La notizia era nell’aria, ma questa mattina è arrivata l’ufficialità con tutti i particolari per la cessione da parte di Campari Group a Illva Saronno Holding S.p.A. di Amaro Averna e Mirto di Sardegna Zedda Piras per un corrispettivo complessivo di 100 milioni di euro. Un’operazione che prosegue nel percorso di rifocalizzazione strategica del portafoglio annunciato in occasione del recente Capital Markets Day, che rientra nella strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrare risorse e investimenti su un numero più limitato di brand prioritari, semplificando il business e contribuendo alla riduzione della leva finanziaria. In questa linea, Campari Group conferma Braulio come unico amaro core del portafoglio, rafforzandone il posizionamento e il focus di crescita.
I commenti del management
“La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico, mentre continuiamo a favorire la riduzione della leva finanziaria- ha dichiarato Simon Hunt, CEO di Campari Group – Siamo entusiasti di firmare questo accordo con Illva Saronno Holding S.p.A., realtà di riferimento nel settore delle bevande alcoliche e partner ideale per sostenere lo sviluppo futuro di questi brand, grazie alla consolidata esperienza e profondo legame con brand e prodotti siciliani. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai nostri team per l’impegno e la dedizione dimostrati nel valorizzare e tutelare questi marchi nel corso degli anni”. Dal lato acquirente, Marco Ferrari, CEO del Gruppo Illva Saronno, ha evidenziato come l’acquisizione rafforzi il ruolo del gruppo come player globale nel settore degli spirit. “L’acquisizione di Averna e Zedda Piras rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento del nostro ruolo come player globale nel settore degli spirit. Grazie alla loro riconosciuta qualità e tradizione, i due marchi costituiscono un’importante aggiunta al nostro portafoglio internazionale e rafforzeranno significativamente la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari (Stati Uniti, Germania e Italia)”.
Struttura dell’operazione
La transazione prevede la creazione di una NewCo in cui confluiranno i business di Averna e Zedda Piras, comprensivi di marchi e proprietà intellettuale, magazzino prodotti finiti, alcuni dipendenti, stabilimenti produttivi di Averna a Caltanissetta e di Zedda Piras ad Alghero, oltre all’avviamento e contratti correlati. È inoltre previsto un accordo transitorio che consentirà a Campari Group di continuare temporaneamente le attività di blending e imbottigliamento di Averna nello stabilimento di Canale, oltre a un contratto di distribuzione temporaneo in mercati selezionati come Germania, Austria e Svizzera, prima del passaggio alla struttura commerciale di Illva Saronno. Nei dodici mesi terminanti a settembre 2025, Averna e Zedda Piras hanno generato vendite nette per 26 milioni di euro, con un margine di contribuzione pari a 17 milioni di euro. L’Italia rappresenta il principale mercato per Averna con circa il 30% delle vendite, seguita da Germania, Stati Uniti e Austria, mentre Zedda Piras è fortemente concentrato sul mercato domestico.
Strategia dismissioni
La cessione di Averna e Zedda Piras si inserisce in un più ampio programma di dismissioni avviato nel 2025, che ha già visto nel corso dell’anno la vendita di uno stabilimento produttivo e di co-packing in Australia (marzo), la cessione di Cinzano (giugno), la vendita di Tannico, tramite la joint venture Dioniso Group con Moët Hennessy (ottobre). Nel complesso, i proventi derivanti dalle dismissioni, inclusa l’operazione Averna–Zedda Piras, superano i 210 milioni di euro. Il closing dell’operazione è previsto entro la prima metà del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni e agli aggiustamenti di prezzo. Il marchio Braulio rimane nel portafoglio di Campari Group, escluso dal perimetro della cessione, in linea con l’obiettivo di rafforzare il focus e l’impegno sulla sua crescita come unico amaro del portafoglio. Un deal che sembra piacere anche agli analisti finanziari, in apertura in Borsa il titolo Campari aveva aperto in rialzo positivamente segnando un +1% a Piazza Affari, lasciando però a fine giornata sul campo un -0,28% chiudendo a 5,75 € per azione.


