Compagnia dei Caraibi – leader nell’importazione, sviluppo, brand building e distribuzione di distillati, vini e soft drink di fascia premium e ultra-premium provenienti da tutto il mondo – presenta OROBORO #5, il nuovo numero del magazine, parte integrante della piattaforma B2B dell’azienda nata per raccontare in modo innovativo il portfolio del Gruppo attraverso uno strumento che unisce contenuto editoriale, approfondimento di prodotto e supporto commerciale.

Pensato per clienti, operatori Horeca, bartender, agenzie commerciali e forza vendita, Oroboro, con il suo taglio editoriale che sviluppa una narrazione ispirata ai momenti di consumo e alle storie dei prodotti, conferma il proprio ruolo centrale al servizio del B2B: non un semplice catalogo, ma una piattaforma di comunicazione e vendita che interpreta i cambiamenti del mercato, valorizza le occasioni di consumo e offre strumenti concreti per orientare la proposta commerciale.
Giunto all’edizione #5, il magazine inaugura una nuova fase del progetto editoriale, mantenendo centrale il concetto di stagionalità che da sempre ne definisce l’identità. Se nelle stagioni precedenti Oroboro ha accompagnato il racconto del ritorno alla semplicità del gesto del bere e delle nuove occasioni di consumo, questo nuovo numero racconta un’evoluzione ulteriore: oggi il cambiamento riguarda sempre meno solo il “cosa” si beve e sempre di più il “dove, quando e con chi”, ovvero il valore culturale dell’esperienza.
La Stagione 5 si sviluppa così attorno a tre assi principali: materia, esperienza e highball, interpretati come chiavi di lettura del bere contemporaneo: la centralità degli ingredienti e delle produzioni autentiche, la trasformazione dei luoghi e dei momenti di consumo, e il ritorno a una bevuta essenziale, leggibile e immediata come linguaggio della contemporaneità.
“Negli ultimi anni il cambiamento nel beverage ha riguardato soprattutto il prodotto”, afferma Edelberto Baracco, CEO di Compagnia dei Caraibi. “Oggi osserviamo una trasformazione più profonda: il valore si sposta sul contesto, sui momenti di consumo e sulla qualità dell’esperienza. Con Oroboro vogliamo accompagnare il canale Horeca in questa evoluzione, offrendo una chiave di lettura che unisce prodotto, occasione e linguaggio. Non si tratta solo di ampliare l’offerta, ma di renderla più leggibile, coerente e significativa per chi ogni giorno costruisce esperienze per il cliente finale.
Come da consueta linea editoriale, anche Oroboro #5 si arricchisce di pezzi e collaborazioni con firme autorevoli del mondo food & beverage, tra cui Penelope Vaglini e Stefano Nincevich, che contribuiscono ad ampliare lo sguardo del magazine sulle trasformazioni in atto nel settore.
Tra i contenuti del nuovo numero trova spazio anche un approfondimento dedicato al brunch, realizzato attraverso il dialogo con il pastry chef del Portrait di Milano, a conferma della capacità di Oroboro di leggere le occasioni di consumo in modo trasversale, tra beverage, ospitalità e nuove abitudini conviviali.
All’interno di questo numero viene inoltre introdotta una nuova segmentazione del portfolio che affianca e supera la lettura puramente merceologica dove bottigliera, linea, indispensabili, luxury, Italia, Oriente, cultura latina diventano categorie interpretative pensate per accompagnare clienti e operatori nella comprensione delle occasioni di consumo e delle sensibilità emergenti.
Numerose le novità di prodotto che entrano a catalogo come Underberg AG, azienda familiare da cinque generazioni e punto di riferimento internazionale per il suo celebre bitter a base di erbe. Una referenza iconica e trasversale, che si distingue per riconoscibilità e competitività, cui si affianca Pitú, tra le cachaça più conosciute al mondo, pensata per ampliare le possibilità di proposta nella miscelazione e nelle occasioni di consumo ad alta rotazione.
Da Oriente invece è in arrivo Togouchi, brand di whisky 100% giapponese che spazia dalle referenze blended ai single malt. Con uno stile leggero e delicato, in linea con la tradizione nipponica, rappresenta una proposta distintiva all’interno di una categoria sempre più rilevante per il canale premium, già affermata a livello internazionale.
Restando nel mondo whisky, Oroboro propone una lettura articolata della categoria: That Boutique-y Whisky Company, imbottigliatore indipendente, offre una selezione di espressioni uniche e ricercate provenienti da distillerie di fama internazionale, mentre & Whisky introduce un approccio più immediato e accessibile, superando formalismi e linguaggi elitari per rendere la categoria più fruibile e contemporanea. A completare il racconto, entra in catalogo Woven, progetto che reinterpreta il blending selezionando whisky da diverse parti del mondo e mettendo il gusto al centro, creando così connessioni tra tradizione e nuove generazioni di consumatori e offrendo al canale professionale nuovi strumenti di racconto e proposta.
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Ampio spazio è dedicato anche al comparto rum, con l’ingresso di Longueteau, distilleria fondata nel 1895 e custode di un savoir-faire familiare tramandato da oltre 130 anni. Prima realtà inserita nel percorso di rinnovamento dei rum agricole all’interno del portfolio di Compagnia dei Caraibi, Longueteau rafforza una categoria ad alto valore identitario, sempre più rilevante nella costruzione di proposte di qualità.
Restando nella categoria rum, Oroboro presenta Tepuy, espressione del terroir venezuelano e della distillazione super-premium de La Miel. Le referenze Tepuy Monumento e Tepuy Destino rispondono a esigenze diverse e complementari: dalla degustazione liscia e strutturata alla miscelazione più versatile e contemporanea, offrendo agli operatori nuove possibilità di proposta.
Il nuovo numero amplia inoltre lo sguardo su categorie in crescita come shochu e soju, con l’arrivo di Iichiko e Tokki, che intercettano un interesse sempre maggiore verso prodotti leggeri, versatili e culturalmente distintivi, utili per innovare drink list e occasioni di servizio. In ultimo, una novità “di casa” con l’ingresso a catalogo della referenza Bitter di Torino per Vermouth Carlo Alberto, il brand di proprietà di Compagnia dei Caraibi che completa così la sua offerta con focus sul segmento aperitivo.
Attraverso queste novità, Oroboro si conferma uno strumento strategico per il B2B, capace di organizzare e valorizzare il portfolio di Compagnia dei Caraibi trasformando ogni referenza in un’opportunità di servizio, racconto e vendita. Il magazine permette infatti di leggere i prodotti per contesto, occasione e stile di consumo, facilitando il lavoro di operatori e forza vendita.
Prosegue e si rafforza anche il dialogo con Oroboro.it, infrastruttura digitale del progetto e principale strumento di relazione con il canale B2B. Come nei precedenti numeri, Oroboro sarà fruibile anche in formato digitale e continuerà a vivere all’interno dell’ecosistema omnicanale dell’azienda, insieme ai contenuti editoriali, ai canali social, al blog di approfondimento.
Con questa nuova stagione, Compagnia dei Caraibi rinnova il valore di Oroboro come piattaforma di comunicazione e vendita per il mondo professionale e racconta una fase di maturazione del beverage contemporaneo e del ruolo stesso della distribuzione, sempre più interprete culturale delle trasformazioni in atto e ponte tra produttori, luoghi del consumo e nuove comunità del bere.
La versione digitale del catalogo disponibile QUI
+Info: www.compagniadeicaraibi.com



