Carlo Alberto presenta il restyling della propria gamma dedicata ai bartender, ripensando il design della linea in funzione della miscelazione contemporanea. Rendendo la bottiglia più essenziale, leggibile e coerente con il ritmo del bar – centro focale della vita del prodotto – questo intervento ne rinnova l’estetica senza tradirne l’anima, segnando l’inizio di un percorso evolutivo importante. Un processo volto a rafforzare l’identità di Carlo Alberto attraverso un linguaggio visivo più contemporaneo ed essenziale, in linea con il mondo della mixology odierna, ma tenendo ben salde le proprie radici nella tradizione torinese. Con l’occasione il brand lancia la sua nuova referenza: il Bitter di Torino, che si inserisce con naturalezza nella gamma dedicata alla miscelazione per l’aperitivo.

Con un progetto di rebranding che ha interessato principalmente la comunicazione visiva, il nuovo design nasce da un gesto di sottrazione e da una ricerca di maggiore essenzialità e chiarezza espositiva. L’intervento più significativo riguarda la nuova etichetta, che abbandona il precedente formato avvolgente a favore di una soluzione più pulita ed essenziale. Una scelta che alleggerisce la presenza grafica sulla bottiglia, valorizza il prodotto e contribuisce a renderlo più leggibile e immediatamente riconoscibile.
Il nuovo design si distingue per semplicità ed equilibrio, con un layout alleggerito che valorizza ogni elemento grafico, così da migliorare – oltre alla visibilità a scaffale e in bottigliera – anche la maneggevolezza del prodotto, che diventa parte integrante del gesto del bartender. In questo processo, lo stesso logo di Carlo Alberto è stato ottimizzato per risultare più chiaro ed incisivo, integrandosi perfettamente nel sistema visivo della bottiglia.
La tipografia del marchio racconta una storia precisa, richiamando volutamente le insegne tipiche degli anni ’50 delle botteghe, quando il bar si apre alla città trasformando un rito d’élite in un fenomeno diffuso e profondamente radicato nel tessuto urbano. È l’epoca in cui l’aperitivo diventa linguaggio comune e la convivialità si afferma come forma culturale, che ha reso questo rito tutto italiano celebre nel mondo.
In questo racconto, Torino resta il punto di partenza e di arrivo. I dettagli iconografici dell’etichetta richiamano l’heritage torinese, con chiari rimandi all’architettura sabauda, fatta di linee rigorose ed eleganza senza tempo. Elemento identitario fondante e fondamentale, Torino è culla del vermouth e simbolo di una tradizione che unisce storia, gusto e savoir-faire. Il sigillo che compare in etichetta, ispirato alla regalità, rafforza questo legame e restituisce al brand una dimensione di autorevolezza discreta.
Il restyling diventa anche occasione per ampliare la gamma con il lancio del Bitter di Torino, la nuova referenza che si inserisce in modo naturale nel mondo della miscelazione di Carlo Alberto. Con una bevuta che si costruisce su tre soli ingredienti di qualità, il Bitter è un prodotto equilibrato che può essere bevuto solo, shakerato o sodato, perfetto per rivisitazioni di grandi classici o aperitivi leggeri. L’introduzione del Bitter completa idealmente l’offerta dedicata ai bartender, affiancandosi al vermouth nel duo per eccellenza dell’aperitivo più classico italiano, con una gamma coerente e versatile.
Questo sviluppo si inserisce in una visione più ampia che vede Carlo Alberto come espressione autentica della cultura italiana dell’aperitivo, che nasce da quella torinese: un rito fatto di convivialità e sperimentazione, dove il prodotto diventa racconto di una tradizione dove botaniche, tradizione e ricerca si fondono in un equilibrio distintivo. Ogni ricetta conserva così qualcosa di “alchemico”: un sapere che si tramanda e si trasforma, restando sempre riconoscibile.
Il restyling di Carlo Alberto rappresenta così il primo passo di un percorso più ampio di evoluzione del sistema visivo del brand, che coinvolgerà progressivamente tutte le referenze della gamma, inclusa la linea Riserva, attraverso un processo di rinnovamento coerente e puntuale. Con questo intervento, Carlo Alberto prosegue il proprio impegno nel valorizzare le proprie radici, reinterpretandole con uno sguardo contemporaneo e rivolto verso il futuro del bere miscelato.
+ INFO: www.compagniadeicaraibi.com

