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Il Mondiale accende Coca-Cola, ricavi a 13,4 miliardi e guidance 2026 rialzata

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Sessanta miliardi di impression in poche settimane. È la misura di quanto Coca-Cola abbia puntato sul Mondiale di calcio 2026, e i conti del secondo trimestre dicono che la scommessa ha pagato. La multinazionale di Atlanta ha chiuso il periodo terminato il 3 luglio con volumi globali in crescita del 5% e ricavi netti a 13,4 miliardi di dollari, in aumento del 7%, alzando allo stesso tempo le previsioni per l’intero esercizio.

I numeri del secondo trimestre

I ricavi organici, misura non GAAP che esclude cambi e operazioni straordinarie, sono cresciuti del 6%, sostenuti da un aumento del 4% delle vendite di concentrati e da un contributo del 2% da prezzi e mix. L’utile operativo è salito del 9%, con un margine passato dal 34,1% al 34,9% e un margine operativo comparabile al 35,6%. L’utile per azione ha segnato un progresso del 16% a 1,03 dollari, mentre l’EPS comparabile è cresciuto dell’11% a 0,97 dollari. Nei primi sei mesi il flusso di cassa operativo ha raggiunto 7,5 miliardi di dollari, con un free cash flow di 6,9 miliardi.

Il gruppo dichiara di avere guadagnato quota di valore nel mercato globale delle bevande analcoliche pronte al consumo.

“Abbiamo realizzato un altro trimestre solido restando vicini ai bisogni in evoluzione di consumatori e clienti”, ha commentato Henrique Braun, CEO di The Coca-Cola Company. “Pur continuando a osservare uno scenario di consumo dinamico, abbiamo fatto leva sui nostri marchi e sul nostro sistema per guadagnare quota di valore, generando crescita di ricavi, profitti e utili e investendo allo stesso tempo sul lungo periodo”.

Il Mondiale come piattaforma globale

La Coppa del Mondo FIFA ha rappresentato per l’azienda un’attivazione senza precedenti per scala, con una campagna unica declinata in oltre 180 mercati. Il Trophy Tour ha toccato più di 70 tappe in circa 30 Paesi raggiungendo 700.000 tifosi, mentre attivazioni esperienziali e programmi retail hanno coinvolto oltre 20 milioni di punti vendita.

Sul fronte digitale il bilancio parla di oltre 60 miliardi di impression e più di 9 miliardi di visualizzazioni, con il supporto di oltre 2.500 creator. Il risultato è che Trademark Coca-Cola è diventato il primo marchio per share of voice durante il torneo, mentre Powerade ha registrato livelli di engagement da record. Il packaging connesso ha permesso di ingaggiare più di 80 milioni di consumatori e di raccogliere oltre 25 milioni di dati proprietari, destinati a orientare le prossime campagne.

L’effetto sui volumi è tangibile. Nel trimestre Trademark Coca-Cola è cresciuto del 5% e Powerade dell’8%, entrambi sostenuti in parte proprio dall’attivazione mondiale.

Zero zucchero e acque trainano le categorie

Tra le famiglie di prodotto, le bibite gassate sono salite del 4%, con Coca-Cola Zero Sugar in crescita del 16% su tutte le aree geografiche e Diet Coke, o Coca-Cola Light, in aumento del 7%. Succhi, bevande a base latte e vegetali hanno segnato un più 2%. Il comparto che raggruppa acque, sport drink, caffè e tè è cresciuto del 6%, con le acque a più 6%, gli sport drink a più 5% e il tè a più 6%. In controtendenza il caffè, in calo del 2%, penalizzato soprattutto dall’area Asia Pacifico.

Europa in crescita a volume, ma la redditività frena

Il quadro europeo merita una lettura attenta. L’area Europa, Medio Oriente e Africa ha registrato volumi in crescita del 4%, trainati da Trademark Coca-Cola e dal comparto acque, sport, caffè e tè, con prezzi e mix a più 1% e quote di valore guadagnate soprattutto in Germania e Marocco. L’utile operativo dell’area è però calato dell’1%, e su base comparabile a cambi costanti la flessione arriva al 5%, effetto di maggiori investimenti in marketing e di costi operativi più alti. È l’unica delle cinque aree del gruppo a chiudere il trimestre con la redditività in contrazione. Il comunicato non riporta dati specifici per l’Italia o per il Sud Europa.

Nel resto del mondo, l’America Latina ha registrato volumi a più 3% e utile operativo a più 23%, il Nord America volumi a più 3% con ricavi organici a più 7%, l’Asia Pacifico volumi a più 8% ma con prezzi e mix in calo del 9% per effetto delle politiche di accessibilità. La divisione Bottling Investments ha visto l’utile operativo crescere del 55%, spinta soprattutto dall’India.

L’Europa laboratorio dell’innovazione

Il gruppo sta costruendo hub di innovazione in ciascuna delle proprie unità operative, con l’obiettivo di trasformare gli insight locali in prodotti replicabili altrove. Il caso più significativo è Coca-Cola Zero Zero, referenza senza zucchero, senza calorie e senza caffeina con packaging ridisegnato, nata e validata in Europa e ora in estensione ai mercati di Asia Pacifico e America Latina. In Cina l’azienda ha adattato l’innovazione statunitense Sprite+Tea con un profilo aromatico più agrumato, sostenendo la crescita di Sprite. Sul fronte funzionale debutta BODYARMOR FIT, sport drink gassato senza zucchero con elettroliti e caffeina.

Guidance 2026 rivista al rialzo

Sulla base dei risultati, Coca-Cola ha alzato le previsioni per l’intero 2026. La crescita dei ricavi organici è ora attesa intorno al 5%, contro il precedente intervallo tra il 4% e il 5%. L’utile per azione comparabile è previsto in crescita tra il 9% e il 10%, un punto sopra la stima precedente, mentre il free cash flow atteso sale a circa 12,4 miliardi di dollari da 12,2 miliardi. L’aliquota fiscale sottostante resta stimata al 19,9%. La società precisa che le proiezioni assumono la chiusura della cessione delle attività di imbottigliamento in Africa tra fine terzo trimestre e quarto trimestre, subordinata alle approvazioni regolatorie.

Il trimestre conferma una dinamica che il settore osserva da tempo. La leva sportiva globale, se sostenuta da un’esecuzione capillare a livello locale, continua a generare volumi reali e non solo visibilità, mentre la crescita a doppia cifra delle referenze senza zucchero indica dove si sposta la domanda. Resta aperta la questione della redditività europea, dove l’aumento della pressione competitiva impone investimenti crescenti per difendere le posizioni.

+Info: investors.coca-colacompany.com

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