Diageo presenta il Climate Transition Plan: riduzione emissioni, tutela dell’acqua e resilienza della catena del valore. Le considerazioni relative al rischio climatico sono parte integrante del modo in cui Diageo pianifica, gestisce e sviluppa la propria attività. Dalla produzione e distribuzione dei prodotti alle decisioni di investimento a lungo termine, si tratta di un elemento fondamentale del modo di fare impresa del gruppo.
Intraprendere azioni per ridurre le emissioni e limitare l’impatto sui cambiamenti climatici rimane una priorità. Parallelamente, l’azienda si concentra sulla minimizzazione degli impatti negativi dei cambiamenti climatici che si stanno già manifestando nelle comunità in cui opera. Con l’intensificarsi degli effetti climatici a livello globale, questo lavoro diventa sempre più importante, in particolare per sostenere le comunità, proteggere le risorse idriche essenziali e rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento.
L’approccio di Diageo all’azione per il clima coniuga mitigazione e adattamento, basandosi su una chiara comprensione dei presupposti e delle interdipendenze che influenzeranno l’attuazione nel tempo.
Il Climate Transition Plan
Questo si riflette nella fase successiva della strategia climatica del gruppo: il Climate Transition Plan (CTP). Il piano definisce un percorso chiaro per ridurre le emissioni in tutte le attività e nella catena del valore, gestire i rischi legati al clima e preparare l’azienda a un futuro a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Si tratta di una tabella di marcia destinata a evolversi al variare delle condizioni.
La strategia si basa su tre principi fondamentali: perseguire sia la mitigazione che l’adattamento ai cambiamenti climatici; concentrare investimenti e sforzi laddove è possibile avere il maggiore impatto; amplificare il progresso attraverso la collaborazione lungo tutta la catena del valore e oltre.
Energie rinnovabili e collaborazione con i fornitori
In tutte le proprie attività, Diageo punta a ridurre le emissioni aumentando l’utilizzo di energie rinnovabili, migliorando l’efficienza dei processi e del consumo energetico e innovando le modalità di produzione, confezionamento e trasporto dei prodotti. Oltre alle attività dirette, il gruppo continuerà a collaborare con fornitori, agricoltori e clienti per affrontare le sfide lungo tutta la catena del valore, nella consapevolezza che l’azione collettiva è essenziale per ottenere un impatto su larga scala.
L’acqua come rischio strategico
La strategia va oltre le sole emissioni di carbonio, adottando un approccio olistico che integra l’azione per il clima con la gestione delle risorse idriche, l’agricoltura, la natura e l’economia circolare. Questo è particolarmente evidente nelle azioni di adattamento, dove l’acqua — elemento centrale dei prodotti Diageo e, sempre più, il rischio climatico più strategico per il gruppo — richiede un’attenzione urgente e costante.
Il piano di transizione climatica si fonda sulla trasparenza, definendo chiaramente presupposti e dipendenze principali, molte delle quali sono al di fuori del controllo diretto dell’azienda. Nel loro insieme, questi elementi sono progettati per costruire una catena di approvvigionamento più resiliente, sostenere l’azione collettiva per il clima e garantire che l’attività possa continuare a operare efficacemente in un contesto di crescenti rischi climatici.
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