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Cesarini Sforza diventa partner delle mostre di Palazzo Reale a Milano

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Cesarini Sforza, storica azienda del Trentodoc, ha annunciato una collaborazione con Palazzo Reale, polo culturale del Comune di Milano e tra le sedi espositive più autorevoli del panorama europeo. La partnership prevede che gli spumanti della maison accompagnino il calendario e le inaugurazioni delle grandi mostre internazionali ospitate dall’istituzione milanese per i prossimi dodici mesi.

Cesarini Sforza sarà partner tecnico delle mostre. Gli spumanti non saranno in vendita, ma presenti alle inaugurazioni di mostre ed eventi e negli appuntamenti di ospitalità rivolti a ospiti, prestatori e istituzioni internazionali.

Le dichiarazioni

Il progetto con il Comune di Milano e Palazzo Reale segna un’evoluzione importante nel percorso che stiamo costruendo. Palazzo Reale è un luogo che incarna storia, cultura ed eleganza, valori che sentiamo profondamente affini a noi e al nostro impegno per una qualità che si costruisce nel tempo, ha dichiarato Federica Cazzara, direttrice marketing di Cesarini Sforza.

Federica Cazzara, direttrice marketing di Cesarini Sforza
Federica Cazzara, direttrice marketing di Cesarini Sforza

Siamo particolarmente lieti di avviare questa nuova collaborazione con Cesarini Sforza, un nome profondamente intrecciato alla storia della città e dello stesso Palazzo Reale, in una stagione straordinaria per la storia dell’arte come quella del pieno Rinascimento, ha affermato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano. La ricerca della qualità, l’attenzione ai dettagli e la valorizzazione dell’eccellenza rappresentano valori che accomunano Palazzo Reale e Cesarini Sforza.

All’incontro era presente anche Andrea Buccella, enologo e responsabile produzione di Cesarini Sforza.

Il legame con Milano e la famiglia Sforza

Il rapporto con il capoluogo lombardo è suggestivo. Il nome Sforza, da sempre parte della storia cittadina, torna a dialogare con Milano attraverso un’iniziativa che ne valorizza il legame. Una suggestione rafforzata anche dal calendario espositivo del momento. Tra le tele monumentali della mostra Le Alchimiste di Anselm Kiefer, attualmente alla Sala delle Cariatidi, figura infatti anche Caterina Sforza, scienziata e condottiera legata alla storia rinascimentale.

Le Alchimiste di Anselm Kiefer - Caterina Sforza
Le Alchimiste di Anselm Kiefer – Caterina Sforza

I vini in degustazione

Per l’occasione sono stati proposti cinque Trentodoc Metodo Classico della cantina:

  • Aquila Reale Riserva 2015, Chardonnay in purezza dal cru Maso Sette Fontane in Val di Cembra, con oltre 90 mesi di affinamento sui lieviti.
  • 1673 Riserva 2018, Chardonnay in purezza dai vigneti d’altura della Val di Cembra, 70 mesi sui lieviti.
  • 1673 Millesimato 2021, cuvée di Chardonnay e Pinot Nero affinata 36 mesi sui lieviti.
  • 1673 Noir Nature 2019, Pinot Nero in purezza non dosato, 48 mesi sui lieviti.
  • 1673 Rosé 2018, Pinot Nero da piccole partite della Val di Cembra, 60 mesi sui lieviti.

Marketing e qualità, le prospettive della partnership

Operazioni come questa raccontano una strategia precisa. Legare il marchio all’arte e a un luogo identitario come Palazzo Reale costruisce posizionamento e immagine, ma funziona solo se alla base c’è un prodotto solido. È la stessa Federica Cazzara a ricordarlo: la sponsorizzazione e l’associazione del marchio all’arte poggiano necessariamente su l’alta qualità del vino.

Su questo fronte Cesarini Sforza ha lavorato molto negli ultimi anni, con una crescita sostenuta anche dal lavoro in cantina dell’enologo Andrea Buccella e da una gamma sempre più curata. I volumi di vendita sono cresciuti in modo significativo, e il grosso resta legato al mercato italiano, con un peso rilevante della grande distribuzione. A Palazzo Reale, però, l’azienda porta tutt’altra fascia: la linea 1673, pensata per l’Horeca, e la riserva Aquila Reale, espressione più alta della cantina. Non i prodotti più diffusi a scaffale, quindi, ma le etichette identitarie, coerenti con il contesto della partnership.

La partnership con Palazzo Reale agisce quindi su un piano diverso e complementare. Non un canale di vendita, ma una vetrina di prestigio rivolta a un pubblico qualificato e più  internazionale, capace di rafforzare la percezione del marchio nella fascia alta e di sostenere indirettamente anche il posizionamento delle etichette più diffuse. La visibilità presso le inaugurazioni delle grandi mostre milanesi può tradursi in un capitale di immagine significativo, da misurare nei prossimi dodici mesi.

+info: www.cesarinisforza.it/

© Riproduzione riservata

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