Il caffè professionale corre e traina tutto il resto. De’ Longhi chiude il primo semestre 2026 con ricavi a 1.676,3 milioni di euro, in crescita del 5,8% (8,0% a cambi costanti), un utile netto di competenza del Gruppo a 141,4 milioni (+21,2%) e una posizione finanziaria netta positiva per 686,6 milioni. Numeri che arrivano nell’anno in cui il Gruppo di Treviso celebra i primi venticinque anni di quotazione in Borsa.
Nel secondo trimestre i ricavi salgono a 898,7 milioni (+8,4%), con un adjusted Ebitda di 157,7 milioni pari al 17,6% dei ricavi (era il 15,0% nel secondo trimestre 2025) e un utile netto di competenza del Gruppo a 79,7 milioni, in aumento del 34,5%.
I risultati portano il Consiglio di Amministrazione, riunito il 30 luglio, a rivedere al rialzo la guidance sull’EBITDA adjusted, ora atteso in un range di 670-690 milioni contro la precedente stima di 640-660 milioni, confermando la crescita del fatturato a un tasso mid-single-digit.
Il commento dell’amministratore delegato
Ha commentato l’amministratore delegato Fabio de’ Longhi: “I solidi risultati del primo semestre 2026 rappresentano la cornice ideale per celebrare i nostri primi venticinque anni di quotazione. Questo traguardo segna un percorso di trasformazione in cui, grazie all’impegno e alla passione delle nostre persone, abbiamo saputo evolvere costantemente la nostra strategia, portando i ricavi da meno di 1 miliardo di euro a un record previsto di quasi 4 miliardi nel 2026, decuplicando l’utile netto e generando un significativo valore per gli azionisti”.
Sul trimestre, l’AD sottolinea la spinta del caffè professionale: “Il comparto del caffè professionale prosegue la sua crescita a doppia cifra, trainato dalla leadership di La Marzocco ed Eversys nella fascia high-end e dall’espansione del segmento prosumer. Entrambi i trend sono sostenuti dalla costante premiumization del settore e da un’incisiva strategia di brand engagement rivolta alla comunità di appassionati e specialisti”. De’ Longhi cita anche i premi vinti dai marchi del Gruppo al Cannes Lions Festival 2026, definiti “straordinaria conferma dell’identità lifestyle dei nostri marchi”.
La divisione professionale corre a +36%
Il motore della crescita è la divisione professionale, che nel semestre segna un fatturato di 302,8 milioni in aumento del 36,3% (40,0% a cambi costanti) e nel secondo trimestre di 163,8 milioni (+33,2%). A trainare sono La Marzocco ed Eversys, che intercettano il trend di premiumization dell’espresso grazie al posizionamento nella fascia alta e all’espansione del segmento prosumer. La marginalità della divisione sale al 32% (dal 26,4% del primo semestre 2025), ben sopra la media di Gruppo. Un ritmo che conferma la traiettoria già emersa a fine 2025, quando i due marchi avevano chiuso l’anno a +40%.
La divisione household raggiunge nel semestre 1.379,8 milioni (+1,2%, +3,1% a cambi costanti), con un’accelerazione nel secondo trimestre a 738,7 milioni (+4,5%) dopo un avvio d’anno condizionato dal riassorbimento delle scorte in eccesso sul mercato. Il comparto caffè domestico cresce a un tasso mid-single-digit, mentre il segmento comfort (riscaldamento e condizionamento portatili) segna un progresso a doppia cifra, favorito dalle elevate temperature registrate nell’Europa continentale.
Sul fronte geografico, nel secondo trimestre l’Europa accelera con un +9,4% e l’area America cresce del 20,8% a cambi costanti, mentre l’area MEIA arretra del 12,2%, condizionata dalle criticità geopolitiche nella regione del Golfo.
Il confronto è con la semestrale 2025, chiusa a +11,3%.
+Info: www.delonghigroup.com



