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Coca-Cola HBC accelera nel semestre e alza la guidance 2026

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Prima i volumi, poi tutto il resto. Coca-Cola HBC, imbottigliatore strategico di The Coca-Cola Company presente in 29 Paesi tra cui l’Italia, ha chiuso il semestre terminato il 3 luglio 2026 con una crescita trainata dai volumi in tutti i segmenti, e ha colto l’occasione per rivedere al rialzo le previsioni sull’intero anno. I ricavi netti sono saliti a 6.229,4 milioni di euro, in aumento del 10,8%, mentre i volumi hanno segnato un più 7,5% a 1.573,5 milioni di casse.

L’utile operativo è cresciuto del 17,0%, arrivando a 760,1 milioni di euro, con la marginalità in miglioramento su tutta la linea. L’utile netto è salito a 548,5 milioni di euro (+15,5%), con l’utile per azione a 1,507 euro (+15,2%). In controtendenza solo la cassa generata (free cash flow), calata dell’11,8% a 215,7 milioni, ma per una ragione fisiologica: il gruppo ha aumentato gli investimenti, con la spesa in impianti e attrezzature salita a 378,9 milioni.

Le parole del CEO

“Costruendo sulla nostra lunga traiettoria di crescita, siamo lieti di riportare una solida performance del primo semestre, con ricavi organici in aumento del 9,6%, trainati dalla crescita dei volumi in tutti i segmenti”, ha commentato Zoran Bogdanovic, Chief Executive Officer di Coca-Cola HBC. “Le partnership solide sono al cuore del nostro business, e le attivazioni di successo per la Coppa del Mondo FIFA con i nostri clienti sono state tra i momenti salienti del periodo”.

Sul futuro, il manager non nasconde il contesto: “Lo scenario macroeconomico e geopolitico resta impegnativo e imprevedibile, ma siamo fiduciosi che il nostro portafoglio, le nostre capacità e le nostre persone ci mettano nelle condizioni di continuare a vincere sul mercato e a creare valore”.

Energy e caffè spingono, il totale caffè resta sotto

Guardando alle singole famiglie di prodotto, le bibite gassate (Sparkling), cioè Coca-Cola, Fanta, Sprite e simili, sono cresciute del 6,4% a volume, con la nuova Coca-Cola Zero Sugar Zero Caffeine in forte accelerazione grazie alla veste grafica rinnovata in 18 mercati. Il balzo più deciso arriva però dagli energy drink, in aumento del 26,1% nonostante basi di confronto già alte, spinti dai nuovi gusti Monster, tra cui il nuovo senza zucchero firmato con Valentino Rossi.

Sul caffè serve un chiarimento, perché i numeri sembrano contraddirsi. Le vendite nei bar, ristoranti e locali (il canale che il gruppo ha scelto come prioritario) sono cresciute del 24,5%, con oltre 1.300 nuovi punti vendita conquistati tra Costa Coffee e Caffè Vergnano. Il totale del caffè, però, è calato del 14,2%: è la conseguenza di una scelta precisa, condivisa con Costa Coffee, di concentrarsi proprio sui locali e uscire dagli altri canali di vendita.

Il gruppo ha inoltre rafforzato la propria posizione di mercato, sottraendo terreno ai concorrenti: la sua quota sul giro d’affari complessivo delle bevande analcoliche è cresciuta di 0,8 punti percentuali, e di 0,4 punti nelle sole bibite gassate.

Focus Italia

In Italia i volumi sono cresciuti in misura contenuta nel semestre. Le bibite gassate sono aumentate leggermente, trainate soprattutto da Coca-Cola Zero, Coca-Cola Zero Sugar Zero Caffeine e Sprite. Gli energy drink hanno continuato a correre a doppia cifra, mentre le bevande non gassate (acque, succhi, sport drink e tè freddo) sono cresciute in modo più moderato, sostenute dal tè pronto e dagli sport drink.

Guidance al rialzo e Africa in arrivo

Sulla scorta dei risultati, Coca-Cola HBC ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026. La crescita dei ricavi è ora attesa attorno al limite superiore dell’intervallo 6-7%, mentre quella dell’utile operativo è prevista tra l’8% e il 10%, contro il precedente 7-10%. Sul fronte delle operazioni straordinarie, il gruppo resta in linea per completare entro fine 2026 l’acquisizione di Coca-Cola Beverages Africa, con il via libera già ottenuto dalle autorità antitrust in quattro delle sei giurisdizioni coinvolte.

Il semestre di Coca-Cola HBC conferma la stessa dinamica emersa qualche giorno prima dai conti della casa madre di Atlanta, che a fine luglio aveva anch’essa rialzato la guidance annuale sulla spinta del Mondiale: le grandi sponsorizzazioni sportive generano vendite reali, e la crescita a doppia cifra dei prodotti senza zucchero indica dove si sta spostando la domanda.

+Info: coca-colahellenic.com

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