Un catalogo ampio, costruito per rispondere alle esigenze di locali e consumatori diversi, e un lavoro di sviluppo dei marchi nel tempo. È questa la strategia raccontata ai microfoni di beverfood.com da Samuele Fazio Boerci, direttore commerciale di D&C, in occasione del Roma Bar Show 2026. Dalla competition di Etsu Gin alla collaborazione con Ivano Trombino, passando per Anselmo e il rinnovamento di Abbondio, l’intervista presenta le principali novità dell’azienda.
Per D&C la manifestazione è cominciata con l’opening party insieme a Etsu Gin, preceduto nel pomeriggio da una competizione dedicata al gin giapponese. “Etsu è un brand con cui noi siamo in relazione da ormai otto anni”, racconta Fazio Boerci. Un percorso che comprende il progetto Etsu Embassies, una rete di locali di riferimento per il marchio in Italia e in Europa.
La sfida ha coinvolto i rappresentanti di otto locali selezionati, impegnati nel riconoscimento di botaniche giapponesi e nella preparazione di cocktail ispirati alla cultura nipponica. A vincere è stato un bartender italiano, che avrà l’opportunità di visitare la distilleria in Giappone e approfondire le origini del brand.
Il lavoro su Etsu offre anche lo spunto per spiegare la filosofia distributiva di D&C: “Il nostro catalogo è ampio ma non ricco di sovrapposizioni”. L’azienda opera a livello nazionale, dall’Ho.Re.Ca. alla grande distribuzione, con l’obiettivo di offrire proposte differenziate per tipologia di locale, operatore e clientela. “Lavoriamo solo con brand in esclusiva sul territorio italiano”, precisa Fazio Boerci, sottolineando la responsabilità di un’impresa familiare nel costruire e far crescere i marchi rappresentati.
Tra le novità presentate spicca la collaborazione con Ivano Trombino, già noto per aver creato l’amaro Jefferson. Il percorso comprende Amaro Mangiafuoco, ispirato al personaggio di Collodi, burbero nell’aspetto ma capace di rivelare un cuore buono. “È un amaro a 35 gradi dal carattere molto deciso”, spiega Fazio Boerci. Di segno diverso Zazà, un amaro a 19% vol., dal profilo più dolce, il cui racconto richiama una storia d’amore e l’atmosfera raccolta delle conversazioni serali.
La cultura giapponese incontra invece le radici calabresi di Trombino nel progetto Satoyama. Il riferimento è all’armonia con la natura, interpretata attraverso ingredienti e suggestioni del territorio. Parlando del gin, Fazio Boerci chiarisce: “In questo caso però non è un gin giapponese, perché è un gin calabro”. Tra le referenze illustrate figurano Sato Nashi, amaro senza zucchero utilizzabile anche in gastronomia, Kohaku, gin della gamma, e Momo, cordiale alla pesca.
Spazio anche ad Anselmo, storico marchio torinese che affianca al vermouth una proposta rivolta alla miscelazione, con bitter, fernet e gin. Tra le particolarità emerge il Gin Italiano Wood Finish, prodotto in piccoli lotti: il 5% del blend viene affinato in botti che hanno precedentemente contenuto Barbera e Nebbiolo, aggiungendo un ulteriore richiamo al territorio piemontese.
Le novità interessano infine i marchi di proprietà. Abbondio, storico nome delle bibite originario di Tortona, rinnova la propria veste grafica mantenendo il legame con le caratteristiche pin-up delle bottiglie, affiancate anche da personaggi maschili. Completa il quadro San Fruttuoso, limoncello realizzato con Limone di Sorrento IGP, che amplia la proposta di D&C nel mondo dei liquori italiani.
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