anni del prodotto ed elaborare le prossime mosse», conferma infatti l’amministratore della Caffo il cui staff è molto qualificato nel campo degli spirits. A giocare un ruolo importante saranno l’esperienza del direttore commerciale Paolo Raisa, del consigliere di amministrazione Gianmichele Rosa, che sono stati per tanti anni i vertici commerciali di una nota multinazionale dei liquori, e quella del responsabile commerciale di sede Agostino Tripaldi, cresciuto professionalmente con i Caffo negli anni di maggiore espansione dell’azienda. Insomma, non si perde tempo e si guarda già al futuro. «La prossima settimana – continua Sebastiano Caffo – si inizieranno le riunioni di area per attivare tutta la rete vendita, composta da oltre 80 agenti su tutto il territorio nazionale. Subito dopo saranno coinvolti i commerciali export, guidati da Marco Ciliento che dopo aver fatto esperienze in aziende multinazionali del beverages gestendo sempre mercati fuori dai confini nazionali ha deciso di dedicarsi al progetto di espansione internazionale del gruppo Caffo».

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Il gruppo calabrese intende rivalorizzare gli ingredienti che hanno reso unico l’Elisir San Marzano. «Vogliamo anzitutto puntare sulle persone e sul territorio – spiega Sebastiano Caffo – che, come per il nostro Vecchio Amaro del Capo, sono i veri punti di forza di questo prodotto. Per questo intendiamo, come già riportato nel nostro piano industriale, inserire in etichetta la dicitura “Taranto, Puglia, Italia” per legare nuovamente il prodotto al territorio di origine ed appronteremo un serio progetto di marketing che, attraverso la nostra capillare rete di vendita, promuoverà l’Elisir su tutto il mercato italiano e ben oltre i confini nazionali. Il nostro progetto prevede che nel più breve tempo possibile l’Elisir San Marzano Borsci riconquisti i consumatori ersi durante gli anni della crisi, partendo dalla qualità intrinseca del prodotto che li ha affascinati, fin dal 1840. Ci impegneremo inoltre a far conoscere a nuove fasce di consumatori quello che in passato era conosciuto come “il più sensuale dei sapori”». I Caffo ringraziano i propri collaboratori ed consulenti aziendali che hanno lavorato a questo progetto ed in particolare Rosario Gentile, Antonello Gagliardi e Valerio Scimemi. Un ringraziamento inoltre a Confindustria Taranto che ha assistito l’azienda durante le trattative con i sindacati, con i quali si è raggiunto l’accordo in tempi brevi condividendo i vari aspetti del progetto di rilancio.

 Informazioni per la stampa: Gheusis Srl – tel. 0422 928954 – info@gheusis.com

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