Oltre il solito calice di champagne. Per dare un twist di brio alla tradizionale tavola di Natale niente di meglio che un drink. Negroni, French 75, Vodka Martini ma anche un esotico Paloma. Alcuni fra i bartender di culto in Italia tracciano una nuova rotta del pairing per esaltare non solo i piatti ma con irriverenza anche una bella fetta di panettone.

Nicolò Rossi, del Barrier di Bergamo rivela che: “Durante le feste cerchiamo costantemente qualcosa che scaldi e sorprenda. Ed un Negroni è sempre un’ottima scelta. Ad esempio, il nostro “Negroni Profumato” best seller dal 2015 con un tocco di rosmarino e arancia, interpreta bene lo spirito natalizio: è familiare ma con un twist. Lo abbinerei a piatti ricchi come una Guancia di manzo cotta a bassa temperatura o con una bella selezione di salumi e formaggi stagionati che accompagnano l’aperitivo. Sul fine pasto, il panettone, essendo dolce e complesso, si sposa bene con drink che abbiano acidità e freschezza. Noi proponiamo il nostro twist “La Favorita” un cocktail che s’ispira alla cultura dolciaria bergamasca dove le note di albicocca incontrano il maraschino, la vodka, il succo di limone fresco e uno sciroppo all’olio d’oliva. Quest’ultimo dona una leggera sapidità ed esalta tutte le note burrose del panettone. Per brindare al nuovo anno, le bollicine restano protagoniste, noi suggeriamo un ottimo brut della vicina Franciacorta dalla cantina San Cristoforo. Ma il nostro signature spritz con ingredienti profumati e internazionali sta diventando sempre più protagonista nelle bevute conviviali. “Le Plaisir Spritz” a base di Noilly Prat dry vermouth, St Germain, ananas e tonica aromatizzata al basilico e bergamotto, un successo anche grazie alla sua facile beva dal tenore leggero. Infine è stata approntata la nostra nuova drink list, un omaggio a Bergamo, costruita attorno a “7 punti cardine” che ne rappresentano l’anima. Ogni cocktail racconta una storia diversa, trasformando in sapore l’identità bergamasca: dalle Mura Venete di città alta, passando per il “dialetto”, la musica di Donizetti, la rinascita della città post-Covid, la forza operaia che ci contraddistingue, fino all’artigianalità gastronomica locale. È una carta che si beve, ma soprattutto si vive nelle sue sfaccettature”.

Nella Capitale, Mario Farulla da poco insediatosi in cabina di regia da Veleno, l’inner cocktail bar del celebre ristorante Luciano Cucina Italiana punta su un classico: “Un drink che si sposa molto bene con il periodo natalizio, e che rappresenta anche la mia idea, è sicuramente il Negroni, probabilmente il re dell’aperitivo. Si può accompagnare molto bene a quei famosi piatti di antipasto serviti durante le feste, taglieri ricchi di salumi e formaggi. Secondo me si abbinano perfettamente con questo drink, proprio perché aiuta a preparare il palato e ad aprire lo stomaco alle portate successive. D’altro canto con il panettone, che è un momento di fine pasto, quello in cui si resta a tavola a chiacchierare, ci vuole un drink contemplativo, qualcosa che abbia bisogno di tempo per essere assaporato e degustato. Quello che farei, che servirei in famiglia o agli amici, o anche solo per me stesso, è un Old Fashioned con qualche goccia di Pedro Ximénez. Secondo me va a riprendere tutta la frutta candita del panettone, l’uvetta, e suggella perfettamente il morso con la sua rotondità e morbidezza. E per il momento del brindisi uno Champagne Cocktail, un French 75 preparato a mestiere, in modo da dare quel brio in più, grazie alle bollicine, per celebrare un momento iconico con le persone care”.

Doppia tappa a Firenze. Simone Covan di Fede Cocktail Lab converge sempre sul Negroni ma in versione twist: “Per quanto riguarda la nostra drink list, uno dei cocktail che meglio interpreta lo spirito delle festività natalizie è senza dubbio il Figroni, la nostra rivisitazione del classico Negroni. All’interno troviamo fichi e un distillato di foglia di fico: il tutto viene cotto con burro, successivamente sottoposto a fat wash e infine chiarificato. Il risultato è un drink avvolgente, profondo, con una componente calorica e “calda” data dal burro, che richiama perfettamente le atmosfere natalizie. Lo abbinerei a un piatto più delicato e fresco, pensato per sgrassare il palato: un risotto con bisque di gambero e zest di lime, che crea un bel contrasto tra cremosità, acidità e aromaticità. In merito al panettone, non ha un pairing codificato e anche noi non seguiamo uno schema rigido. Tuttavia, possiamo sicuramente suggerire qualche abbinamento interessante. Uno dei nostri signature cocktail più adatti è il Fede’s Fizz, una variante del Ramos Gin Fizz. In questo caso utilizziamo pisco infuso al burro di arachidi, caffè e fava tonka. È molto corposo, dalla texture importante, che dialoga perfettamente con la struttura del panettone, accompagnandolo senza sovrastarlo. Per il momento topico del 31 invece ci si rifugia in uno Champagne Cocktail. Elegante e senza tempo, a base di cognac, zucchero, bitter Angostura e champagne, che rappresenta perfettamente il brindisi di fine anno e l’ingresso nel nuovo anno con semplicità e raffinatezza”.

Non fa eccezione Fabio Fanni del Locale: “Il drink che, secondo me, interpreta meglio il periodo delle festività è il Negroni Sbagliato. Fa parte della cultura dell’aperitivo, che è un momento conviviale, un momento di incontro e condivisione con le altre persone. La nota di Prosecco richiama subito l’idea di festa e leggerezza e, allo stesso tempo, aiuta a preparare lo stomaco ai grandi pasti che arriveranno durante il periodo natalizio. È ideale per l’attesa del pranzo o della cena, senza appesantire. Dal mio punto di vista personale, abbinerei il panettone a un Bamboo. E’ un dolce burroso, lievitato, ricco, e ha bisogno di qualcosa di secco che aiuti a “sgrassare”. Inoltre, a fine pasto si è spesso già bevuto molto, quindi ha senso scegliere una bassa gradazione alcolica. Un Bamboo a base di Dry Vermouth e Dry Sherry è secco, elegante ed equilibrato e funziona perfettamente con questo tipo di dessert. Per il brindisi non può mancare la bollicina, dunque un bel French 75“.

Spostandoci in Veneto, Raffaele Bellomi di Archivio a Verona, vira su: “Un Martini cocktail, da sempre per me sinonimo di festività. Qualsiasi sua variante è ben accetta ma se dovessi scegliere opterei per un Vodka Martini, con un’oliva saporita. Drink che può accompagnare qualsiasi portata ma personalmente lo abbinerei alla Faraona ripiena che serviamo in famiglia ogni anno. Il mio suggerimento per il panettone ricade su un Penicillin sicuramente, con una buona dose di zenzero ad armonizzarsi con i canditi, oppure un bel Vermouth cocktail, a base di vermouth di Torino, con poche gocce di grand mariner e angostura, per una soluzione gustosa e low ABV. Durante le feste bisogna rilassarsi e cercare di iniziare l’anno nuovo con mente libera e fresca, per questo penso che un bel classico sia la scelta migliore. Per il brindisi dunque un Tommy’s Margarita oppure un Gimlet. Freschi, semplici ma sempre molto gustosi”.

Peke Bochicchio del Barmacia di Potenza invece converge sul: “Paloma. Una scelta forse inusuale, ma per noi la più adatta alle feste di oggi, che non sono più solo opulenza e zucchero. Si parla sempre di più di condivisione, freschezza, bevibilità e qualità degli ingredienti. Il Paloma incarna perfettamente questo spirito: è luminoso e conviviale, facile da bere ma mai banale. Ha una acidità viva e una leggera sapidità che stimolano l’appetito, rendendolo ideale sia per il brindisi sia per un consumo prolungato. Mette tutti a proprio agio, senza rinunciare a identità e carattere. Per noi, l’abbinamento ideale è con antipasti di mare o una frittura di pesce, l’amaro naturale del pompelmo e la mineralità della tequila puliscono il palato e valorizzano la dolcezza del pescato, rendendo ogni sorso e ogni boccone più armoniosi. E sempre in tema di feste, nella nostra drink list per questo periodo abbiamo introdotto il “torroncino“. L’infuso al cioccolato bianco dona morbidezza e rotondità mentre il distillato alla mandorla richiama subito il profumo del torrone, con una nota elegante e asciutta. Il rum infuso ai chicchi di caffè aggiunge profondità e una leggera tostatura che bilancia il drink. Il lime porta freschezza e rende il sorso più pulito. Il torrone sbriciolato completa l’esperienza, aggiungendo aroma e una piacevole texture. È un drink avvolgente ma equilibrato, ideale da gustare magari dopo cena o al momento del dolce.”

Infine Diego Melorio bartender del Quanto Basta di Lecce punta su una doppia proposta: “Un Negroni per accompagnare un grande aperitivo prima dei pranzi di Natale e il Manhattan come pairing con il panettone. Il momento del brindisi non può che avere come colonna sonora il sound delle bollicine. Dunque French 75 dove lo champagne da quel brio che serve al gin in maniera molto elegante”.
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