Campari Academy, tra le principali realtà italiane di formazione per professionisti del bar, apre il 2026 con cinque nuove partnership distribuite su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2012, la piattaforma educativa di Campari Group punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento per la community dei bartender italiani, affiancando alla storica collaborazione con il Jerry Thomas Educational di Roma nuove sinergie con alcune delle migliori realtà formative del Paese.
I nuovi partner e i moduli formativi
Samuele Ambrosi ospiterà il modulo Generazione Aperitivo e un programma di masterclass presso i suoi CloakStudios di Treviso. Drink Factory di Bologna curerà Formula Aperitivo, modulo interamente dedicato al rituale dell’aperitivo italiano, con una prima tappa nel capoluogo emiliano e contenuti disponibili sulla piattaforma drinking.me. Arkana Consulting di Dom Carella si occuperà di menu engineering e gestione commerciale, mentre Percento LaB di Milano terrà il corso Ultimate Twist on Classic. Resta attiva la collaborazione con il Jerry Thomas Educational, che proporrà il corso Bar Management con possibilità di frequenza a Roma e Milano, e prosegue quella con Fulvio Piccinino e il suo format Esperienza, orientato a degustazioni e divulgazione.
L’aperitivo al centro della scena
“Stiamo vivendo un periodo storico di grande fermento”, racconta Samuele Ambrosi, “dettato da nuove normative, trend in ascesa, generazioni che cambiano e con loro i consumi, con meno after dinner e più aperitivi. In un momento in cui l’offerta di formazione in Italia è piuttosto pigra, Campari Academy si pone come pilastro. Generazione Aperitivo stimola la creatività attraverso tecniche di base per realizzare una proposta aperitivi che si differenzi dall’offerta classica nazionale rimanendo replicabile e mai complicata”.

Formazione concreta, orientata al mercato
“È un percorso formativo di estrema concretezza, dove la teoria lascia il posto a soluzioni applicabili sin dal primo turno dietro al banco”, spiega Federico Mastellari di Drink Factory. “Ci concentreremo su come utilizzare i prodotti della bottiglieria quotidiana per dare vita a drink che funzionano realmente nel mercato odierno, per stupire il cliente con la semplicità, senza mai perdere di vista la sostenibilità economica e il food cost”. L’obiettivo, sottolinea Mastellari, è “restituire onore alla storia della miscelazione italiana, gettando un ponte sopra i vuoti lasciati dalla formazione tradizionale”.

Piattaforma digitale e contenuti per i professionisti
Come spiega l’Educational Specialist Giovanni Vecchio, “attraverso queste nuove partnership, vogliamo costruire una rete delle principali scuole di formazione in Italia per collaborare e condividere conoscenze”. I bartender potranno esplorare e iscriversi ai moduli attraverso il sito campariacademy.it. È previsto un piano di produzione di contenuti digitali per raggiungere i professionisti anche attraverso i social media, anche se, precisa Vecchio, “tali strumenti rappresentano solo un punto di partenza; per un approfondimento efficace è sempre consigliabile frequentare i corsi e confrontarsi con i formatori”.
+info: www.campariacademy.com/it-it/




