Con il fischio d’inizio dei Mondiali FIFA 2026 appena suonato (la prima partita si è giocata l’11 giugno tra Messico e Sudafrica), il torneo più grande nella storia della FIFA entra nel vivo. Sei settimane, 104 partite, tre paesi ospitanti (Stati Uniti, Canada e Messico) e una platea globale attesa in miliardi di spettatori. In questo scenario Diageo gioca la sua partita da Official Spirits Supporter delle Americhe, prima volta in assoluto per un produttore di spirits in una competizione di questa portata.
La presenza del gruppo coprirà l’intera durata del torneo in tutte e 16 le città ospitanti, con un obiettivo dichiarato: intercettare i consumatori nei momenti che contano, prima del calcio d’inizio, durante il match e dopo il fischio finale. Pop-up dedicati alla tequila negli aeroporti delle Americhe, fan festival nelle città ospitanti, la rivalità tra margarita classica e margarita piccante e partnership con pub e bar da Città del Messico a Vancouver fino a New York.
Cinque brand per il palcoscenico più grande del calcio
Il cuore dell’operazione è una collezione di bottiglie in edizione limitata che riunisce cinque marchi del portfolio: Smirnoff, Don Julio, Buchanan’s, Casamigos e Johnnie Walker, ciascuno reinterpretato per l’occasione sportiva. Tra le novità più iconiche, la bottiglia Don Julio 1942 ispirata al trofeo dei Mondiali, con finitura dorata e chiusura color malachite, venduta negli Stati Uniti a 225 dollari.
Sul fronte ambassador, Casamigos ha schierato l’attrice Gabrielle Union insieme all’attore e comico Keegan-Michael Key, mentre Buchanan’s ha puntato sul due volte vincitore di Latin Grammy Rauw Alejandro. La bottiglia Don Julio è stata svelata in uno spot con due leggende del calcio, l’ex terzino brasiliano Roberto Carlos e l’attaccante francese Thierry Henry.
Consumo responsabile al centro
Ogni attivazione poggia sull’impegno verso il bere responsabile e la creazione di esperienze positive per i tifosi. Il gruppo invita ad accompagnare i drink con il cibo, ad alternare acqua e alternative analcoliche e a dosare con precisione le porzioni, mettendo a disposizione un calcolatore dedicato alle misure standard.
Per i Mondiali 2026 Diageo ha inoltre creato una collezione di cocktail signature pensati per offrire ai consumatori modi semplici e memorabili di celebrare il torneo, dalle riunioni casalinghe nei giorni delle partite ai fan festival e ai bar delle Americhe.
Oltre il valore di marketing, l’operazione segna un precedente per il settore: è la prima volta che un produttore di spirits sostiene i Mondiali a questo livello, in una competizione che FIFA stima possa generare 2,8 miliardi di dollari di sponsorizzazioni nel 2026. Un segnale di quanto il legame tra calcio, socialità e beverage sia diventato terreno strategico per i grandi gruppi.
INFO: diageo.com



