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“Cocktails In The City” arriva in Italia, da Londra a Roma il racconto di Andrea Fofi

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Tre giorni tra cocktail d’autore, workshop immersivi, silent disco e food truck all’interno del verde dell’Orto Botanico. Roma si prepara ad accogliere la prima edizione italiana di Cocktails In The City, il format nato a Londra che da oggi, 15 maggio, fino al 17 porterà nella capitale alcuni dei nomi più interessanti della mixology contemporanea.

Dopo il successo internazionale e il sold-out della decima edizione londinese, il festival debutta per la prima volta in Italia continentale scegliendo Roma come palcoscenico. Un progetto che intreccia mixology, musica, formazione e intrattenimento in un format pensato sia per gli addetti ai lavori sia per il pubblico curioso di avvicinarsi al mondo del bere miscelato in modo più esperienziale. Dietro l’arrivo del format nel nostro Paese c’è Andrea Fofi, imprenditore romano e figura centrale della cocktail culture italiana. Dopo oltre quindici anni nel settore beverage, Fofi ha contribuito alla crescita di eventi e realtà diventate punti di riferimento internazionali. Dal primo whisky festival romano al Roma Bar Show, passando per Whisky & Co e ORO Whisky Bar, il suo percorso racconta l’evoluzione del bere contemporaneo italiano. L’abbiamo incontrato e intervistato proprio in vista di questa bella novità nella scena romana (e non solo).

Andrea, ci racconti il tuo percorso nel mondo del bar?
“Sono un imprenditore romano con oltre 15 anni di esperienza nel settore beverage, attivo a livello nazionale e internazionale. Dopo un inizio come avvocato d’affari specializzato in M&A, nel 2011 ho lasciato la professione per dedicarmi al mondo degli eventi e del whisky. Nel 2012 ho creato il primo whisky festival di Roma, che negli anni è diventato un appuntamento di rilievo internazionale. Nel 2015 ho aperto Whisky & Co, una boutique diventata un punto di riferimento culturale per gli appassionati.

Successivamente, dopo esperienze tra New York e Londra, sono entrato in Mercury Spirits, contribuendo allo sviluppo di prodotti come il gin Seven Hills e lanciando nel 2018 Primo Aperitivo. Nel 2019 ho fondato Roma Bar Show, oggi tra le principali fiere mondiali del settore, mentre nel 2020 ho aperto ORO Whisky Bar, il primo whisky bar della capitale.

Nel 2025 ho ceduto la maggioranza del Roma Bar Show a Fiere di Parma per favorirne la crescita internazionale. Parallelamente ho sviluppato anche progetti sociali, tra cui la riqualificazione di uno spazio urbano a Roma insieme a JD Sports e all’artista Camilla Falsini. Nel 2026 ho aperto infine un nuovo cocktail bar, Nucleo, insieme a Livio Morena, Davide Diaferia ex Drink Kong e Daniele Gentili, già presente nel progetto ORO”.

Come se non bastasse, adesso è arrivata anche l’idea di portare Cocktails In The City a Roma.
“CITC nasce 10 anni fa a Londra grazie all’intuizione di Andrew Scutts e Mark Holdstock e quest’anno, a luglio, festeggerà la sua decima edizione. Si tratta di un evento consumer organizzato all’interno di uno spazio verde, dove vengono coinvolti diversi bar di Londra e non solo. Negli anni sono stati invitati anche bar provenienti dal resto del Regno Unito e dall’estero. La scelta di portare l’evento in Italia è stata dettata dalla volontà di offrire un format diverso rispetto alle classiche cocktail week, ma sempre rivolto a un pubblico di consumatori”.

Cosa dobbiamo aspettarci dall’edizione italiana dunque?
“La formula prevede la creazione di un pop-up sponsorizzato da un brand che richiami il concept del bar partecipante, con una drink list dedicata. Durante i tre giorni, oltre ai pop-up, vengono organizzati workshop aperti al pubblico: ci si può iscrivere gratuitamente e i temi possono riguardare la mixology, tasting di prodotti, lavorazione del ghiaccio, come se i partecipanti fossero dei veri bartender.

All’interno della manifestazione viene creata una sorta di villaggio con diverse attività esperienziali, come silent disco, live music, DJ set, attività ludiche e giochi. Non manca naturalmente una parte food, realizzata con food truck”.

Roma sarà un punto d’arrivo, o di partenza?
“La nostra volontà è quella di poter replicare in futuro il format in altre città italiane”.

Il cuore del festival sarà rappresentato dai pop-up bar, con bartender e brand pronti a presentare signature cocktail e nuove creazioni. Tra i protagonisti ci saranno Aleph Hotel by Hilton con Organics by Red Bull, Banana Republic con Espolon, Blind Pig con Oyster Gin, Botanist Bar, Ceralacca con 16.20 & Sibillini Spirits, Depero di Rieti con Orsini Drink & Mezcaleros, Nucleo Bar con Brown Forman, Rem & Led Dragon con Campari, Rino Montesacro con Aperol, Smile con Molinari, Van Station con Amaretto Adriatico e Zest di Vicenza con Etsu Gin.

Ampio spazio anche alla formazione con workshop e masterclass dedicate sia ai professionisti sia agli appassionati. In programma i workshop Ron de Cana, Makeyougreen, Ice Carving con Dolomiti Ice ed Espresso Martini by Altamura Vodka e Amaro Kyma. Sabato 16 maggio è prevista anche una masterclass yoga con Mimosa Achtner di Oltre Pilates. La musica accompagnerà tutte le giornate del festival con DJ set e live performance, e a completare l’esperienza ci sarà una proposta food articolata tra hamburger, pinsa, fritti, cucina asiatica, dolci e specialty coffee. Tra i food truck presenti Pret a Polpett, Annuccia, Malandrino, Foodisfaction e Gyoza Express. L’acqua ufficiale dell’evento sarà Acqua Orsini, mentre l’area caffetteria sarà curata da Casa Manfredi in collaborazione con Lavazza.

© Riproduzione riservata

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