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Nel 2025 Crealis porta le rinnovabili dal 18 al 42% e taglia un quarto delle emissioni

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In dodici mesi la quota di elettricità rinnovabile è più che raddoppiata. È il dato che pesa di più nel Sustainability Report 2025 di Crealis, il gruppo con sede a Bodio Lomnago specializzato in soluzioni di chiusura e sovrachiusura per vini, spiriti, birre, oli e aceti. L’energia elettrica da fonti rinnovabili è passata dal 18% al 42% del fabbisogno complessivo, trainando una riduzione del 24% delle emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 rispetto al 2024.

Energia rinnovabile più che raddoppiata in un anno

Il salto arriva da tre leve combinate, gli investimenti nella produzione fotovoltaica, l’elettrificazione dei processi e gli interventi di efficienza energetica. Le emissioni considerate sono quelle dirette (Scope 1) e quelle indirette legate all’energia acquistata (Scope 2), il perimetro su cui il gruppo concentra il proprio percorso di decarbonizzazione.

Dallo stagno riciclato alla carta accoppiata

Il report mette al centro anche l’innovazione di prodotto. Nel 2025 Crealis ha ampliato il portafoglio di soluzioni a ridotto impatto ambientale con materiali riciclati, componenti alleggeriti e materiali alternativi. Tra le novità figurano la capsula in stagno riciclato Virtuo, il liner in sughero TOP-L per tappi corona e la linea Green Tech, che comprende il capsulone Symbiosis, realizzato principalmente in carta accoppiata con alluminio.

I numeri sull’impronta di carbonio sono dichiarati dall’azienda con metodologie diverse. La riduzione del 61% riguarda il confronto tra una capsula TinClass convenzionale e una capsula TinClass in stagno riciclato al 100% (Virtuo), dove l’impronta della capsula convenzionale deriva da una valutazione indipendente del ciclo di vita (LCA) condotta nel 2024 con Deloitte, mentre quella della capsula riciclata è un valore stimato sui dati di un fornitore di stagno riciclato al 100%. La riduzione del 12,5% confronta invece una capsula a corona con guarnizione in polietilene e una con guarnizione in sughero, entrambe analizzate con LCA indipendente condotta nel 2025 da Consilia Associati.

Sicurezza sul lavoro e ascolto dei collaboratori

Sul fronte delle persone il gruppo segnala una riduzione degli incidenti sul lavoro pari al 9% e 5 degli 8 siti produttivi europei certificati ISO 45001, lo standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Nel corso dell’anno è stata lanciata anche la prima indagine Employee Net Promoter Score (eNPS) a livello di gruppo, utile a raccogliere indicazioni sul coinvolgimento dei collaboratori e sulle priorità future in tema di leadership e sviluppo dei talenti.

Fornitori strategici e criteri ESG

Prosegue in parallelo il lavoro sulla responsabilità nella catena di fornitura. L’81% dei fornitori strategici ha sottoscritto il codice di condotta di Crealis e 20 fornitori strategici sono stati valutati in base a criteri ESG.

«Il 2025 ha rappresentato un anno importante di trasformazione per Crealis. In un contesto caratterizzato da nuove sfide economiche e ambientali, abbiamo continuato a rafforzare il Gruppo e a trasformare i nostri impegni di sostenibilità in azioni concrete. Guardando al 2026, continueremo ad accelerare il percorso di integrazione, innovazione e decarbonizzazione per creare valore per i nostri clienti riducendo al contempo l’impatto ambientale», commenta Enrico Bracesco, CEO di Crealis.

Per il comparto delle chiusure enologiche il segnale è chiaro. La domanda di packaging a minore intensità di carbonio non arriva più solo dai brand premium ma entra nei capitolati di fornitura, e il mix energetico degli stabilimenti diventa un parametro di selezione al pari di prestazioni ed estetica.

INFO: www.crealisgroup.com

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