Il mondo del caffè porzionato entra in una nuova fase normativa. Dal 12 agosto 2026 le capsule e cialde in plastica biodegradabile e compostabile certificate EN 13432, destinate a caffè e altre bevande, saranno soggette a un contributo ambientale dedicato. A deciderlo è CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, con una delibera che intercetta uno dei formati più diffusi nel consumo quotidiano italiano.
Il nuovo Contributo Ambientale CONAI (CAC) per questa categoria è fissato a 45,00 €/t. La misura nasce dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni europee che ampliano la definizione di imballaggio, ricomprendendo anche quelli destinati a essere conferiti nella raccolta insieme al prodotto, quindi ancora pieni.
La logica è quella della coerenza tra contenuto e contenitore. A fine vita, capsule e cialde contengono il residuo del prodotto, il caffè esausto, e questo consente un avvio congiunto al riciclo organico. Il conferimento avviene nella raccolta dell’umido, con successivo trattamento negli impianti organici per la produzione di compost di qualità.
Si tratta di un contributo a carattere temporaneo. CONAI prevede un monitoraggio di almeno dodici mesi, al termine del quale il valore sarà rivalutato sulla base delle evidenze raccolte.
La novità sulle capsule si inserisce in un pacchetto più ampio di variazioni deliberate dal Consiglio di amministrazione, dopo il confronto con i consorzi di filiera Rilegno, Biorepack e Coreve. Dal 1° gennaio 2027 aumenta il CAC sugli imballaggi in legno, che passa da 10,00 a 12,00 €/t, e sugli imballaggi in vetro, che sale da 40,00 a 48,00 €/t.
Per il vetro la revisione risponde a un contesto di mercato complesso, segnato da valori contenuti per i rottami e da una domanda in contrazione legata ai minori consumi nei settori storicamente trainanti come vino e bevande in genere. Un dato che fotografa da vicino le tensioni della filiera beverage.
Le rimodulazioni toccano anche le procedure semplificate per l’import di imballaggi pieni. Il calcolo forfettario per tara passerà da 131 a 132 €/t dal 1° gennaio 2027, mentre restano invariate le aliquote a valore per prodotti alimentari (0,25%) e non alimentari (0,11%).
Per il comparto del caffè porzionato, il segnale è chiaro. Il compostabile non è più solo una scelta di posizionamento green, ma un formato che entra a pieno titolo nel perimetro degli imballaggi regolati, con costi e responsabilità di filiera definiti.
INFO: conai.org




