Documenti Vino e Alcolici - Wines and Spirits

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Documento per la stampa a cura del Servizio Stampa Veronafiere pressoffice@veronafiere.it
www.vinitaly.com

PREMESSA: Anche la Grande Distribuzione guarda ai mercati esteri per le vendite di vino italiano. Con le cantine che puntano sempre più all’estero per compensare il calo dei consumi interni di vino, produttori e distributori si interrogano a Vinitaly su una possibile collaborazione per aumentare la presenza delle bottiglie italiane sugli scaffali dei supermercati esteri. Anche se l’Italia non dispone di una catena distributiva nazionale che abbia propri punti di vendita nel mondo, sono diverse le insegne della grande distribuzione operanti in Italia che già da anni vendono e promuovono il vino italiano all’estero. E le catene della Grande Distribuzione (Gdo) straniera cercano rapporti diretti con le cantine italiane anche per le proprie etichette a marca commerciale.

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L’elaborazione dei dati di vendita di settembre 2012 sottolineano come la crisi c’è, si sente e si vede in tutti i settori. Ne è prova la tendenza regressiva della domanda internazionale. I valori delle esportazioni dell’intero Made in Italy calano a 31,6 miliardi di euro contro i 33 dello stesso periodo dell’anno precedente con una flessione del 4,3%. Quelle del vino, invece, confermano un trende positivo a valore anche se con diminuizione dei volumi. Di seguito riportiamo, in sintesi, i risultati dell’elaborazione dei dati che http://www.assoenologi.it/ e http://www.inumeridelvino.it hanno sviluppato sulle vendite all’estero del vino italiano a fine settembre 2012.
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Estratto dalla omonima ricerca pubblicata su
http://www.mps.it/Area+Media/Comunicati/Archivio/Il+vino+italiano+continuer%C3%A0+a+crescere+sui+mercati+esteri.htm

SOMMARIO: La ricerca realizzata dalla Research di BMps e da Ismea fotografa l’andamento del mercato mondiale del vino, sfuso e imbottigliato, per volume e valore, rilevando come per l’Italia, a fronte della riduzione dei consumi interni, l’export sia il principale driver di sviluppo. L’Italia produce il doppio della domanda interna e il consumo pro capite cala di un litro all’anno (ora si attesta fra i 35 e i 37 litri, negli anni Settanta arrivava a 100). La ricerca mostra come solo il 14% delle aziende che non esportano continua a crescere. Il dato invece quasi triplica (43%) per le imprese che operano sui mercati internazionali. Le aziende italiane che esportano (sono il 70% del campione) raccolgono mediamente fuori dai confini nazionali circa il 37% del proprio fatturato.

Riferimento temporale: novembre 2012
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A cura di Giampietro Commolli
Presidente dell’Osservatorio Economico Vini
http://www.ovse.org

SOMMARIO: Non più solo moda. Già i dati di produzione, consumo e mercati raccolti da O.V.S.E. nel 2008 confermavano la tendenza di crescita dei volumi. Gli analisti dei consumi giustificavano tale incremento (nel 2008 sul mercato interno superiore a qualsiasi altra tipologia di vini spumeggianti) come “ la soluzione” a rendere un vino con le bollicine più assimilabile ad un vino rosso e ideale per un consumo con piatti differenti. C’è anche una componente – da non trascurare – cosidetta “ della padrona di casa”, ovvero della importante scelta femminile per gli spumanti rosati. Quindi nel consumatore e nella opinione diffusa, lo spumante “Rosè” assommava le caratteristiche emozionali delle bollicine e la più importante corposità di aromi e gusti che un vino rosso offre su diversi piatti. L’indagine dei consumi dimostrava (esclusi gli esperti e degustatori professionali) che lo spumante rosato ha il più basso livello di “ riconoscibilità” fra il metodo classico e il metodo charmat. Oggi , quei riscontri e quei dati sul mercato nazionale, si arricchiscono di una ulteriore riflessione: la crescita di tutti i vini rosati ha coinciso con un calo dei consumi dei vini rossi, escluso quelli spumanti, frizzanti e passiti.

Riferimento temporale: ottobre 2012-11-12

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Documento elaborato da Fedagri-Confcooperative su dati Symphony Iri Group
Ufficio Stampa Fedagri – Confcooperative fiordellisi.a@confcooperative.it

PREMESSA: il fenomeno delle private label (marche commerciali delle catene e gruppi della grande distribuzione) è un fenomeno largamente diffuso in tutti i Paesi europei con riguardo a tutti i mercato di prodotti alimentari confezionati. Fedagri-Confcooperative ha messo sotto esame il fenomeno delle private label con riguardo al settore vini sia sul mercato italiano che sul più generale mercato europeo.

Riferimento temporale: ottobre 2012

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PRESENTAZIONE: Edizione numero 12 per la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso, l’attesa fotografia della realtà vinicola dello Stivale. Un volume di facile consultazione, frutto della selezione fatta su ben 25.000 vini assaggiati, che comprende una serie di ragguagli sul servizio del vino, sugli abbinamenti, unite alla presenza di un utile glossario tecnico. Ma è anche, grazie al suo corredo di notizie e dati, uno strumento indispensabile per gli operatori del settore. Il nucleo centrale della Guida 2013, dedicato alla recensione di vini e aziende, è ordinato per regioni, con tabella dei “Migliori acquisti” (i vini dal rapporto qualità-prezzo più favorevoli dell’anno) e delle”Eccellenze”, i vini contrassegnati dalle cinque bottiglie, corrispondenti a un punteggio di almeno 18/20. La Guida 2013 ne attribuisce 232, sette in più della precedente edizione.

Riferimento temporale: ottobre 2012

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Abstract tratto dalla relazione di
Gianacarlo Prevarin (presidente della’Associazione Enologi ed Enotecnica Italiani)
al 67.mo congresso 2012 della categoria
www.assoenologi.it

PREMESSA: Giancarlo Prevarin (cfr foto), presidente dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani – Assoenologi, ossia dell’organizzazione di categoria che nel nostro Paese raggruppa e rappresenta i tecnici vitivinicoli, nella relazione esposta al 67° Congresso della categoria – svoltosi dal 3 al 7 giugno a bordo della “Costa Atlantica” – ha messo in luce gli aspetti positivi e negativi del comparto. Di seguito ne riportiamo alcune parti.

Riferimento temporale: giungo 2012
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Abstrat dallo studio Assoenologi sulle esportazioni di aprile 2012
www.assoenolgi.it

SOMMARIO: Continua a crescere, secondo le elaborazioni svolte dall’Ufficio Studi di Assoenologi sui dati di aprile, il valore delle esportazioni italiane di vino, che registrano nel mese di aprile 2012 un incremento del +3,2% a fronte di un cedimento del totale Made in Italy del -1,7%. Dopo un lungo periodo di crescita, spesso a due cifre, il valore dell’export mostra i primi segnali di una stanchezza “europea”, caratterizzata da un brusco rallentamento dei mercati dell’Unione -2,3%.

Riferimento temporale: luglio 2012
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Nota tratta da comunicati stampa
diffusi dall’ufficio stampa di drinktec 2013
www.drinktec.com

PREMESSA: drinktec 2013 metterà in vetrina gli strumenti più adatti per unire qualità, confezione e marketing. Nel seguito vengono fornite in particolare alcune tendenze evolutive nelle tecnologie produttive nel settore die vini e spumanti. Temi complessi che richiedono risposte tecnologicamente adeguate. Risposte che si troveranno a Monaco di Baviera dal 16 al 20 settembre 2013 a drinktec, il principale salone internazionale per l’industria delle bevande e del liquid food.

Riferimento temporale: agosto 2012
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Abstrat tratto dalla Relazione annuale
dell’Assemblea annuale 2012 di Federvini

PREMESSA: il 31 maggio 2012 all’Assemblea annuale di Federvini (Federazione Italiana Industriali Produttori
Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini) il presidente della Federazione Lamberto Vallarino Gancia (cfr foto) ha presentato la sua Relazione settoriale. Di seguito vengono pubblicati i due capitoli dedicati specificamente all’export dei vini italiani e al mercato interno.

Riferimento temporale: giungo 2012

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Documento Tratto da Comunicato Stampa O-I
roberta.dalverme@mslgroup.com

PREMESSA: In occasione dell’inaugurazione di “O-I Marsala Shop” – il nuovo servizio commerciale di O-I dedicato ai piccoli produttori, offre la possibilità di acquistare direttamente presso lo stabilimento un’ampia offerta di bottiglie 100% Sicilia – vino e contenitore nascono dalla stessa terra – la multinazionale O-I ha chiesto ad importanti esponenti del mondo del vino e del vetro di riunirsi intorno a un tavolo con l’intento di chiudere il cerchio virtuoso tra il ciclo di produzione del vino e del suo contenitore, discutendo di DOC Sicilia, di come sostenere e divulgare la qualità del vino siciliano e di sostenibilità ambientale, con obiettivi raggiunti e da raggiungere insieme.

Riferimento Temporale: Luglio 2012

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Nota di mercato di Giampietro Comolli
Economista Distretti Vini e Territori
Fondatore e Presidente O.V.S.E. – C.E.V.E.S. ®©

comolli@ovse.org
www.ovse.org


PREMESSA: L’andamento dei consumi e produzione degli ultimi due anni ha aperto un forte dibattito fra i principali Paesi Europei produttori e consumatori. Francia e Germania si contendono il primato nella produzione, la Germania è il primo consumatore al mondo, la Spagna è monoprodotto, l’Italia è il primo paese esportatore di vini spumanti, per il 95% metodo italiano. La crisi economica generale dei consumi ha inciso in modo diverso sui vari Paesi, in base al loro rapporto e ai contratti con banche e mercati. L’Italia ha colto in parte l’occasione grazie a qualità e prezzi in sintonia con le disponibilità di spesa. Focalizziamo nel seguito l’attenzione su tre denominazioni di grande notorietà: Prosecco, Champagne, Cava

Riferimento temporale: giugno 2012-07-21

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Abstrat dalla prima parte della indagine sul settore vinicolo
dell’Ufficio Studi Mediobanca
pubblicata nel primo semestre 2012 da
http://www.mbres.itufficio.studi@mediobanca.it

PREMESSA: L’indagine sul settore vinicolo condotta dall’Ufficio Studi di Mediobanca si articola in due sezioni. La prima riguarda le principali società vinicole italiane e la seconda è dedicata alle principali società vinicole internazionali quotate. Nel seguito viene riportato un abstrat della prima parte i cui dati fanno riferimento alle prime 107 società italiane operanti nel settore vinicolo, cioè alle società del settore che nel 2010 hanno fatturato più di 25 milioni di euro. L’aggregato di queste società mette in evidenza nel 2010 un capitale investito di 5,2 miliardi di euro ed un volume di vendite di 4,5 miliardi; il tasso stimato di rappresentatività è pari al 53,9% sia in termini di produzione (valutata nel 2010 in circa 8,3 miliardi di euro) che di export (pari a 3,9 miliardi di euro).


riferimento temporale: primo semestre 2012

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Documento tratto da
Comunicati stampa diffusi da
Heineken Italia
I risultati completi dell’indagine sono pubblicati su
www.gustosidro.it

PREMESSA: La golden hour, l’ora perfetta per l’aperitivo. Rilassante, accattivante, emotiva. Se dal mondo della fotografia, dove è l’attimo migliore per scatti intensi, mentre il sole scompare o sorge all’orizzonte, pregno di una tipica luce colorata, soffusa, meditativa o intensamente comunicativa, scivoliamo verso la vita di tutti i giorni, ecco che si svela lo scenario in cui golden hour e aperitivo si incontrano e uniscono: un tramonto, una spiaggia, un terrazzo casalingo, luce dorata, un bicchiere di sidro fra creature affini, sguardi veri, condivisione. Particolarmente vicina al modo italiano di sentire la vita, la golden hour è stata ben definita dalla ricerca sociologica di Duepuntozero Doxa, commissionata da Heineken proprio per migliorare un matrimonio che si preannuncia felice. Il metodo è quello delle “ricorrenze” di termini grazie a cui si è potuto ricostruire l’immaginario collettivo che si è creato attorno a questo concetto. Il campione è costituito da mille individui compresi fra i 18 e i 54 anni, distribuiti fra nord centro e sud. Per la maggioranza degli italiani la Golden Hour è il momento in cui si ha la percezione di essere completamente “se stessi”, liberi da vincoli, di fare ciò che più piace e in cui ritrovare le persone più importanti

Riferimento temporale: giugno 2012-06-27
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DOCUMENTO TRATTO DA COMUNICATI
DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE
Ufficio stampa franca.piovani@ilsole24ore.com

PREMESSA: Legame con il territorio, esperienzialità dei luoghi di vendita e di consumo, capacità di comunicare e fare marketing, giusto rapporto qualità-prezzo: sono alcune delle parole chiave che emergono dalla ricerca condotta dal Gruppo 24 ORE con le sue riviste Bargiornale, Gdoweek, Mark Up, Ristoranti Imprese del Gusto e VigneVini in collaborazione con l’esperta in tendenze alimentari e sociali Marilena Colussi e l’istituto di ricerche Duepuntozero Research, Gruppo Doxa con l’obiettivo di individuare i principali trend destinati a caratterizzare le dinamiche del vino nel prossimo futuro. Per raggiungere questi obiettivi la ricerca è stata condotta coinvolgendo da un lato i consumatori (un campione costituito da 500 persone di età compresa tra i 18 ed i 64 anni), dall’altro i professionisti dell’intera filiera del mondo del vino (507 persone, di cui oltre la metà intervistati nel corso del Vinitaly).

periodo di riferimento: giugno 2012
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ABSTRAT TRATTO DAL REPORT VINI A DENOMINAZIONE D’ORIGINE
Pubblicato da Ismea nell’aprile 2012 e pubblicato sul sito
http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6052

PREMESSA: In questo documento sono analizzati i dati più recenti sulla struttura, la produzione e il mercato italiano ed estero dei vini Doc, Docg e Igt (o Dop e Igp). Dopo una breve descrizione dei dati relativi ai riconoscimenti (aggiornati al 30/11/2011) sulla base delle informazioni pervenute dal Mipaaf, sono analizzati i dati relativi al 2010 provenienti dalla consueta indagine annuale che Ismea svolge presso InfoCamere e le Camere di Commercio. Per le principali denominazioni e indicazioni geografiche italiane, l’analisi ha per oggetto le aziende denuncianti, le superfici in produzione, l’uva prodotta, la produzione potenziale e certificata di vino. Aggiornata al 2011 è l’analisi del mercato all’origine, come pure lo studio della domanda interna ed estera. Vista l’entrata in vigore della nuova normativa che ha fatto confluire anche i vini nella regolamentazione più generale delle Dop/Igp, per comodità verranno usate in questo report indifferentemente le dizioni Doc/Docg- Igt e Dop-Igp. Soprattutto in tema di commercio estero si utilizzerà la dizione Dop/Igp per conformità con i nuovi codici della nomenclatura combinata.

Riferiento Temporale: Maggio 2012-05-13

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Documento elaborato sulla base di informazioni e comunicati stampa dell’azienda
casa.vinicola@caldirola.itwww.caldirola.it

SOMMARIO: Nata nel 1897, è negli anni quaranta che l’azienda avvia una vera e propria attività commerciale, pur nel ristretto ambito dei confini locali e provinciali. Quindi, sul finire degli anni settanta, la svolta decisiva: intuendo le enormi potenzialità della Grande Distribuzione Moderna, l’azienda indirizza su questo settore i propri sforzi imprenditoriali realizzando un trend di crescita continuo che le ha consentito di consolidare la propria posizione sull’intero territorio nazionale, sino a conquistare posizioni leadership nel canale moderno. Caldirola è inoltre presente in 48 Paesi esteri. Gli elementi distintivi che caratterizzano la politica aziendale sono: ampia gamma dei prodotti in grado di soddisfare diverse esigenza di consumo; rapporto qualità prezzo di ottimo livello; mix di servizi ad hoc per le unità di vendita della GDO. Con un giro d’affari di ca. 65 mio/euro, la Casa Vinicola Caldirola srl è oggi leader italiano nel segmento del vino daily in vetro nel canale gdo. L’offerta prodotti si articola su diversi marchi: La Cacciatora, Maestri Cantinieri, Conte Lorenzo Sormani, Marchesa Vincenza Stanga, Bellavita…. La società è oggi controllata da un gruppo di imprenditori piemontesi, unitamente ad alcuni manager aziendali, tra cui l’Amministratore Delegato Michele Redaelli e dal direttore commerciale Gigi Maggioni

Riferimento temporale: marzo 2012-04-09
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Estratto Dalla Nota Di Congiuntura Mondiale Marzo 2012
A cura dell’OIV – Organizzzazione Internazionale della Vigna e del Vino
http://www.oiv.int

PREMESSA: E’ stata presentata il 22 marzo scorso l’ultima Nota di Congiuntura dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, organizzazione intergovernativa di riferimento per tutto ciò che concerne la vigna, le uve ed i prodotti vitivinicoli. Federico Castellucci (cfr foto) , Direttore Generale dell’OIV, ha presentato il documento ai giornalisti ed ai rappresentati dei paesi membri esprimendosi nei seguenti termini: “Alla luce di questi dati, si potrebbe dire che il peggio sia passato e che il settore vitivinicolo mondiale abbia trovato le condizioni per riprendere a crescere, sebbene dei risultati sensibilmente positivi non saranno immediatamente percepibili “.

Riferimento temporale. Marzo 2012
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Documento diffuso alla stampa da Vinitaly Il 26 marzo 2012-03-26+info: www.vinitaly.com

SOMMARIO: Tempo di crisi, ma come si comportano i consumatori nell’acquisto di vino allo scaffale del supermercato? Se comprano vino da pasto per il consueto consumo familiare badano soprattutto al prezzo, mentre se devono fare un regalo o hanno ospiti a cena puntano decisamente su un vino Doc. Sui criteri di scelta sembrano piuttosto insicuri, per questo chiedono alla Grande Distribuzione (Gdo) uno scaffale più facile da leggere, diviso per tipologia (bianco, rosso, etc) e per Regione. Guardano ai supermercati con relativa fiducia, convinti che i maggiori profitti sul vino al supermercato li realizzino comunque le cantine. Infine, confermano che il supermercato è il luogo privilegiato d’acquisto del vino, prima ancora di cantine ed enoteche. E’ quanto emerge dalla ricerca “Atteggiamenti e comportamenti del consumatore del vino e nel rapporto con la Gdo” commissionato da Veronafiere alla dott.ssa Marilena Colussi, sociologa delle tendenze alimentari, che in collaborazione con C.R.A. ha svolto un’analisi a campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, intervistando nel febbraio 2012 più di duemila italiani. La ricerca è stata presentata, lunedì 26 marzo, al Vinitaly 2012 di Verona nel corso della tavola rotonda “I nuovi comportamenti di acquisto e consumo di vino nella grande distribuzione” .

Riferimento temporale: marzo 2012-03-26

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