Campari ha approvato i risultati finanziari al 30 settembre 2025, confermando un andamento complessivamente positivo per il Gruppo nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante un contesto di mercato ancora complesso e caratterizzato da incertezze macroeconomiche, Campari ha continuato a mostrare solidità e capacità di crescita. Nel terzo trimestre, tutte le aree geografiche hanno contribuito positivamente, grazie anche a una forte dinamica dei consumi durante la stagione estiva, periodo chiave per il settore beverage. La marginalità ha beneficiato sia dell’aumento del margine lordo sia degli effetti concreti del piano di contenimento dei costi, che ha permesso di assorbire l’incremento degli investimenti pubblicitari e promozionali.
Nel dettaglio, le vendite si sono attestate a 2,281 miliardi di euro, con una crescita organica dell’1,5% e una performance complessiva stabile nonostante il peso del cambio sfavorevole. L’EBIT rettificato ha raggiunto 517 milioni di euro, mentre l’EBITDA rettificato si è attestato a 629 milioni, con margini rispettivamente pari al 22,7% e al 27,6%. L’utile ante imposte è stato di 399 milioni di euro, influenzato anche da elementi non ricorrenti, mentre l’indebitamento netto continua a scendere, con un rapporto PFN/EBITDA rettificato pari a 2,9 volte.

Commentando i risultati, l’Amministratore Delegato Simon Hunt ha evidenziato come“ la crescita registrata nel terzo trimestre sia il frutto di una rigorosa esecuzione commerciale e di una disciplina sui prezzi che ha consentito al Gruppo di continuare a guadagnare quote di mercato. Ha inoltre sottolineato i progressi del piano di riduzione dei costi e il miglioramento della leva finanziaria negli ultimi dodici mesi. Tra le iniziative strategiche, prosegue anche la razionalizzazione del portafoglio con la cessione della partecipazione in Tannico e la valutazione di ulteriori opportunità di dismissione”.
Guardando al futuro, Campari mantiene una prospettiva prudente ma costruttiva per il 2025. Ci si attende una crescita organica moderata delle vendite, in un contesto che dipenderà anche dall’evoluzione della fiducia dei consumatori in Europa e negli Stati Uniti. Per quanto riguarda la redditività, ci si aspetta una sostanziale stabilità del margine EBIT rettificato, considerando anche l’impatto dei dazi statunitensi, previsto ora in riduzione rispetto alle stime iniziali grazie a una gestione efficace delle scorte. Le efficienze ottenute nei costi di produzione e di struttura dovrebbero continuare a sostenere i risultati, confermando l’obiettivo di migliorare il rapporto tra costi e vendite già nel primo anno del piano di ottimizzazione.
Nel complesso, il Gruppo ribadisce la fiducia nella propria capacità di mantenere una crescita sostenuta nel medio-lungo periodo e di proseguire nel percorso di rafforzamento della propria posizione finanziaria. Effetto positivo in borsa la giornata dopo la pubblicazione dei conti, con Campari che svetta a Piazza Affatti facendo registrare un forte rialzo sul titolo del colosso del beverafe oltre +10% nel corso della seduta.


